Calcio
Italia, finisce l’era Gattuso: rescissione consensuale con gli azzurri
Si chiude l’avventura di Gennaro Gattuso sulla panchina della Nazionale italiana di calcio. La FIGC ha raggiunto un accordo con il tecnico per la risoluzione consensuale del contratto: manca soltanto l’ufficialità formale, attesa a breve, ma la separazione è ormai definita.
Italia, la decisione del Commissario Tecnico
La decisione arriva in un contesto già scosso da importanti cambiamenti ai vertici federali. Nelle ultime ore, infatti, Gabriele Gravina ha rassegnato le dimissioni da presidente federale, mentre Gianluigi Buffon ha fatto un passo indietro dal ruolo di capo delegazione. Un terremoto istituzionale che ha inevitabilmente accelerato anche la conclusione del rapporto con Gattuso, arrivato appena nove mesi fa con l’obiettivo di rilanciare la Nazionale.

Il comunicato e le parole del tecnico
La Federazione ha voluto salutare l’allenatore con un messaggio ufficiale di riconoscenza: “La Federazione Italiana Giuoco Calcio e Gennaro Ivan Gattuso hanno risolto consensualmente il contratto che legava l’allenatore calabrese alla panchina della Nazionale italiana di calcio. La FIGC ringrazia Gattuso e tutto il suo staff per la serietà, la dedizione e la passione con cui hanno lavorato negli ultimi nove mesi e augura loro i migliori successi per il prosieguo della carriera.”
Toccanti anche le parole dello stesso Gattuso, che ha spiegato le ragioni della sua scelta: “Con il dolore nel cuore, non avendo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo prefissati, ritengo conclusa la mia esperienza sulla panchina della Nazionale. La maglia Azzurra è il bene più prezioso che esiste nel calcio, per questo è giusto agevolare sin da subito le future valutazioni tecniche. Desidero ringraziare il presidente Gabriele Gravina e Gianluigi Buffon, e con loro tutti i collaboratori della Federazione, per la fiducia e il supporto che mi hanno sempre garantito. È stato un onore poter guidare la Nazionale e farlo anche con un gruppo di ragazzi che hanno mostrato impegno e attaccamento alla maglia. Ma il ringraziamento più grande va ai tifosi, a tutti gli italiani che in questi mesi non hanno mai fatto mancare il loro amore e sostegno alla Nazionale. Sempre con l’azzurro nel cuore”.
Con l’addio ormai definito, si apre ufficialmente il tema del nuovo commissario tecnico. Le valutazioni della Federazione sono già in corso e l’annuncio del successore potrebbe arrivare a stretto giro. Per la Nazionale italiana si apre dunque una nuova fase, con l’obiettivo di ritrovare stabilità e risultati dopo un periodo di cambiamenti profondi.
Calcio
Roberto Mancini torna sulla panchina dell’Italia! Ranieri nuovo Direttore Tecnico
Roberto Mancini è il nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana. Giovanni Malagò ufficializza anche Claudio Ranieri come direttore tecnico dopo l’addio di Paolo Maldini.

La Nazionale italiana riparte da Roberto Mancini. Il presidente della FIGC, Giovanni Malagò, ha annunciato la nomina dell’ex tecnico azzurro come nuovo commissario tecnico, affidandogli il compito di guidare l’Italia in una delicata fase di ricostruzione. Contestualmente è stata ufficializzata anche la nomina di Claudio Ranieri nel ruolo di direttore tecnico, incarico che raccoglie l’eredità lasciata da Paolo Maldini dopo le recenti dimissioni. La decisione è arrivata al termine del Consiglio Federale e rappresenta una svolta significativa per il calcio italiano, che punta sull’esperienza di due figure di assoluto prestigio per rilanciare il progetto tecnico della Nazionale.
Il ritorno di Mancini sulla panchina azzurra
Per Roberto Mancini si tratta di un ritorno alla guida dell’Italia dopo il precedente ciclo che aveva riportato entusiasmo al movimento culminando con il trionfo agli Europei del 2021. Ora l’allenatore marchigiano è chiamato ad affrontare una nuova sfida: ricostruire un gruppo competitivo e restituire credibilità alla selezione azzurra dopo un periodo particolarmente complesso. La scelta di Malagò punta su un profilo che conosce perfettamente l’ambiente federale e che ha già dimostrato di saper valorizzare giovani talenti e creare un’identità di gioco riconoscibile.

Ranieri avrà il ruolo di direttore tecnico
Accanto a Mancini lavorerà Claudio Ranieri, nominato nuovo direttore tecnico della FIGC. L’ex allenatore, reduce da una lunga carriera ai massimi livelli del calcio internazionale, avrà il compito di coordinare l’area tecnica e contribuire allo sviluppo del progetto sportivo federale. La sua esperienza rappresenta un valore aggiunto per una struttura che punta a rafforzare la programmazione e la crescita del calcio italiano a tutti i livelli.
Si apre una nuova fase per la FIGC
Le nomine arrivano dopo giorni particolarmente movimentati in Federazione, segnati dalle dimissioni di Paolo Maldini e Leonardo e da un intenso confronto interno sulla scelta del nuovo commissario tecnico. Con l’annuncio di Mancini e Ranieri, la FIGC ha ora definito il nuovo assetto dirigenziale e tecnico con l’obiettivo di riportare stabilità e rilanciare le ambizioni della Nazionale. L’attenzione si sposterà ora sul lavoro del nuovo staff e sulle prime convocazioni, che offriranno le prime indicazioni sul nuovo corso azzurro. L’obiettivo è costruire una squadra competitiva, capace di ritrovare continuità di risultati e restituire entusiasmo ai tifosi italiani.
Calcio
Terremoto in FIGC, Maldini e Leonardo verso l’addio: si dimettono direttore tecnico e advisor della Nazionale
Scossone in FIGC: Paolo Maldini e Leonardo avrebbero deciso di lasciare i rispettivi incarichi di direttore tecnico e advisor della Nazionale. Ecco cosa sta succedendo e quali potrebbero essere le conseguenze.

Clamoroso colpo di scena ai vertici della FIGC. A poche settimane dall’inizio del nuovo corso federale, Paolo Maldini e Leonardo sarebbero pronti a lasciare i rispettivi incarichi di direttore tecnico e advisor della Nazionale italiana, mettendo improvvisamente in discussione il progetto di rilancio avviato dalla nuova governance federale. La notizia rappresenta un inatteso cambio di scenario, considerando che entrambi erano stati scelti per guidare il rinnovamento dell’area tecnica azzurra con un progetto pluriennale orientato verso i prossimi grandi appuntamenti internazionali.
FIGC: le dimissioni cambiano il futuro
L’eventuale uscita di scena di Maldini e Leonardo aprirebbe un nuovo capitolo all’interno della Federazione. I due dirigenti erano stati chiamati a ricoprire un ruolo centrale nella riorganizzazione tecnica della Nazionale, con l’obiettivo di costruire una struttura solida, coordinare il lavoro delle selezioni giovanili e contribuire alle scelte strategiche del calcio italiano. Le dimissioni, costringerebbero la FIGC a individuare rapidamente nuove figure di riferimento per evitare rallentamenti nella programmazione.

Una decisione che scuote la Federazione
L’arrivo di Maldini era stato accolto come uno dei primi grandi segnali del nuovo corso federale. L’ex capitano azzurro aveva accettato l’incarico di direttore tecnico e presidente del Club Italia, mentre Leonardo era stato scelto come advisor grazie alla consolidata esperienza maturata sia in Italia sia all’estero. La loro collaborazione avrebbe dovuto rappresentare uno dei pilastri del progetto tecnico della Federazione, ma gli ultimi sviluppi sembrano aver modificato profondamente lo scenario.
La FIGC valuta le prossime mosse
L’eventuale addio dei due dirigenti obbligherebbe la Federazione a ridefinire in tempi brevi l’organigramma tecnico e a individuare un nuovo responsabile capace di garantire continuità al progetto della Nazionale. Nelle prossime ore sono attese comunicazioni ufficiali che potranno chiarire le motivazioni della decisione e delineare il futuro dell’area tecnica azzurra. Nel frattempo, il possibile passo indietro di Maldini e Leonardo rappresenta uno dei temi più rilevanti del calcio italiano e rischia di incidere significativamente sulla pianificazione della Nazionale.
Calcio
Spagna 1-0 Argentina: le Furie Rosse sono campioni del mondo
La Spagna torna sul tetto del mondo dopo 16 anni e lo fa battendo in finale i campioni del mondo in carica che non hanno fatto un tiro in porta in 120 minuti

La Spagna di Yamal campione e Messi KO
Nel calcio si creano sempre delle meravigliose storie e questa finale è una di quelle. Questo match è stato il perfetto passaggio di consegne da Messi a Yamal con tutte quante le coincidenze storiche che ci sono state come quella della foto o del numero 19. Anche per la Nazionale spagnola questo Mondiale aveva troppi collegamenti con quello del 2010 e questo probabilmente conferma l’esistenza dei cicli nel calcio.
Il torneo iberico era iniziato con un deludente 0-0 contro il Capo Verde però la squadra di Luis De La Fuente non ha mai mollato e ritrovando a pieno regime i propri campioni è riuscita a mantenere sempre il proprio dominio in campo e una difesa quasi impenetrabile con un solo gol subito in tutte le partite.
La competizione dei campioni in carica invece è stata abbastanza tortuosa, visto che la Selecciòn è andata ai supplementari in tutti i match tranne quello della semifinale contro l’Inghilterra, ed è stata trascinata da uno strepitoso Messi che a 39 anni ha messo a referto 8 gol e 4 assist ed è andato vicinissimo al suo secondo Mondiale.
Il tabellino del match

La cronaca della partita
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