Nuoto
Nuoto: Martinenghi oro nei 50 rana agli Europei
Nicolò Martinenghi conquista l’oro nei 50 rana agli Europei di nuoto a Parigi e completa la doppietta dopo il successo nei 100. Argento per Cerasuolo.
Un altro capolavoro di Nicolò Martinenghi agli Europei di nuoto di Parigi. Il campione azzurro ha conquistato la medaglia d’oro anche nei 50 metri rana, completando una straordinaria doppietta continentale dopo il successo ottenuto pochi giorni fa nella distanza dei 100 metri. Martinenghi ha chiuso la finale in 26″57, riuscendo a precedere di appena cinque centesimi il connazionale Simone Cerasuolo, autore di una prova altrettanto brillante. L’Italia ha così firmato una splendida doppietta sul podio, con Cerasuolo che ha condiviso la medaglia d’argento con l’olandese Koen de Groot, entrambi accreditati di 26″62.
Nuoto: Martinenghi decisivo nella finale dei 50 rana
La finale ha confermato ancora una volta la capacità di Martinenghi di esaltarsi quando conta davvero. La gara è stata estremamente equilibrata e si è decisa sul filo dei centesimi, con l’azzurro capace di trovare nel finale quel margine necessario per conquistare il secondo titolo europeo della rassegna. Il tempo di 26″57 è bastato per mettersi alle spalle Cerasuolo e de Groot. Una vittoria di grande prestigio per il nuotatore italiano, che ha aggiunto un’altra medaglia d’oro al proprio palmarès internazionale. Per Martinenghi si tratta di una conferma straordinaria. Dopo aver dominato i 100 metri rana, l’azzurro è riuscito a imporsi anche nella gara più breve, dimostrando di essere ancora una volta uno dei grandi protagonisti della rana europea.
Cerasuolo d’argento: altra medaglia per l’Italia
Alle spalle del campione azzurro si è piazzato Simone Cerasuolo, che ha fermato il cronometro a 26″62. Il risultato gli è valso l’argento ex aequo con Koen de Groot. Per Cerasuolo arriva dunque un’altra medaglia pesante in una competizione continentale. Il giovane azzurro ha confermato il proprio ruolo di protagonista assoluto della rana italiana e internazionale, aggiungendo un nuovo piazzamento di prestigio al titolo mondiale conquistato nel 2025 nei 50 metri rana. La sfida tra Martinenghi e Cerasuolo rappresenta inoltre uno dei punti di forza del movimento italiano. I due azzurri hanno nuovamente dimostrato di poter competere ai massimi livelli e di essere capaci di occupare contemporaneamente i primi posti del podio.

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Nuoto, una doppietta azzurra che esalta l’Italia
L’oro di Martinenghi e l’argento di Cerasuolo regalano all’Italia un’altra grande soddisfazione agli Europei di nuoto. La finale dei 50 rana ha confermato la profondità del movimento azzurro, capace di piazzare due atleti nelle prime posizioni della specialità. Per Martinenghi, soprattutto, il successo assume un significato particolare: dopo l’oro nei 100 metri, arriva anche quello nei 50, completando una doppietta che lo consacra ulteriormente tra i grandi interpreti della rana europea. Il bilancio della spedizione italiana a Parigi continua così ad arricchirsi di risultati importanti. La giornata ha visto infatti gli azzurri conquistare altre medaglie, tra cui l’argento di Anita Gastaldi nei 200 misti e il bronzo con record italiano di Sara Curtis nei 50 stile libero.
Martinenghi, una nuova pagina di storia
Con il trionfo nei 50 metri rana, Nicolò Martinenghi conferma il proprio straordinario momento di forma e aggiunge un altro titolo europeo alla sua carriera. L’azzurro ha saputo imporsi in una finale combattutissima, precedendo di pochissimo il compagno di nazionale Cerasuolo. Una prestazione che porta ancora una volta il tricolore sul gradino più alto del podio e conferma Martinenghi come uno degli uomini simbolo del nuoto italiano.
Nuoto
Europei di nuoto: 4×100 maschile flop. Quadarella vola nei 1500
Europei di nuoto: Simona Quadarella firma il miglior tempo nei 1500 stile libero. Fuori invece dalla finale la 4×100 maschile, un flop inaspettato.

Agrodolce la mattinata dell’Italia agli Europei di nuoto di Parigi. Le batterie della quarta giornata hanno regalato diverse qualificazioni importanti agli azzurri, ma anche una pesante delusione nella staffetta 4×100 stile libero maschile. La formazione italiana, vicecampione del mondo in carica, non è riuscita a centrare l’accesso alla finale. A trascinare il movimento azzurro è stata ancora una volta Simona Quadarella, protagonista di una batteria autorevole nei 1500 metri stile libero. La romana ha chiuso con il miglior tempo assoluto, fermando il cronometro in 16’05″28 e presentandosi così alla finale con le migliori credenziali. Alle sue spalle si è qualificata la russa Kseniia Misharina, seconda in 16’08″71.
Nuoto: Quadarella, miglior tempo nei 1500 stile libero
Per Quadarella si tratta di un altro passo importante in un Europeo che la vede tra le principali protagoniste del mezzofondo. Dopo il successo ottenuto negli 800 stile libero, l’azzurra punta a conquistare un altro titolo continentale nella sua specialità. La finale dei 1500 metri rappresenterà dunque un nuovo appuntamento da seguire con grande attenzione. Il tempo ottenuto in batteria conferma le ambizioni della nuotatrice italiana, che ha gestito la prova senza dover ricorrere a una prestazione esasperata.
Europei di nuoto, bene Ceccon e Lamberti
Riscontri positivi anche nelle altre gare individuali. Nei 50 dorso maschili arrivano due qualificazioni azzurre: Michele Lamberti accede alle semifinali con l’ottavo tempo complessivo, grazie al 24″56, mentre Thomas Ceccon passa il turno con il quattordicesimo crono. Non riescono invece a superare le batterie Daniele Del Signore e Francesco Lazzari. Il miglior tempo della specialità è stato realizzato dal russo Kliment Kolesnikov, autore di un 24″12. Buone notizie anche dai 200 rana femminili, con Lisa Angiolini e Anna Pirovano entrambe qualificate alle semifinali. Le due azzurre hanno ottenuto rispettivamente il dodicesimo e il quattordicesimo tempo.

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4×100 stile libero maschile, Italia fuori dalla finale
La nota più negativa della mattinata arriva però dalla 4×100 stile libero maschile. La staffetta composta da Frigo, Miressi, Ballarati e Deplano non riesce a rientrare tra le prime otto formazioni. Gli azzurri hanno concluso la prova in 3’15″59, ottenendo l’undicesimo posto. La rimonta lanciata nell’ultima frazione da Deplano non è stata sufficiente per recuperare il terreno perso nelle prime tre frazioni. Un’eliminazione inattesa per la squadra italiana, soprattutto considerando il titolo di vicecampione del mondoconquistato dalla staffetta. L’obiettivo della finale sfuma così già nelle batterie.
Europei, tutte le altre qualificazioni azzurre
Nei 200 stile libero maschili, invece, è Carlos D’Ambrosio l’unico italiano a conquistare l’accesso alle semifinali, con il diciassettesimo tempo. Non riescono a superare il turno Jacopo Barbotti, Marco De Tullio e Alessandro Ragaini. Nei 100 farfalla femminili avanza Anita Gastaldi, quindicesima nelle batterie, mentre restano fuori Costanza Cocconcelli e Paola Borrelli. L’Italia si prepara quindi alle prossime sessioni degli Europei di nuoto di Parigi 2026 con diverse carte da giocare, soprattutto grazie a una Simona Quadarella che continua a essere una delle grandi protagoniste della rassegna continentale.
Nuoto
Sara Curtis, record mondiale nei 50 dorso agli Europei
Sara Curtis firma il record mondiale nei 50 dorso agli Europei di nuoto di Parigi: 26″63 in semifinale, battuto il primato di Kaylee McKeown.

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Una prestazione destinata a rimanere nella storia del nuoto italiano. Sara Curtis ha stabilito il nuovo record mondiale dei 50 metri dorso agli Europei di nuoto a Parigi, fermando il cronometro sul tempo di 26″63 durante la semifinale disputata all’Olympic Aquatics Centre. La giovane azzurra ha compiuto un’impresa straordinaria a soli 19 anni, migliorando di 23 centesimi il precedente primato mondiale, che apparteneva all’australiana Kaylee McKeown, capace di nuotare 26″86 nel 2023.
Sara Curtis, 26″63: nuovo record mondiale nei 50 dorso
Curtis ha affrontato la semifinale con l’obiettivo di conquistare l’accesso all’atto conclusivo, ma la sua gara si è trasformata in qualcosa di molto più grande. L’azzurra ha spinto fin dai primi metri e ha chiuso la prova in 26″63, riscrivendo contemporaneamente il record mondiale, quello europeo e il primato dei campionati. Un miglioramento di questa portata assume ancora più valore considerando l’età della nuotatrice italiana. Curtis compirà infatti 20 anni tra pochi giorni e si presenta alla finale dei 50 dorso con un risultato che la proietta definitivamente ai vertici della specialità.
Sara Curtis, un’altra pagina memorabile a Parigi
Il record mondiale arriva al termine di una giornata già speciale per la spedizione azzurra. Curtis aveva infatti già dimostrato il proprio straordinario stato di forma in questi Europei, conquistando il bronzo nei 100 metri stile libero nella seconda giornata della manifestazione. Ora l’azzurra si prepara alla finale dei 50 dorso con il miglior tempo assoluto e con la consapevolezza di aver compiuto un’impresa che va oltre il risultato sportivo. Il precedente record mondiale di McKeown sembrava un riferimento difficilissimo da avvicinare. Curtis, invece, lo ha abbassato fino a 26″63, facendo segnare un progresso di 23 centesimi.

Le parole dell’azzurra dopo il record
Al termine della semifinale, la stessa Curtis ha raccontato tutta la propria incredulità per quanto appena realizzato. L’azzurra ha spiegato di essere entrata in acqua con l’idea di spingere al massimo, consapevole di avere nelle gambe un tempo importante, ma senza immaginare di poter arrivare a un risultato simile. La reazione della giovane nuotatrice fotografa perfettamente il momento: un record mondiale arrivato quasi oltre ogni previsione e una finale europea da affrontare con i favori del pronostico.
L’Italia del nuoto si gode una nuova stella
Il risultato di Parigi conferma la crescita esponenziale di Sara Curtis, già protagonista sulla scena internazionale e ora capace di conquistare anche il primato mondiale. Il 26″63 nei 50 dorso rappresenta una svolta nella carriera dell’azzurra e aggiunge un altro capitolo importante alla spedizione italiana agli Europei di Parigi. Adesso resta l’ultimo appuntamento: la finale. Curtis ci arriverà da recordwoman mondiale, con l’obiettivo di trasformare una serata già storica in una nuova impresa. Sara Curtis ha già riscritto la storia. Ora può provare a mettere la firma anche sull’oro europeo.
Nuoto
Nuoto: Alberto Razzetti d’argento agli Europei nei 400 misti
Alberto Razzetti conquista l’argento nei 400 misti agli Europei di nuoto: 4’10”40 per l’azzurro, oro a Ilia Borodin.

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Alberto Razzetti conquista una splendida medaglia d’argento nei 400 misti agli Europei di nuoto. L’azzurro ha chiuso la finale con il tempo di 4’10”40, confermandosi ancora una volta tra i grandi protagonisti della specialità a livello continentale. A conquistare la medaglia d’oro è stato Ilia Borodin, in gara come Atleta Neutrale B, autore di una prestazione da record. Il nuotatore russo ha fermato il cronometro a 4’08”17, nuovo primato dei Campionati Europei. Sul terzo gradino del podio è salito invece il britannico Max Litchfield.
Nuoto: Razzetti, un altro podio europeo nei 400 misti
Per Razzetti si tratta di un risultato di grande valore, che conferma la sua continuità nelle principali competizioni internazionali. Il nuotatore ligure ha centrato infatti il terzo podio europeo in carriera nei 400 misti, dopo l’oro conquistato a Roma nel 2022 e l’argento ottenuto a Budapest. L’azzurro ha disputato una finale di alto livello, riuscendo a mantenere un ritmo competitivo nelle quattro frazioni del misto. Particolarmente brillante la prova nei 100 metri a farfalla, mentre il distacco è aumentato nella frazione a dorso, da sempre quella più impegnativa per Razzetti. Nel finale, tra rana e stile libero, l’italiano ha comunque trovato le energie necessarie per difendere la seconda posizione e portare a casa un argento pesante.

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Europei di nuoto, Borodin imprendibile
Davanti a tutti ha chiuso Ilia Borodin, protagonista di una gara straordinaria. Il tempo di 4’08”17 gli ha permesso di migliorare il precedente record dei Campionati Europei, che resisteva da oltre sedici anni. Il russo ha quindi conquistato la medaglia d’oro davanti a Razzetti, mentre Litchfield ha completato il podio con un distacco di oltre tre secondi dal vincitore. Per l’Italia, invece, la medaglia di Razzetti rappresenta un altro risultato importante nella rassegna continentale. L’argento nei 400 misti ha portato a 24 il bottino complessivo di medaglie azzurre agli Europei, con otto argenti.
Alberto Razzetti, un argento che vale
Il secondo posto di Alberto Razzetti nei 400 misti agli Europei rappresenta dunque un altro tassello importante nella carriera dell’azzurro. Il tempo di 4’10”40 gli consegna una nuova medaglia continentale e conferma la sua posizione ai vertici della specialità. L’Europeo di Razzetti è però appena iniziato: dopo l’argento nei 400 misti, l’obiettivo sarà continuare a essere protagonista anche nelle altre gare in programma a Parigi.
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