Tennis
ATP Marrakech: Darderi vola in semifinale dopo il ritiro Hanfmann
Il cammino di Luciano Darderi all’ATP di Marrakech prosegue senza ostacoli, almeno per quanto riguarda i quarti di finale. Il tennista azzurro, testa di serie numero uno e campione in carica del torneo, accede direttamente alla semifinale grazie al ritiro del suo avversario, Yannick Hanfmann. Il forfait del giocatore tedesco è arrivato a causa di un problema fisico, già emerso nel turno precedente. Hanfmann aveva infatti mostrato segnali di difficoltà durante la sfida contro il giovane Bennani, vinta solo al terzo set dopo una battaglia intensa. Evidentemente, lo sforzo accumulato ha inciso sulle sue condizioni, costringendolo a rinunciare al confronto con Darderi.

foto di Guilherme Maggieri Unsplash
ATP di Marrakech, semifinale per Darderi
Per l’azzurro si tratta di un passaggio del turno senza scendere in campo, ma non per questo privo di significato. Darderi conferma la sua solidità nel torneo marocchino, dove lo scorso anno ha conquistato il titolo e dove ora punta con decisione a difendere la corona. La semifinale, in programma sabato, lo vedrà opposto al vincente del match tra Corentin Moutet e Marco Trungelliti. Due profili molto diversi: il talento imprevedibile del francese contro la solidità e l’esperienza dell’argentino. Darderi avrà dunque qualche giorno in più per recuperare energie e preparare al meglio la sfida decisiva per l’accesso alla finale. Un vantaggio non trascurabile in un torneo su terra battuta, dove la tenuta fisica può fare la differenza. L’obiettivo è chiaro: confermarsi protagonista e avvicinarsi ancora una volta al titolo, in un torneo che sembra ormai cucito su misura per lui.
Tennis
ATP Marrakech: avanti Bellucci, eliminati Berrettini e Cinà
Giornata felice a metà per il tennis azzurro all’ATP di Marrakech. A regalare gioie al pubblico italiano troviamo il solo Mattia Bellucci che stacca il pass per il secondo turno, mentre ad abbandonare subito il torneo sono Matteo Berrettini e Federico Cinà. Tutto quello che è successo nel primo turno del torneo in Marocco.
ATP di Marrakech, bene mattia Bellucci
Non è stata una partita semplice per Bellucci, che ha dovuto lottare oltre due ore per superare la wild card di casa Reda Bennani. Il giovane marocchino, numero 555 del ranking, ha messo in difficoltà l’azzurro con un tennis aggressivo e senza timori, costringendolo a una sfida lunga e dispendiosa. Bellucci ha alternato buone soluzioni a diversi errori, ma nei momenti decisivi ha saputo mantenere lucidità. Anche nel finale, quando la tensione e qualche acciacco fisico si sono fatti sentire, l’italiano ha trovato le energie per chiudere il match in risposta. Una vittoria sofferta, ma preziosa, che gli vale l’accesso al secondo turno. Ad attenderlo ci sarà un derby tutto italiano contro Luciano Darderi, testa di serie numero uno del torneo: una sfida che garantirà comunque la presenza di un azzurro nei quarti.

Foto di Moises Alex su Unsplash
Berrettini e Cinà, occasione mancata
Delusione invece per Berrettini, eliminato al termine di una battaglia di tre ore contro il peruviano Ignacio Buse. Il romano, vincitore del torneo nel 2024, ha disputato una gara a tratti convincente, ma non è riuscito a trovare continuità nei momenti chiave. Dopo aver portato il match al terzo set, Berrettini ha subito un break in avvio che si è rivelato decisivo. Nonostante alcuni spunti positivi, l’azzurro non è riuscito a cambiare l’inerzia del parziale finale, incassando così una sconfitta pesante anche in ottica fiducia. Per lui si tratta del terzo ko nelle ultime cinque partite, un dato che conferma un periodo altalenante. Il prossimo appuntamento sarà a Monte-Carlo, dove tornerà in campo con l’obiettivo di ritrovare continuità. Si ferma al primo turno anche l’avventura di Federico Cinà, sconfitto dal francese Alexandre Muller. Un’altra battuta d’arresto per l’Italia, che riduce la presenza azzurra nel tabellone.
Tennis
Sinner fa suo anche il Miami Open: battuto Lehecka
Dopo aver conquistato Indian Wells Masters, Jannik Sinner completa un’impresa straordinaria imponendosi anche al Miami Open, centrando il prestigioso “Sunshine Double”, traguardo riuscito finora a pochissimi nella storia del tennis.

Foto di Moises Alex su Unsplash
Martello-Sinner: suo anche il Miami Open
Nella finale disputata in Florida, l’azzurro ha superato il ceco Jiri Lehecka con un doppio 6-4, al termine di un match condizionato dalle interruzioni per maltempo ma mai realmente sfuggito al controllo del numero uno italiano. La partita si è giocata sui dettagli, e Sinner ha dimostrato ancora una volta una maturità da campione: un solo break per set, ma ottenuto nei momenti chiave, è bastato per indirizzare entrambi i parziali. Nessun passaggio a vuoto, grande solidità al servizio e una gestione lucida dei momenti delicati hanno fatto la differenza.
Con questo successo, Sinner diventa l’ottavo giocatore di sempre a realizzare l’accoppiata Indian Wells–Miami nello stesso anno, entrando in una cerchia ristrettissima che certifica il suo status ormai consolidato nell’élite mondiale. Il Sunshine Double non è soltanto un’impresa statistica, ma la conferma di un dominio tecnico e mentale sempre più evidente. In un circuito altamente competitivo, l’altoatesino si distingue per continuità, freddezza e capacità di alzare il livello nei momenti decisivi.
La vittoria di Miami rappresenta dunque molto più di un titolo: è un segnale forte al circuito e un’ulteriore tappa nella crescita di un campione che sembra destinato a scrivere pagine sempre più importanti della storia del tennis italiano e internazionale.
Tennis
Miami Open: vittoria in finale per Vavassori e Bolelli
Storica affermazione per il tennis italiano al Miami Open: Simone Bolelli e Andrea Vavassori conquistano il primo titolo Masters 1000 della loro carriera, imponendosi con autorità nella finale di doppio.
Miami Open: Bolelli e Vavassori alzano il trofeo
Sotto il sole della Florida, la coppia azzurra domina l’incontro contro Harri Heliovaara e Henry Patten, quarti favoriti del seeding, con un netto 6-4 6-2 in appena un’ora e dodici minuti di gioco. Una prestazione solida e senza sbavature, che certifica la crescita e la maturità del duo italiano. Il successo assume un significato ancora più speciale considerando i precedenti: Bolelli e Vavassori arrivavano infatti da quattro sconfitte consecutive contro la coppia anglo-finlandese. A Miami, però, il copione è completamente cambiato, con gli azzurri capaci di imporre fin da subito il proprio ritmo.
Entrambi i set si sviluppano secondo uno schema simile: break in apertura e controllo totale del gioco. Da quel momento in poi, gli italiani gestiscono con lucidità, mostrando grande efficacia al servizio e una superiorità evidente a rete. Le discese verso il net e la qualità delle volée diventano armi decisive, lasciando pochissimo margine agli avversari.
Heliovaara e Patten, infatti, non riescono mai a entrare realmente in partita, incapaci di scardinare l’organizzazione e la precisione della coppia azzurra. Il match scivola via rapidamente, con Bolelli e Vavassori sempre in controllo fino al punto finale.
Oltre al prestigio del titolo, arrivano anche punti fondamentali in chiave classifica: il trionfo in Florida proietta i due italiani al terzo posto nella Race verso le Finals di Torino, consolidando le loro ambizioni per il prosieguo della stagione. Una vittoria che non è solo un traguardo, ma anche una conferma: il doppio italiano può sognare in grande, e Bolelli e Vavassori si candidano a essere protagonisti assoluti nei tornei più importanti del circuito.
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