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Rugby: la formazione dell’Italia contro la Scozia

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Sei Nazioni, SANZAAR, accordo rugby

Il commissario tecnico Fabio Roselli ha ufficializzato la formazione dell’Italia per la sfida contro la Scozia, valida per la terza giornata del Sei Nazioni Femminile di rugby. Le Azzurre scenderanno in campo sabato 25 aprile alle 17:30 allo Stadio Sergio Lanfranchi di Parma, in un match che segna anche il primo impegno casalingo nel torneo.

Rubgy, le scelte del CT azzurro

Tra le scelte del CT spiccano alcune novità e traguardi significativi. In prima linea partirà Silvia Turani, che raggiungerà le 50 presenze in maglia azzurra, insieme a Vecchini e Zanette, quest’ultima alla sua prima partita da titolare con la Nazionale. La seconda linea sarà affidata all’esperienza di Fedrighi e Duca, mentre in terza linea è confermato il trio composto da Sgorbini, Ranuccini e Giordano.

La mediana vedrà la coppia Stefan–Madia, mentre nel reparto arretrato spazio a D’Incà all’ala, affiancata da Mannini e Sillari al centro e Muzzo sull’altra fascia. A chiudere il triangolo allargato sarà Ostuni Minuzzi nel ruolo di estremo. In panchina tornano a disposizione Granzotto e Frangipani, mentre particolare attenzione è rivolta alla possibile prima convocazione di Margherita Tonellotto, che potrebbe diventare la nuova azzurra numero 226 in caso di debutto.

La formazione dell’Italia

15. Vittoria OSTUNI MINUZZI
14. Aura MUZZO
13. Michela SILLARI
12. Sara MANNINI
11. Alyssa D’INCÀ
10. Veronica MADIA
9. Sofia STEFAN
8. Elisa GIORDANO
7. Alissa RANUCCINI
6. Francesca SGORBINI
5. Giordana DUCA
4. Valeria FEDRIGHI
3. Vittoria ZANETTE
2. Vittoria VECCHINI
1. Silvia TURANI

Rugby

Rugby, accordo storico tra Sei Nazioni e SANZAAR: nasce una nuova alleanza mondiale

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Sei Nazioni, SANZAAR, accordo rugby

Rugby mondiale, Sei Nazioni e SANZAAR uniscono i diritti tv e commerciali. Ricavi condivisi tra dieci federazioni: la svolta parte dal 2028.

Il rugby internazionale si prepara a vivere una trasformazione destinata a cambiare gli equilibri economici e commerciali dell’intero movimento. Le federazioni del Sei Nazioni e della SANZAAR hanno raggiunto un’intesa per gestire congiuntamente la commercializzazione dei diritti televisivi e commerciali delle principali competizioni internazionali. Un accordo di portata storica, che punta a rafforzare il valore del rugby mondiale attraverso una strategia comune tra le grandi potenze dell’emisfero settentrionale e meridionale.

L’iniziativa coinvolge dieci federazioni: Italia, Inghilterra, Irlanda, Francia, Galles, Scozia, Sudafrica, Nuova Zelanda, Australia e Argentina. Si tratta delle nazioni fondatrici del Nations Championship, progetto che rappresenta uno dei principali punti di contatto tra i due emisferi. La novità più importante riguarda la possibilità di condividere i ricavi generati dalle diverse competizioni, superando un sistema nel quale ciascun blocco operava prevalentemente attraverso strategie commerciali separate.

Rugby, Sei Nazioni e SANZAAR insieme: come funzionerà il nuovo accordo

Il cuore dell’intesa è la creazione di una struttura commerciale comune, affidata a un’agenzia specializzata che opererà sotto la supervisione dei rappresentanti delle dieci federazioni coinvolte. L’obiettivo è presentare sul mercato un’offerta più ampia e competitiva, mettendo insieme alcuni dei prodotti più importanti del panorama rugbistico internazionale. Tra questi figurano il Sei Nazioni, il Rugby Championship e il Nations Championship, ma anche i tour dei British & Irish Lions e Rugby’s Greatest Rivalry, la storica sfida tra Nuova Zelanda e Sudafrica.

La principale innovazione sarà la distribuzione condivisa dei proventi. Le federazioni dell’emisfero sud potranno beneficiare anche delle entrate commerciali generate dal Sei Nazioni e dai British & Irish Lions. Allo stesso modo, le nazioni europee avranno accesso a una parte dei ricavi prodotti dalle competizioni organizzate nell’emisfero australe. Una scelta che potrebbe garantire maggiore stabilità economica alle federazioni e nuove risorse da investire nello sviluppo del movimento.

Diritti televisivi del rugby: la svolta arriverà nel 2030

L’intesa avrà un’attuazione progressiva. I primi effetti concreti sul fronte commerciale e delle sponsorizzazioni sono previsti dal 2028, anno nel quale si disputerà la seconda edizione del Nations Championship. Per quanto riguarda i diritti televisivi, invece, sarà necessario attendere il 2030. Gli attuali contratti di trasmissione del Sei Nazioni e delle competizioni SANZAAR rimarranno infatti in vigore fino al 2029.

Il nuovo ciclo rappresenterà quindi il momento decisivo per mettere sul mercato, attraverso una strategia coordinata, alcune delle proprietà più importanti del rugby internazionale. Non è necessariamente prevista la nascita di un unico canale televisivo mondiale. Le differenti normative nazionali, soprattutto quelle relative alla trasmissione gratuita degli eventi sportivi, continueranno a influenzare le modalità di distribuzione dei contenuti. La novità sarà piuttosto una gestione commerciale unificata, con l’obiettivo di valorizzare maggiormente i diritti nei diversi mercati.

Rugby mondiale, cosa cambia per le dieci federazioni

L’accordo tra Sei Nazioni e SANZAAR rappresenta un passaggio strategico per il futuro del rugby. La collaborazione tra Nord e Sud non si limiterà più soltanto agli appuntamenti sul campo, ma coinvolgerà direttamente anche la gestione delle risorse economiche. In un panorama sportivo nel quale la concorrenza per attirare pubblico, sponsor e investimenti è sempre più forte, presentarsi uniti potrebbe consentire al rugby di aumentare la propria competitività e raggiungere nuovi mercati.

La condivisione dei ricavi potrebbe inoltre contribuire a ridurre alcune differenze economiche tra le federazioni, offrendo maggiori opportunità di crescita e sviluppo. Si apre così una nuova fase per il movimento internazionale: Sei Nazioni e SANZAAR scelgono di fare squadra anche fuori dal campo. Il 2028 segnerà i primi cambiamenti sul piano commerciale, mentre il 2030 potrebbe rappresentare l’inizio di una vera rivoluzione nella gestione dei diritti televisivi del rugby mondiale.

 

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Rugby

Rugby, Lorenzo Pani torna al Benetton Treviso: contratto fino al 2029

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Sei Nazioni, SANZAAR, accordo rugby

Lorenzo Pani torna al Benetton Treviso dopo quattro stagioni alle Zebre Parma. Contratto fino al 2029 per l’estremo della Nazionale italiana.

La Benetton Treviso rinforza il reparto dei trequarti con il ritorno di Lorenzo Pani. L’estremo della Nazionale italiana lascia le Zebre Parma dopo quattro stagioni e si prepara a vestire nuovamente la maglia biancoverde, con un contratto valido dal 1° novembre 2026 al 30 giugno 2029. Un’operazione importante per la franchigia veneta, che punta ad ampliare le soluzioni a disposizione dell’allenatore Wayne Pivac in vista dei prossimi impegni dello United Rugby Championship. Per Pani si tratta di un ritorno alle origini. Il giocatore classe 2002 aveva infatti già esordito tra i professionisti con il Benetton nella stagione 2021-2022, prima di trasferirsi a Parma nell’aprile 2022. L’esperienza con le Zebre gli ha permesso di accumulare presenze, maturare sul piano tecnico e conquistare spazio nel panorama internazionale.

Lorenzo Pani lascia le Zebre e torna alla Benetton Treviso

Nato a Firenze, Pani ha costruito il proprio percorso di crescita attraverso Sesto Rugby, Cavalieri Union Prato e Accademia FIR. Dopo le prime apparizioni con il Benetton, il passaggio alle Zebre ha rappresentato una tappa fondamentale per la sua carriera. Con la formazione emiliana ha collezionato 39 presenze e nove mete, mettendosi in evidenza grazie alla velocità, alle capacità offensive e alla versatilità nel reparto arretrato. Qualità che gli hanno consentito di entrare stabilmente nel radar della Nazionale italiana. Il ritorno a Treviso gli offrirà una nuova opportunità per proseguire il proprio percorso ad alto livello. Il trasferimento si inserisce inoltre nella collaborazione tra le due franchigie italiane, impegnate a valorizzare i giocatori e a garantire loro le migliori condizioni per crescere e competere.

Benetton, Pavanello spiega i motivi dell’operazione

Il presidente e amministratore delegato del Benetton Rugby, Antonio Pavanello, ha illustrato le ragioni che hanno portato il club a puntare nuovamente sull’estremo azzurro: “Lorenzo rappresenta un’opzione in più nel triangolo allargato, un giocatore di qualità che conosciamo bene”, ha spiegato Pavanello, sottolineando l’importanza di ampliare le alternative per lo staff tecnico.

La scelta è legata anche alla situazione del reparto dei trequarti. L’infortunio di Flook e l’impiego di Mey nel ruolo di centro hanno reso necessario individuare un’ulteriore soluzione per garantire maggiore profondità alla rosa. Il dirigente biancoverde ha inoltre ringraziato le Zebre Parma per la disponibilità dimostrata nella conclusione dell’operazione, evidenziando il valore della collaborazione tra le due realtà italiane.

Lorenzo Pani e la scelta della Benetton Treviso

Grande entusiasmo anche nelle parole del diretto interessato, pronto a rimettersi in gioco con la squadra che lo aveva lanciato nel rugby professionistico: “Sono molto felice di essere qui e non vedo l’ora di mettermi in gioco, dimostrare le mie qualità e contribuire agli obiettivi della squadra. Vestire questa maglia rappresenta per me un’opportunità straordinaria. Arrivo a Treviso con tanta voglia di lavorare, crescere e alzare continuamente l’asticella, in un contesto competitivo e stimolante”.

Nazionale italiana, i numeri di Pani in azzurro

Il percorso di Pani comprende anche un’esperienza significativa con la Nazionale maggiore. Il suo debutto internazionale è arrivato contro la Scozia nel luglio 2023, mentre durante la Coppa del Mondo ha trovato la via della meta nella sfida contro l’Uruguay. Un altro momento importante è rappresentato dalla marcatura contro il Galles nel Sei Nazioni 2024, premiata come la più bella dell’intero torneo. Il bilancio in azzurro riportato da OA Sport parla di 14 presenze e 15 punti. Numeri che testimoniano il percorso compiuto dal giocatore, diventato una risorsa interessante per il rugby italiano. Il ritorno al Benetton rappresenta quindi una nuova tappa per consolidare la propria crescita e continuare a puntare alla maglia della Nazionale. La franchigia trevigiana si assicura un giocatore che conosce già l’ambiente e che potrà mettere a disposizione dello staff tecnico velocità, qualità atletiche e soluzioni offensive. L’obiettivo sarà inserirsi nuovamente nel gruppo biancoverde e contribuire ai risultati della squadra nello United Rugby Championship, in un’annata nella quale la profondità della rosa potrebbe rivelarsi determinante.

 

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Rugby femminile, USA-Italia: orario e probabili formazioni

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Sei Nazioni, SANZAAR, accordo rugby

Rugby femminile, l’Italia sfida gli USA a Nashville nelle WXV Global Series 2026. Orario, diretta TV e obiettivo riscatto dopo il ko dell’ultima sfida.

L’Italia del rugby femminile torna in campo per affrontare gli USA nella seconda sfida delle WXV Global Series 2026. Oggi, al Geodis Park di Nashville, le Azzurre avranno l’opportunità di riscattare la sconfitta rimediata nel primo confronto contro le Eagles e chiudere nel migliore dei modi la trasferta americana. Il calcio d’inizio è previsto alle 22:15 italiane, con diretta televisiva su Sky Sport. La squadra guidata da Plinio Sciamanna è chiamata a una prova di carattere contro un’avversaria che ha già dimostrato di poter sfruttare la propria fisicità e gli errori della formazione azzurra.

USA-Italia, rugby femminile: la rivincita dopo la sconfitta di Mansfield

Il primo confronto tra le due nazionali, disputato a Mansfield nella notte tra il 17 e il 18 ottobre, si è concluso con la vittoria degli Stati Uniti per 36-27. L’Italia ha pagato soprattutto un primo tempo complicato, chiuso sul 26-10 in favore delle padrone di casa. Nella ripresa, però, le Azzurre hanno reagito con determinazione, riuscendo a ridurre il divario e a mettere in difficoltà le avversarie. Le mete di Aura Muzzo, Vittoria Zanette e Francesca Granzotto, oltre alle marcature del primo tempo di Francesca Granzotto e Vittoria Vecchini, hanno confermato le potenzialità offensive della squadra italiana. La rimonta non è bastata per evitare la sconfitta. A pesare sono stati alcuni errori nella gestione dell’ovale e la scarsa precisione dalla piazzola, aspetti sui quali lo staff tecnico dovrà lavorare in vista del secondo appuntamento. Per conquistare un risultato positivo a Nashville, l’Italia dovrà mantenere maggiore continuità nell’arco degli 80 minuti, limitare le penalità e migliorare l’efficacia nelle fasi statiche.

WXV Global Series 2026, il percorso dell’Italia

La doppia sfida contro gli Stati Uniti rappresenta un passaggio importante nel percorso autunnale della Nazionale femminile. Prima della trasferta americana, le Azzurre avevano affrontato Giappone e Sudafrica a Fontanafredda, ottenendo una vittoria per 55-21 contro le nipponiche e una sconfitta per 41-29 contro le sudafricane. Il bilancio complessivo ha evidenziato una squadra capace di costruire occasioni e segnare mete, ma ancora alla ricerca della necessaria solidità contro avversarie di alto livello. Il confronto di Nashville offrirà quindi un’altra occasione per verificare i progressi del gruppo e consolidare il lavoro avviato dal commissario tecnico.

Le WXV Global Series riuniscono dodici nazionali di primo piano e rappresentano un appuntamento significativo per la crescita del rugby femminile internazionale. Per l’Italia, riuscire a chiudere la trasferta con una prestazione convincente sarebbe un segnale importante in vista dei prossimi impegni. L’obiettivo delle Azzurre è chiaro: trasformare le indicazioni positive della rimonta di Mansfield in una prestazione più completa, provando a sorprendere le Eagles davanti al pubblico di casa.

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