Rugby
Sei Nazioni Femminile: l’Italia femminile cade contro l’Inghilterra
Sei Nazioni, grande cuore azzurro, ma non basta: le Red Roses vincono ma l’Italia conquista il bonus offensivo, fondamentale per la classifica.

Foto di Angel Arcalle su Unsplash
Una prova di carattere, orgoglio e intensità per le azzurre di Fabio Roselli, che nella sfida contro le campionesse del mondo dell’Inghilterra escono sconfitte ma con indicazioni estremamente positive. Nel match del Sei Nazioni Femminile, le inglesi si impongono 61-33, ma l’Italia porta a casa un prezioso punto di bonus offensivo grazie a cinque mete segnate.
Sei Nazioni: avvio devastante delle Red Roses
La partita si apre subito nel segno della superiorità inglese. Le ospiti partono forte e trovano rapidamente la prima meta con Packer, abile a finalizzare un’azione veloce alle spalle della difesa azzurra. La pressione dell’Inghilterra continua e nel giro di pochi minuti arrivano altre marcature che indirizzano il match già nella fase iniziale. Le Red Roses mostrano tutto il loro potenziale offensivo, sfruttando drive avanzanti, gioco al piede e grande velocità nelle fasi aperte, chiudendo il primo quarto di gara con un vantaggio già molto ampio.
L’Italia non molla: orgoglio e reazione
Nonostante il divario tecnico e fisico, le azzurre reagiscono con determinazione. La squadra allenata da Fabio Roselli riesce a costruire azioni offensive sempre più strutturate e trova la prima meta con Vecchini, arrivata dopo una lunga fase di pressione nei pressi della linea di meta. Il momento più significativo del primo tempo arriva però con la meta tecnica concessa all’Italia dopo un intervento irregolare della difesa inglese, episodio che consente alle azzurre di restare in partita dal punto di vista del punteggio e di chiudere la prima frazione con segnali incoraggianti.
Inghilterra dominante, ma l’Italia resta viva
Nella ripresa l’Inghilterra torna a spingere con forza, sfruttando profondità della rosa e qualità nelle avanzate. Le inglesi allungano ulteriormente il punteggio grazie alle mete di Packer e alla solidità del pacchetto di mischia. Nonostante ciò, l’Italia continua a giocare con intensità e trova ancora la via della meta con azioni ben costruite, tra cui spiccano le iniziative di Sgorbini e il lavoro del reparto avanzato, sempre più incisivo nella fase offensiva.

Cinque mete e bonus: il segnale più importante per le azzurre
Il dato più significativo della serata non è solo il risultato finale, ma la capacità dell’Italia di segnare cinque mete contro le campionesse del mondo. Un traguardo che vale il punto di bonus offensivo, fondamentale nella classifica del torneo. Le azzurre dimostrano di poter competere a tratti anche contro una delle squadre più forti al mondo, mostrando crescita nel gioco e una mentalità sempre più competitiva.
Classifica e prossimo impegno
Con questo risultato, l’Inghilterra resta a punteggio pieno in vetta al torneo, mentre l’Italia sale a quota 7 punti, restando pienamente in corsa per il podio del Sei Nazioni Femminile. Le azzurre chiuderanno il loro percorso contro il Galles, mentre l’Inghilterra sarà attesa dalla decisiva sfida contro la Francia. Una sconfitta pesante nel punteggio, ma una prestazione che lascia indicazioni importanti per il futuro del rugby femminile italiano.
Rugby
Rugby femminile, Italia-Giappone 55-21: Azzurre show
Rugby femminile, l’Italia batte il Giappone 55-21 nelle WXV Global Series 2026. Esordio vincente per Sciamanna con nove mete azzurre durante in match.

Foto di Thomas Serer su Unsplash
Grande partenza per l’Italia femminile di rugby nelle WXV Global Series 2026. Le Azzurre superano il Giappone 55-21 allo Stadio Omero Tognon di Fontanafredda e inaugurano nel migliore dei modi la nuova gestione tecnica di Plinio Sciamanna. Dopo un avvio equilibrato e una fase in cui le nipponiche riescono a ribaltare momentaneamente il risultato, la squadra italiana prende il controllo della partita e costruisce un successo netto.
Rugby: Italia-Giappone, partenza fulminante delle Azzurre
L’Italia parte con grande aggressività e trova subito il modo di mettere in difficoltà la difesa giapponese. Dopo appena tre minuti arriva la prima meta, firmata da Aura Muzzo, che porta le Azzurre sul 5-0. Il vantaggio aumenta poco dopo grazie ad Alessandra Frangipani, alla prima marcatura della sua carriera internazionale, ma il Giappone reagisce e sfrutta alcune difficoltà italiane nelle fasi difensive. Le mete di Asari e Kuge permettono infatti alle ospiti di ribaltare il risultato e portarsi sul 14-12.
D’Incà, Vecchini e Duca ribaltano la partita
La risposta dell’Italia è immediata. Al 24’ Alyssa D’Incà realizza una splendida meta dopo una giocata personale che permette alle Azzurre di tornare avanti. La squadra di Sciamanna continua a spingere e trova altre due mete prima dell’intervallo. Prima è Vittoria Vecchini a finalizzare una situazione di maul, poi Giordana Duca completa un’altra azione offensiva efficace. All’intervallo l’Italia è avanti 31-14 e ha ormai indirizzato la sfida.

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Ostuni Minuzzi firma la meta del 36-14
Nella ripresa l’Italia non concede spazio al tentativo di reazione del Giappone. Al 45’ arriva la meta di Vittoria Ostuni Minuzzi, nuova capitana delle Azzurre, che porta il punteggio sul 36-14. Per Ostuni Minuzzi è una giornata particolarmente significativa: oltre alla fascia di capitana e al cinquantesimo cap con la Nazionale, la giocatrice raggiunge quota 21 mete in maglia azzurra, diventando la miglior marcatrice nella storia dell’Italia femminile.
Italia in controllo fino alla fine
Con il risultato ormai indirizzato, le Azzurre continuano ad attaccare. Al 60’ arriva la meta di Francesca Sgorbini, mentre dieci minuti più tardi è Margherita Tonellotto a trovare la marcatura. Il Giappone riesce a ridurre il passivo con Kawamura, ma nel finale Muzzo completa la propria doppietta e fissa il punteggio sul definitivo 55-21. Sono complessivamente nove le mete realizzate dall’Italia, con Muzzo autrice di una doppietta e a segno anche D’Incà, Frangipani, Vecchini, Duca, Ostuni Minuzzi, Sgorbini e Tonellotto.
WXV Global Series di rugby, l’Italia parte con il piede giusto
Il successo contro il Giappone rappresenta il primo passo del percorso dell’Italia nelle WXV Global Series e coincide con l’esordio ufficiale di Plinio Sciamanna sulla panchina della Nazionale femminile. Il calendario prevede altri tre test internazionali: il prossimo appuntamento casalingo sarà contro il Sudafrica il 26 settembre, sempre a Fontanafredda. L’Italia può quindi guardare con fiducia al prosieguo delle Global Series dopo una prestazione offensiva di grande efficacia e un secondo tempo gestito con autorità.
Rugby
Rugby, Menoncello si ferma: Nations Championship non a rischio
Rugby, Tommaso Menoncello è alle prese con un problema muscolare allo Stade Toulousain: stop precauzionale, ma la Nations Championship non è a rischio.

Foto di Thomas Serer su Unsplash
Piccolo contrattempo fisico per Tommaso Menoncello in Francia. Il centro azzurro, passato in estate allo Stade Toulousain, è ancora alle prese con un problema muscolare che gli impedirà di scendere in campo anche nel prossimo impegno del club transalpino. La situazione, tuttavia, non sembra al momento compromettere i prossimi appuntamenti della Nazionale italiana di rugby. Menoncello aveva già saltato la sfida precedente dello Stade Toulousain e non ha preso parte agli ultimi allenamenti insieme al gruppo. Il giocatore dovrebbe quindi rimanere ai box anche per la trasferta contro Vannes, in programma nel prossimo turno di Top 14. Le indicazioni provenienti dalla Francia parlano di un problema fisico di entità contenuta, con lo staff medico che ha scelto di non accelerare il rientro.
Rugby: Menoncello, prudenza per evitare rischi
Lo stop arriva in una fase iniziale della nuova esperienza francese del trequarti italiano. Menoncello aveva iniziato la sua avventura con lo Stade Toulousain segnando subito una meta, prima di essere costretto a fermarsi. La scelta del club è quella della massima cautela: nessuna forzatura e recupero graduale prima del ritorno in campo. L’obiettivo è evitare che un problema muscolare di lieve entità possa trasformarsi in uno stop più lungo. Per l’Italia si tratta di una situazione da monitorare, considerato il peso assunto da Menoncello nel progetto della Nazionale. Il centro classe 2002 è stato infatti tra i protagonisti delle ultime edizioni del Sei Nazioni, entrando nella formazione ideale del torneo sia nel 2024 sia nel 2025.

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Italia, Menoncello resta nel mirino per la Nations Championship di rugby
Al momento non emergono elementi che facciano pensare a un’assenza prolungata del giocatore dagli impegni azzurri. Il calendario, inoltre, concede tempo per completare il recupero prima della prossima finestra internazionale. La Nazionale di Gonzalo Quesada guarda infatti ai prossimi appuntamenti con grande attenzione. La finestra autunnale prevede tre sfide di livello: Sudafrica-Italia il 7 novembre a Torino, Italia-Argentina il 14 novembre a Genova e Italia-Fiji il 21 novembre a Udine. Successivamente sono previste le finali del nuovo Nations Championship a Twickenham, dal 27 al 29 novembre. Per questo motivo, lo staff azzurro seguirà con attenzione l’evoluzione delle condizioni di Menoncello, senza però alimentare allarmi. Il tempo a disposizione per il recupero è ancora ampio e la priorità resta quella di permettere al giocatore di tornare in campo soltanto quando sarà completamente ristabilito.
Menoncello, un giocatore importante per l’Italia
La crescita di Menoncello ha portato il trequarti a diventare uno dei riferimenti del rugby italiano. Prima del trasferimento a Tolosa, il giocatore aveva costruito gran parte della propria esperienza internazionale con il Benetton Rugby, mentre con la Nazionale maggiore ha già raggiunto un numero significativo di presenze e punti. Lo stop in Francia rappresenta quindi una notizia da seguire, ma al momento il quadro resta sotto osservazione senza indicazioni di uno stop tale da mettere in discussione i prossimi impegni dell’Italia. Il recupero procederà con prudenza, in attesa del ritorno del centro azzurro in campo.
Rugby
Italia-Argentina rugby, Parisse: sfida speciale a Genova
Italia-Argentina si sfidano il 14 novembre al Ferraris nel Nations Championship di rugby. Parisse presenta una partita speciale per Azzurri e Pumas.

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Sarà una delle sfide più attese del prossimo autunno per il rugby italiano. Italia e Argentina si affronteranno sabato 14 novembre allo stadio Luigi Ferraris di Genova, in occasione della quinta giornata del Nations Championship 2026. Il calcio d’inizio è fissato alle 12:40, con la partita trasmessa in diretta su Sky Sport. Per gli Azzurri sarà un appuntamento dal forte valore sportivo e simbolico. Genova ospiterà infatti per la terza volta nella sua storia il confronto tra la Nazionale italiana e i Pumas, in una città che mantiene un legame storico molto profondo sia con l’Italrugby sia con l’Argentina.
Italia-Argentina, una sfida speciale al Ferraris
Il confronto di novembre rappresenterà uno dei momenti centrali del calendario autunnale della Nazionale. L’Italia di Michele Lamaro sarà chiamata a interrompere una striscia di risultati favorevoli all’Argentina che prosegue dal successo azzurro ottenuto a Córdoba nell’estate del 2008. Dopo l’appuntamento contro il Sudafrica a Torino, gli Azzurri faranno quindi tappa a Genova prima dell’ultima sfida casalinga contro le Fiji, in programma il 21 novembre a Udine. Il percorso porterà poi alle finali del Nations Championship previste a Londra alla fine del mese.
Parisse: “Partita speciale per entrambe”
A presentare il significato della sfida è stato anche Sergio Parisse, oggi assistente allenatore della Nazionale italiana e primatista di presenze con la maglia azzurra. L’ex capitano conosce molto bene il significato di giocare al Ferraris e ha sottolineato quanto sia particolare il confronto tra Italia e Argentina proprio nella città ligure. La storia migratoria che lega Genova al Sudamerica aggiunge infatti un elemento ulteriore a una rivalità già molto sentita nel panorama internazionale. Per Parisse, inoltre, il Ferraris rappresenta uno degli impianti italiani più adatti al rugby grazie alla vicinanza tra gli spalti e il terreno di gioco. Una caratteristica che può contribuire a creare un’atmosfera speciale in occasione della partita contro i Pumas.

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Genova e l’Italrugby, un legame lungo quasi un secolo
La scelta di Genova come sede della sfida non è casuale. La città ha avuto un ruolo importante nella storia della Nazionale italiana: proprio nel capoluogo ligure, nel 1929, si tenne uno dei primi raduni dell’Italrugby, pochi mesi dopo la nascita della Federazione Italiana Rugby. Negli ultimi anni il Ferraris è inoltre diventato una delle sedi più apprezzate per le partite degli Azzurri. Dopo il test match del 2022 contro il Sudafrica, Genova ha ospitato le vittorie dell’Italia contro Georgia e Cile nel 2024 e nel 2025.
Nations Championship, Italia-Argentina è già nel mirino
La gara contro l’Argentina assume quindi un peso importante nel nuovo Nations Championship, competizione che riunisce dodici delle principali Nazionali dell’emisfero Nord e Sud. Per l’Italia sarà una tappa significativa anche in vista dei successivi grandi appuntamenti internazionali. L’attesa a Genova è già iniziata e la risposta del pubblico si preannuncia importante: la Federazione ha segnalato una disponibilità ormai ridotta per alcuni settori del Ferraris. Il rugby internazionale è pronto a tornare sotto la Lanterna e Italia-Argentina promette di essere uno degli appuntamenti più suggestivi del novembre azzurro.
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