Rugby
Rugby, Cannone squalificato per tre giornate: salterà Australia
Rugby: Cannone dovrà scontare tre giornate di squalifica dopo il cartellino rosso ricevuto contro la Nuova Zelanda. L’azzurro salterà il test con l’Australia.

Foto di Thomas Serer su Unsplash
Brutte notizie per la Nazionale italiana di rugby e per il Benetton Rugby. Il seconda linea Niccolò Cannone dovrà infatti scontare una squalifica di tre giornate in seguito al cartellino rosso rimediato durante l’ultimo incontro internazionale. La decisione della commissione disciplinare costringerà il giocatore azzurro a rimanere lontano dal campo sia con la maglia dell’Italia sia con quella del club, considerando che nel rugby le sanzioni vengono applicate indistintamente tra impegni internazionali e competizioni di club.
Rugby: il contatto con Cam Roigard e il cartellino rosso
L’episodio che ha portato alla squalifica si è verificato durante il match contro la Nuova Zelanda, quando Cannone è stato protagonista di un contatto testa contro testa con il mediano di mischia degli All Blacks, Cam Roigard. In un primo momento l’arbitro aveva estratto il cartellino giallo, ma dopo la revisione dell’azione la sanzione è stata aggravata con il cartellino rosso, decisione che ha poi aperto il procedimento disciplinare conclusosi con tre giornate di stop.

Foto di Angel Arcalle su Unsplash
Salterà il Test Match contro l’Australia
La prima conseguenza della squalifica riguarda la Nazionale italiana, che dovrà fare a meno di Cannone nel prossimo Test Match contro l’Australia, in programma sabato. L’assenza del seconda linea rappresenta una perdita importante per il pacchetto di mischia azzurro, soprattutto in una sfida di alto livello contro una delle nazionali più competitive del panorama internazionale.
Stop anche con il Benetton Rugby
La squalifica non si limiterà agli impegni con l’Italia. Come previsto dal regolamento internazionale, le tre giornate verranno conteggiate anche con il club. Cannone sarà quindi costretto a saltare le due amichevoli ufficiali di preparazione estiva del Benetton Rugby, oltre all’esordio stagionale nello United Rugby Championship, ritardando così il suo ritorno in campo anche a livello di club.
Un’assenza pesante per l’inizio della stagione
Il provvedimento disciplinare priva sia il commissario tecnico della Nazionale sia lo staff del Benetton di uno degli uomini più esperti del reparto avanzato. L’obiettivo del giocatore sarà ora quello di sfruttare il periodo di stop per mantenere la migliore condizione fisica possibile e tornare a disposizione non appena la squalifica sarà terminata, così da riprendere il proprio ruolo all’interno della squadra.
Rugby
Rugby, morto Hyron Andrews: il giocatore dei Lions aveva 31 anni
Lutto nel rugby: Hyron Andrews, seconda linea sudafricana dei Lions, è morto a 31 anni in Francia. Aperta un’indagine sulle cause del decesso.

Foto di Thomas Serer su Unsplash
Il mondo del rugby è sotto shock per la morte di Hyron Andrews, seconda linea sudafricana dei Lions, scomparso all’età di 31 anni mentre si trovava in Francia con la propria squadra. Il giocatore è stato trovato senza vita nell’hotel sull’Île de Ré nel quale alloggiava la formazione sudafricana, arrivata in Europa per preparare il debutto nella Champions Cup contro La Rochelle. La notizia, diffusa venerdì 16 ottobre, ha scosso profondamente compagni di squadra, dirigenti e appassionati. Andrews era in Francia per un appuntamento importante della stagione, ma la trasferta si è trasformata in una tragedia che ha lasciato sgomenta l’intera comunità rugbistica internazionale. Le autorità francesi hanno avviato un’indagine per chiarire le circostanze della morte. Al momento, le cause del decesso non sono state accertate ufficialmente e sarà necessario attendere gli esiti degli accertamenti prima di poter ricostruire con precisione quanto accaduto.
Rugby, Hyron Andrews trovato morto in hotel: aperta un’indagine
Il ritrovamento è avvenuto nella struttura alberghiera che ospitava i Lions sull’Île de Ré, nei pressi di La Rochelle. Secondo le ricostruzioni diffuse dai media, il giocatore sarebbe stato trovato privo di sensi in una cabina doccia. I soccorsi sono intervenuti, ma ogni tentativo di rianimazione si è rivelato purtroppo inutile. La procura competente ha aperto un’indagine per fare luce sulla vicenda. Tra le ipotesi inizialmente considerate c’è quella di una morte accidentale, ma gli accertamenti dovranno stabilire con esattezza le cause della tragedia. La società sudafricana ha confermato la scomparsa del proprio atleta, esprimendo profondo dolore per la perdita di un giocatore entrato da poco nella famiglia dei Lions. Nel comunicato del club, il pensiero è rivolto soprattutto alla famiglia di Andrews, alla moglie Maiglin, ai figli e a tutte le persone che gli erano vicine. La società ha inoltre chiesto rispetto per la privacy dei familiari in un momento di dolore così difficile.

Foto di Angel Arcalle su Unsplash
Chi era Hyron Andrews, la carriera tra Sharks, Sale Sharks e Lions
Nato in Sudafrica, Hyron Andrews ricopriva il ruolo di seconda linea, una posizione fondamentale nel rugby per il lavoro nelle fasi di conquista e per il contributo fisico in mischia e in touche. Nel corso della sua carriera aveva vestito la maglia degli Sharks sudafricani e aveva maturato un’esperienza significativa nel rugby inglese con i Sale Sharks, squadra nella quale aveva militato per due stagioni. Nell’estate del 2026 era tornato in patria per entrare a far parte dei Lions di Johannesburg. Andrews aveva inoltre rappresentato il Sudafrica a livello Under 20 nel 2015, entrando nel percorso di crescita di una delle nazioni più importanti nella storia di questo sport. Pur senza aver esordito con la nazionale maggiore, aveva costruito il proprio percorso professionale attraverso esperienze in campionati competitivi e aveva conquistato la stima di compagni e allenatori. La sua scomparsa prematura lascia un vuoto nella squadra e in un ambiente che, nelle ore successive alla notizia, si è stretto attorno ai suoi cari.
Lions-La Rochelle si giocherà in memoria di Andrews
La tragedia è avvenuta alla vigilia della partita tra Lions e La Rochelle, valida per la Champions Cup e inizialmente prevista per sabato 17 ottobre alle ore 18:30. Dopo aver affrontato la notizia della morte del compagno, i giocatori e lo staff dei Lions hanno deciso di disputare comunque l’incontro, dedicandolo alla memoria di Andrews. La scelta è stata condivisa con il club francese e con gli organizzatori della competizione europea. Prima del calcio d’inizio sarà osservato un minuto di raccoglimento per ricordare il seconda linea sudafricano e manifestare vicinanza alla sua famiglia. Una decisione carica di significato, che permetterà alla squadra di scendere in campo nel segno del proprio compagno, trasformando una partita europea in un momento di commemorazione.
Il rugby internazionale si stringe attorno alla famiglia
La notizia della morte di Hyron Andrews ha provocato un’ondata di cordoglio nel rugby internazionale. Dai Lions ai suoi precedenti club, il pensiero comune è rivolto alla famiglia e alle persone che hanno condiviso con lui il percorso sportivo e personale. In momenti come questo, il risultato di una partita passa inevitabilmente in secondo piano. La scomparsa di un atleta di appena 31 anni ricorda quanto sia importante il valore umano che unisce squadre, avversari e tifosi, al di là delle competizioni. Il rugby si prepara dunque a rendere omaggio ad Andrews nel fine settimana europeo, mentre proseguono le indagini per chiarire le circostanze della sua morte. Resta il dolore per una perdita improvvisa e la vicinanza a chi dovrà affrontare un lutto tanto difficile.
Rugby
Benetton Rugby, sconfitta con gli Scarlets: finisce 27-2

Foto di Angel Arcalle su Unsplash
La Benetton Rugby cade in trasferta contro gli Scarlets nella terza giornata dello United Rugby Championship 2026-2027. A Llanelli, i biancoverdi vengono sconfitti 27-26 dopo aver chiuso il primo tempo in vantaggio per 21-7. Una partita che sembrava indirizzata a favore della formazione trevigiana si trasforma così in una nuova delusione, con i gallesi capaci di ribaltare il risultato e conquistare la prima vittoria stagionale.
United Rugby Championship, la Benetton parte forte
La sfida al Parc y Scarlets si apre con il vantaggio dei padroni di casa. Al 3’, Sam Lousi finalizza un’azione offensiva dei gallesi e Sam Costelow realizza la trasformazione del 7-0. La risposta della Benetton arriva al 9’, quando Siua Maile conclude efficacemente una maul degli avanti trevigiani. Jacob Umaga centra i pali e ristabilisce la parità sul 7-7. La squadra ospite cresce con il passare dei minuti e al 23’ trova il sorpasso grazie a Onisi Ratave, autore di una meta nata da una giocata personale. Umaga trasforma per il 14-7. La Benetton continua a mantenere alta la pressione e, al 37’, allunga ulteriormente con il capitano Michele Lamaro, che finalizza una serie di avanzamenti ravvicinati. La trasformazione porta il punteggio sul 21-7, risultato con cui le due squadre raggiungono l’intervallo.
Gli Scarlets reagiscono e ribaltano il risultato
Nella ripresa, però, l’inerzia della partita cambia. I padroni di casa tornano in campo con maggiore determinazione e al 52’ accorciano le distanze con Blair Murray, bravo a intercettare un pallone e a involarsi verso la meta. Costelow trasforma per il 14-21. Quattro minuti più tardi, Ellis Mee trova un’altra marcatura che riporta gli Scarlets a contatto sul 19-21. La Benetton perde progressivamente il controllo della gara e fatica a contenere la spinta offensiva dei gallesi. Al 65’ arriva il sorpasso: Ellis Mee firma la seconda meta personale e porta i suoi sul 24-21. La rimonta degli Scarlets è completata e per i trevigiani diventa necessario reagire per evitare una sconfitta che, fino all’intervallo, sembrava lontana.

Foto di Thomas Serer su Unsplash
Louis Lynagh riporta avanti i biancoverdi
La Benetton, tuttavia, dimostra di non voler rinunciare alla partita. Al 71’, dopo aver recuperato il possesso, i biancoverdi costruiscono un’azione che permette a Leonardo Marin di calciare in avanti. Louis Lynagh sfrutta l’opportunità e schiaccia l’ovale in meta, riportando la squadra italiana in vantaggio per 26-24. La trasformazione non va a segno, ma il margine è nuovamente a favore degli ospiti. Quando il successo esterno sembra possibile, gli Scarlets trovano l’ultimo assalto. Al 79’ Sam Costelow si presenta dalla piazzola e realizza il calcio decisivo, fissando il punteggio sul 27-26. Per la formazione gallese arriva così la prima vittoria della stagione, mentre la Benetton deve fare i conti con un’altra occasione sfumata nel finale.
Benetton Rugby, serve maggiore continuità
Il risultato di Llanelli lascia alla squadra trevigiana diversi motivi di riflessione. La prestazione del primo tempo aveva mostrato una formazione capace di imporre il proprio gioco e di costruire un vantaggio consistente, ma nella seconda frazione la squadra non è riuscita a mantenere la stessa efficacia. Dopo il pareggio all’esordio contro i Dragons e la sconfitta di misura con il Connacht, la Benetton cercava in Galles il primo successo della stagione. La trasferta contro gli Scarlets si è invece conclusa con un altro ko, maturato per un solo punto e deciso negli ultimi istanti. Per i biancoverdi sarà fondamentale lavorare sulla gestione dei momenti decisivi e sulla capacità di difendere il vantaggio quando gli avversari aumentano la pressione. Il potenziale offensivo emerso nella prima parte della gara rappresenta un punto da cui ripartire, ma servirà maggiore solidità per trasformare le buone prestazioni in risultati positivi.
Rugby
Rugby femminile, Italia-Giappone 55-21: Azzurre show
Rugby femminile, l’Italia batte il Giappone 55-21 nelle WXV Global Series 2026. Esordio vincente per Sciamanna con nove mete azzurre durante in match.

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Grande partenza per l’Italia femminile di rugby nelle WXV Global Series 2026. Le Azzurre superano il Giappone 55-21 allo Stadio Omero Tognon di Fontanafredda e inaugurano nel migliore dei modi la nuova gestione tecnica di Plinio Sciamanna. Dopo un avvio equilibrato e una fase in cui le nipponiche riescono a ribaltare momentaneamente il risultato, la squadra italiana prende il controllo della partita e costruisce un successo netto.
Rugby: Italia-Giappone, partenza fulminante delle Azzurre
L’Italia parte con grande aggressività e trova subito il modo di mettere in difficoltà la difesa giapponese. Dopo appena tre minuti arriva la prima meta, firmata da Aura Muzzo, che porta le Azzurre sul 5-0. Il vantaggio aumenta poco dopo grazie ad Alessandra Frangipani, alla prima marcatura della sua carriera internazionale, ma il Giappone reagisce e sfrutta alcune difficoltà italiane nelle fasi difensive. Le mete di Asari e Kuge permettono infatti alle ospiti di ribaltare il risultato e portarsi sul 14-12.
D’Incà, Vecchini e Duca ribaltano la partita
La risposta dell’Italia è immediata. Al 24’ Alyssa D’Incà realizza una splendida meta dopo una giocata personale che permette alle Azzurre di tornare avanti. La squadra di Sciamanna continua a spingere e trova altre due mete prima dell’intervallo. Prima è Vittoria Vecchini a finalizzare una situazione di maul, poi Giordana Duca completa un’altra azione offensiva efficace. All’intervallo l’Italia è avanti 31-14 e ha ormai indirizzato la sfida.

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Ostuni Minuzzi firma la meta del 36-14
Nella ripresa l’Italia non concede spazio al tentativo di reazione del Giappone. Al 45’ arriva la meta di Vittoria Ostuni Minuzzi, nuova capitana delle Azzurre, che porta il punteggio sul 36-14. Per Ostuni Minuzzi è una giornata particolarmente significativa: oltre alla fascia di capitana e al cinquantesimo cap con la Nazionale, la giocatrice raggiunge quota 21 mete in maglia azzurra, diventando la miglior marcatrice nella storia dell’Italia femminile.
Italia in controllo fino alla fine
Con il risultato ormai indirizzato, le Azzurre continuano ad attaccare. Al 60’ arriva la meta di Francesca Sgorbini, mentre dieci minuti più tardi è Margherita Tonellotto a trovare la marcatura. Il Giappone riesce a ridurre il passivo con Kawamura, ma nel finale Muzzo completa la propria doppietta e fissa il punteggio sul definitivo 55-21. Sono complessivamente nove le mete realizzate dall’Italia, con Muzzo autrice di una doppietta e a segno anche D’Incà, Frangipani, Vecchini, Duca, Ostuni Minuzzi, Sgorbini e Tonellotto.
WXV Global Series di rugby, l’Italia parte con il piede giusto
Il successo contro il Giappone rappresenta il primo passo del percorso dell’Italia nelle WXV Global Series e coincide con l’esordio ufficiale di Plinio Sciamanna sulla panchina della Nazionale femminile. Il calendario prevede altri tre test internazionali: il prossimo appuntamento casalingo sarà contro il Sudafrica il 26 settembre, sempre a Fontanafredda. L’Italia può quindi guardare con fiducia al prosieguo delle Global Series dopo una prestazione offensiva di grande efficacia e un secondo tempo gestito con autorità.
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