Atletica
Mattia Furlani, infortunio agli Europei di atletica: addio Birmingham
Mattia Furlani si infortuna al primo salto negli Europei di atletica di Birmingham: problema alla gamba destra e ritiro immediato dalla gara.

Generato con AI
Doccia gelata per Mattia Furlani agli Europei di atletica di Birmingham. Il campione del mondo di salto in lungo ha dovuto interrompere immediatamente la propria gara di qualificazione dopo aver accusato un problema fisico alla gamba destra. Una brutta notizia per l’Italia e per lo stesso Furlani, arrivato alla rassegna continentale con l’ambizione di essere protagonista nel salto in lungo. Il suo Europeo, invece, si è concluso praticamente sul nascere.
Furlani si fa male al primo salto
L’azzurro ha effettuato il primo tentativo della qualificazione, ma al termine dell’azione ha accusato dolore alla gamba destra. Dopo essersi rialzato, Furlani ha immediatamente fatto capire alla propria panchina di non poter proseguire. La situazione è apparsa subito preoccupante. Il lunghista ha infatti lasciato l’Alexander Stadium in sedia a rotelle, mettendo fine alla sua partecipazione agli Europei di Birmingham dopo un solo salto. Al momento, le prime ricostruzioni parlano di un possibile riacutizzarsi del problema fisico già accusato nei mesi scorsi. Saranno però gli accertamenti medici a stabilire con precisione la natura e l’entità dell’infortunio.
Un’altra battuta d’arresto dopo Xiamen
L’episodio arriva dopo un periodo particolarmente delicato per Furlani. Il 23 maggio, durante la seconda tappa della Diamond League a Xiamen, il saltatore italiano aveva già accusato un problema al bicipite femorale destro durante un tentativo. I primi esami avevano evidenziato una lesione di primo grado. Dopo il recupero, Furlani era tornato in gara a Montecarlo il 10 luglio, ottenendo 8,01 metri, ma aveva poi rinunciato ai Campionati Italiani Assoluti di Firenze per continuare il lavoro di recupero. La partecipazione agli Europei rappresentava quindi un importante banco di prova per verificare il ritorno ai massimi livelli.

Generato con AI
Europei di atletica, sfuma il sogno della finale
Furlani avrebbe dovuto affrontare la qualificazione con l’obiettivo di conquistare un posto nella finale del salto in lungo. Il limite diretto era fissato a 8,15 metri, mentre in alternativa sarebbero avanzati i migliori dodici della qualificazione. La finale era programmata per martedì 11 agosto, ma l’infortunio ha inevitabilmente cancellato questa possibilità per il campione del mondo. Una grande occasione persa per l’atleta azzurro, che arrivava a Birmingham da uno dei principali protagonisti internazionali della specialità.
Furlani, stagione condizionata dagli infortuni
Il 2026 di Mattia Furlani è stato caratterizzato da risultati importanti, ma anche da diversi problemi fisici che hanno condizionato la sua preparazione. Prima dell’infortunio di Xiamen, l’azzurro aveva mostrato tutto il proprio potenziale, arrivando a saltare 8,43 metri a Keqiao, misura che lo aveva portato a soli quattro centimetri dal record italiano di Andrew Howe. Il successivo stop aveva però imposto un percorso di recupero graduale. Il rientro a Montecarlo sembrava aver aperto la strada verso un ritorno alla piena competitività, ma il nuovo problema accusato a Birmingham rappresenta un altro duro colpo.
Italia privata di una delle sue stelle
L’uscita di scena di Furlani pesa anche sulle ambizioni dell’Italia agli Europei di atletica 2026. Il 21enne era infatti uno degli azzurri più attesi nella rassegna continentale, forte del titolo mondiale conquistato a Tokyo e della medaglia d’argento ottenuta agli Europei di Roma 2024. Nel salto in lungo, l’Italia può comunque contare su Francesco Inzoli, reduce da un 8,27 ottenuto ai Campionati Italiani Assoluti. Per Furlani, invece, resta da attendere l’esito degli accertamenti. La priorità adesso è capire l’entità del nuovo problema alla gamba destra e impostare il percorso necessario per tornare in pedana senza rischiare ulteriori ricadute. L’Europeo di Birmingham è già finito, ma per il talento azzurro la stagione non deve necessariamente concludersi qui. Molto dipenderà dalla diagnosi e dai tempi di recupero.
Atletica
Morto Livio Berruti: addio al campione olimpico del 1960
È morto Livio Berruti a 87 anni. L’Italia dello sport piange il campione olimpico dei 200 metri a Roma 1960, leggenda dell’atletica azzurra.

Generato con AI
Il mondo dello sport italiano è in lutto per la scomparsa di Livio Berruti. L’ex velocista torinese è morto all’età di 87 anni in una clinica della sua città, dopo una breve malattia. Con la sua scomparsa se ne va uno dei grandi protagonisti della storia dell’atletica italiana e dello sport azzurro. Il nome di Berruti è indissolubilmente legato alle Olimpiadi di Roma del 1960, quando riuscì a conquistare la medaglia d’oro nei 200 metri. Una vittoria destinata a entrare nella memoria collettiva del Paese e diventata uno dei simboli della rinascita italiana nel secondo dopoguerra.
Livio Berruti, l’impresa olimpica di Roma 1960
Aveva appena 21 anni quando Berruti salì sul gradino più alto del podio ai Giochi di Roma. Il velocista italiano riuscì a imporsi nei 200 metri con una prestazione straordinaria, dopo aver fatto registrare in semifinale il tempo di 20″5, allora anche record mondiale eguagliato. Quell’oro ebbe un significato che andò ben oltre il risultato sportivo. Berruti riuscì infatti a imporsi sulla scena internazionale diventando il primo atleta europeo a vincere i 200 metri olimpici, in un’epoca nella quale la velocità era dominata soprattutto dagli sprinter statunitensi. La sua corsa elegante e leggera, insieme agli immancabili occhiali scuri, contribuì a trasformarlo in un’icona. Le immagini della sua vittoria a Roma sono rimaste tra le più celebri della storia dello sport italiano.

Generato con AI
Dalla passione per il tennis alla leggenda dell’atletica
Il percorso sportivo di Berruti non era iniziato con l’obiettivo di diventare una stella dell’atletica. Durante gli anni del liceo, infatti, il giovane Livio aveva inizialmente guardato con interesse al tennis, prima di scegliere definitivamente la pista. La decisione si rivelò vincente. Dopo il trionfo di Roma, Berruti continuò a competere ai massimi livelli, partecipando anche alle successive edizioni dei Giochi Olimpici. Pur senza riuscire a conquistare altre medaglie olimpiche, rimase per anni uno dei punti di riferimento della velocità italiana.
Berruti, un simbolo dello sport italiano
L’eredità lasciata da Livio Berruti non si limita ai risultati ottenuti sulla pista. La sua figura è diventata parte della storia dell’Italia sportiva del Novecento, anche per il valore simbolico di quella vittoria conquistata davanti al pubblico di casa. Nel 2006 fu inoltre scelto tra gli atleti italiani incaricati di portare la bandiera olimpica durante la cerimonia di chiusura dei Giochi Invernali di Torino. Un riconoscimento ulteriore al peso che Berruti ha avuto nella storia dello sport nazionale.
Atletica
Atletica: Serena Di Fabio, oro mondiale U20 nella marcia
Serena Di Fabio conquista l’oro ai Mondiali Under 20 di atletica nella marcia. Dominio dell’azzurra e grande trionfo per l’Italia.

Generato con AI
Serena Di Fabio regala una splendida medaglia d’oro all’Italia ai Mondiali Under 20 di atletica. L’azzurra si prende il titolo iridato nella marcia al termine di una gara dominata dall’inizio alla fine, imponendo un ritmo insostenibile per la concorrenza. Una prestazione di grande spessore per la giovane atleta italiana, capace di gestire la gara con autorevolezza e di costruire progressivamente un margine enorme sulle principali avversarie.
Atletica: Serena Di Fabio, una gara da protagonista
La competizione prende rapidamente una direzione precisa. Di Fabio appare subito concentrata e riesce a mantenere un ritmo elevato, lasciando alle proprie spalle le altre concorrenti. L’azzurra non si limita a controllare la situazione, ma aumenta progressivamente il proprio vantaggio. Le avversarie faticano a tenere il passo e la gara si trasforma in una vera e propria dimostrazione di forza della marciatrice italiana. Passo dopo passo, Di Fabio consolida la propria posizione e mette una seria ipoteca sulla medaglia d’oro.
Italia protagonista ai Mondiali di atletica Under 20
Il successo di Serena Di Fabio rappresenta una grande soddisfazione per l’atletica italiana e conferma la qualità del movimento giovanile azzurro. La marcia continua così a regalare importanti risultati all’Italia nelle competizioni internazionali. L’oro conquistato dalla giovane atleta assume un valore ancora maggiore per il modo in cui è arrivato: non una vittoria maturata al termine di una gara equilibrata, ma un autentico dominio. Di Fabio riesce infatti a imporre il proprio ritmo per tutta la competizione, costruendo un vantaggio che diventa progressivamente incolmabile.

Generato con AI
Un oro che certifica la crescita di Di Fabio
Il titolo mondiale Under 20 rappresenta un passaggio significativo nel percorso sportivo della giovane azzurra. Una vittoria di questo livello può diventare un punto di riferimento importante per la sua crescita e per il futuro della carriera internazionale. La prestazione ai Mondiali conferma inoltre la capacità di Di Fabio di gestire la pressione di un grande appuntamento e di trasformare le aspettative in una prova di assoluto livello. L’Italia può quindi celebrare una nuova campionessa mondiale nella marcia giovanile.
Serena Di Fabio, trionfo azzurro nella marcia
Il verdetto finale non lascia spazio a dubbi: Serena Di Fabio è campionessa del mondo Under 20 nella marcia. L’azzurra ha dominato la gara, staccando nettamente la concorrenza e portando a casa una medaglia d’oro che impreziosisce il bilancio dell’Italia ai Mondiali Under 20 di atletica. Un successo che certifica il talento della giovane marciatrice e accende i riflettori sul suo futuro. Dopo una prova così autorevole, Serena Di Fabio entra definitivamente tra i nomi più interessanti della nuova generazione dell’atletica italiana.
Atletica
Atletica, Filippo Tortu salta gli Europei: il motivo del forfait
Filippo Tortu rinuncia agli Europei di atletica 2026: il velocista azzurro non è al meglio e punta al recupero per i prossimi obiettivi.
Brutte notizie per l’atletica italiana in vista degli Europei di Birmingham. Filippo Tortu ha deciso di non partecipare alla rassegna continentale, in programma dal 10 al 16 agosto, dopo aver valutato insieme allo staff federale le proprie condizioni fisiche. Il velocista azzurro, atteso protagonista soprattutto nella staffetta 4×100 metri, ha preferito rinunciare all’appuntamento europeo perché il suo stato di forma non gli avrebbe permesso di competere ai massimi livelli. Una scelta difficile, ma presa per evitare rischi e concentrarsi sui prossimi impegni stagionali.
Atletica, Tortu rinuncia agli Europei
La decisione è arrivata al termine del raduno della velocità della Nazionale a Roma. Tortu ha spiegato che, dopo le valutazioni effettuate con il gruppo tecnico e medico, è stato scelto di non affrontare gli Europei senza le necessarie garanzie fisiche. L’obiettivo principale del campione azzurro sarà ora completare il recupero e presentarsi nelle migliori condizioni ai prossimi appuntamenti internazionali. Tortu ha indicato nei Giochi del Mediterraneo uno dei prossimi grandi traguardi, competizione nella quale ricoprirà anche il ruolo di portabandiera dell’Italia.

Italia senza Tortu: cambia il progetto della staffetta 4×100
L’assenza di Filippo Tortu rappresenta un problema importante per la staffetta italiana. L’azzurro è infatti uno degli elementi più rappresentativi del quartetto veloce tricolore, protagonista negli ultimi anni di grandi risultati sulla scena internazionale. Lo staff tecnico dovrà quindi valutare nuove soluzioni per la 4×100 metri agli Europei di Birmingham, con l’obiettivo di mantenere competitivo un gruppo che ha regalato numerose soddisfazioni al movimento italiano.
Un 2026 complicato per il velocista azzurro
Per Tortu si tratta di una rinuncia importante in una stagione nella quale avrebbe voluto essere protagonista anche a livello europeo. Il campione italiano, però, ha scelto la strada della prudenza, privilegiando un recupero completo rispetto al rischio di una partecipazione condizionata dai problemi fisici. La speranza dell’atletica azzurra è di rivederlo presto in pista nelle migliori condizioni, pronto a tornare protagonista nelle gare più importanti e a guidare ancora una volta la velocità italiana.
-
Calcio5 giorni faGianfranco Zola torna in azzurro: è il nuovo coordinatore dei progetti giovanili del Club Italia
-
Formula 15 giorni faWolff punge la Ferrari: “Le loro due vittorie sono arrivate per colpa nostra”
-
Basket7 giorni faBasket: Maxima Roma, parte il nuovo progetto
-
Basket4 giorni faItalia travolta dalla Spagna agli Europei U18 femminili di basket
-
Nuoto7 giorni faEuropei di nuoto di fondo: Wellbrock oro nella 10 km, Paltrinieri chiude quarto
-
MotoGP5 giorni faMotoGP, sfida Martin-Marquez a Silverstone: Bezzecchi cerca riscatto
-
Altri sport7 giorni faEuropei di tuffi, Italia di bronzo nel sincro 3 metri
-
Sci5 giorni faSci alpino: la leggenda Lara Gut-Behrami si ritira
