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Ginnastica ritmica: Sofia Raffaeli da applausi agli Europei
Europei di ginnastica ritmica: Sofia Raffaeli protagonista a Varna, Italia in corsa tra luci e ombre nelle qualificazioni.

Si apre con emozioni e prime indicazioni importanti la fase dedicata alle seniores agli Europei di ginnastica ritmica, in corso a Varna, in Bulgaria. La giornata inaugurale delle qualificazioni, dedicata agli esercizi con cerchio e palla, ha già delineato le prime gerarchie provvisorie e acceso la sfida per l’accesso alle finali di specialità e al concorso generale. Le migliori otto atlete per ciascun attrezzo hanno ottenuto il pass per le finali di domenica, mentre i punteggi complessivi concorreranno alla definizione della classifica all-around, che porterà le migliori venti ginnaste alla finale del concorso generale.
Ginnastica ritmica: Raffaeli d’argento al cerchio
Sofia Raffaeli ha confermato il suo status di protagonista internazionale con una prestazione di altissimo livello nell’esercizio al cerchio. L’azzurra ha ottenuto il secondo punteggio assoluto con 29.350 punti, frutto di un’elevata difficoltà (13.6), una buona esecuzione (7.750) e un’elevata componente artistica (8.0).
Davanti a lei solo la tedesca Darja Varfolomeev, che ha fatto registrare 29.750 punti confermandosi riferimento assoluto della specialità. Alle spalle delle due leader si sono piazzate atlete di altissimo livello come la bulgara Stiliana Nikolova e altre protagoniste del panorama internazionale, in una classifica molto corta e competitiva.
Dragas in crescita: finale sfiorata al cerchio
Buona prova anche per Tara Dragas, che ha mostrato solidità e precisione soprattutto nell’esercizio con la palla. L’azzurra ha ottenuto 28.300 punti, chiudendo con una prestazione pulita e convincente che le ha permesso di inserirsi stabilmente nella parte alta della classifica. Nel cerchio, tuttavia, la qualificazione alla finale è sfumata per pochissimo: la friulana ha chiuso al decimo posto con 28.000 punti, a soli quattro decimi dall’ottava posizione utile per accedere all’ultimo atto di specialità.

Classifica provvisoria: Italia in top 10 ma rincorsa difficile
Dopo le prime rotazioni, la classifica generale vede la bulgara Stiliana Nikolova al comando con 57.400 punti, seguita da un gruppo molto compatto composto da Harnasko, Varfolomeev e altre big europee. Le italiane restano comunque pienamente in corsa: Dragas occupa la sesta posizione provvisoria con 56.300 punti, mentre Raffaeli è ottava con 55.050, entrambe ancora in zona qualificazione per la finale all-around.
Qualificazioni ancora aperte: decisivi clavette e nastro
La competizione non è ancora entrata nella fase decisiva. Oggi le ginnaste torneranno in pedana per gli esercizi con clavette e nastro, che saranno fondamentali per definire le venti finaliste del concorso generale. Il weekend assegnerà poi le medaglie delle finali di specialità, mentre la lotta per il titolo all-around resta apertissima e ricca di incognite, con diverse atlete racchiuse in pochi decimi. Per l’Italia, l’obiettivo resta quello di confermare la presenza ai vertici europei, puntando sulle qualità tecniche e artistiche delle proprie individualiste in una delle competizioni più competitive degli ultimi anni.
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Pallanuoto: Pro Recco-Olympiacos, semifinale da brividi in Champions League
Champions League Pallanuoto, Pro Recco a caccia della finale: sfida decisiva contro l’Olympiacos nelle Final Four di Malta. I liguri a caccia del trofeo.
La stagione europea della pallanuoto entra nel vivo con uno degli appuntamenti più attesi dell’anno. A Malta si alza il sipario sulle Final Four della Champions League maschile, torneo che assegnerà il titolo continentale tra le quattro migliori squadre d’Europa. Tra le protagoniste c’è la Pro Recco, pronta a sfidare i greci dell’Olympiacos in una semifinale che promette spettacolo ed emozioni.
La formazione ligure arriva all’appuntamento forte di un percorso europeo di altissimo livello e con l’obiettivo di confermare il proprio status di riferimento assoluto della pallanuoto internazionale. Davanti troverà però un avversario esperto e competitivo, già affrontato in diverse occasioni nelle competizioni continentali.

Malta capitale della pallanuoto europea
Le Final Four dell’European Aquatics Champions League si disputano dall’11 al 13 giugno presso il National Pool Complex di Malta, impianto che ospita il meglio della pallanuoto continentale. L’evento rappresenta uno dei momenti più prestigiosi della stagione e riunisce le squadre che hanno superato le fasi preliminari e i quarti di finale della competizione.
Insieme alla Pro Recco e all’Olympiacos, completano il quadro delle semifinaliste anche Ferencváros e Barceloneta, due realtà storiche del panorama europeo che puntano a interrompere il dominio dei campioni italiani.
Pallanuoto: i precedenti tra Pro Recco e Olympiacos
La sfida tra italiani e greci è ormai diventata una classica della pallanuoto internazionale. Le due squadre si sono affrontate più volte negli ultimi anni, dando vita a incontri spesso equilibrati e ricchi di tensione agonistica.
Particolarmente vivo è il ricordo della semifinale disputata sempre a Malta nel 2024, quando la Pro Recco riuscì a conquistare il pass per la finale soltanto dopo la lotteria dei rigori al termine di una battaglia conclusa in perfetta parità nei tempi regolamentari. Questo precedente alimenta ulteriormente l’attesa per una nuova sfida che potrebbe essere decisa ancora una volta dai dettagli.

L’obiettivo è la finale europea
Per la Pro Recco la semifinale contro l’Olympiacos rappresenta un passaggio fondamentale nella corsa al trofeo. Il club ligure punta a confermarsi ai vertici della pallanuoto europea e a raggiungere un’altra finale continentale, confermando la continuità di rendimento mostrata negli ultimi anni.
La squadra italiana potrà contare sull’esperienza dei suoi campioni e su un organico costruito per competere ai massimi livelli internazionali. Dall’altra parte, l’Olympiacos proverà a ribaltare i pronostici e a conquistare un posto nell’atto conclusivo della manifestazione.
Programma Final Four Champions League Pallanuoto 2026
- Semifinale: Pro Recco-Olympiacos
- Semifinale: Ferencváros-Barceloneta
- Finale: 13 giugno 2026
- Sede: National Pool Complex, Malta
L’Europa della pallanuoto è pronta a vivere tre giorni di grande spettacolo, con la Pro Recco che sogna di aggiungere un altro capitolo alla propria straordinaria storia internazionale.
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Pallamano femminile: Martin Albertsen è il nuovo Direttore Tecnico
Martin Albertsen è il nuovo direttore tecnico della Nazionale femminile di pallamano. La FIGH punta sull’esperienza internazionale del tecnico danese fino al 2028.

La pallamano femminile italiana apre un nuovo capitolo della propria storia. La Federazione Italiana Giuoco Handball ha ufficializzato la nomina di Martin Albertsen come nuovo Direttore Tecnico delle Squadre Nazionali femminili, affidando al tecnico danese il compito di guidare il settore azzurro in un progetto di sviluppo che guarda al futuro e alle grandi competizioni internazionali. L’accordo legherà Albertsen alla Federazione fino al dicembre 2028 e non riguarderà soltanto la Nazionale maggiore. Il nuovo direttore tecnico avrà infatti un ruolo centrale anche nella crescita dei settori giovanili, nella selezione dei talenti e nel coordinamento generale dell’intero movimento femminile.
Pallamano femminile: un profilo internazionale per il rilancio azzurro
Cinquantadue anni, danese, Albertsen porta in Italia un curriculum di altissimo livello costruito tra Danimarca, Germania e Svizzera. Nel corso della sua carriera ha conquistato titoli nazionali, coppe europee e ha contribuito in maniera significativa alla crescita della pallamano femminile svizzera, accompagnando il movimento verso risultati storici a livello internazionale.
Entusiasta per la nuova avventura, il tecnico ha dichiarato: “Sono entusiasta di intraprendere questa nuova sfida con la FIGH. Guidare la Nazionale italiana rappresenta per me motivo di grande orgoglio. Ci aspetta un percorso entusiasmante e mi impegnerò al massimo per superare i limiti e innalzare il livello della pallamano femminile italiana”.
Albertsen ha poi sottolineato la fiducia nelle potenzialità del movimento italiano: “Ritengo che questa nazione abbia un potenziale immenso e il mio obiettivo sarà quello di sviluppare il nostro stile di gioco, valorizzare le giocatrici affermate, coltivare i giovani talenti, instaurare una mentalità vincente e una cultura di squadra competitiva”.

La soddisfazione della Federazione
Grande soddisfazione anche da parte del presidente federale Stefano Podini, che ha spiegato le motivazioni della scelta: “Sono entusiasta di annunciare che la Federazione ha affidato l’incarico di Direttore Tecnico a Martin Albertsen, tecnico dalla comprovata esperienza e di primissimo piano sulla scena europea”.
Il numero uno della FIGH ha inoltre evidenziato come la nomina rientri in una strategia di crescita internazionale già avviata negli ultimi mesi: “Per pensare di competere tra i migliori, abbiamo bisogno di misurarci con i migliori ogni settimana, in allenamento e in campo. Siamo convinti che una figura di spicco come Martin Albertsen possa aiutare la pallamano italiana ad accelerare questo processo”.
Nuovo ciclo per la Nazionale femminile
L’arrivo di Albertsen coincide con la conclusione del rapporto con il precedente responsabile tecnico Alfredo Rodriguez Alvarez, al quale la Federazione ha rivolto un ringraziamento per il lavoro svolto nel percorso di crescita delle Nazionali femminili. La nuova guida tecnica sarà chiamata a preparare le prossime sfide internazionali dell’Italia, a partire dai Giochi del Mediterraneo e dalle qualificazioni ai Mondiali 2027, con l’obiettivo di consolidare la presenza delle azzurre nel panorama continentale e internazionale.
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Ginnastica Ritmica, Raffaeli e Dragas frenano in finale agli Europei
Sofia Raffaeli e Tara Dragas non riescono a salire sul podio nella finale all-around degli Europei di ginnastica ritmica 2026. A Varna domina Darja Varfolomeev.

Si chiude con un risultato al di sotto delle aspettative la finale all-around degli Europei di ginnastica ritmica per Sofia Raffaeli e Tara Dragas. Sul palcoscenico di Varna, in Bulgaria, le due rappresentanti italiane non sono riuscite a inserirsi nella corsa alle medaglie, in una gara che ha visto il dominio della tedesca Darja Varfolomeev, protagonista assoluta della competizione continentale. Dopo le ottime indicazioni emerse nelle qualificazioni, le aspettative attorno alle ginnaste azzurre erano elevate. Tuttavia la finale ha raccontato una storia diversa, caratterizzata da alcune imprecisioni che hanno impedito all’Italia di avvicinarsi alle posizioni più prestigiose della classifica.
Ginnastica ritmica: Varfolomeev conferma il suo regno europeo
La grande protagonista della giornata è stata ancora una volta Darja Varfolomeev. La fuoriclasse tedesca ha mostrato solidità, precisione e continuità in tutti gli esercizi, costruendo progressivamente un vantaggio che le ha permesso di conquistare il titolo europeo nel concorso generale individuale. La campionessa olimpica e mondiale ha confermato il proprio status di riferimento assoluto della disciplina, imponendo un ritmo difficile da sostenere per tutte le avversarie e dimostrando ancora una volta una straordinaria capacità di gestione della pressione nei momenti decisivi.
Sofia Raffaeli non trova continuità nella finale
Per Sofia Raffaeli la finale è stata più complicata del previsto. La ginnasta marchigiana era arrivata all’appuntamento decisivo dopo aver chiuso le qualificazioni nelle posizioni di vertice e con ambizioni importanti. Nel corso della gara, però, alcuni errori e una minore brillantezza rispetto alle giornate precedenti hanno limitato la sua rincorsa alle medaglie. Nonostante la qualificazione alla fase finale della competizione, la prestazione complessiva non è bastata per contrastare le migliori specialiste europee.
Tara Dragas lotta ma resta lontana dal podio
Anche Tara Dragas ha dovuto fare i conti con una finale particolarmente competitiva. L’azzurra è riuscita a confermare la propria presenza tra le migliori ginnaste del continente, ma non ha trovato gli spunti necessari per avvicinarsi alle posizioni da medaglia. La sua prova resta comunque significativa in ottica futura, soprattutto considerando la crescita mostrata nelle ultime stagioni e la capacità di mantenersi stabilmente nei contesti internazionali di alto livello.

Un format impegnativo che non perdona gli errori
L’edizione 2026 degli Europei ha proposto un sistema di gara particolarmente selettivo. Dopo una prima fase con tutte le finaliste impegnate agli attrezzi iniziali, soltanto le migliori dieci hanno avuto accesso alla seconda parte della competizione, dove si è deciso il podio finale. In un contesto così competitivo, ogni minima sbavatura ha avuto un peso determinante sulla classifica finale, rendendo estremamente difficile recuperare terreno una volta perso contatto con le prime posizioni.
Italia tra luci e ombre agli Europei di Varna
Per la spedizione azzurra resta la soddisfazione di aver portato due ginnaste nella finale più importante della manifestazione, confermando la competitività del movimento italiano a livello europeo. Allo stesso tempo, la mancata conquista di una medaglia nell’all-around lascia spazio a qualche rimpianto, soprattutto alla luce delle buone prestazioni offerte nelle qualificazioni. La rassegna continentale non è però ancora conclusa e le prossime finali di specialità offriranno nuove opportunità alle ginnaste italiane per tornare protagoniste sulla pedana bulgara.
Raffaeli e Dragas guardano già avanti
Archiviata la delusione del concorso generale, Sofia Raffaeli e Tara Dragas sono ora chiamate a reagire rapidamente. Le due azzurre avranno l’occasione di concentrarsi sui prossimi appuntamenti internazionali con l’obiettivo di ritrovare le migliori sensazioni e confermare il loro valore ai massimi livelli. A Varna il titolo europeo finisce nelle mani di Darja Varfolomeev, mentre per l’Italia resta la consapevolezza di avere ancora margini importanti per tornare a competere stabilmente per le medaglie più prestigiose della ginnastica ritmica internazionale.
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