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Scherma, Italia campione del mondo nella spada femminile
L’Italia conquista l’oro nella spada femminile ai Mondiali di scherma 2026 di Hong Kong. Caforio, Fiamingo, Rizzi e Santuccio superano l’Estonia e riportano le azzurre sul tetto del mondo.
L’Italia della scherma scrive un’altra pagina memorabile della propria storia. Ai Mondiali di Hong Kong, il quartetto composto da Gaia Caforio, Rossella Fiamingo, Giulia Rizzi e Alberta Santuccio ha conquistato la medaglia d’oro nella prova a squadre di spada femminile, riportando il tricolore sul gradino più alto del podio iridato dopo 17 anni.
Scherma, finale al cardiopalma: Estonia battuta di misura
La finale contro l’Estonia ha regalato emozioni fino all’ultima stoccata. Le azzurre hanno saputo gestire il vantaggio costruito nel corso dell’incontro, resistendo al ritorno delle avversarie e imponendosi con il punteggio di 31-30 al termine di un assalto ricco di tensione e colpi di scena. Il successo conferma l’eccellente stato di salute della scherma italiana e certifica il valore di un gruppo capace di imporsi ai massimi livelli internazionali.
Un quartetto protagonista della storia azzurra
Determinante il contributo di Gaia Caforio, Rossella Fiamingo, Giulia Rizzi e Alberta Santuccio, protagoniste di un percorso impeccabile lungo tutto il torneo. La squadra ha mostrato compattezza, solidità mentale e grande qualità tecnica, riuscendo a superare ogni ostacolo fino alla sfida decisiva. Per Fiamingo, Rizzi e Santuccio si tratta dell’ennesima conferma in una carriera ricca di successi, mentre Caforio impreziosisce ulteriormente la propria crescita internazionale con un titolo mondiale destinato a lasciare il segno.

Italia sul tetto del mondo dopo 17 anni
L’oro conquistato a Hong Kong assume un valore ancora più significativo perché interrompe un’attesa lunga 17 anni nella spada femminile a squadre ai Mondiali. Un risultato che consolida la tradizione vincente della scherma italiana e conferma il lavoro svolto dallo staff tecnico e dalla federazione nella valorizzazione dei talenti. La vittoria arriva inoltre dopo il trionfo olimpico delle azzurre, a testimonianza della continuità di rendimento di una nazionale che continua a essere un punto di riferimento assoluto nel panorama internazionale.
Un Mondiale da incorniciare per la scherma italiana
Il trionfo nella spada femminile rappresenta uno dei momenti più prestigiosi della spedizione azzurra ai Mondiali 2026. L’Italia continua così ad arricchire il proprio medagliere, confermandosi tra le nazioni leader della scherma mondiale. La prestazione di Caforio, Fiamingo, Rizzi e Santuccio resterà tra le immagini simbolo della rassegna iridata di Hong Kong, premiando una squadra capace di unire esperienza, talento e grande determinazione nei momenti decisivi.
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Boxe, Cristian Zara batte Contino e resta campione d’Europa
Boxe: Cristian Zara batte Salvatore Contino per KOT alla nona ripresa e conserva il titolo europeo dei pesi gallo nel derby italiano di Carbonia.

Generato con AI
Cristian Zara si conferma campione d’Europa dei pesi gallo. Il pugile sardo ha difeso con successo la cintura continentale superando Salvatore Contino per KOT alla nona ripresa sul ring della Grande Miniera di Serbariu, a Carbonia. Il derby italiano per il titolo europeo si è concluso dunque con la vittoria del campione in carica. Zara, 28 anni, ha imposto progressivamente il proprio pugilato contro il trentaseienne Contino, riuscendo a chiudere il match prima del limite.
Boxe: Zara-Contino, il match si decide alla nona ripresa
La sfida ha avuto una svolta decisiva nel corso del nono round. Zara ha trovato la soluzione per mettere in difficoltà lo sfidante con una serie di montanti, mandandolo al tappeto. Contino è riuscito a rialzarsi, ma le condizioni dello sfidante hanno portato all’interruzione dell’incontro pochi secondi più tardi. È arrivato così il KOT che ha consegnato a Zara la conferma del titolo europeo dei pesi gallo. (Il campione sardo ha inoltre scelto durante il combattimento una particolare impostazione in guardia destra, sfruttando il jab per impedire a Contino di trovare con continuità la distanza necessaria per portare i propri colpi.

Boxe, Zara mantiene la corona europea
Per Cristian Zara si tratta di un’altra importante conferma nel percorso ai vertici della boxe continentale. Il pugile sardo aveva conquistato il titolo europeo dei pesi gallo nel 2025 contro Vincenzo Picardi e ha ora aggiunto un’altra difesa positiva al proprio percorso. La vittoria di Carbonia mantiene inoltre a 19 il numero degli italiani capaci di conquistare il titolo europeo dei pesi gallo, secondo i dati riportati alla vigilia dell’incontro.
Carbonia celebra il pugilato italiano
L’incontro tra Zara e Contino è stato il momento centrale della manifestazione organizzata a Carbonia e inserita nelle celebrazioni per i 110 anni della Federazione Pugilistica Italiana. L’evento è stato organizzato da OPI Since 82 e trasmesso in streaming su DAZN. Per Zara, invece, la serata si chiude con la cintura ancora saldamente nelle proprie mani e con la possibilità di guardare ai prossimi appuntamenti della carriera partendo dalla conferma del titolo europeo.
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Canoa polo, Italia-Nuova Zelanda 5-2: rimonta ai Mondiali
Italia-Nuova Zelanda finisce 5-2 ai Mondiali di canoa polo 2026: gli azzurri rimontano e centrano la quinta vittoria consecutiva a Duisburg.

Generato con AI
L’Italia della canoa polo continua la sua marcia ai Mondiali di Duisburg. La Nazionale maschile ha superato la Nuova Zelanda per 5-2, conquistando la quinta vittoria consecutiva nella rassegna iridata e mantenendo l’imbattibilità anche nella seconda fase del torneo. Gli azzurri hanno dovuto reagire a un avvio complicato, ma sono riusciti a ribaltare rapidamente l’inerzia della partita. Dopo il successo per 2-0 ottenuto contro il Portogallo nella precedente sfida, l’Italia ha centrato un altro risultato importante, portandosi a 6 punti nel Gruppo O.
Canoa polo: Italia-Nuova Zelanda, la rimonta degli azzurri
La partita non è iniziata nel migliore dei modi per la formazione italiana. La Nuova Zelanda ha infatti trovato il vantaggio dopo 6’48”, con Liam Frost, costringendo gli azzurri a inseguire. La reazione dell’Italia è stata però immediata e soprattutto devastante. In meno di otto minuti la Nazionale ha realizzato ben cinque reti, ribaltando completamente il risultato. A firmare la rimonta sono stati Paolo Messina, autore di una doppietta, Alessandro Schiano di Cola, Fabrizio Massa e Andrea Bertelloni. Una sequenza di gol che ha permesso agli azzurri di mettere in sicurezza la partita e indirizzare definitivamente la sfida. La Nuova Zelanda ha provato a riaprire il confronto nel finale con Phillip Massarotto, autore della seconda rete neozelandese, ma l’Italia ha mantenuto il controllo fino alla sirena, chiudendo sul definitivo 5-2.

Mondiali canoa polo, Italia a punteggio pieno
Grazie a questo successo, l’Italia sale a 6 punti nel Gruppo O e condivide la vetta con la Germania, padrona di casa. I tedeschi hanno superato nettamente la Svizzera con il risultato di 6-0, mentre la Polonia ha battuto il Portogallo 6-2, portandosi a quota 3. Il regolamento prevede che le prime due classificate del gruppo accedano alle semifinali, dove affronteranno le migliori due formazioni del Gruppo P. Per gli azzurri, dunque, la qualificazione resta l’obiettivo immediato. Dopo una prima fase chiusa a punteggio pieno e con tre vittorie contro Malesia, Svezia e Paesi Bassi, l’Italia ha iniziato la seconda parte del torneo con due successi consecutivi.
Ora la sfida contro la Polonia
Il calendario propone adesso un confronto particolarmente importante contro la Polonia. Gli azzurri torneranno infatti in acqua nel pomeriggio per affrontare una diretta concorrente nella corsa verso le semifinali. La seconda fase si concluderà poi con le sfide contro Svizzera e Germania, due appuntamenti che potranno definire la classifica finale del raggruppamento. L’Italia arriva a questo decisivo segmento dei Mondiali di canoa polo con un dato significativo: cinque vittorie consecutive e nessuna sconfitta. La rimonta contro la Nuova Zelanda conferma inoltre la capacità degli azzurri di reagire anche nelle situazioni più complicate.
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Taekwondo, Valentina Arlotti: bronzo storico ai Mondiali
Taekwondo: Valentina Arlotti conquista il bronzo ai Mondiali di Poomsae in Corea del Sud: è la prima medaglia italiana nel freestyle individuale.

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Valentina Arlotti entra nella storia del taekwondo italiano. L’azzurra ha conquistato la medaglia di bronzo nell’individuale femminile Over 17 ai Campionati Mondiali di Poomsae, in corso a Chuncheon, in Corea del Sud. Un risultato di grande rilievo per il movimento italiano, perché si tratta della prima medaglia iridata conquistata dall’Italia nel freestyle individuale. La competizione si sta svolgendo all’Air Dome di Songam Sports Town, dove sono impegnati atleti provenienti da tutto il mondo. Arlotti è riuscita a superare la semifinale e a garantirsi l’accesso all’atto conclusivo, chiudendo poi la finale al terzo posto e salendo così sul podio iridato.
Taekwondo: Arlotti, bronzo storico nel freestyle
Il freestyle del taekwondo presenta caratteristiche differenti rispetto al combattimento. Gli atleti propongono una coreografia accompagnata dalla musica, combinando tecniche di calcio in volo, elementi acrobatici e movimenti tipici del poomsae. La prestazione viene quindi valutata dai giudici sia sotto il profilo tecnico sia per la qualità della presentazione. Per Arlotti si tratta del coronamento di un percorso costruito attraverso anni di lavoro e competizioni internazionali. L’azzurra, classe 1995 e originaria di Rimini, aveva già conquistato una medaglia d’argento nel freestyle individuale agli Europei del 2025 disputati a Tallinn. Il bronzo mondiale rappresenta però un traguardo ancora più significativo, essendo il primo podio iridato italiano nella specialità individuale.

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La gioia di Valentina Arlotti
Al termine della gara, Arlotti ha raccontato tutta la propria emozione per un risultato arrivato dopo un lungo percorso: “Sinceramente in questo momento sono incredula, devo ancora realizzare. Contenta è dire poco. Per questa gara mi sentivo molto carica e allo stesso tempo molto responsabile. Ci speravo, ma vedendo le mie avversarie, invece di abbattermi, mi sono rilassata e ho cercato di dare il massimo, rimanendo allegra e capendo che questa esperienza è una cosa unica e che va vissuta al meglio”.
Un risultato che premia sei anni di lavoro
Il podio conquistato in Corea del Sud rappresenta anche il punto più alto di un percorso internazionale iniziato diversi anni fa: “Dopo sei anni di competizioni internazionali sono finalmente riuscita a portare l’individuale al Mondiale, e non vedevo l’ora di far vedere tutto l’impegno e il sacrificio di questi anni di sport. Ricordo ancora il primo entry stage e l’emozione di entrare al Centro di Preparazione Olimpica di Roma, e ora sono qui: non mi sembra vero. Ringrazio mia moglie, tutta la mia famiglia e i maestri che, per gioco, mi hanno fatto cominciare questo incredibile sport. Ringrazio la Federazione, in particolare la maestra Elena Blundo e il maestro Andrea Notaro, e tutta la squadra per il supporto”.
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