Basket
Basket, la Virtus Bologna esonera Duško Ivanović
La Virtus Bologna scuote il proprio ambiente con una decisione tanto improvvisa quanto significativa: il club bianconero ha annunciato l’esonero di Duško Ivanović all’indomani della pesante sconfitta nel derby di Eurolega contro l’Olimpia Milano. Un 103-87 che ha lasciato strascichi profondi, convincendo la dirigenza a intervenire con un cambio alla guida tecnica nel momento cruciale della stagione.
Virtus Bologna-Duško Ivanović, fine del rapporto
La scelta segna la fine dell’esperienza dell’allenatore montenegrino sulla panchina virtussina, insieme a quella del suo assistente Nenad Trajković. Nel comunicato ufficiale, la società ha voluto comunque sottolineare la professionalità e l’impegno mostrati dallo staff uscente, ringraziandoli per il lavoro svolto e augurando loro il meglio per il futuro.
Al posto di Ivanović, la Virtus ha deciso di puntare sulla continuità interna, promuovendo il vice Nenad Jakovljević al ruolo di head coach. Una soluzione che garantisce conoscenza dell’ambiente e del gruppo, ma che rappresenta anche una scommessa importante per un tecnico chiamato ora a gestire direttamente le ambizioni di una squadra costruita per competere ad alto livello sia in Italia che in Europa.
Jakovljević sarà affiancato nello staff da Daniele Parente e Cristian Fedrigo, in un assetto che punta a dare stabilità e a reagire rapidamente al momento negativo. La dirigenza si aspetta una risposta immediata, soprattutto sul piano dell’identità e della tenuta mentale, elementi apparsi fragili nella sfida contro Milano.
Il cambio in panchina arriva in una fase delicata della stagione, con la Virtus ancora in corsa su più fronti ma chiamata a ritrovare continuità di risultati. L’impatto del nuovo allenatore sarà decisivo per rilanciare le ambizioni del club e per evitare che una battuta d’arresto pesante si trasformi in una crisi più profonda.
Ora gli occhi sono tutti puntati su Jakovljević: dalla sua capacità di dare una scossa dipenderà buona parte del destino europeo e nazionale della Virtus Bologna.
Basket
Serie A: l’Olimpia Milano batte Cantù 95-82 e interrompe la crisi. Cole e Bolmaro trascinano Poeta

Foto di LOGAN WEAVER | @LGNWVR su Unsplash
L’Olimpia Milano torna alla vittoria e lo fa aggiudicandosi il derby lombardo contro l’Acqua S.Bernardo Cantù. Al PalaDesio, nella sesta giornata della Serie A di basket 2026/27, i biancorossi si impongono con il punteggio di 95-82, mettendo fine a una serie di quattro sconfitte consecutive tra campionato ed Eurolega. Un successo importante per la squadra allenata da Peppe Poeta, che aveva bisogno di una risposta dopo un periodo particolarmente complicato. Milano sale così a quota quattro vittorie e due sconfitte in campionato, mentre Cantù rimane ancora a secco, con sei ko nelle prime sei giornate.
Serie A, Cantù-Olimpia Milano 82-95: la cronaca della partita
L’avvio del derby è favorevole ai padroni di casa. Cantù parte con grande aggressività e sorprende l’Olimpia, costruendo un primo vantaggio grazie alle iniziative offensive di Gravett e Flagg. Milano fatica inizialmente a trovare continuità e chiude il primo quarto sotto di quattro lunghezze sul 27-23.
Anche nella seconda frazione la formazione brianzola riesce a mettere in difficoltà gli avversari, arrivando fino al +8. La reazione degli ospiti, però, non tarda ad arrivare. RJ Cole e Leandro Bolmaro contribuiscono alla rimonta, mentre Pippo Ricci diventa protagonista con alcune importanti conclusioni dalla lunga distanza. L’Olimpia cambia passo e raggiunge l’intervallo avanti 51-47.
Al rientro dagli spogliatoi Cantù prova nuovamente a rimettere in discussione il risultato. La squadra di Vitucci trova le energie per riportarsi avanti sul 62-60, ma Milano risponde nel momento più delicato. Bolmaro sale in cattedra e firma giocate decisive, compresa la tripla sulla sirena che permette ai biancorossi di chiudere il terzo periodo sul 72-64.
Nell’ultimo quarto l’Armani gestisce il vantaggio e riesce progressivamente ad allontanarsi. Guduric e Thompson contribuiscono ad aumentare il margine, mentre Cole partecipa alla gestione del finale. Cantù tenta di restare in partita, ma non trova le risorse necessarie per completare la rimonta. La sirena sancisce il definitivo 95-82 in favore dell’Olimpia.

Foto di Ben Hershey su Unsplash
Cole e Bolmaro trascinano Milano: cinque giocatori in doppia cifra
Tra i protagonisti del successo milanese spiccano RJ Cole e Leandro Bolmaro, entrambi capaci di realizzare 14 punti. Il primo aggiunge quattro assist, confermandosi una risorsa importante nelle rotazioni di Poeta. L’argentino, invece, incide soprattutto grazie alla propria energia e alla capacità di cambiare ritmo alla partita entrando dalla panchina.
Ottimo anche il contributo di Marko Guduric, autore di 12 punti, mentre Darius Thompson e Pippo Ricci chiudono con 10 punti ciascuno. Una distribuzione offensiva che testimonia la capacità dell’Olimpia di trovare soluzioni differenti nel corso dell’incontro.
Sul fronte Cantù, non bastano i 17 punti di Savion Flagg e i 16 di Davide Moretti. In doppia cifra anche Olisevicius con 12 punti, oltre a Gravett e Moraschini, entrambi a quota 10.
Olimpia Milano riparte, Cantù resta ultima in classifica in Serie A
Il derby rappresenta una vittoria fondamentale per Milano, soprattutto dal punto di vista mentale. Dopo quattro battute d’arresto consecutive, la squadra di Poeta ritrova un risultato positivo e può guardare con maggiore fiducia ai prossimi impegni.
Per Cantù, invece, continua un inizio di stagione estremamente complicato. La formazione brianzola dimostra di poter competere per lunghi tratti anche contro avversari più attrezzati, ma ancora una volta paga alcuni passaggi a vuoto e la difficoltà nel mantenere continuità per tutti i quaranta minuti.
Il bilancio resta pesante: sei sconfitte in altrettante giornate e ultimo posto solitario in classifica. Il derby lascia comunque alcuni segnali incoraggianti sul piano della prestazione, ma servirà trasformarli rapidamente in punti per invertire la rotta.
Basket
NBA, LeBron decisivo contro New York: Curry rimonta i Lakers, Irving e Flagg trascinano Dallas
NBA, risultati e curiosità della notte del 31 ottobre 2026: LeBron guida Philadelphia, Curry firma la rimonta su Los Angeles e Dallas batte Houston.

La notte NBA di sabato 31 ottobre regala spettacolo, rimonte sorprendenti e prestazioni individuali di altissimo livello. Dieci le partite disputate, con diversi incontri validi anche per la NBA Cup. Tra i protagonisti spiccano LeBron James, decisivo nel successo dei Philadelphia 76ers contro i New York Knicks, Stephen Curry, trascinatore dei Golden State Warriors nella rimonta sui Los Angeles Lakers, e la coppia formata da Kyrie Irving e Cooper Flagg, capace di realizzare 68 punti complessivi per consegnare a Dallas la vittoria contro Houston. Ecco le tre principali storie della notte NBA e tutti i risultati delle gare.
NBA, LeBron James decisivo: Philadelphia supera ancora New York
I Philadelphia 76ers conquistano un’altra vittoria contro i campioni in carica dei New York Knicks, imponendosi con il punteggio di 98-93. Il protagonista del finale è LeBron James, autore del canestro del sorpasso a 1’10” dalla sirena. La squadra di New York era riuscita a recuperare uno svantaggio di 14 punti, tornando anche avanti nel punteggio. Nel momento più delicato, però, è arrivata la giocata del veterano, che ha permesso ai Sixers di riprendere il controllo della partita.
James ha chiuso con 20 punti, 9 rimbalzi e 8 assist, facendo registrare la sua migliore prestazione da quando veste la maglia di Philadelphia. Importante anche il contributo di Tyrese Maxey, autore di 27 punti, e Anfernee Simons, che ne ha aggiunti 21. Ai Knicks non sono bastati i 24 punti di Jalen Brunson e la doppia doppia di Karl-Anthony Towns, protagonista con 22 punti e 12 rimbalzi. Per Philadelphia arriva così un altro successo significativo contro i detentori del titolo NBA e della NBA Cup.
Curry trascina Golden State: Warriors, rimonta storica contro i Lakers
Una delle partite più spettacolari della notte è quella tra Golden State Warriors e Los Angeles Lakers. La formazione californiana riesce a ribaltare una situazione che sembrava ormai compromessa, recuperando uno svantaggio di 25 punti e imponendosi con il risultato di 112-95. Il protagonista assoluto è Stephen Curry, che mette a referto 31 punti e realizza otto triple. Il numero 30 degli Warriors cambia l’inerzia dell’incontro con le sue giocate, rendendo vani gli sforzi degli avversari. Dall’altra parte, Luka Doncic disputa comunque una grande partita dal punto di vista realizzativo, chiudendo con 37 punti.
Nonostante la prestazione dello sloveno, i Lakers non riescono a contenere la reazione di Golden State. A rendere ancora più particolare la serata è un’azione diventata rapidamente virale: Curry disorienta Doncic con una serie di finte, mandandolo a terra prima di proseguire la propria giocata. Un episodio che fotografa la serata del fuoriclasse degli Warriors, capace di incidere sia sul risultato sia sullo spettacolo. La rimonta da 25 punti di svantaggio rappresenta inoltre un’impresa di grande rilievo statistico: secondo i dati riportati da Eurosport, una vittoria con una rimonta di questa portata non si verificava dal 1976.
Irving e Flagg segnano 68 punti: Dallas infligge a Houston il primo ko
La terza grande storia della notte arriva dal Texas, dove i Dallas Mavericks superano gli Houston Rockets per 116-111, interrompendo l’imbattibilità degli avversari. A trascinare i padroni di casa è la coppia composta da Kyrie Irving e Cooper Flagg. Il primo realizza 35 punti, mentre il giovane talento ne aggiunge 33: in totale sono 68 punti, un bottino decisivo per conquistare il successo. La partita si decide soprattutto nell’ultimo quarto, dominato da Dallas con un parziale di 40-27. I Mavericks riescono così a completare la rimonta e a mettere in difficoltà una Houston che aveva iniziato la stagione senza conoscere la sconfitta. Ai Rockets non bastano i 28 punti di Kevin Durant. Gli errori dalla lunetta, condivisi con Amen Thompson, pesano sul risultato finale e consentono ai Mavericks di approfittare delle occasioni per completare il sorpasso.
NBA, tutti i risultati della notte del 31 ottobre 2026
Questi i punteggi delle dieci partite disputate nella notte:
- Washington Wizards-Charlotte Hornets 95-79
- Philadelphia 76ers-New York Knicks 98-93
- Boston Celtics-Chicago Bulls 125-111
- Toronto Raptors-Orlando Magic 114-121
- Brooklyn Nets-Detroit Pistons 94-110
- Minnesota Timberwolves-Los Angeles Clippers 127-101
- Dallas Mavericks-Houston Rockets 116-111
- Miami Heat-Indiana Pacers 145-125
- Phoenix Suns-Denver Nuggets 120-127
- Golden State Warriors-Los Angeles Lakers 112-95
Basket
Eurolega, Olimpia Milano cade ancora: l’Olympiacos vince 84-78, settimo ko consecutivo

Foto di Ben Hershey su Unsplash
L’Olimpia Milano mostra segnali di crescita, ma torna da Atene con un’altra sconfitta. Nella nona giornata di Eurolega 2026-27, la formazione allenata da Peppe Poeta si arrende all’Olympiacos con il punteggio di 84-78, incassando il settimo ko consecutivo nella competizione europea. Una battuta d’arresto che lascia grande amarezza, soprattutto per quanto mostrato dai biancorossi nell’arco della partita. Contro una delle squadre più attrezzate del torneo, Milano riesce a giocare alla pari per lunghi tratti, dimostrando maggiore organizzazione e una buona qualità offensiva. Nonostante il risultato negativo, la prestazione rappresenta un passo avanti rispetto alle ultime uscite, anche se continuano a pesare alcune disattenzioni nei momenti decisivi.
Eurolega, Olympiacos-Olimpia Milano 84-78: Cole e Wright trascinano i biancorossi
L’avvio di gara vede l’Olympiacos partire con maggiore incisività, chiudendo il primo quarto avanti 25-19. Milano, però, non si lascia intimorire e reagisce nella seconda frazione, trovando maggiore continuità in attacco e riuscendo a ristabilire la parità prima dell’intervallo lungo sul 44-44. Tra i protagonisti della serata spicca RJ Cole, autore di 17 punti e particolarmente efficace dalla lunga distanza. Importante anche il contributo di Moses Wright, che chiude con 16 punti, mentre Marko Guduric ne aggiunge 14 e Jason Burnell termina con 13. Nel terzo periodo i padroni di casa provano nuovamente ad allungare, sfruttando soprattutto le qualità offensive di Sasha Vezenkov e Codi Miller-McIntyre. L’Olympiacos riesce così a presentarsi agli ultimi dieci minuti sul 69-61.

Foto di LOGAN WEAVER | @LGNWVR su Unsplash
Milano rimonta, ma il finale premia l’Olympiacos
L’inizio dell’ultima frazione sembra complicare definitivamente i piani dell’Olimpia. I greci raggiungono infatti il massimo vantaggio sul 74-63, ma la squadra di Poeta dimostra carattere e trova le energie per riaprire completamente la partita. Guduric, Cole e Burnell contribuiscono alla rimonta, con Milano capace di riportarsi fino al -2 (75-73) a poco più di due minuti dalla sirena. A quel punto l’inerzia sembra poter cambiare, ma ai biancorossi manca la lucidità necessaria per completare il sorpasso.
Due occasioni importanti non vengono concretizzate e l’Olympiacos riesce a sfruttare gli errori degli avversari per allontanarsi nuovamente. Decisivo anche l’impatto di Mbaye Ndiaye, protagonista con un rimbalzo offensivo pesantissimo nel finale. Dall’altra parte, i greci possono contare su due prestazioni individuali di altissimo livello: Codi Miller-McIntyre chiude con 24 punti, mentre Sasha Vezenkov ne realizza 23. Tyson Ward contribuisce con altri 14 punti.
Eurolega: Olimpia Milano, settima sconfitta consecutiva
Il risultato finale, 84-78, condanna ancora una volta Milano, che vede peggiorare il proprio bilancio europeo e resta con una sola vittoria nelle prime nove giornate di Eurolega. Per Peppe Poeta rimane comunque qualche indicazione incoraggiante. La squadra ha mostrato una migliore circolazione di palla, maggiore attenzione difensiva e la capacità di restare in partita contro un’avversaria di alto livello. Aspetti dai quali ripartire per provare a invertire una tendenza diventata particolarmente preoccupante. Il problema principale resta la gestione dei possessi decisivi: contro l’Olympiacos, come già accaduto in altre occasioni, l’Olimpia non è riuscita a trasformare una buona prestazione in un risultato positivo. Adesso servirà dare continuità ai progressi mostrati sul parquet per rilanciare una stagione europea finora molto complicata.
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