Calcio
Calcio, Italia Femminile, le convocate da Soncin
Italia femminile, doppia sfida decisiva verso i Mondiali 2027: Andrea Soncin convoca 29 azzurre per i due match contro Serbia e Svezia.

L’Italia femminile si prepara a vivere giorni decisivi nella corsa ai Mondiali 2027. Le azzurre affronteranno le ultime due gare del girone di qualificazione con un unico obiettivo: conquistare il primo posto del Gruppo 1 e ottenere il pass diretto per la fase finale della competizione iridata. La squadra guidata dal commissario tecnico Andrea Soncin scenderà in campo venerdì 5 giugno all’Arena Garibaldi di Pisa contro la Serbia. Successivamente, martedì 9 giugno, l’Italia volerà a Göteborg per affrontare la Svezia al Gamla Ullevi Stadium.
Qualificazioni Mondiali 2027: Italia obbligata a vincere
La situazione del girone resta estremamente equilibrata. In testa alla classifica c’è la Danimarca, avanti di un punto sulla Svezia e di tre lunghezze sull’Italia. Per chiudere al primo posto, unico piazzamento che garantisce l’accesso diretto ai Mondiali senza passare dagli spareggi, le azzurre dovranno vincere entrambe le partite e sperare contemporaneamente in almeno un passo falso delle danesi. La Danimarca sarà infatti impegnata prima nel derby scandinavo contro la Svezia e successivamente nella trasferta contro la Serbia, due gare che potrebbero riaprire completamente i giochi qualificazione.
Soncin punta su esperienza e nuovi talenti
Per preparare al meglio il doppio impegno, Andrea Soncin ha convocato 29 calciatrici. Il raduno scatterà il 31 maggio presso il Centro di Preparazione Olimpica di Tirrenia, dove il gruppo lavorerà fino al 7 giugno, giorno della partenza per la Svezia. Tra i ritorni più importanti spicca quello di Elisa Bartoli, nuovamente disponibile dopo un lungo stop. Tornano in gruppo anche Francesca Durante, Lisa Boattin, Federica D’Auria e Barbara Bonansea, assenti nell’ultimo stage di aprile. Spazio anche a volti nuovi e giovani prospetti. Convocate infatti la centrocampista del Napoli Women Melissa Bellucci e le attaccanti della Lazio Women Margherita Monnecchi e Noemi Visentin. Per quest’ultima si tratta della prima chiamata nella Nazionale maggiore.

Serbia-Italia, i precedenti sorridono alle azzurre
La gara contro la Serbia rappresenta un passaggio fondamentale per mantenere vive le speranze di qualificazione diretta. I numeri sorridono nettamente all’Italia: nei sei precedenti ufficiali disputati contro le serbe sono arrivate sei vittorie, con 29 reti segnate e appena un gol subito. L’ultimo confronto, giocato ad aprile a Leskovac, vide le azzurre imporsi con un netto 6-0, risultato che conferma la superiorità mostrata negli ultimi anni.
Trasferta difficile contro la Svezia
Molto più complicato si preannuncia invece l’ultimo match contro la Nazionale femminile di calcio della Svezia. Nonostante il recente calo nel Ranking FIFA, con le scandinave scivolate dall’attuale quinto all’ottavo posto, la Svezia resta una delle nazionali più competitive del calcio europeo. Anche i precedenti storici confermano le difficoltà dell’Italia: in 29 confronti totali le azzurre hanno ottenuto soltanto quattro vittorie. Inoltre, dall’arrivo di Soncin sulla panchina italiana, la Svezia è l’unica grande selezione nordica ancora mai battuta.

Le convocate dell’Italia femminile
Portieri: Rachele Baldi, Francesca Durante, Laura Giuliani, Margot Shore.
Difensori: Elisa Bartoli, Valentina Bergamaschi, Lisa Boattin, Federica D’Auria, Lucia Di Guglielmo, Martina Lenzini, Elena Linari, Elisabetta Oliviero, Cecilia Salvai, Angelica Soffia.
Centrocampiste: Melissa Bellucci, Arianna Caruso, Giulia Dragoni, Manuela Giugliano, Giada Greggi, Eva Schatzer, Emma Severini.
Attaccanti: Barbara Bonansea, Michela Cambiaghi, Sofia Cantore, Cristiana Girelli, Benedetta Glionna, Margherita Monnecchi, Martina Piemonte, Noemi Visentin.
Calcio
Calcio: Italia Femminile, 2-2 in Svezia: Azzurre ai playoff Mondiali
L’Italia Femminile pareggia 2-2 contro la Svezia a Göteborg, chiude seconda nel girone e conquista l’accesso ai playoff per la qualificazione ai Mondiali.
L’Italia Femminile conquista un punto fondamentale sul campo della Svezia e chiude il proprio percorso nel girone di qualificazione con un prezioso secondo posto. A Göteborg, le Azzurre di Andrea Soncin pareggiano 2-2 al termine di una sfida intensa e ricca di emozioni, confermando la propria competitività contro una delle nazionali più forti del panorama europeo.
Dopo aver chiuso il primo tempo con un doppio vantaggio grazie alle reti di Oliviero e Piemonte, l’Italia ha dovuto fare i conti con la reazione delle padrone di casa nella ripresa. Nonostante il ritorno della Svezia, il risultato finale permette alle Azzurre di conservare la seconda posizione nel gruppo e di accedere ai playoff per la qualificazione ai prossimi Mondiali.

Italia-Svezia: primo tempo perfetto
La gara si apre con una Svezia aggressiva e determinata a sfruttare il fattore campo. Nei primi minuti le padrone di casa cercano di imporre il proprio ritmo, ma con il passare del tempo l’Italia riesce a prendere le misure e ad aumentare la qualità della propria manovra. Al 36′ arriva il meritato vantaggio azzurro. Oliviero si fa trovare pronta e porta avanti la formazione di Soncin, premiando la crescita mostrata dalla squadra nel corso della prima frazione. La rete subita destabilizza le svedesi e l’Italia ne approfitta poco prima dell’intervallo. Al 45′ è Piemonte a trovare il colpo vincente di testa che vale il raddoppio e consente alle Azzurre di andare al riposo sullo 0-2.
La reazione della Svezia nella ripresa
Nella seconda parte della gara la Svezia cambia atteggiamento e aumenta notevolmente la pressione offensiva. L’Italia si compatta in fase difensiva e prova a gestire il vantaggio, ma le padrone di casa riescono gradualmente a trovare spazi per rendersi pericolose. Al 70′ la neoentrata Lundkvist accorcia le distanze sfruttando una situazione favorevole all’interno dell’area azzurra. Il gol riaccende l’entusiasmo delle svedesi, che appena tre minuti più tardi trovano anche la rete del pareggio con Rolfo. Nel finale la squadra di Soncin dimostra carattere e organizzazione, riuscendo a contenere gli ultimi assalti della Svezia. L’Italia sfiora persino il colpo del successo con Boattin, il cui diagonale termina di poco a lato.
Italia ai playoff: ecco le possibili avversarie
Grazie al pareggio ottenuto a Göteborg, l’Italia conclude il girone al secondo posto alle spalle della Danimarca e davanti alla Svezia. Un piazzamento che consente alle Azzurre di accedere ai playoff di qualificazione mondiale con una posizione favorevole nel sorteggio. L’urna del 18 giugno definirà la prossima avversaria, che arriverà dalla Lega C. Tra le possibili sfidanti figurano: Lituania, Kosovo, Ungheria, Grecia, Romania, Bielorussia, Kazakistan, Croazia. Le gare del primo turno playoff sono previste nel mese di ottobre. In caso di qualificazione, l’Italia dovrà affrontare un ulteriore doppio confronto tra novembre e dicembre contro una formazione proveniente dalla Lega B oppure una delle quarte classificate della Lega A.
Soncin può sorridere: obiettivo centrato
Al di là del rammarico per il vantaggio di due reti non conservato fino al termine, il bilancio resta positivo per la Nazionale italiana. La squadra ha dimostrato personalità, qualità tecniche e capacità di competere contro un’avversaria di alto livello internazionale. Il pareggio ottenuto in trasferta rappresenta un risultato importante nel percorso di crescita del gruppo guidato da Andrea Soncin, che ora potrà concentrarsi sulla preparazione dei playoff con l’obiettivo di conquistare un posto ai prossimi Mondiali femminili.
Calcio
Mondiali, Omar Artan respinto dagli USA: “Avevo i documenti giusti”
Omar Artan, miglior arbitro africano della scorsa stagione, racconta il rifiuto all’ingresso negli Stati Uniti. Undici ore di interrogatorio e ritorno a Istanbul: il caso fa discutere in vista dei Mondiali 2026.
Un episodio destinato a far discutere a livello internazionale arriva dagli Stati Uniti e coinvolge uno degli arbitri più apprezzati del panorama africano. Omar Artan, direttore di gara somalo insignito nella scorsa stagione del premio come miglior arbitro africano, ha raccontato al New York Times la difficile esperienza vissuta al suo arrivo negli USA, dove gli sarebbe stato negato l’ingresso nonostante fosse in possesso della documentazione necessaria. La vicenda assume particolare rilevanza in vista dei Mondiali 2026.

Mondiali: le parole di Omar Artan
L’arbitro non ha nascosto la propria amarezza per quanto accaduto:“Sono davvero molto deluso. Sono semplicemente un arbitro che sta cercando di realizzare il sogno più grande della sua vita: partecipare ai Mondiali. Avevo i documenti giusti e tutto il resto, ma credo che abbiano un problema con il mio Paese”.
Undici ore di interrogatorio e il trasferimento a Istanbul
Secondo quanto riportato dal New York Times, Artan sarebbe stato sottoposto a un interrogatorio durato circa undici ore. Successivamente sarebbe stato trasferito in una struttura di detenzione prima di essere imbarcato su un volo diretto a Istanbul, città nella quale si trova ancora oggi. L’episodio ha rapidamente attirato l’attenzione dei media internazionali e degli addetti ai lavori, soprattutto considerando il prestigio raggiunto dall’arbitro negli ultimi anni all’interno del calcio africano.

Domande sulla situazione in Somalia
Sempre secondo le informazioni riportate dal quotidiano statunitense, una parte significativa dell’interrogatorio avrebbe riguardato il contesto politico della Somalia. Ad Artan sarebbero infatti state rivolte numerose domande sulla situazione del suo Paese e sulle attività di Al-Shabaab, il gruppo armato che da anni è coinvolto nel conflitto contro il governo somalo. Al momento non risultano ulteriori chiarimenti ufficiali sulle motivazioni che hanno portato al rifiuto dell’ingresso negli Stati Uniti.
Un caso che accende il dibattito verso i Mondiali
La vicenda di Omar Artan arriva in un momento particolarmente delicato, con l’organizzazione dei Mondiali già al centro dell’attenzione internazionale. Il caso solleva interrogativi sulle procedure di ingresso per figure professionali provenienti da determinati Paesi e potrebbe alimentare il dibattito sull’accessibilità dell’evento calcistico più importante del pianeta. Per il direttore di gara somalo resta l’amarezza di un viaggio concluso nel peggiore dei modi e il timore di vedere complicato il percorso verso quello che lui stesso ha definito il sogno più grande della sua carriera: partecipare alla Coppa del Mondo.
Calcio
Italia: Mancini è il nome caldo per la panchina azzurra
Italia, Mancini verso il ritorno: il Mancio pronto a riprendere la guida degli azzurri dopo la mancata qualificazione al Mondiale del 2022. Il tecnico è in pole per la panchina.
La panchina della Nazionale italiana potrebbe presto avere nuovamente un volto conosciuto. Roberto Mancini sarebbe infatti il principale candidato a diventare il nuovo commissario tecnico dell’Italia, in una fase delicata per il calcio azzurro che cerca stabilità e un nuovo progetto dopo gli ultimi cambiamenti alla guida tecnica. Secondo diverse indiscrezioni, l’ex ct avrebbe ormai superato la concorrenza di altri profili valutati dalla Federazione nelle ultime settimane.

Italia: Baldini e Conte sullo sfondo
Nelle ultime settimane erano emersi diversi nomi per la successione sulla panchina azzurra. Tra questi anche Silvio Baldini, protagonista da commissario tecnico ad interim durante le recenti amichevoli della Nazionale, e Antonio Conte, da tempo accostato a un possibile ritorno alla guida dell’Italia. Tuttavia, le valutazioni federali sembrano essersi orientate verso una soluzione differente, premiando l’esperienza internazionale di Mancini.
Baldini avrebbe raccolto consensi per il lavoro svolto con i giovani talenti convocati nelle ultime uscite degli Azzurri, mentre Conte è rimasto uno dei profili maggiormente apprezzati dall’opinione pubblica. Nonostante ciò, il nome di Mancini avrebbe progressivamente guadagnato terreno nelle preferenze dei dirigenti federali.
Un accordo vicino per il nuovo ciclo azzurro
Le indiscrezioni parlano di un’intesa ormai molto avanzata tra le parti. L’obiettivo sarebbe quello di avviare un nuovo percorso pluriennale che possa accompagnare la Nazionale verso i prossimi grandi appuntamenti internazionali, a partire dalla Nations League e dalle qualificazioni ai futuri tornei continentali e mondiali.
L’ufficialità potrebbe arrivare dopo i passaggi istituzionali previsti in ambito federale, ma la sensazione è che la scelta sia ormai indirizzata verso il ritorno del tecnico che aveva riportato entusiasmo e risultati al calcio italiano.

La sfida più importante: rilanciare l’Italia
Qualora l’accordo venisse confermato, Mancini sarebbe chiamato a gestire una delle fasi più importanti della storia recente della Nazionale. L’obiettivo non sarebbe soltanto quello di ottenere risultati immediati, ma anche costruire una squadra competitiva nel lungo periodo valorizzando le nuove generazioni del calcio italiano.
L’esperienza maturata nelle precedenti stagioni alla guida degli Azzurri potrebbe rappresentare un vantaggio significativo. Il tecnico conosce le dinamiche del calcio internazionale e ha già dimostrato di saper creare un gruppo vincente, capace di riportare l’Italia sul tetto d’Europa.
I tifosi attendono la decisione definitiva
In attesa dell’annuncio ufficiale, cresce l’interesse dei tifosi per una scelta che potrebbe segnare il futuro della Nazionale. Il ritorno di Mancini dividerebbe inevitabilmente il dibattito, ma rappresenterebbe anche l’occasione per aprire un nuovo capitolo dopo anni complessi per il calcio azzurro.
Le prossime settimane saranno decisive per conoscere il nome del prossimo commissario tecnico. Al momento, però, tutti gli indizi sembrano portare verso un clamoroso ritorno: Roberto Mancini è sempre più vicino a riprendersi la panchina dell’Italia.
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