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Mondiali U23 di canottaggio, Italia in crescita: due medaglie e cinque quarti posti a Duisburg
L’Italia chiude i Mondiali U23 di canottaggio 2026 con un argento, un bronzo e cinque quarti posti. Il bilancio di Duisburg conferma la crescita del movimento azzurro.
L’Italia archivia con segnali decisamente incoraggianti la propria partecipazione ai Mondiali Under 23 di canottaggio disputati a Duisburg, in Germania. Il bilancio finale parla di due medaglie conquistate: un argento e un bronzo, alle quali si aggiungono cinque quarti posti, risultati che testimoniano la competitività della giovane squadra azzurra e le prospettive di crescita del movimento nazionale.
Canottaggio: due medaglie che confermano il valore degli azzurri
Le soddisfazioni più importanti sono arrivate nella prima giornata di finali. Igor Zappa ha conquistato una prestigiosa medaglia d’argento nel singolo PR3 maschile, mentre il quattro di coppia femminile composto da Noemi De Vincenzi, Maria Lanciano, Aurora Spirito e Irene Gattiglia ha centrato un brillante bronzo iridato. Due risultati di assoluto valore che hanno permesso all’Italia di salire sul podio mondiale e confermare il buon lavoro svolto dal settore giovanile.
Cinque quarti posti lasciano anche qualche rimpianto
Accanto alle medaglie non sono mancati i rimpianti. Ben cinque equipaggi hanno infatti chiuso la propria prova ai piedi del podio, sfiorando una medaglia che avrebbe reso ancora più ricco il bottino azzurro. Tra le prestazioni più significative figurano i quarti posti conquistati dal due senza maschile, dal doppio maschile e dal doppio pesi leggeri femminile, ai quali si sono aggiunti altri piazzamenti di rilievo nelle finali disputate nell’ultima giornata della manifestazione.

Un movimento in costante crescita
Oltre ai podi, il dato che emerge con maggiore forza è la continuità di rendimento della spedizione italiana. Numerosi equipaggi hanno raggiunto le finali A, dimostrando profondità, qualità tecnica e la capacità di competere stabilmente con le nazioni più forti del panorama internazionale. La presenza costante nelle posizioni di vertice rappresenta un indicatore importante per il futuro del canottaggio italiano, che continua a investire sui giovani con risultati sempre più incoraggianti.
Duisburg rappresenta una base solida per il futuro del canottaggio azzurro
Il bilancio conclusivo dei Mondiali Under 23 va oltre il semplice conteggio delle medaglie. L’argento, il bronzo e i numerosi piazzamenti tra i primi quattro confermano che il vivaio azzurro dispone di atleti pronti a raccogliere il testimone della nazionale maggiore nei prossimi anni. La rassegna iridata tedesca consegna quindi un’Italia competitiva, capace di lottare per il podio in numerose specialità e di guardare con fiducia ai prossimi appuntamenti internazionali. Duisburg certifica una crescita concreta che rappresenta un’ottima base su cui costruire il futuro del canottaggio azzurro.
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Giorgio Malan bronzo agli Europei di pentathlon
Giorgio Malan conquista il bronzo agli Europei di pentathlon moderno a Istanbul. L’azzurro rimonta nel laser run e sale ancora sul podio.

Generato con AI
Giorgio Malanhttps://tuttolosport.it è ancora una volta sul podio europeo. L’azzurro ha conquistato la medaglia di bronzo nella finale individuale maschile degli Europei di pentathlon moderno 2026, in corso a Istanbul, confermandosi ai vertici della disciplina. Il risultato arricchisce ulteriormente il palmarès del pentatleta italiano, già campione europeo nel 2023 e argento continentale nel 2024. Malan, bronzo olimpico a Parigi 2024, aggiunge così un’altra medaglia pesante alla propria carriera internazionale.
Malan, una rimonta decisiva nel laser run
La medaglia è arrivata al termine di una gara nella quale l’azzurro ha dato il meglio soprattutto nella fase conclusiva. Il laser run si è rivelato determinante per la rimonta di Malan, che ha chiuso la prova con il tempo di 9’56”, riuscendo a risalire fino alla terza posizione. Il pentatleta delle Fiamme Azzurre ha completato la sua prova con 1592 punti, piazzandosi alle spalle del vincitore Egor Gromadskii, oro con 1606 punti, e dell’ungherese Botond Tamas, argento a quota 1599. Un distacco minimo dal secondo gradino del podio certifica quanto sia stata combattuta la sfida per le medaglie.

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Un altro podio europeo per l’azzurro
Il bronzo conquistato a Istanbul conferma la straordinaria continuità di Malan nel panorama continentale. Dopo l’oro del 2023 e l’argento del 2024, l’azzurro torna infatti sul podio degli Europei. Un risultato particolarmente significativo considerando anche il percorso compiuto negli ultimi anni, culminato con lo storico bronzo olimpico conquistato a Parigi 2024. Malan si conferma quindi uno dei punti di riferimento del pentathlon moderno italiano e internazionale.
Europei di pentathlon, Malan guarda già avanti
La medaglia di Istanbul rappresenta inoltre un’importante tappa in vista dei prossimi appuntamenti della stagione. Il calendario internazionale prevede infatti a fine agosto i Campionati del Mondo di pentathlon moderno, in programma a Guiyang, in Cina. Per l’azzurro ci sarà quindi subito la possibilità di trasformare il bronzo europeo in ulteriore fiducia. L’azzurro ha dimostrato ancora una volta di possedere qualità, esperienza e soprattutto una grande capacità di reagire nei momenti decisivi della gara.
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Boxe, Etinosa Oliha ko ai punti: McKenna è campione IBF
Boxe: Etinosa Oliha perde ai punti contro Aaron McKenna nella sfida per il titolo mondiale IBF dei pesi medi. Sfuma il sogno iridato dell’italiano.

Si ferma sul più bello il percorso di Etinosa Oliha verso il titolo mondiale. Il pugile italiano deve arrendersi ad Aaron McKenna nella sfida valida per la cintura IBF dei pesi medi, al termine di un incontro nel quale l’irlandese riesce a imporsi con chiarezza ai punti. Una sconfitta amara per Oliha, che aveva l’opportunità di conquistare una delle corone più prestigiose della boxe mondiale. Il verdetto dei giudici premia McKenna, autore di una prestazione solida e capace di mantenere il controllo del match per larga parte della sfida.
Boxe: McKenna prende il controllo del match
Fin dalle prime riprese l’irlandese prova a imporre il proprio ritmo, cercando di gestire la distanza e impedire a Oliha di trovare continuità nelle proprie combinazioni. Il pugile italiano prova a rispondere, ma fatica a trovare gli spazi necessari per ribaltare l’inerzia dell’incontro. McKenna appare più efficace nella gestione del combattimento e riesce progressivamente a costruire un vantaggio importante ai punti. Oliha non smette comunque di cercare la reazione, ma l’avversario riesce a mantenere alta la concentrazione fino all’ultima ripresa.
Etinosa Oliha, una rincorsa che non basta
Con il passare dei round, l’italiano prova ad aumentare la pressione e a cambiare l’andamento della sfida. Oliha cerca maggiormente lo scambio e prova a trovare la combinazione decisiva per riaprire il match. McKenna, però, risponde con ordine, continuando a sfruttare le proprie caratteristiche e a gestire le fasi dell’incontro. Alla fine dei round previsti, la cintura mondiale IBF resta quindi nelle mani dell’irlandese, mentre per Oliha arriva una battuta d’arresto nel momento più importante della sua carriera.

McKenna nuovo campione IBF dei pesi medi
Il verdetto dei giudici premia dunque Aaron McKenna, che conquista il titolo mondiale IBF dei pesi medi. Una vittoria costruita attraverso una prestazione continua e ordinata, nella quale l’irlandese è riuscito a limitare le iniziative dell’avversario e a mettere insieme un punteggio sufficiente per portare a casa la cintura. Per Oliha resta invece la consapevolezza di aver raggiunto un palcoscenico di altissimo livello. La sconfitta interrompe la sua rincorsa al titolo mondiale, ma rappresenta anche un’esperienza preziosa nel percorso di crescita del pugile italiano.
Il sogno mondiale di Oliha è rinviato
La notte del titolo non si conclude come sperato per Etinosa Oliha. L’italiano deve lasciare la cintura a McKenna dopo una sfida nella quale l’irlandese ha saputo essere più efficace ai punti. Il sogno mondiale è quindi soltanto rimandato. Oliha avrà ora l’opportunità di analizzare quanto accaduto e ripartire da questa esperienza per tornare a inseguire una nuova chance iridata. Aaron McKenna conquista il titolo mondiale IBF dei pesi medi, mentre Etinosa Oliha incassa una sconfitta dalla quale ripartire.
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Europei di tuffi: Pellacani-Pizzini oro. Italia da record
Chiara Pellacani ed Elisa Pizzini conquistano l’oro agli Europei nei tuffi sincro dal trampolino 3 metri. Per la Pellacani è il quinto titolo.
Un’altra pagina di storia per i tuffi italiani. Agli Europei di Parigi, Chiara Pellacani ed Elisa Pizzini conquistano la medaglia d’oro nel sincro dal trampolino di 3 metri, regalando all’Italia un successo dal peso enorme. La coppia azzurra ha dominato la finale grazie a una prestazione di grande qualità tecnica, caratterizzata da precisione, continuità e una perfetta sintonia tra le due atlete. Un trionfo che conferma il valore del movimento italiano e consacra ancora una volta Pellacani tra le protagoniste assolute della disciplina.
Europei, Pellacani nella leggenda: quinto oro europeo
Per Chiara Pellacani il successo di Parigi rappresenta un risultato speciale: l’azzurra raggiunge quota cinque medaglie d’oro agli Europei, entrando sempre più nella storia dei tuffi italiani. La romana, già protagonista nelle competizioni internazionali con numerosi podi e titoli, continua a migliorare il proprio palmarès confermandosi una delle atlete più complete del panorama mondiale. Negli anni Pellacani ha conquistato importanti risultati sia nelle gare individuali sia nelle prove sincronizzate, diventando un punto di riferimento della Nazionale.

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Elisa Pizzini, talento e crescita al fianco della campionessa azzurra
Accanto a Pellacani, grande protagonista anche Elisa Pizzini, che ha contribuito in maniera decisiva alla conquista dell’oro. La giovane tuffatrice italiana ha mostrato maturità e personalità in una finale di altissimo livello, confermando il percorso di crescita intrapreso negli ultimi anni. La coppia azzurra rappresenta una delle nuove certezze del sincro italiano e raccoglie l’eredità di grandi campionesse del passato, mantenendo alto il livello della scuola tricolore nei tuffi.
Italia protagonista agli Europei: un successo che vale doppio
La vittoria di Pellacani e Pizzini non è soltanto un oro europeo, ma anche il segnale della grande competitività raggiunta dalla Nazionale italiana. Il lavoro tecnico, la qualità degli atleti e la continuità dei risultati stanno portando il movimento azzurro ai vertici internazionali. A Parigi arriva quindi una nuova consacrazione per Chiara Pellacani, capace ancora una volta di trasformare una gara importante in un appuntamento storico. L’Italia dei tuffi festeggia una campionessa ormai entrata nella leggenda.
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