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Golf: Im Sung-jae comanda al Truist Championship
Golf: Im Sung-jae è il protagonista del Truist Championship che si sta svolgendo in questi giorni in North Carolina, negli Stati Uniti.

Nel cuore del PGA Tour di golf arriva un’altra prestazione di alto livello da parte di Im Sung-jae, che si conferma protagonista al Truist Championship, torneo entrato ormai nella fase centrale con la lotta al vertice sempre più serrata. Il golfista sudcoreano ha chiuso la prima parte del torneo al comando, dimostrando grande solidità e continuità sul percorso di Quail Hollow, dove il gioco strategico e la precisione nei momenti chiave stanno facendo la differenza rispetto agli avversari.
Golf, Im Sung-jae comanda la classifica
Il suo giro controllato gli ha permesso di prendere la vetta della classifica a metà gara, lasciandosi alle spalle nomi di altissimo livello del circuito mondiale e confermando un ritorno di forma importante dopo le difficoltà fisiche delle ultime stagioni.
Alle sue spalle resta apertissima la battaglia per il titolo, con diversi contendenti pronti ad approfittare del minimo errore nelle fasi decisive del weekend. Il torneo, caratterizzato da un field di altissimo livello e da condizioni di gioco impegnative, sta mettendo alla prova la gestione mentale oltre che tecnica dei protagonisti.

Prestazione importante per Im
Per Im, questa leadership rappresenta anche un segnale importante: dopo un periodo di risultati altalenanti, il sudcoreano sembra aver ritrovato la continuità necessaria per competere stabilmente ai vertici del circuito e puntare a un nuovo successo di prestigio. Il Truist Championship si avvia così verso un finale ad alta tensione, con Im in posizione privilegiata ma con la concorrenza pronta a ribaltare la situazione in qualsiasi momento.
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Pallanuoto femminile, SIS Roma travolgente: Sori e Lazio ai rigori

Generato con AI
La seconda giornata della Serie A1 femminile di pallanuoto regala gol, emozioni e sfide decise soltanto ai tiri di rigore. A prendersi la scena è la SIS Roma, protagonista di una vittoria larghissima contro la Vela Nuoto Ancona. Festeggiano anche Sori Pool Beach e Lazio Nuoto, entrambe capaci di conquistare il successo dopo aver chiuso in parità i tempi regolamentari.
Pallanuoto, SIS Roma dominante: 29-6 contro la Vela Nuoto Ancona
La SIS Roma conferma l’ottimo avvio di stagione e si impone con un netto 29-6 sulla Vela Nuoto Ancona. La formazione capitolina indirizza subito la partita, chiudendo il primo quarto sul 6-1 e aumentando ulteriormente il divario nella seconda frazione, terminata sul 16-3. La superiorità delle padrone di casa prosegue anche dopo l’intervallo. Nel terzo periodo il punteggio raggiunge il 22-5, prima dell’ulteriore allungo nell’ultima frazione, che fissa il risultato definitivo sul 29-6. Con questo successo, la SIS Roma resta a punteggio pieno e si porta momentaneamente da sola in testa alla classifica. Per la Vela Nuoto Ancona, invece, arriva un’altra battuta d’arresto in un avvio di campionato complicato.
Sori Pool Beach, prima vittoria contro il Plebiscito Padova
Partita ricca di colpi di scena tra Sori Pool Beach e CS Plebiscito Padova, con le liguri che conquistano il successo per 16-15 dopo i tiri di rigore, al termine di un confronto chiuso sul 12-12 nei tempi regolamentari. Padova parte meglio e si porta sull’1-3 nel primo quarto. Sori prova a rimanere in scia, ma nella terza frazione le venete riescono ad allungare fino al 4-8, mettendo le padrone di casa in una situazione delicata. Nell’ultimo periodo, però, la formazione ligure cambia passo e trova le energie per recuperare lo svantaggio, raggiungendo il pareggio sul 12-12. La sfida si decide così dai cinque metri, dove è Lombella a realizzare il tiro determinante per consegnare a Sori la prima vittoria stagionale. Il successo permette alla squadra ligure di muovere la classifica e acquisire fiducia dopo la sconfitta all’esordio contro L’Ekipe Orizzonte.

Lazio Nuoto, vittoria ai rigori contro il Bogliasco
Sorride anche la Lazio Nuoto, che supera l’AGN Energia Bogliasco per 11-9 ai tiri di rigore, dopo il 7-7 maturato al termine dei tempi regolamentari. La gara resta equilibrata fin dalle prime battute, con il primo quarto che si conclude sul 2-2. La Lazio riesce poi a costruire un piccolo margine e raggiunge l’intervallo lungo avanti 4-3. Le biancocelesti mantengono il vantaggio anche nella terza frazione, chiusa sul 6-5. Nel quarto periodo, tuttavia, il Bogliasco trova la rete del pareggio e porta la contesa ai rigori. Dal dischetto è decisivo il contributo di Acerbotti, protagonista di due parate che consentono alla Lazio di conquistare i due punti. Per la formazione capitolina si tratta della prima affermazione in questa Serie A1, mentre il Bogliasco raccoglie un punto dopo aver già perso nella gara inaugurale contro la SIS Roma.
Serie A1 femminile, risultati e classifica provvisoria
La seconda giornata non è ancora completa: mercoledì 14 ottobre sono infatti in programma i posticipi tra Pallanuoto Trieste e L’Ekipe Orizzonte e tra Rapallo Pallanuoto e Nautilus Civitavecchia. I risultati delle gare disputate sabato 10 ottobre sono:
- Sori Pool Beach-CS Plebiscito Padova 16-15 dopo i rigori (12-12 nei tempi regolamentari).
- Lazio Nuoto-AGN Energia Bogliasco 1951 11-9 dopo i rigori (7-7 nei tempi regolamentari).
- SIS Roma-Vela Nuoto Ancona 29-6.
La SIS Roma guida momentaneamente la classifica con sei punti, frutto di due vittorie consecutive. Il Plebiscito Padova resta a quota quattro, mentre Sori e Lazio salgono a due punti. La graduatoria è provvisoria e dovrà essere aggiornata dopo i recuperi in programma a metà settimana.
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Gennaro Pirelli bronzo ai Mondiali di Judo nei -100 kg
Gennaro Pirelli conquista il bronzo ai Mondiali di judo 2026 a Baku nei -100 kg. Battuto l’uzbeko Turdiev nella finale per il terzo posto mondiale.

Generato con AI
L’Italia festeggia una nuova medaglia ai Mondiali di judo in corso a Baku, in Azerbaigian. Gennaro Pirelli conquista il bronzo nella categoria dei -100 kg, firmando un risultato prestigioso al termine di una giornata intensa sul tatami della National Gymnastics Arena. Il judoka napoletano delle Fiamme Oro ha conquistato il terzo posto grazie al successo nella sfida per la medaglia contro l’uzbeko Tulkinbek Turdiev. Un incontro combattuto, nel quale l’azzurro è riuscito a trovare il punto decisivo con uno yuko, gestendo poi il vantaggio fino alla conclusione. Per Pirelli, classe 2000 e numero uno del ranking mondiale, si tratta della prima medaglia iridata della carriera a livello senior. Un traguardo importante che conferma il suo ottimo momento e premia il lavoro svolto nel corso di una stagione ricca di soddisfazioni.
Mondiali di judo, il percorso di Pirelli verso il bronzo
Il cammino dell’azzurro nella rassegna iridata è stato caratterizzato da prestazioni convincenti fin dalle prime fasi della competizione. Pirelli ha superato lo svizzero Daniel Eich, lo spagnolo Nikoloz Sherazadishvili e l’ucraino Anton Savytskiy, guadagnandosi l’accesso alla semifinale. Tra i successi più significativi spicca quello contro Sherazadishvili, già campione del mondo, che ha confermato le qualità tecniche e la solidità del judoka italiano. In semifinale, tuttavia, Pirelli ha dovuto arrendersi al georgiano Ilia Sulamanidze, che ha poi conquistato il titolo mondiale battendo il giapponese Dota Arai nella finale per l’oro, decisa al golden score. La sconfitta ha costretto l’azzurro a giocarsi tutto nella finale per il terzo posto, senza possibilità di raggiungere il gradino più alto del podio.

Pirelli-Turdiev, uno yuko vale la medaglia di bronzo
Nell’incontro decisivo contro Tulkinbek Turdiev, Pirelli ha dimostrato lucidità e capacità di gestire la pressione. La sfida è stata equilibrata, con entrambi gli atleti attenti a non concedere occasioni all’avversario. Dopo una fase iniziale caratterizzata da attacchi e penalità, il campione italiano è riuscito a trovare lo spazio necessario per mettere a segno uno yuko attraverso una tecnica di ko-uchi-gari. Il punteggio ha premiato l’iniziativa dell’azzurro, che ha poi amministrato il vantaggio con attenzione, evitando ulteriori penalità e resistendo al tentativo di rimonta dell’avversario. Il successo ha consegnato a Pirelli una medaglia dal valore particolare, ottenuta dopo aver reagito alla delusione della semifinale e aver ritrovato la concentrazione nel momento più importante della giornata.
Italia protagonista ai Mondiali di Judo a Baku
Il bronzo di Gennaro Pirelli rappresenta un altro risultato importante per la spedizione italiana in Azerbaigian. Prima di lui erano arrivate l’argento di Assunta Scutto nella categoria -48 kg e la medaglia di bronzo di Odette Giuffrida nei -52 kg. Il terzo podio azzurro conferma la competitività della Nazionale in una rassegna che riunisce alcuni dei migliori judoka del panorama internazionale.
Per Pirelli, inoltre, il risultato assume un significato ancora più rilevante alla luce della stagione disputata. Il napoletano si era presentato ai Mondiali da numero uno del ranking mondiale, dopo aver conquistato il titolo europeo e ottenuto importanti successi nel circuito internazionale. Il bronzo iridato aggiunge così un nuovo capitolo al percorso di crescita dell’atleta delle Fiamme Oro e rappresenta una conferma del suo valore nella categoria dei -100 kg. Gennaro Pirelli torna da Baku con una medaglia mondiale e una nuova conferma del proprio talento. Dopo una semifinale amara, l’azzurro ha saputo reagire nel momento decisivo, portando l’Italia ancora una volta sul podio internazionale.
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Olimpiadi 2036, India e Qatar favoriti: sette Paesi in corsa
Olimpiadi 2036, sono sette i Paesi interessati a ospitare i Giochi. India e Qatar partono tra i favoriti, decisione del CIO attesa nel 2029.
La corsa per ospitare le Olimpiadi estive del 2036 entra nel vivo. Il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) ha confermato l’interesse di sette Paesi intenzionati a organizzare la manifestazione, con India e Qatar indicati tra i principali favoriti. Una sfida internazionale che potrebbe portare i Giochi in una nuova area geografica, aprendo un capitolo inedito nella storia olimpica. Oltre alle due candidature considerate più competitive, sono in corsa anche Germania, Corea del Sud, Sudafrica, Turchia e Ungheria. Per diversi di questi Paesi si tratterebbe della prima esperienza nell’organizzazione delle Olimpiadi estive. La Germania e la Corea del Sud, invece, possono contare su una precedente esperienza olimpica. Il prossimo appuntamento importante è fissato per novembre 2026, quando i rappresentanti delle candidature presenteranno i rispettivi progetti alla commissione del CIO incaricata di valutare le future sedi. La scelta definitiva è prevista per il 2029.
Olimpiadi: India, il progetto ruota attorno ad Ahmedabad
L’India punta a ospitare per la prima volta nella propria storia i Giochi Olimpici estivi. Il progetto ha come punto di riferimento Ahmedabad, città che potrebbe diventare il centro di un’organizzazione più ampia, con competizioni distribuite anche in altre località del Paese. L’ambizione indiana si inserisce in un programma di sviluppo delle infrastrutture sportive e di rafforzamento del ruolo internazionale nello sport. In questo percorso avranno particolare importanza i Giochi del Commonwealth del 2030, che rappresenteranno un banco di prova significativo per valutare le capacità organizzative del Paese. La candidatura, tuttavia, dovrà dimostrare di poter garantire strutture adeguate, finanziamenti solidi e un’organizzazione all’altezza di un evento che coinvolge migliaia di atleti provenienti da tutto il mondo.
Qatar: il nodo delle temperature
Tra i principali concorrenti dell’India c’è il Qatar, che punta su Doha per diventare il primo Paese mediorientale a ospitare le Olimpiadi estive. Negli ultimi anni lo Stato del Golfo ha investito notevolmente nello sport internazionale, organizzando manifestazioni di grande richiamo come il Mondiale di calcio del 2022 e il Mondiale di atletica del 2019. L’esperienza maturata con questi eventi rappresenta un elemento importante per sostenere la candidatura. Rimane però una questione decisiva: il clima. Le temperature particolarmente elevate durante i mesi estivi potrebbero rendere necessario un ripensamento del tradizionale calendario olimpico. Se Doha dovesse ottenere l’organizzazione dei Giochi, potrebbe essere valutata la possibilità di disputare le competizioni tra settembre e ottobre, evitando il periodo più caldo dell’anno. Un eventuale cambiamento richiederebbe una pianificazione complessa, con conseguenze anche sulla preparazione degli atleti e sull’intero calendario sportivo internazionale.

Germania, Corea del Sud, Sudafrica, Turchia e Ungheria: le alternative
Le altre cinque candidature presentano caratteristiche differenti. La Germania guarda a Monaco di Baviera, già sede delle Olimpiadi estive del 1972. La Corea del Sud potrebbe invece costruire il proprio progetto attorno a Seul, che ospitò i Giochi nel 1988 e le Olimpiadi invernali del 2018 a Pyeongchang. Il Sudafrica punta su Città del Capo e potrebbe offrire all’Africa una possibilità storica: diventare il primo continente a ospitare le Olimpiadi estive, se si considera il continente africano nel suo complesso e l’assenza finora di edizioni olimpiche sul territorio. Turchia e Ungheria, infine, affidano le rispettive ambizioni a Istanbul e Budapest. Per entrambe sarebbe un debutto nell’organizzazione dei Giochi estivi.
Quando verrà scelta la sede delle Olimpiadi 2036?
Il percorso verso l’assegnazione proseguirà attraverso diverse fasi di valutazione. Il CIO prenderà in considerazione la qualità dei progetti, la disponibilità degli impianti, le garanzie economiche, il sostegno politico e popolare e i benefici che l’evento potrà lasciare alle comunità ospitanti. Dopo le presentazioni previste a novembre 2026, il processo entrerà in una fase più approfondita di analisi. Nel marzo 2027 è attesa una prima selezione dei progetti che passeranno al dialogo strategico, mentre nel dicembre 2028 potrebbero essere individuate le candidature preferite. La decisione finale sulla sede delle Olimpiadi 2036 è attesa a metà del 2029. India e Qatar partono sotto i riflettori, ma la competizione resta aperta e saranno i requisiti tecnici, economici e organizzativi a determinare quale Paese riuscirà a conquistare l’assegnazione dei Giochi. Prima di Los Angeles 2028 e Brisbane 2032, il movimento olimpico si prepara così a definire il futuro della manifestazione, con la possibilità di raggiungere territori che non hanno mai ospitato un’edizione estiva.
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