Rugby
Rugby: il CT dell’Italia Quesada pensa a volti nuovi
L’Italia del rugby si prepara ad un’estate di costruzione: il CT Quesada pensa a nuovi volti e giovani talenti per il tour estivo della Nazionale azzurra.

Foto di Thomas Serer su Unsplash
Con la stagione europea ormai vicina alla conclusione, per l’Italia del rugby inizia una fase decisiva di programmazione e sviluppo. Il commissario tecnico Gonzalo Quesada guarda ai prossimi impegni estivi con un obiettivo chiaro: ampliare la profondità del gruppo azzurro e valutare nuovi profili in vista delle sfide future. Il tour internazionale che porterà l’Italrugby tra Giappone, Nuova Zelanda e Australia non sarà soltanto un banco di prova sul piano competitivo, ma anche un’occasione importante per sperimentare soluzioni nuove e consolidare il percorso avviato negli ultimi mesi.
Rugby: Quesada punta sui giovani per il futuro dell’Italia
La linea scelta dal ct sembra orientata verso una costruzione graduale ma ambiziosa. Accanto ai giocatori già consolidati nel gruppo azzurro, potrebbero trovare spazio diversi elementi emergenti che si sono messi in evidenza tra United Rugby Championship e Serie A Élite. L’idea è quella di creare maggiore concorrenza interna e aumentare le alternative in tutti i reparti, preparando una Nazionale più profonda e competitiva in vista dei prossimi appuntamenti internazionali.
Treviso al centro del progetto azzurro
Ancora una volta sarà il Benetton Treviso a rappresentare uno dei principali serbatoi tecnici per la Nazionale italiana. Nel reparto di prima linea crescono le quotazioni di Destiny Aminu, Marcos Francesco Gallorini e del tallonatore Nicholas Gasperini, tre giocatori che da tempo gravitano nell’ambiente azzurro. Si tratta di profili accomunati da fisicità, intensità e ampi margini di crescita, caratteristiche che li rendono perfettamente compatibili con il progetto di rinnovamento impostato da Quesada. Anche in seconda linea emerge con forza il nome di Giulio Marini, ormai sempre più integrato nei meccanismi del club trevigiano e considerato uno dei prospetti più interessanti nel suo ruolo.
Da Parma arrivano nuove opzioni in terza linea
Non solo Treviso. Anche Parma continua a offrire elementi di prospettiva per il rugby italiano. In particolare, Samuele Locatelli e Giacomo Ferrari stanno attirando attenzione grazie alla continuità mostrata nell’United Rugby Championship. Entrambi hanno già maturato esperienza ad alto livello e potrebbero rappresentare soluzioni importanti per aumentare dinamismo e intensità nel reparto delle terze linee. La sensazione è che il tour estivo possa trasformarsi per loro in una concreta opportunità di entrare stabilmente nel giro della Nazionale maggiore.

Foto di Angel Arcalle su Unsplash
Trequarti: esperienza e nuove alternative
Nel reparto arretrato, uno dei nomi più affidabili resta quello del centro Damiano Mazza, giocatore apprezzato per solidità difensiva, struttura fisica e capacità di garantire equilibrio alla linea dei trequarti. Attenzione anche al possibile ritorno di Mirko Belloni, profilo che potrebbe aggiungere velocità e imprevedibilità al gioco offensivo dell’Italia grazie alle sue qualità negli spazi aperti. Parallelamente, Quesada continua a monitorare con interesse anche la Serie A Élite, campionato che negli ultimi anni ha dimostrato di poter produrre giocatori pronti al salto internazionale.
Serie A Élite, Brisighella e Scalabrin osservati speciali
Tra i profili seguiti con maggiore attenzione ci sono Simone Brisighella del Valorugby Emilia e Marco Scalabrin del Petrarca Padova. Due giocatori che rappresentano perfettamente quella fascia di atleti capaci di emergere attraverso continuità, intensità e rendimento nei campionati nazionali. In una fase di costruzione come quella attuale, il contributo di questi profili può diventare particolarmente prezioso per allargare il livello competitivo del gruppo azzurro.
L’Italia del rugby, estate fondamentale per il nuovo ciclo
Più che il semplice risultato immediato, l’estate dell’Italia sarà dedicata alla crescita collettiva e alla definizione di una struttura tecnica sempre più completa. Gonzalo Quesada vuole costruire una Nazionale capace di avere alternative credibili in ogni reparto, aumentando qualità ed esperienza internazionale. Il tour tra Asia e Oceania rappresenterà quindi un passaggio cruciale non solo per valutare i giovani talenti, ma anche per gettare basi solide sul futuro dell’Italrugby.
Rugby
Rugby femminile, Italia-Giappone 55-21: Azzurre show
Rugby femminile, l’Italia batte il Giappone 55-21 nelle WXV Global Series 2026. Esordio vincente per Sciamanna con nove mete azzurre durante in match.

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Grande partenza per l’Italia femminile di rugby nelle WXV Global Series 2026. Le Azzurre superano il Giappone 55-21 allo Stadio Omero Tognon di Fontanafredda e inaugurano nel migliore dei modi la nuova gestione tecnica di Plinio Sciamanna. Dopo un avvio equilibrato e una fase in cui le nipponiche riescono a ribaltare momentaneamente il risultato, la squadra italiana prende il controllo della partita e costruisce un successo netto.
Rugby: Italia-Giappone, partenza fulminante delle Azzurre
L’Italia parte con grande aggressività e trova subito il modo di mettere in difficoltà la difesa giapponese. Dopo appena tre minuti arriva la prima meta, firmata da Aura Muzzo, che porta le Azzurre sul 5-0. Il vantaggio aumenta poco dopo grazie ad Alessandra Frangipani, alla prima marcatura della sua carriera internazionale, ma il Giappone reagisce e sfrutta alcune difficoltà italiane nelle fasi difensive. Le mete di Asari e Kuge permettono infatti alle ospiti di ribaltare il risultato e portarsi sul 14-12.
D’Incà, Vecchini e Duca ribaltano la partita
La risposta dell’Italia è immediata. Al 24’ Alyssa D’Incà realizza una splendida meta dopo una giocata personale che permette alle Azzurre di tornare avanti. La squadra di Sciamanna continua a spingere e trova altre due mete prima dell’intervallo. Prima è Vittoria Vecchini a finalizzare una situazione di maul, poi Giordana Duca completa un’altra azione offensiva efficace. All’intervallo l’Italia è avanti 31-14 e ha ormai indirizzato la sfida.

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Ostuni Minuzzi firma la meta del 36-14
Nella ripresa l’Italia non concede spazio al tentativo di reazione del Giappone. Al 45’ arriva la meta di Vittoria Ostuni Minuzzi, nuova capitana delle Azzurre, che porta il punteggio sul 36-14. Per Ostuni Minuzzi è una giornata particolarmente significativa: oltre alla fascia di capitana e al cinquantesimo cap con la Nazionale, la giocatrice raggiunge quota 21 mete in maglia azzurra, diventando la miglior marcatrice nella storia dell’Italia femminile.
Italia in controllo fino alla fine
Con il risultato ormai indirizzato, le Azzurre continuano ad attaccare. Al 60’ arriva la meta di Francesca Sgorbini, mentre dieci minuti più tardi è Margherita Tonellotto a trovare la marcatura. Il Giappone riesce a ridurre il passivo con Kawamura, ma nel finale Muzzo completa la propria doppietta e fissa il punteggio sul definitivo 55-21. Sono complessivamente nove le mete realizzate dall’Italia, con Muzzo autrice di una doppietta e a segno anche D’Incà, Frangipani, Vecchini, Duca, Ostuni Minuzzi, Sgorbini e Tonellotto.
WXV Global Series di rugby, l’Italia parte con il piede giusto
Il successo contro il Giappone rappresenta il primo passo del percorso dell’Italia nelle WXV Global Series e coincide con l’esordio ufficiale di Plinio Sciamanna sulla panchina della Nazionale femminile. Il calendario prevede altri tre test internazionali: il prossimo appuntamento casalingo sarà contro il Sudafrica il 26 settembre, sempre a Fontanafredda. L’Italia può quindi guardare con fiducia al prosieguo delle Global Series dopo una prestazione offensiva di grande efficacia e un secondo tempo gestito con autorità.
Rugby
Rugby, Menoncello si ferma: Nations Championship non a rischio
Rugby, Tommaso Menoncello è alle prese con un problema muscolare allo Stade Toulousain: stop precauzionale, ma la Nations Championship non è a rischio.

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Piccolo contrattempo fisico per Tommaso Menoncello in Francia. Il centro azzurro, passato in estate allo Stade Toulousain, è ancora alle prese con un problema muscolare che gli impedirà di scendere in campo anche nel prossimo impegno del club transalpino. La situazione, tuttavia, non sembra al momento compromettere i prossimi appuntamenti della Nazionale italiana di rugby. Menoncello aveva già saltato la sfida precedente dello Stade Toulousain e non ha preso parte agli ultimi allenamenti insieme al gruppo. Il giocatore dovrebbe quindi rimanere ai box anche per la trasferta contro Vannes, in programma nel prossimo turno di Top 14. Le indicazioni provenienti dalla Francia parlano di un problema fisico di entità contenuta, con lo staff medico che ha scelto di non accelerare il rientro.
Rugby: Menoncello, prudenza per evitare rischi
Lo stop arriva in una fase iniziale della nuova esperienza francese del trequarti italiano. Menoncello aveva iniziato la sua avventura con lo Stade Toulousain segnando subito una meta, prima di essere costretto a fermarsi. La scelta del club è quella della massima cautela: nessuna forzatura e recupero graduale prima del ritorno in campo. L’obiettivo è evitare che un problema muscolare di lieve entità possa trasformarsi in uno stop più lungo. Per l’Italia si tratta di una situazione da monitorare, considerato il peso assunto da Menoncello nel progetto della Nazionale. Il centro classe 2002 è stato infatti tra i protagonisti delle ultime edizioni del Sei Nazioni, entrando nella formazione ideale del torneo sia nel 2024 sia nel 2025.

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Italia, Menoncello resta nel mirino per la Nations Championship di rugby
Al momento non emergono elementi che facciano pensare a un’assenza prolungata del giocatore dagli impegni azzurri. Il calendario, inoltre, concede tempo per completare il recupero prima della prossima finestra internazionale. La Nazionale di Gonzalo Quesada guarda infatti ai prossimi appuntamenti con grande attenzione. La finestra autunnale prevede tre sfide di livello: Sudafrica-Italia il 7 novembre a Torino, Italia-Argentina il 14 novembre a Genova e Italia-Fiji il 21 novembre a Udine. Successivamente sono previste le finali del nuovo Nations Championship a Twickenham, dal 27 al 29 novembre. Per questo motivo, lo staff azzurro seguirà con attenzione l’evoluzione delle condizioni di Menoncello, senza però alimentare allarmi. Il tempo a disposizione per il recupero è ancora ampio e la priorità resta quella di permettere al giocatore di tornare in campo soltanto quando sarà completamente ristabilito.
Menoncello, un giocatore importante per l’Italia
La crescita di Menoncello ha portato il trequarti a diventare uno dei riferimenti del rugby italiano. Prima del trasferimento a Tolosa, il giocatore aveva costruito gran parte della propria esperienza internazionale con il Benetton Rugby, mentre con la Nazionale maggiore ha già raggiunto un numero significativo di presenze e punti. Lo stop in Francia rappresenta quindi una notizia da seguire, ma al momento il quadro resta sotto osservazione senza indicazioni di uno stop tale da mettere in discussione i prossimi impegni dell’Italia. Il recupero procederà con prudenza, in attesa del ritorno del centro azzurro in campo.
Rugby
Italia-Argentina rugby, Parisse: sfida speciale a Genova
Italia-Argentina si sfidano il 14 novembre al Ferraris nel Nations Championship di rugby. Parisse presenta una partita speciale per Azzurri e Pumas.

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Sarà una delle sfide più attese del prossimo autunno per il rugby italiano. Italia e Argentina si affronteranno sabato 14 novembre allo stadio Luigi Ferraris di Genova, in occasione della quinta giornata del Nations Championship 2026. Il calcio d’inizio è fissato alle 12:40, con la partita trasmessa in diretta su Sky Sport. Per gli Azzurri sarà un appuntamento dal forte valore sportivo e simbolico. Genova ospiterà infatti per la terza volta nella sua storia il confronto tra la Nazionale italiana e i Pumas, in una città che mantiene un legame storico molto profondo sia con l’Italrugby sia con l’Argentina.
Italia-Argentina, una sfida speciale al Ferraris
Il confronto di novembre rappresenterà uno dei momenti centrali del calendario autunnale della Nazionale. L’Italia di Michele Lamaro sarà chiamata a interrompere una striscia di risultati favorevoli all’Argentina che prosegue dal successo azzurro ottenuto a Córdoba nell’estate del 2008. Dopo l’appuntamento contro il Sudafrica a Torino, gli Azzurri faranno quindi tappa a Genova prima dell’ultima sfida casalinga contro le Fiji, in programma il 21 novembre a Udine. Il percorso porterà poi alle finali del Nations Championship previste a Londra alla fine del mese.
Parisse: “Partita speciale per entrambe”
A presentare il significato della sfida è stato anche Sergio Parisse, oggi assistente allenatore della Nazionale italiana e primatista di presenze con la maglia azzurra. L’ex capitano conosce molto bene il significato di giocare al Ferraris e ha sottolineato quanto sia particolare il confronto tra Italia e Argentina proprio nella città ligure. La storia migratoria che lega Genova al Sudamerica aggiunge infatti un elemento ulteriore a una rivalità già molto sentita nel panorama internazionale. Per Parisse, inoltre, il Ferraris rappresenta uno degli impianti italiani più adatti al rugby grazie alla vicinanza tra gli spalti e il terreno di gioco. Una caratteristica che può contribuire a creare un’atmosfera speciale in occasione della partita contro i Pumas.

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Genova e l’Italrugby, un legame lungo quasi un secolo
La scelta di Genova come sede della sfida non è casuale. La città ha avuto un ruolo importante nella storia della Nazionale italiana: proprio nel capoluogo ligure, nel 1929, si tenne uno dei primi raduni dell’Italrugby, pochi mesi dopo la nascita della Federazione Italiana Rugby. Negli ultimi anni il Ferraris è inoltre diventato una delle sedi più apprezzate per le partite degli Azzurri. Dopo il test match del 2022 contro il Sudafrica, Genova ha ospitato le vittorie dell’Italia contro Georgia e Cile nel 2024 e nel 2025.
Nations Championship, Italia-Argentina è già nel mirino
La gara contro l’Argentina assume quindi un peso importante nel nuovo Nations Championship, competizione che riunisce dodici delle principali Nazionali dell’emisfero Nord e Sud. Per l’Italia sarà una tappa significativa anche in vista dei successivi grandi appuntamenti internazionali. L’attesa a Genova è già iniziata e la risposta del pubblico si preannuncia importante: la Federazione ha segnalato una disponibilità ormai ridotta per alcuni settori del Ferraris. Il rugby internazionale è pronto a tornare sotto la Lanterna e Italia-Argentina promette di essere uno degli appuntamenti più suggestivi del novembre azzurro.
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