Calcio
Italia, Baldini attacca i dirigenti: “Il problema è il calcio italiano”
Silvio Baldini, ct dell’Italia Under 21, critica i dirigenti del calcio italiano: troppi interessi economici e poco spazio ai giovani talenti.

Il problema del calcio italiano non sarebbe la mancanza di talento, ma il modo in cui viene gestito il movimento. È questa la posizione espressa da Silvio Baldini, commissario tecnico della Nazionale Under 21, che è tornato a criticare duramente il sistema dirigenziale del nostro calcio. Le sue dichiarazioni sono arrivate a Roma, in occasione della consegna del premio Scopigno-Pulici per l’immagine italiana nel mondo, e riaccendono il dibattito sulla valorizzazione dei giovani calciatori.
Secondo l’allenatore, l’Italia dispone ancora di giocatori con qualità tecniche e potenzialità importanti. Il vero ostacolo sarebbe rappresentato dalle scelte di chi dirige le società, con una gestione che, a suo giudizio, privilegia troppo spesso il guadagno e la visibilità rispetto alla crescita sportiva. Un messaggio chiaro, che si inserisce nel confronto sulle difficoltà del calcio italiano e sulla necessità di costruire un percorso più efficace per accompagnare i giovani dal settore giovanile alle prime squadre.
Italia, Baldini non ha dubbi: «Il problema non sono i giocatori giovani, ma i dirigenti»
Il ct dell’Under 21 ha ribadito il proprio pensiero senza mezzi termini, puntando l’attenzione sulle responsabilità della classe dirigenziale. Queste le sue parole: “Il problema non sono i giocatori giovani, ma i dirigenti. Non c’è un problema di materia prima, ma di dirigenti che hanno il loro modo di organizzare il calcio e fare le loro cose. Il mondo del calcio è in mano a persone che mettono la coscienza in secondo piano, mentre prevalgono il guadagno e la visibilità”.
Baldini ha poi insistito sulla necessità di recuperare valori e responsabilità nella gestione delle società calcistiche: “Ci sono dei valori che non possono cambiare quando i nostri dirigenti non si assumono le loro responsabilità in coscienza ci sarà sempre questo problema”.

Foto di Connor Coyne su Unsplash
Italia, Baldini difende i giovani: «Devono giocare per crescere»
Uno dei punti centrali del ragionamento del commissario tecnico riguarda l’impiego dei talenti emergenti. L’Italia continua a produrre giovani interessanti, ma il passaggio dalle selezioni giovanili al calcio professionistico resta un tema fondamentale. Baldini ha già sottolineato in precedenti interventi che il talento, da solo, non basta: per migliorare, un calciatore deve poter giocare con continuità e confrontarsi con avversari di livello crescente. Il rischio, altrimenti, è che le potenzialità restino inespresse per mancanza di opportunità.
Il tecnico ha espresso questa convinzione anche parlando a Sky Sport, evidenziando la necessità di investire concretamente sui ragazzi e non limitarsi a trasferirli in prestito senza garantire loro un percorso di crescita adeguato. La questione coinvolge direttamente le società, chiamate a trovare un equilibrio tra la ricerca di risultati immediati e la costruzione di rose capaci di valorizzare le risorse interne. Dare spazio ai giovani, in questa prospettiva, non significa soltanto abbassare l’età media della squadra, ma permettere ai calciatori più promettenti di accumulare esperienza e responsabilità.
Nazionale Under 21, i talenti ci sono: serve un progetto per il futuro
Le dichiarazioni di Baldini arrivano in un momento importante per la Nazionale Under 21, reduce dalla qualificazione alla fase finale dell’Europeo del 2027. Un risultato che conferma il potenziale del gruppo azzurro e alimenta le aspettative sul futuro di diversi giocatori. Il commissario tecnico ritiene che alcuni elementi della sua selezione siano già pronti per confrontarsi con il livello della Nazionale maggiore. Il problema, dunque, non sarebbe individuare nuovi talenti, ma creare le condizioni affinché possano crescere anche nei rispettivi club.
La continuità di impiego, la fiducia degli allenatori e una programmazione lungimirante diventano fattori determinanti per trasformare le qualità individuali in un patrimonio stabile per il calcio italiano. Il messaggio di Baldini va quindi oltre la semplice critica: il rilancio del movimento passa anche dalla capacità delle società di assumersi responsabilità precise nella formazione dei calciatori. Perché il talento può rappresentare il punto di partenza, ma senza occasioni concrete rischia di non raggiungere il livello che promette. La sua presa di posizione riporta al centro una questione destinata a far discutere: il futuro del calcio italiano dipende anche dallo spazio che i club saranno disposti a concedere ai giovani e dalle scelte di chi è chiamato a guidarli.
Calcio
Daniele De Rossi, arriva la docuserie “Radici”
Presentata al Festival del Cinema di Roma la docuserie su Daniele De Rossi, “Radici”. Dalle origini dell’ex calciatore della Roma, fino ad ora con l’esperienza Ostiamare.
Daniele De Rossi torna alle origini con Radici, la nuova docuserie che racconta il suo legame con Ostia e la sfida alla guida dell’Ostiamare. Presentata alla Festa del Cinemadi Roma il 15 ottobre 2026, la produzione arriverà prossimamente su Sky e NOW, con sette episodi dedicati al calcio, alla comunità e al valore delle proprie radici.

Daniele De Rossi e l’Ostiamare : un ritorno alle origini
Ostia protagonista: il calcio come strumento di crescita

L’URLO DI DANIELE DE ROSSI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Sette episodi per raccontare il calcio di ieri e di domani
Quando esce Radici documentario sull’Ostiamare dove vederla
Calcio
Italia femminile, Bielorussia-Italia 0-2: gol di Piemonte e Polli
L’Italia femminile di calcio batte 2-0 la Bielorussia nei playoff Mondiali 2027: decidono Piemonte e Polli. Ritorno il 13 ottobre a Firenze.
La Nazionale italiana femminile comincia nel migliore dei modi il proprio cammino nei playoff di qualificazione ai Mondiali 2027. A Tbilisi, in Georgia, l’Italia allenata da Andrea Soncin superano la Bielorussia per 2-0 nella gara d’andata del primo turno, mettendo una seria ipoteca sul passaggio alla fase successiva degli spareggi. A decidere l’incontro sono state le reti di Martina Piemonte ed Elisa Polli, entrambe arrivate nella ripresa. Dopo una partita dominata sul piano del gioco, ma caratterizzata da diverse occasioni non concretizzate, l’Italia è riuscita a trovare la strada del gol, costruendo un vantaggio prezioso in vista del ritorno. Il successo rappresenta un passo importante per la Nazionale, che punta a conquistare la qualificazione alla Coppa del Mondo femminile del 2027, in programma in Brasile.
Bielorussia-Italia 0-2: Piemonte sblocca la partita
La formazione di Soncin ha preso fin dalle prime battute l’iniziativa, cercando di imporre il proprio ritmo e costringendo le avversarie a difendersi con grande attenzione. La Bielorussia ha provato a chiudere gli spazi, rendendo complicata la manovra offensiva delle azzurre, che hanno costruito diverse opportunità senza riuscire a concretizzarle nel primo tempo. Anche nella ripresa l’Italia ha continuato a spingere, alla ricerca dell’episodio capace di sbloccare una gara diventata progressivamente più difficile per la resistenza avversaria. La svolta è arrivata al 66′: sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Manuela Giugliano, Martina Piemonte ha anticipato la difesa bielorussa e trovato il colpo di testa vincente, portando finalmente in vantaggio la Nazionale. La rete ha permesso alle azzurre di affrontare con maggiore fiducia la parte finale dell’incontro, senza rinunciare alla ricerca del raddoppio.

Polli firma il 2-0 nel finale di Bielorussia-Italia
L’Italia ha continuato a cercare il secondo gol per rendere ancora più favorevole la situazione in vista della gara di ritorno. La rete della sicurezza è arrivata nei minuti di recupero, quando Elisa Polli ha approfittato di un errore della retroguardia bielorussa per battere il portiere avversario con una conclusione di sinistro. Per l’attaccante si tratta di una marcatura particolarmente significativa, che le permette di lasciare il segno in una partita importante per il percorso mondiale della Nazionale. Il definitivo 2-0 premia la superiorità mostrata dall’Italia, anche se resta qualche rammarico per le numerose occasioni create e non sfruttate. Una maggiore precisione sotto porta avrebbe potuto rendere il risultato ancora più ampio.
Playoff Mondiali 2027, martedì il ritorno a Firenze
La vittoria ottenuta a Tbilisi mette le azzurre in una posizione favorevole in vista della gara di ritorno, in programma martedì 13 alle 18:15 allo stadio Artemio Franchi di Firenze. Davanti al pubblico italiano, la squadra di Soncin avrà l’opportunità di completare il lavoro iniziato in Georgia e conquistare l’accesso al secondo turno dei playoff. Sarà comunque necessario mantenere alta la concentrazione, evitando cali di tensione e cercando di sfruttare le occasioni con maggiore concretezza. In caso di qualificazione, l’Italia affronterà la vincente del confronto tra Finlandia e Serbia. La Finlandia ha vinto la gara d’andata per 3-1, avvicinandosi così al possibile incrocio con le azzurre. Il traguardo del Mondiale 2027 resta ancora da conquistare, ma il successo contro la Bielorussia rappresenta un primo passo concreto. Per la Nazionale femminile, il prossimo appuntamento sarà decisivo per continuare a inseguire il sogno brasiliano.
Calcio
Italia-Turchia 3-1: a segno Scamacca, Calafiori e Pio Esposito
L’Italia batte 3-1 la Turchia in Nations League: Scamacca, Calafiori e Pio Esposito regalano a Mancini una vittoria preziosa. Azzurri secondi.

L’Italia supera la Turchia 3-1 al Dall’Ara di Bologna e conquista una vittoria pesante nel percorso di Nations League. Gli Azzurri di Roberto Mancini chiudono il ciclo di quattro partite con un altro risultato positivo dopo il successo ottenuto proprio contro i turchi in trasferta e il pareggio sul campo della Francia. Una gara meno brillante rispetto alle precedenti uscite, ma gestita con carattere dalla Nazionale, capace di reagire immediatamente al pareggio degli ospiti e di trovare nel finale la rete che ha definitivamente chiuso i conti.
Scamacca porta avanti l’Italia
Mancini cambia molto rispetto alle precedenti partite e propone diverse novità nell’undici iniziale. Tra le scelte più interessanti c’è Antonio Vergara, centrocampista del Napoli, schierato dal primo minuto al Dall’Ara. Dopo una prima fase equilibrata, l’Italia riesce a sbloccare il risultato al 26′. A firmare l’1-0 è Gianluca Scamacca, bravo a trovare la giocata vincente e a battere il portiere turco. Gli Azzurri vanno così all’intervallo avanti di una rete, pur senza riuscire a imporre lo stesso ritmo mostrato in alcune delle precedenti gare. La Turchia, infatti, rimane pienamente dentro la partita e nella ripresa aumenta la pressione.
Şimşir pareggia, Calafiori risponde subito
La squadra di Vincenzo Montella trova il pareggio al 61′ con Aral Şimşir, che finalizza una buona azione costruita dalla formazione ospite. L’1-1 rischia di complicare il cammino dell’Italia, che però dimostra ancora una volta di avere la giusta reazione nei momenti delicati. Passano infatti soltanto pochi minuti e gli Azzurri tornano avanti. Al 65′ è Riccardo Calafiori a firmare il gol del 2-1, sfruttando l’assist di Nicolò Barella. Per il difensore si tratta di una rete particolarmente significativa, arrivata davanti al pubblico di Bologna che lo ha conosciuto e apprezzato durante la sua esperienza con il club rossoblù. Il nuovo vantaggio permette all’Italia di ritrovare tranquillità e di gestire meglio il finale.

Pio Esposito chiude la partita
La rete della sicurezza arriva all’87’. Il protagonista è ancora una volta Pio Esposito, che conferma il suo ottimo momento con la maglia azzurra. L’attaccante trova il modo di superare la difesa turca e firma il definitivo 3-1, mettendo il sigillo su una vittoria importante per la classifica del girone. Il giovane centravanti si conferma così una delle note più interessanti del nuovo corso della Nazionale, aggiungendo un’altra rete a un percorso internazionale sempre più convincente.
Italia seconda nel girone
Con questo successo, l’Italia sale a sette punti e si porta al secondo posto nel girone di Nations League. Un risultato importante dopo l’inizio complicato contro il Belgio, che aveva battuto gli Azzurri all’Olimpico. La squadra di Mancini ha saputo cambiare marcia nelle successive partite, conquistando punti preziosi contro Turchia e Francia e ritrovando fiducia. Il 3-1 del Dall’Ara conferma quindi la crescita della Nazionale, anche se la prestazione ha evidenziato alcuni aspetti da migliorare soprattutto nella gestione della fase difensiva. Ora per gli Azzurri arriveranno altri appuntamenti decisivi. Il successo sulla Turchia consente però a Mancini di guardare al futuro con maggiore serenità e con una classifica che vede l’Italia al secondo posto. Scamacca, Calafiori e Pio Esposito firmano una vittoria che vale tre punti e alimenta le ambizioni azzurre nella Nations League.
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