Basket
Mac McClung verso l’Europa: club di Eurolega interessati alla stella G-League
Mac McClung valuta il trasferimento in Europa dopo l’ennesimo MVP in G-League. Diverse squadre di Eurolega seguono la guardia americana.

Foto di LOGAN WEAVER | @LGNWVR su Unsplash
Mac McClung potrebbe essere una delle grandi novità del prossimo mercato europeo. La guardia statunitense, protagonista assoluta nelle ultime stagioni della G-League, sembra infatti pronta a lasciare gli Stati Uniti per affrontare una nuova esperienza nel basket internazionale. Il classe 1999 è reduce da una stagione straordinaria, nella quale ha confermato ancora una volta il proprio talento offensivo conquistando il premio di MVP della G-League per la seconda volta in carriera. Numeri da protagonista che hanno attirato l’attenzione di diversi club di Eurolega e di altre importanti realtà del continente.
Mac McClung, numeri da fenomeno in G-League
Nell’ultima annata McClung ha vissuto il miglior momento della sua carriera dal punto di vista statistico. La guardia americana ha chiuso la stagione con una media di 29,5 punti, 5,4 rimbalzi e 7,6 assist a partita, trascinando la propria squadra con prestazioni di altissimo livello. Nel corso della regular season è riuscito anche nell’impresa di realizzare due partite oltre quota 50 punti, confermandosi come uno dei giocatori più dominanti della competizione. Un rendimento che, nonostante le difficoltà nel trovare continuità in NBA, ha riacceso i riflettori sul suo nome.

Tre volte campione della gara delle schiacciate NBA
Il grande pubblico conosce soprattutto Mac McClung per le sue spettacolari capacità atletiche. La guardia americana è entrata nella storia dell’All-Star Weekend NBA vincendo per tre volte consecutive la gara delle schiacciate, diventando uno dei protagonisti più amati della manifestazione. Il suo talento nelle esecuzioni acrobatiche gli ha garantito enorme popolarità, ma sul parquet NBA non è mai riuscito a conquistare un ruolo stabile. In quattro stagioni nella lega più prestigiosa del mondo ha raccolto soltanto 17 presenze complessive, vestendo le maglie di Chicago Bulls, Los Angeles Lakers, Philadelphia 76ers, Orlando Magic e Indiana Pacers.
Il futuro potrebbe essere in Eurolega per Mac McClung
Dopo diversi tentativi di affermarsi in NBA, McClung sembra ora intenzionato a scegliere una nuova strada. Secondo le ultime indiscrezioni, numerosi club europei avrebbero manifestato interesse per il giocatore, considerato un profilo in grado di garantire punti, spettacolo e grande energia. L’eventuale arrivo in Europa rappresenterebbe una grande occasione per entrambe le parti: McClung avrebbe la possibilità di essere protagonista in una competizione di alto livello, mentre le squadre interessate aggiungerebbero al proprio roster una guardia dal talento offensivo e dalle straordinarie qualità atletiche. Il mercato estivo potrebbe quindi segnare una svolta nella carriera del 27enne, pronto a trasformare il palcoscenico europeo nella nuova tappa della sua storia cestistica.
Basket
Basket: Italia, i convocati per le qualificazioni Mondiali
Luca Banchi ha ufficializzato i 16 convocati dell’Italia per il training camp di Folgaria in vista delle qualificazioni ai Mondiali 2027 di basket. Tornano Fontecchio, Melli, Pajola e Niang: il calendario e la situazione del Girone J.

Foto di Ben Hershey su Unsplash
L’Italia del basket è pronta a riprendere il cammino verso i Mondiali FIBA 2027. Il commissario tecnico Luca Banchi ha reso nota la lista dei 16 convocati che prenderanno parte al training camp di Folgaria, tappa fondamentale della preparazione in vista della quarta finestra delle qualificazioni. Il raduno inizierà il 10 agosto e consentirà allo staff tecnico di lavorare con un gruppo che ritrova diversi protagonisti assenti nelle precedenti uscite. Gli azzurri si presenteranno così al completo per affrontare due sfide decisive contro Bosnia-Erzegovina e Serbia, appuntamenti che potrebbero avvicinare sensibilmente la Nazionale alla fase finale della rassegna iridata.
Basket, tornano i big: Fontecchio, Melli, Pajola e Niang guidano gli azzurri
La principale novità riguarda il rientro di alcuni dei giocatori più rappresentativi della Nazionale. Nella lista figurano infatti Simone Fontecchio, Nicolò Melli, Alessandro Pajola e Saliou Niang, elementi destinati ad aumentare esperienza, qualità e profondità del roster. Presenti anche i naturalizzati Darius Thompson e John Petrucelli. Tuttavia, in base al regolamento FIBA, soltanto uno dei due potrà essere inserito nella lista definitiva per le gare ufficiali. La squadra ritrova così gran parte dell’ossatura principale, con l’obiettivo di confermare quanto di buono mostrato nella prima fase delle qualificazioni.
I 16 convocati dell’Italia
Coach Luca Banchi ha convocato i seguenti giocatori:
- Nico Mannion
- Stefano Tonut
- Nicolò Melli
- Simone Fontecchio
- Darius Thompson
- Amedeo Tessitori
- Giampaolo Ricci
- Matteo Spagnolo
- Gabriele Procida
- Saliou Niang
- Francesco Ferrari
- Tommaso Baldasso
- Nicola Akele
- Giovanni Emejuru
- Alessandro Pajola
- John Petrucelli

Foto di Markus Spiske su Unsplash
Il programma dell’Italia prima delle qualificazioni ai Mondiali di basket
Il percorso di preparazione culminerà con la tradizionale Trentino Cup, dove gli azzurri affronteranno l’Estonia il 22 agosto alla BTS Arena di Trento. Successivamente l’attenzione si sposterà sulle due gare valide per le qualificazioni ai Mondiali: la prima il 28 agosto contro la Bosnia-Erzegovina a Tuzla, la seconda invece a Pesaro contro la Serbia.
Italia seconda nel Girone J
Gli azzurri arrivano alla nuova finestra con un bilancio molto positivo. Dopo aver chiuso la prima fase con cinque vittorie e una sola sconfitta, l’Italia occupa il secondo posto del Girone J, alle spalle della Turchia.
Classifica del Girone J:
- Turchia – 6 vittorie, 0 sconfitte
- Italia – 5 vittorie, 1 sconfitta
- Serbia – 4 vittorie, 2 sconfitte
- Lituania – 3 vittorie, 3 sconfitte
- Islanda – 3 vittorie, 3 sconfitte
- Bosnia-Erzegovina – 2 vittorie, 4 sconfitte
Le prime tre classificate del raggruppamento conquisteranno il pass per la fase finale dei Mondiali di basket 2027. Per questo motivo le sfide contro Bosnia-Erzegovina e Serbia rappresentano uno snodo fondamentale del percorso della Nazionale, chiamata a confermare il proprio ruolo tra le migliori selezioni europee e a compiere un altro passo verso la qualificazione iridata.
Basket
LeBron James ai Philadelphia: la svolta del mercato NBA
LeBron James ai Philadelphia rivoluziona la NBA: impatto tecnico, ambizioni da titolo e nuove prospettive per la franchigia che può contribuire al successo.

Foto di Ben Hershey su Unsplash
LeBron James dice addio ai Lakers
Il trasferimento di LeBron James ai Philadelphia rappresenterebbe uno dei movimenti più clamorosi nella storia recente della NBA. L’arrivo del fuoriclasse statunitense darebbe alla franchigia un leader capace di incidere sia sul piano tecnico sia su quello mentale, aumentando immediatamente le ambizioni di conquistare il titolo.
Il fuoriclasse statunitense ha definito questa scelta come la sua “last decision”: “Questa è la mia ultima decisione. Non lo faccio per i soldi, non lo faccio per la famiglia. A questo punto, per cosa sto giocando? Voglio ancora sacrificarmi, lavorare, competere e provare ancora la sensazione di vincere un altro campionato”, ha scritto James sui social. Il quattro volte campione NBA ha poi spiegato perché ha scelto Philadelphia: “Credo di poter aiutare i 76ers a diventare una squadra da titolo e sono entusiasta di iniziare quest’ultimo viaggio con una nuova tifoseria”.
La presenza di LeBron trasformerebbe il gioco dei Philadelphia, grazie alla sua straordinaria visione di gioco, alla capacità di coinvolgere i compagni e alla grande esperienza maturata in oltre vent’anni di carriera. La squadra potrebbe contare su un giocatore in grado di gestire i momenti decisivi delle partite e di elevare il rendimento dell’intero gruppo.
Anche fuori dal parquet, l’effetto sarebbe significativo. L’entusiasmo dei tifosi crescerebbe rapidamente, con un aumento dell’attenzione mediatica e dell’interesse commerciale intorno alla franchigia. Maglie, biglietti e sponsor beneficerebbero dell’enorme richiamo internazionale che da sempre accompagna LeBron James.
Dal punto di vista sportivo, gli avversari sarebbero costretti a rivedere le proprie strategie per affrontare una squadra resa ancora più competitiva dalla presenza di uno dei migliori cestisti di tutti i tempi. L’obiettivo dichiarato diventerebbe quello di lottare fino in fondo per il titolo NBA, con aspettative altissime fin dall’inizio della stagione.
Basket
Rivoluzione LBA: Milano e Bologna cambiano pelle
Analisi del mercato LBA 2026/27: la rivoluzione dell’Olimpia Milano di Poeta, le mosse della Virtus Bologna e i colpi principali delle altre big italiane.

LBA: L’Olimpia di Poeta tra addii e volti nuovi
Il mercato estivo della Serie A di basket sta entrando nella sua fase più calda. Le grandi potenze del nostro campionato si stanno muovendo in modo strategico per ridefinire gli equilibri sia in ottica italiana che, soprattutto, per quanto riguarda l’imminente campagna europea in Eurolega. L’Olimpia Milano sta portando avanti una vera e propria rifondazione sotto la guida di coach Peppe Poeta. Salutati blocchi storici e pedine pesanti come Shields (finito al Fenerbahçe), Brooks, Nebo e LeDay, i biancorossi hanno ridisegnato il roster. Spiccano gli arrivi di Darius Thompson, l’ala Peters dall’Olympiacos e l’esterno NBA Garrison Mathews. Blindate le conferme di Tonut, Flaccadori e Diop, a cui si aggiunge l’innesto di Akele proprio da Bologna.
La Virtus Bologna cerca gli ultimi tasselli
In casa Virtus Bologna l’estate è sinonimo di caccia all’esterno. Risolti i contratti con Vildoza e Smailagic, i bolognesi stanno ridisegnando il reparto guardie. I fari sono puntati su Trent Frazier per la cabina di regia, mentre si sonda intensamente la Summer League e gli esuberi di Eurolega per completare il pacchetto esterni. Quasi fatta per il lungo Kevin Kokila, che puntellerà il reparto lunghi insieme a Diouf, in attesa del grande colpo da novanta sotto le plance per competere ai massimi livelli europei.
Le altre big: Venezia e Brescia non stanno a guardare
Dietro alle due scudettate, le rivali storiche cercano il colpaccio per accorciare il gap. Il Reyer Venezia, la finalista dei passati playoff, ha scelto la via della continuità confermando il nucleo duro composto da Tessitori, Wiltjer e Parks. Brescia e Tortona, Si muovono con decisione sul mercato italiano e internazionale per confermarsi stabilmente nei piani altissimi della classifica, approfittando dei passi falsi e dei lunghi tempi di amalgama delle due “regine” del campionato.
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