Atletica
Morto Livio Berruti: addio al campione olimpico del 1960
È morto Livio Berruti a 87 anni. L’Italia dello sport piange il campione olimpico dei 200 metri a Roma 1960, leggenda dell’atletica azzurra.

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Il mondo dello sport italiano è in lutto per la scomparsa di Livio Berruti. L’ex velocista torinese è morto all’età di 87 anni in una clinica della sua città, dopo una breve malattia. Con la sua scomparsa se ne va uno dei grandi protagonisti della storia dell’atletica italiana e dello sport azzurro. Il nome di Berruti è indissolubilmente legato alle Olimpiadi di Roma del 1960, quando riuscì a conquistare la medaglia d’oro nei 200 metri. Una vittoria destinata a entrare nella memoria collettiva del Paese e diventata uno dei simboli della rinascita italiana nel secondo dopoguerra.
Livio Berruti, l’impresa olimpica di Roma 1960
Aveva appena 21 anni quando Berruti salì sul gradino più alto del podio ai Giochi di Roma. Il velocista italiano riuscì a imporsi nei 200 metri con una prestazione straordinaria, dopo aver fatto registrare in semifinale il tempo di 20″5, allora anche record mondiale eguagliato. Quell’oro ebbe un significato che andò ben oltre il risultato sportivo. Berruti riuscì infatti a imporsi sulla scena internazionale diventando il primo atleta europeo a vincere i 200 metri olimpici, in un’epoca nella quale la velocità era dominata soprattutto dagli sprinter statunitensi. La sua corsa elegante e leggera, insieme agli immancabili occhiali scuri, contribuì a trasformarlo in un’icona. Le immagini della sua vittoria a Roma sono rimaste tra le più celebri della storia dello sport italiano.

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Dalla passione per il tennis alla leggenda dell’atletica
Il percorso sportivo di Berruti non era iniziato con l’obiettivo di diventare una stella dell’atletica. Durante gli anni del liceo, infatti, il giovane Livio aveva inizialmente guardato con interesse al tennis, prima di scegliere definitivamente la pista. La decisione si rivelò vincente. Dopo il trionfo di Roma, Berruti continuò a competere ai massimi livelli, partecipando anche alle successive edizioni dei Giochi Olimpici. Pur senza riuscire a conquistare altre medaglie olimpiche, rimase per anni uno dei punti di riferimento della velocità italiana.
Berruti, un simbolo dello sport italiano
L’eredità lasciata da Livio Berruti non si limita ai risultati ottenuti sulla pista. La sua figura è diventata parte della storia dell’Italia sportiva del Novecento, anche per il valore simbolico di quella vittoria conquistata davanti al pubblico di casa. Nel 2006 fu inoltre scelto tra gli atleti italiani incaricati di portare la bandiera olimpica durante la cerimonia di chiusura dei Giochi Invernali di Torino. Un riconoscimento ulteriore al peso che Berruti ha avuto nella storia dello sport nazionale.
Atletica
Europei di atletica, Fabbri oro nel peso: Weir è argento
Leonardo Fabbri conquista l’oro nel getto del peso agli Europei di atletica di Birmingham. Argento per Zane Weir con 21,12: doppietta azzurra.

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L’Italia cala una splendida doppietta nel getto del peso maschile agli Europei di atletica. Sulla pedana di Birmingham, Leonardo Fabbri si conferma campione continentale e conquista la medaglia d’oro con un lancio da 22,31 metri. Alle sue spalle c’è un altro azzurro, Zane Weir, autore di una prova da 21,12 metri che gli vale uno straordinario argento. Una serata da incorniciare per l’atletica italiana, che porta due atleti sul podio della stessa gara e ribadisce la propria forza nella specialità.
Atletica: Leonardo Fabbri, è ancora oro europeo
Per Fabbri si tratta della seconda medaglia d’oro consecutiva agli Europei all’aperto, dopo il successo conquistato a Roma nel 2024. Il pesista fiorentino ha gestito la finale con grande autorità, mettendo subito in chiaro le proprie ambizioni. Il percorso verso il titolo è stato costruito con una progressione molto efficace: 21,36 metri al primo tentativo, 21,78 al secondo e 22,31 al terzo. Quest’ultima misura è stata sufficiente per mettere al sicuro il primo posto e confermare il dominio dell’azzurro sulla pedana di Birmingham. Fabbri ha poi chiuso la gara con tre lanci nulli, ma il risultato era ormai acquisito. Il 22,31 gli ha permesso di conquistare nuovamente il titolo continentale e di rilanciare le proprie ambizioni in vista dei prossimi grandi appuntamenti internazionali.
Zane Weir completa la festa italiana
La grande sorpresa della serata è arrivata da Zane Weir. Il pesista azzurro ha trovato subito la misura decisiva, raggiungendo 21,12 metri al primo lancio. Una prestazione che gli ha permesso di conquistare la medaglia d’argento agli Europei e di completare una storica doppietta italiana nel getto del peso maschile. Per Weir si tratta di un risultato particolarmente significativo all’aperto. L’azzurro aveva già conquistato il titolo europeo indoor nel 2023, ma a Birmingham è arrivata una nuova conferma del suo valore anche sulla pedana degli Europei all’aperto.

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Fabbri e Weir, dominio azzurro nel peso
La combinazione tra Fabbri e Weir ha permesso all’Italia di monopolizzare i primi due gradini del podio. Dietro ai due azzurri si è piazzato lo svedese Wictor Petersson, bronzo con 20,97 metri. Una distanza significativa rispetto ai due italiani, capaci di superare entrambi quota 21 metri e di imporre il proprio ritmo alla competizione. La doppietta conferma quindi la profondità del movimento italiano nel getto del peso e rappresenta uno dei risultati più importanti della spedizione azzurra agli Europei di atletica di Birmingham.
Niente podio, invece, per il terzo italiano in finale, Nick Ponzio. L’azzurro ha iniziato la gara con un lancio da 20,76 metri, ma non è riuscito a migliorarsi nei tentativi successivi. Ponzio ha così concluso la finale al sesto posto, mentre il bronzo è andato a Petersson con 20,97 metri.
Europei di atletica, una serata da ricordare per l’Italia
L’oro di Leonardo Fabbri e l’argento di Zane Weir rappresentano dunque una delle immagini più significative degli Europei di atletica. Fabbri si conferma il riferimento continentale nel getto del peso, mentre Weir aggiunge un’altra medaglia prestigiosa alla propria carriera. Per l’Italia arriva così una doppietta storica a Birmingham, con due azzurri davanti a tutti nella stessa finale. Un risultato che rafforza ulteriormente le ambizioni della nazionale italiana e conferma il livello raggiunto dal settore del getto del peso.
Atletica
Mattia Furlani, infortunio agli Europei di atletica: addio Birmingham
Mattia Furlani si infortuna al primo salto negli Europei di atletica di Birmingham: problema alla gamba destra e ritiro immediato dalla gara.

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Doccia gelata per Mattia Furlani agli Europei di atletica di Birmingham. Il campione del mondo di salto in lungo ha dovuto interrompere immediatamente la propria gara di qualificazione dopo aver accusato un problema fisico alla gamba destra. Una brutta notizia per l’Italia e per lo stesso Furlani, arrivato alla rassegna continentale con l’ambizione di essere protagonista nel salto in lungo. Il suo Europeo, invece, si è concluso praticamente sul nascere.
Furlani si fa male al primo salto
L’azzurro ha effettuato il primo tentativo della qualificazione, ma al termine dell’azione ha accusato dolore alla gamba destra. Dopo essersi rialzato, Furlani ha immediatamente fatto capire alla propria panchina di non poter proseguire. La situazione è apparsa subito preoccupante. Il lunghista ha infatti lasciato l’Alexander Stadium in sedia a rotelle, mettendo fine alla sua partecipazione agli Europei di Birmingham dopo un solo salto. Al momento, le prime ricostruzioni parlano di un possibile riacutizzarsi del problema fisico già accusato nei mesi scorsi. Saranno però gli accertamenti medici a stabilire con precisione la natura e l’entità dell’infortunio.
Un’altra battuta d’arresto dopo Xiamen
L’episodio arriva dopo un periodo particolarmente delicato per Furlani. Il 23 maggio, durante la seconda tappa della Diamond League a Xiamen, il saltatore italiano aveva già accusato un problema al bicipite femorale destro durante un tentativo. I primi esami avevano evidenziato una lesione di primo grado. Dopo il recupero, Furlani era tornato in gara a Montecarlo il 10 luglio, ottenendo 8,01 metri, ma aveva poi rinunciato ai Campionati Italiani Assoluti di Firenze per continuare il lavoro di recupero. La partecipazione agli Europei rappresentava quindi un importante banco di prova per verificare il ritorno ai massimi livelli.

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Europei di atletica, sfuma il sogno della finale
Furlani avrebbe dovuto affrontare la qualificazione con l’obiettivo di conquistare un posto nella finale del salto in lungo. Il limite diretto era fissato a 8,15 metri, mentre in alternativa sarebbero avanzati i migliori dodici della qualificazione. La finale era programmata per martedì 11 agosto, ma l’infortunio ha inevitabilmente cancellato questa possibilità per il campione del mondo. Una grande occasione persa per l’atleta azzurro, che arrivava a Birmingham da uno dei principali protagonisti internazionali della specialità.
Furlani, stagione condizionata dagli infortuni
Il 2026 di Mattia Furlani è stato caratterizzato da risultati importanti, ma anche da diversi problemi fisici che hanno condizionato la sua preparazione. Prima dell’infortunio di Xiamen, l’azzurro aveva mostrato tutto il proprio potenziale, arrivando a saltare 8,43 metri a Keqiao, misura che lo aveva portato a soli quattro centimetri dal record italiano di Andrew Howe. Il successivo stop aveva però imposto un percorso di recupero graduale. Il rientro a Montecarlo sembrava aver aperto la strada verso un ritorno alla piena competitività, ma il nuovo problema accusato a Birmingham rappresenta un altro duro colpo.
Italia privata di una delle sue stelle
L’uscita di scena di Furlani pesa anche sulle ambizioni dell’Italia agli Europei di atletica 2026. Il 21enne era infatti uno degli azzurri più attesi nella rassegna continentale, forte del titolo mondiale conquistato a Tokyo e della medaglia d’argento ottenuta agli Europei di Roma 2024. Nel salto in lungo, l’Italia può comunque contare su Francesco Inzoli, reduce da un 8,27 ottenuto ai Campionati Italiani Assoluti. Per Furlani, invece, resta da attendere l’esito degli accertamenti. La priorità adesso è capire l’entità del nuovo problema alla gamba destra e impostare il percorso necessario per tornare in pedana senza rischiare ulteriori ricadute. L’Europeo di Birmingham è già finito, ma per il talento azzurro la stagione non deve necessariamente concludersi qui. Molto dipenderà dalla diagnosi e dai tempi di recupero.
Atletica
Atletica: Serena Di Fabio, oro mondiale U20 nella marcia
Serena Di Fabio conquista l’oro ai Mondiali Under 20 di atletica nella marcia. Dominio dell’azzurra e grande trionfo per l’Italia.

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Serena Di Fabio regala una splendida medaglia d’oro all’Italia ai Mondiali Under 20 di atletica. L’azzurra si prende il titolo iridato nella marcia al termine di una gara dominata dall’inizio alla fine, imponendo un ritmo insostenibile per la concorrenza. Una prestazione di grande spessore per la giovane atleta italiana, capace di gestire la gara con autorevolezza e di costruire progressivamente un margine enorme sulle principali avversarie.
Atletica: Serena Di Fabio, una gara da protagonista
La competizione prende rapidamente una direzione precisa. Di Fabio appare subito concentrata e riesce a mantenere un ritmo elevato, lasciando alle proprie spalle le altre concorrenti. L’azzurra non si limita a controllare la situazione, ma aumenta progressivamente il proprio vantaggio. Le avversarie faticano a tenere il passo e la gara si trasforma in una vera e propria dimostrazione di forza della marciatrice italiana. Passo dopo passo, Di Fabio consolida la propria posizione e mette una seria ipoteca sulla medaglia d’oro.
Italia protagonista ai Mondiali di atletica Under 20
Il successo di Serena Di Fabio rappresenta una grande soddisfazione per l’atletica italiana e conferma la qualità del movimento giovanile azzurro. La marcia continua così a regalare importanti risultati all’Italia nelle competizioni internazionali. L’oro conquistato dalla giovane atleta assume un valore ancora maggiore per il modo in cui è arrivato: non una vittoria maturata al termine di una gara equilibrata, ma un autentico dominio. Di Fabio riesce infatti a imporre il proprio ritmo per tutta la competizione, costruendo un vantaggio che diventa progressivamente incolmabile.

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Un oro che certifica la crescita di Di Fabio
Il titolo mondiale Under 20 rappresenta un passaggio significativo nel percorso sportivo della giovane azzurra. Una vittoria di questo livello può diventare un punto di riferimento importante per la sua crescita e per il futuro della carriera internazionale. La prestazione ai Mondiali conferma inoltre la capacità di Di Fabio di gestire la pressione di un grande appuntamento e di trasformare le aspettative in una prova di assoluto livello. L’Italia può quindi celebrare una nuova campionessa mondiale nella marcia giovanile.
Serena Di Fabio, trionfo azzurro nella marcia
Il verdetto finale non lascia spazio a dubbi: Serena Di Fabio è campionessa del mondo Under 20 nella marcia. L’azzurra ha dominato la gara, staccando nettamente la concorrenza e portando a casa una medaglia d’oro che impreziosisce il bilancio dell’Italia ai Mondiali Under 20 di atletica. Un successo che certifica il talento della giovane marciatrice e accende i riflettori sul suo futuro. Dopo una prova così autorevole, Serena Di Fabio entra definitivamente tra i nomi più interessanti della nuova generazione dell’atletica italiana.
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