Rugby
Rugby, Italia-Australia: Quesada cambia nove giocatori
Rugby: Gonzalo Quesada rivoluziona l’Italia per la sfida contro l’Australia nel Nations Championship. Pani, Paolo e Alessandro Garbisi tra i protagonisti della formazione azzurra.

Foto di Angel Arcalle su Unsplash
L’Italia del rugby si prepara all’ultima sfida del suo percorso nel Nations Championship con una formazione profondamente rinnovata. Il commissario tecnico Gonzalo Quesada ha scelto di modificare nove elementi del XV azzurro in vista del confronto contro l’Australia, puntando su freschezza, qualità e nuove energie per affrontare una delle prove più impegnative della stagione. La partita rappresenta un appuntamento importante per la Nazionale italiana, chiamata a confermare i segnali di crescita mostrati nel corso dell’annata internazionale e a chiudere nel migliore dei modi il tour estivo.
Rugby: Quesada rivoluziona la formazione dell’Italia
Dopo le precedenti sfide internazionali, il tecnico argentino ha deciso di intervenire in maniera significativa sulla formazione titolare. Sono ben nove i cambi effettuati per affrontare l’Australia, una scelta dettata dalla necessità di gestire energie e minutaggi in una fase particolarmente intensa del calendario. Quesada continua così il suo percorso di costruzione di una squadra sempre più competitiva, alternando giocatori di esperienza e nuovi protagonisti pronti a conquistarsi spazio nella Nazionale maggiore.
Pani torna protagonista nel XV azzurro
Tra le novità più importanti c’è il ritorno di Lorenzo Pani, chiamato a guidare il reparto dei trequarti. Il giocatore rappresenta una delle soluzioni più interessanti del rugby italiano moderno grazie alla sua velocità, alla capacità di attaccare gli spazi e alla qualità nelle giocate offensive. La sua presenza contro l’Australia può rappresentare un’arma importante per cercare di mettere in difficoltà una squadra fisicamente dominante e abituata alle sfide ad alta intensità.

Foto di Angel Arcalle su Unsplash
I fratelli Garbisi al centro del progetto
Grande attenzione anche sulla mediana, dove il cognome Garbisi continua a essere un punto di riferimento per il rugby azzurro. Paolo Garbisi resta uno degli uomini chiave della squadra, grazie alla sua gestione del gioco e alla precisione nei calci piazzati, mentre Alessandro Garbisi rappresenta una valida alternativa nel ruolo di mediano di mischia. La presenza contemporanea dei due fratelli conferma la fiducia dello staff tecnico nei confronti di un gruppo giovane ma con già una buona esperienza internazionale.
Rugby: Italia, una sfida difficile contro l’Australia
L’Australia rappresenta un avversario di altissimo livello, capace di imporre ritmo e fisicità durante tutta la partita. Per gli Azzurri sarà fondamentale mantenere ordine tattico, limitare gli errori e sfruttare al massimo le occasioni offensive. Quesada punta su una squadra equilibrata, con l’obiettivo di dare continuità al percorso di crescita intrapreso negli ultimi mesi. La Nazionale italiana ha infatti mostrato importanti progressi sotto la guida del tecnico argentino, soprattutto nella qualità del gioco e nella capacità di competere contro avversari di grande prestigio.
Il futuro passa anche da queste sfide
La gara contro l’Australia rappresenta molto più di una semplice partita. Per diversi giocatori sarà un’occasione per dimostrare il proprio valore e consolidare la propria posizione nelle gerarchie azzurre.Il progetto di Quesada continua a puntare su un mix tra esperienza e giovani talenti, con l’obiettivo di rendere l’Italia sempre più competitiva nei grandi appuntamenti internazionali.Gli Azzurri ora cercano una prestazione di carattere per chiudere il percorso nel Nations Championship con un risultato positivo e confermare la crescita del movimento rugbistico italiano.
Rugby
Ranking World Rugby, Nuova Zelanda all’assalto del Sudafrica
Ranking World Rugby, la Nuova Zelanda sfida il Sudafrica per il primo posto. Fiji a rischio Top 10, Italia stabile all’11° posto.

Foto di Thomas Serer su Unsplash
Il ranking World Rugby torna a regalare scenari interessanti alla vigilia di nuovi appuntamenti internazionali. La sfida per il primo posto resta apertissima tra Sudafrica e Nuova Zelanda, mentre alle loro spalle gli equilibri della classifica mondiale rimangono particolarmente delicati. Gli Springboks occupano attualmente la vetta con 93,39 punti, mentre gli All Blacks inseguono a quota 92,85. Il prossimo confronto diretto può quindi modificare sensibilmente la situazione al vertice. Una vittoria della Nuova Zelanda permetterebbe infatti alla formazione oceanica di tornare davanti a tutti. Il Sudafrica, dal canto suo, avrebbe la possibilità di consolidare ulteriormente il primato in caso di nuovo successo.
Ranking World Rugby: duello tra Sudafrica e Nuova Zelanda
Il prossimo capitolo della rivalità tra le due grandi potenze del rugby internazionale si preannuncia dunque decisivo anche per la classifica. Gli All Blacks hanno davanti a sé l’opportunità di riprendersi il numero uno del mondo, ma gli Springboks possono rispondere aumentando il proprio margine. La graduatoria conferma inoltre il distacco dalle inseguitrici. L’Irlanda è terza con 88,08 punti, davanti alla Francia, quarta a 87,43. Seguono Inghilterra e Scozia, rispettivamente a 85,68 e 84,78 punti. Più indietro si trovano Australia e Argentina, mentre la nona posizione è occupata dalle Fiji.
Fiji, la Top 10 è in pericolo
È proprio la situazione delle Fiji a rappresentare uno degli aspetti più interessanti del prossimo aggiornamento del ranking World Rugby. La nazionale isolana è attualmente nona con 78 punti, ma il margine sulle squadre immediatamente alle sue spalle non è sufficiente per dormire sonni tranquilli. Nella Pacific Nations Cup le Fiji affrontano il Canada. Un eventuale successo non permetterebbe ai campioni in carica di guadagnare punti nella classifica, mentre una sconfitta potrebbe costare carissima, fino a farle scivolare fuori dalla Top 10 e potenzialmente fino alla dodicesima posizione. Una situazione che rende particolarmente importante il prossimo appuntamento per una nazionale che vuole continuare a occupare un posto stabile tra le migliori squadre del rugby mondiale.

Foto di Angel Arcalle su Unsplash
Italia undicesima: gli Azzurri a un passo dalla Top 10
In chiave italiana, il ranking World Rugby offre una fotografia altrettanto interessante. L’Italia occupa attualmente l’undicesimo posto con 76,30 punti, appena 0,08 lunghezze dietro al Galles, decimo a quota 76,38. Gli Azzurri sono quindi molto vicini alla Top 10. Alle loro spalle si trovano Giappone e Georgia, mentre il margine con le prime posizioni resta ancora significativo. La classifica aggiornata vede dunque il Sudafrica al comando, seguito da Nuova Zelanda, Irlanda, Francia, Inghilterra, Scozia, Australia, Argentina, Fiji e Galles. L’Italia completa la Top 11.
La nuova classifica mondiale delle nazionali di rugby
La graduatoria del World Rugby Ranking al 7 settembre 2026 è la seguente:
- Sudafrica – 93,39 punti
- Nuova Zelanda – 92,85
- Irlanda – 88,08
- Francia – 87,43
- Inghilterra – 85,68
- Scozia – 84,78
- Australia – 83,71
- Argentina – 82,08
- Fiji – 78,00
- Galles – 76,38
- Italia – 76,30
- Giappone – 75,40
- Georgia – 73,90
- Stati Uniti – 70,20
- Portogallo – 69,40
Il prossimo aggiornamento potrebbe quindi portare novità importanti sia in vetta, con il duello tra Nuova Zelanda e Sudafrica, sia nella parte bassa della Top 10, dove Fiji e Galles devono guardarsi dalle inseguitrici. Per l’Italia, invece, l’obiettivo resta quello di colmare quel minimo distacco che la separa dal decimo posto.
Rugby
Italia rugby femminile: 38 convocate per le WXV 2026
Il CT Plinio Sciamanna ha ufficializzato le 38 azzurre chiamate per le WXV Global Series 2026. L’Italia del rugby affronterà Giappone e Sudafrica in casa, poi volerà negli Stati Uniti.

Foto di Thomas Serer su Unsplash
Sono 38 le giocatrici convocate da Plinio Sciamanna per il prossimo appuntamento internazionale dell’Italia di rugby femminile. Il nuovo commissario tecnico azzurro ha diramato la lista per le WXV Global Series 2026, competizione che rappresenterà il primo importante banco di prova del nuovo corso. Il calendario prevede quattro partite di alto livello. Le azzurre inizieranno davanti al proprio pubblico, affrontando Giappone e Sudafrica, rispettivamente il 19 e il 26 settembre. Successivamente la squadra italiana volerà negli Stati Uniti per completare il percorso con un doppio confronto contro le padrone di casa, in programma il 17 e il 24 ottobre.
La rosa scelta da Sciamanna è composta da 22 avanti e 16 trequarti. Sono inoltre sette le giocatrici alla prima convocazione, a conferma della volontà del nuovo CT di ampliare il gruppo a disposizione e creare maggiore concorrenza interna.
Rugby, le parole del CT dell’Italia Sciamanna
Per Plinio Sciamanna, da poco alla guida della Nazionale, le WXV Global Series non rappresentano soltanto una serie di partite internazionali, ma il punto di partenza per costruire la nuova Italia. Il commissario tecnico ha spiegato al sito federale: “Le WXV Global Series rappresentano per noi l’inizio di un percorso. Abbiamo davanti quattro partite di alto livello, contro avversarie con caratteristiche molto diverse, e vogliamo utilizzare ogni momento di questo ciclo per crescere come squadra. In questa fase il nostro obiettivo è costruire basi solide: sviluppare un’identità chiara, alzare gli standard individuali e collettivi e creare sempre maggiore competizione all’interno del gruppo”.

Foto di Angel Arcalle su Unsplash
Italia femminile, l’obiettivo è ampliare il gruppo
Sciamanna ha poi evidenziato l’importanza di coinvolgere un numero sempre maggiore di giocatrici in grado di sostenere il livello internazionale. La crescita individuale dovrà procedere di pari passo con la competitività della Nazionale: “Vogliamo allargare il numero di giocatrici capaci di competere a questo livello, senza mai separare lo sviluppo dalla necessità di essere competitivi ogni volta che scendiamo in campo. Queste partite saranno quindi un passaggio importante per capire dove siamo, mettere alla prova ciò che stiamo costruendo e continuare ad alzare il livello del gruppo”.
Le 38 convocate dell’Italia per le WXV Global Series di rugby
Avanti
- Francesca Andreoli (LOU Rugby, esordiente)
- Giulia Cavina (AC Bobigny, 5 caps)
- Chiara Cheli (Arredissima Villorba Rugby, 4 caps)
- Elettra Costantini (Valsugana Rugby Padova, 2 caps)
- Gaia Dosi (Rugby Parma FC, 2 caps)
- Giordana Duca (Valsugana Rugby Padova, 65 caps)
- Elena Errichiello (Unione Rugby Capitolina, 1 cap)
- Silvia Fent (Benetton Rugby Treviso, esordiente)
- Laura Foscato (CUS Milano Rugby, esordiente)
- Alessandra Frangipani (Arredissima Villorba Rugby, 16 caps)
- Elisa Giordano (Valsugana Rugby Padova, 83 caps)
- Mascia Jelic (Benetton Rugby Treviso, esordiente)
- Gaia Maris (Valsugana Rugby Padova, 47 caps)
- Alessia Pilani (Stade Bordelais Rugby, 12 caps)
- Alissa Ranuccini (ASM Clermont, 23 caps)
- Francesca Sgorbini (ASM Clermont, 42 caps)
- Desiree Spinelli (Benetton Rugby Treviso, 5 caps)
- Margherita Tonellotto (Valsugana Rugby Padova, 1 cap)
- Silvia Turani (Harlequins, 52 caps)
- Vittoria Vecchini (Gloucester Hartpury, 46 caps)
- Beatrice Veronese (Valsugana Rugby Padova, 35 caps)
- Vittoria Zanette (Blagnac Rugby, 7 caps)
Trequarti
- Natascia Aggio (Valsugana Rugby Padova, esordiente)
- Alia Bitonci (Valsugana Rugby Padova, 15 caps)
- Gaia Buso (Arredissima Villorba Rugby, 6 caps)
- Sofia Catellani (Lons Section Paloise, 3 caps)
- Giada Corradini (Montpellier Herault Rugby)
- Alyssa D’Incà (Blagnac Rugby, 40 caps)
- Francesca Granzotto (Exeter Chiefs, 28 caps)
- Rubina Grassi (RCTPM Toulon, esordiente)
- Veronica Madia (Blagnac Rugby, 65 caps)
- Sara Mannini (Harlequins, 17 caps)
- Aura Muzzo (ASM Clermont, 63 caps)
- Vittoria Ostuni Minuzzi (Grenoble Amazones, 49 caps)
- Michela Sillari (Valsugana Rugby Padova, 98 caps)
- Sofia Stefan (RCTPM Toulon, 106 caps)
- Emma Stevanin (Grenoble Amazones, 32 caps)
- Vittoria Zeni (Valsugana Rugby Padova, esordiente)
L’Italia femminile di rugby è quindi pronta a iniziare una nuova fase. Quattro partite contro avversarie di livello internazionale, sette esordienti e un gruppo che punta a costruire una nuova identità sotto la guida di Plinio Sciamanna: le WXV Global Series saranno il primo vero test del nuovo corso azzurro.
Rugby
Rugby: Plinio Sciamanna nuovo CT dell’Italia femminile
Plinio Sciamanna è il nuovo CT dell’Italia femminile di rugby. Confermato dopo l’interim estivo, sarà affiancato da Francesco Mazzariol.

Foto di Thomas Serer su Unsplash
La Nazionale italiana femminile di rugby ha il suo nuovo commissario tecnico. La Federazione Italiana Rugby ha infatti confermato Plinio Sciamanna alla guida delle Azzurre, dopo il periodo trascorso ad interim durante i raduni estivi. La scelta arriva al termine del percorso di valutazione affidato alla commissione incaricata dalla FIR e dà continuità al lavoro avviato negli ultimi anni. Sciamanna, infatti, fa parte dello staff della Nazionale dal 2021 e conosce già da vicino il gruppo delle giocatrici e l’ambiente azzurro. Plinio Sciamanna confermato alla guida dell’Italia femminile
Rugby: Sciamanna confermato sulla panchina azzurra
Sciamanna aveva assunto temporaneamente la responsabilità della Nazionale dopo la conclusione dell’esperienza di Fabio Roselli, rimasto alla guida dell’Italia fino al termine del proprio contratto, il 30 giugno 2026. Durante l’estate il tecnico ha quindi seguito le Azzurre nei raduni di preparazione, maturando un’esperienza diretta che ha portato la Federazione a confermarlo come nuovo CT. La decisione, come spiegato dal direttore tecnico federale Daniele Pacini, nasce dalla volontà di proseguire nel solco del progetto tecnico già sviluppato. Sciamanna conosce il gruppo e lo staff e ha contribuito negli anni alla crescita della squadra e alla definizione degli standard di lavoro.
Sciamanna: “Grande orgoglio e responsabilità”
Il nuovo commissario tecnico ha accolto la nomina sottolineando soprattutto il valore della responsabilità che lo attende: “Guidare la Nazionale Femminile è per me un grande orgoglio e, soprattutto, una grande responsabilità”, ha dichiarato Sciamanna.
Il tecnico ha poi evidenziato la fiducia nel potenziale delle Azzurre e l’importanza di costruire un ambiente nel quale ogni componente della squadra possa contribuire al percorso di crescita. L’obiettivo sarà continuare ad alzare gli standard dentro e fuori dal campo, mettendo sempre il gruppo al centro del progetto. Per Sciamanna si apre dunque una nuova fase, questa volta con l’incarico ufficiale e con la possibilità di sviluppare pienamente la propria idea di rugby alla guida dell’Italia femminile.

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Francesco Mazzariol sarà il nuovo assistente allenatore
La FIR ha annunciato anche un importante ingresso nello staff tecnico. Francesco “Cocco” Mazzariol è stato infatti nominato assistente allenatore della Nazionale femminile. Mazzariol porta con sé una lunga esperienza nel rugby italiano e 35 presenze con la Nazionale maschile, raccolte tra il 1995 e il 2004. Il suo ingresso è stato pensato come un ulteriore investimento sul rafforzamento dello staff delle Azzurre.
“Quella vissuta negli ultimi dieci anni è stata un’evoluzione incredibile: poterne fare parte oggi rappresenta per me un privilegio e una grandissima motivazione”, ha spiegato Mazzariol, pronto a mettere la propria esperienza a disposizione dello staff e delle giocatrici.
Italia femminile di rugby, ora spazio alle sfide internazionali
Il nuovo corso guidato da Plinio Sciamanna è già atteso da appuntamenti importanti. Le prossime sfide dell’Italia saranno quelle della WXV Global Series 2026, con le Azzurre chiamate ad affrontare Giappone e Sudafrica, prima degli ulteriori impegni previsti negli Stati Uniti. La conferma di Sciamanna rappresenta quindi una scelta all’insegna della continuità, ma anche l’inizio di una nuova fase per il rugby femminile italiano. Il nuovo CT avrà il compito di valorizzare il lavoro già svolto e accompagnare la Nazionale verso i prossimi obiettivi internazionali.
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