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Basket: il Collegio di Garanzia affonda i Trapani Shark, esclusione confermata
La parola “fine” sulle speranze di permanenza nel massimo campionato dei Trapani Shark è stata scritta nelle aule del CONI. Il Collegio di Garanzia dello Sport ha infatti rigettato ufficialmente i ricorsi presentati dalla società siciliana contro i provvedimenti della Corte Sportiva d’Appello della FIP. Una sentenza che gela il club e i suoi tifosi, confermando l’estromissione immediata dalla Serie A di basket per la stagione 2025/2026.
Basket, addio alla Serie A per Trapani
Il cuore della disputa legale risiedeva nella decisione, già assunta lo scorso 12 gennaio, di escludere la compagine trapanese dal massimo campionato nazionale. La motivazione tecnica, ora definitivamente avallata dall’ultimo grado di giustizia sportiva, risiede nella “mancanza di uguaglianza competitiva”. Secondo i vertici di FIP e Lega Basket, l’evoluzione delle vicende societarie e gestionali del club nell’ultimo periodo avrebbe alterato l’equilibrio del torneo, rendendo impossibile la prosecuzione del cammino sportivo degli Shark nel rispetto delle regole comuni.
Penalizzazioni e mercato bloccato
Oltre all’esclusione dal campionato, il Collegio di Garanzia ha confermato in toto anche il pacchetto sanzionatorio accessorio. Resta quindi in vigore: Un punto di penalizzazione da scontare nella stagione corrente; Il blocco totale del mercato, con il divieto assoluto di tesseramento per nuovi atleti o membri dello staff tecnico e il divieto di depositare nuovi contratti.
Un colpo durissimo per il basket siciliano
La nota ufficiale della FIP chiude di fatto ogni spiraglio di manovra per la società siciliana, che aveva tentato la carta del ricorso d’urgenza per salvare una stagione nata sotto ben altre premesse. Il rigetto del CONI convalida l’operato del Consiglio Federale, sottolineando la gravità delle violazioni che hanno portato a una sanzione così drastica.
Per Trapani si apre ora un periodo di profonda incertezza. Con il mercato sbarrato e l’esclusione dal campionato già esecutiva, il futuro della pallacanestro di vertice in città dovrà essere necessariamente ridisegnato partendo dalle macerie di questa sentenza. La decisione odierna non è solo una sconfitta legale, ma un punto di rottura che scuote l’intero panorama cestistico italiano, ribadendo la linea della fermezza della Federazione sul rispetto dei requisiti di partecipazione.
Basket
Olimpia Milano-Valencia 73-84: Armani, crisi senza fine in Eurolega

Foto di Ben Hershey su Unsplash
L’Olimpia Milano non riesce a invertire la rotta e incassa un’altra pesante sconfitta in Eurolega. All’Unipol Forum passa il Valencia Basket, che si impone con il punteggio di 84-73 nella decima giornata della competizione europea. Per la formazione guidata da Peppe Poeta arriva così l’ottavo ko consecutivo in Europa, un risultato che conferma il momento estremamente complicato dei biancorossi. Una serata iniziata nel peggiore dei modi, proseguita con una reazione di carattere e terminata con un nuovo crollo nel momento decisivo. Milano rimane così nelle zone più basse della classifica, con un bilancio di una vittoria e nove sconfitte.
Eurolega, Olimpia Milano-Valencia 73-84: partenza da incubo per i biancorossi
L’avvio della partita è particolarmente difficile per l’Armani. Valencia impone immediatamente il proprio ritmo, approfitta delle difficoltà offensive dei padroni di casa e costruisce un vantaggio impressionante. Dopo appena cinque minuti il tabellone segna 20-2 per gli spagnoli, con Milano incapace di trovare continuità e costretta a inseguire.
La squadra di Poeta prova lentamente a riorganizzarsi, affidandosi soprattutto alle iniziative di Leandro Bolmaro. L’argentino diventa il principale riferimento offensivo dell’Olimpia e contribuisce a ridurre progressivamente il divario. Il primo quarto termina comunque sul 24-15 per Valencia.
Nel secondo periodo Milano mostra segnali di risveglio. Bolmaro trascina i compagni, mentre anche Pippo Ricci riesce a trovare punti importanti, contribuendo alla rimonta. L’Armani recupera terreno e arriva persino a mettere la testa avanti, prima che Valencia riesca a riportarsi in vantaggio. All’intervallo il punteggio è di 40-37 per gli ospiti.
Milano rimonta e trova il vantaggio, ma crolla nell’ultimo quarto
La crescita dell’Olimpia prosegue anche dopo la pausa lunga. I padroni di casa aumentano l’intensità difensiva e trovano maggiore efficacia nelle conclusioni. Bolmaro continua a essere protagonista, mentre Ricci e Guduric contribuiscono alla rimonta.
Milano riesce così a ribaltare l’inerzia della partita, chiudendo il terzo quarto avanti 59-51. Un vantaggio di otto punti che sembra poter rappresentare la svolta della serata e alimenta le speranze di interrompere la serie negativa in Eurolega.
L’ultimo periodo, però, si trasforma in un autentico incubo. Valencia reagisce immediatamente e piazza un parziale iniziale di 11-0, cancellando rapidamente il vantaggio milanese. Gli ospiti ritrovano fiducia e tornano a controllare la partita, mentre l’Olimpia perde nuovamente lucidità.
Nel finale sono soprattutto TJ Shorts e l’ex Armoni Brooks a fare la differenza. I due esterni guidano l’allungo decisivo degli spagnoli, che dominano il quarto periodo con un parziale di 33-14. Milano non riesce a trovare le contromisure e deve arrendersi sul definitivo 73-84.

Foto di LOGAN WEAVER | @LGNWVR su Unsplash
Bolmaro il migliore dell’Olimpia, Valencia trascinato da Taylor e Brooks
A livello individuale, il miglior realizzatore dell’Olimpia Milano è Leandro Bolmaro, autore di 16 punti. In doppia cifra anche Ousmane Diop, che chiude con 11 punti, e Pippo Ricci, protagonista con 10. Per Valencia spiccano i 17 punti di Kameron Taylor, seguito dai 16 dell’ex Armoni Brooks e dai 15 di TJ Shorts. Importante anche il contributo di Sako, che mette a referto 14 punti. La differenza emerge anche sotto canestro: Valencia conquista 43 rimbalzi contro i 30 dell’Olimpia, un dato che evidenzia le difficoltà dei padroni di casa nel controllo dei possessi.
Olimpia Milano, classifica sempre più preoccupante in Eurolega
La sconfitta contro Valencia rappresenta un altro campanello d’allarme per l’Olimpia Milano. Il successo ottenuto nel derby di campionato contro Cantù aveva lasciato intravedere qualche segnale positivo, ma la serata europea conferma quanto sia ancora complicato trovare continuità. Con un bilancio di 1 vittoria e 9 sconfitte, i biancorossi restano sul fondo della graduatoria insieme al Baskonia. La stagione è ancora lunga, ma la squadra di Peppe Poeta è chiamata a reagire rapidamente per evitare che la situazione diventi ulteriormente compromessa. Il calendario non concede molto tempo per riflettere: serviranno maggiore solidità difensiva, più attenzione a rimbalzo e soprattutto la capacità di gestire i momenti decisivi delle partite. Contro Valencia Milano ha dimostrato di poter reagire, ma il crollo dell’ultimo quarto ha nuovamente messo a nudo tutti i problemi della squadra.
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Basket femminile, Italia: le 16 convocate per le qualificazioni a EuroBasket 2027
Basket, Italia femminile: Andrea Capobianco convoca 16 Azzurre per le qualificazioni a EuroBasket 2027. Presente Cecilia Zandalasini dopo il titolo WNBA.

Foto di Ben Hershey su Unsplash
La Nazionale italiana di basket femminile si prepara a tornare in campo per iniziare il percorso verso gli Europei del 2027. Il commissario tecnico Andrea Capobianco ha ufficializzato le 16 giocatrici che prenderanno parte alla prima finestra della seconda fase delle qualificazioni continentali. Tra i nomi più attesi spicca quello di Cecilia Zandalasini, reduce dalla conquista del suo secondo titolo WNBA in carriera con le Golden State Valkyries. Per le Azzurre si tratta del primo appuntamento dopo i Mondiali di Berlino 2026. L’obiettivo è conquistare un posto nella prossima rassegna continentale, in programma nell’estate del 2027, proseguendo il percorso di crescita iniziato con il prestigioso bronzo agli Europei del 2025.
Italia basket femminile, le 16 convocate di Andrea Capobianco
Il gruppo scelto da Capobianco comprende 16 atlete provenienti da diverse realtà del campionato italiano. La presenza di Zandalasini rappresenta sicuramente una delle notizie più significative, considerando il momento straordinario vissuto dalla cestista azzurra negli Stati Uniti. Ecco l’elenco completo delle convocate:
- Jasmine Keys (Famila Wuber Schio)
- Matilde Villa (Umana Reyer Venezia)
- Francesca Pasa (Umana Reyer Venezia)
- Carlotta Zanardi (Famila Wuber Schio)
- Costanza Verona (Famila Wuber Schio)
- Cecilia Zandalasini (Famila Wuber Schio)
- Caterina Gilli (Ladies Libertas Livorno)
- Francesca Pan (Umana Reyer Venezia)
- Lorela Cubaj (Umana Reyer Venezia)
- Sara Madera (La Molisana Campobasso)
- Sara Toffolo (Geas Sesto San Giovanni)
- Francesca Leonardi (Autosped Tortona)
- Olbis Andrè (Famila Wuber Schio)
- Ilaria Panzera (Famila Wuber Schio)
- Anastasia Conte (Autosped Tortona)
- Martina Kacerik (Geas Sesto San Giovanni)
Sono inoltre nove le giocatrici indicate come riserve a casa, pronte a essere eventualmente chiamate in caso di necessità: Arianna Arado, Ilaria Bernardi, Beatrice Caloro, Gina Conti, Emma Giacchetti, Irene Guarise, Maria Miccoli, Giuditta Nicolodi e Marianna Zanetti.

Foto di Markus Spiske su Unsplash
Zandalasini torna in azzurro dopo il secondo titolo WNBA
Riflettori puntati soprattutto su Cecilia Zandalasini, protagonista di una stagione memorabile negli Stati Uniti. L’ala italiana ha conquistato il titolo WNBA 2026 con le Golden State Valkyries, che hanno superato le Atlanta Dream in gara 7 con il punteggio di 68-63. Per la cestista classe 1996 si tratta del secondo anello nella principale lega professionistica americana, dopo quello conquistato nel 2017 con le Minnesota Lynx. Un risultato di enorme prestigio per il basket italiano, che potrà nuovamente contare su una delle sue giocatrici più rappresentative in vista degli appuntamenti internazionali. Zandalasini tornerà anche a vestire la maglia del Famila Wuber Schio nella stagione 2026-2027.
Nel gruppo azzurro figurano anche due novità rispetto alle precedenti convocazioni: Sara Toffolo e Anastasia Conte, entrambe alla prima chiamata nel gruppo della Nazionale maggiore. Due opportunità importanti per le giovani protagoniste del campionato italiano. Non ci saranno invece Debora Trimboli, reduce dalla recente maternità, e le infortunate Santucci e Fassina.
Capobianco: «Dovremo sopperire col cuore»
Il commissario tecnico Andrea Capobianco è consapevole delle difficoltà che attendono l’Italia nel prossimo appuntamento internazionale. Il girone comprende avversarie competitive, con Slovenia e Lettonia considerate particolarmente insidiose.
“Ci attendono partite complicate perché Slovenia e la Lettonia vantano formazioni di valore, con atlete che militano nel campionato italiano oltre a giocatrici di Eurolega e WNBA”, ha spiegato il CT attraverso i canali federali.
Capobianco ha poi sottolineato l’importanza dello spirito di squadra: “Dove non arriveremo con tecnica e tattica dovremo sopperire col cuore”.
L’allenatore azzurro ha inoltre evidenziato la necessità di adattarsi alle caratteristiche delle avversarie, puntando sulla determinazione e sulla capacità di affrontare ogni partita con il giusto atteggiamento.
Qualificazioni Euro Basket femminile 2027: il calendario dell’Italia
L’Italia è stata inserita nel girone K insieme a Slovenia, Austria e Lettonia. La prima finestra di qualificazione prevede tre appuntamenti nel mese di novembre, con le Azzurre impegnate inizialmente in casa e successivamente in trasferta. Ecco il calendario:
- 11 novembre 2026, ore 20:00: Italia-Slovenia (Terni)
- 14 novembre 2026, ore 18:00: Austria-Italia (Vienna)
- 17 novembre 2026, ore 18:00: Lettonia-Italia (Riga)
La seconda finestra è invece prevista per febbraio 2027, con il ritorno contro le tre avversarie del raggruppamento.
Per ottenere la qualificazione alla fase finale, le Azzurre dovranno chiudere il girone tra le prime due classificate. Le quattro nazionali organizzatrici, Belgio, Finlandia, Lituania e Svezia, sono già ammesse di diritto. L’appuntamento di novembre rappresenta dunque un passaggio fondamentale per la Nazionale di Capobianco, che vuole confermare il proprio valore anche dopo il recente percorso mondiale. Con Zandalasini nuovamente a disposizione e due nuove giocatrici alla prima esperienza nel gruppo senior, l’Italia punta a partire con il piede giusto verso EuroBasket 2027.
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Serie A: l’Olimpia Milano batte Cantù 95-82 e interrompe la crisi. Cole e Bolmaro trascinano Poeta

Foto di LOGAN WEAVER | @LGNWVR su Unsplash
L’Olimpia Milano torna alla vittoria e lo fa aggiudicandosi il derby lombardo contro l’Acqua S.Bernardo Cantù. Al PalaDesio, nella sesta giornata della Serie A di basket 2026/27, i biancorossi si impongono con il punteggio di 95-82, mettendo fine a una serie di quattro sconfitte consecutive tra campionato ed Eurolega. Un successo importante per la squadra allenata da Peppe Poeta, che aveva bisogno di una risposta dopo un periodo particolarmente complicato. Milano sale così a quota quattro vittorie e due sconfitte in campionato, mentre Cantù rimane ancora a secco, con sei ko nelle prime sei giornate.
Serie A, Cantù-Olimpia Milano 82-95: la cronaca della partita
L’avvio del derby è favorevole ai padroni di casa. Cantù parte con grande aggressività e sorprende l’Olimpia, costruendo un primo vantaggio grazie alle iniziative offensive di Gravett e Flagg. Milano fatica inizialmente a trovare continuità e chiude il primo quarto sotto di quattro lunghezze sul 27-23.
Anche nella seconda frazione la formazione brianzola riesce a mettere in difficoltà gli avversari, arrivando fino al +8. La reazione degli ospiti, però, non tarda ad arrivare. RJ Cole e Leandro Bolmaro contribuiscono alla rimonta, mentre Pippo Ricci diventa protagonista con alcune importanti conclusioni dalla lunga distanza. L’Olimpia cambia passo e raggiunge l’intervallo avanti 51-47.
Al rientro dagli spogliatoi Cantù prova nuovamente a rimettere in discussione il risultato. La squadra di Vitucci trova le energie per riportarsi avanti sul 62-60, ma Milano risponde nel momento più delicato. Bolmaro sale in cattedra e firma giocate decisive, compresa la tripla sulla sirena che permette ai biancorossi di chiudere il terzo periodo sul 72-64.
Nell’ultimo quarto l’Armani gestisce il vantaggio e riesce progressivamente ad allontanarsi. Guduric e Thompson contribuiscono ad aumentare il margine, mentre Cole partecipa alla gestione del finale. Cantù tenta di restare in partita, ma non trova le risorse necessarie per completare la rimonta. La sirena sancisce il definitivo 95-82 in favore dell’Olimpia.

Foto di Ben Hershey su Unsplash
Cole e Bolmaro trascinano Milano: cinque giocatori in doppia cifra
Tra i protagonisti del successo milanese spiccano RJ Cole e Leandro Bolmaro, entrambi capaci di realizzare 14 punti. Il primo aggiunge quattro assist, confermandosi una risorsa importante nelle rotazioni di Poeta. L’argentino, invece, incide soprattutto grazie alla propria energia e alla capacità di cambiare ritmo alla partita entrando dalla panchina.
Ottimo anche il contributo di Marko Guduric, autore di 12 punti, mentre Darius Thompson e Pippo Ricci chiudono con 10 punti ciascuno. Una distribuzione offensiva che testimonia la capacità dell’Olimpia di trovare soluzioni differenti nel corso dell’incontro.
Sul fronte Cantù, non bastano i 17 punti di Savion Flagg e i 16 di Davide Moretti. In doppia cifra anche Olisevicius con 12 punti, oltre a Gravett e Moraschini, entrambi a quota 10.
Olimpia Milano riparte, Cantù resta ultima in classifica in Serie A
Il derby rappresenta una vittoria fondamentale per Milano, soprattutto dal punto di vista mentale. Dopo quattro battute d’arresto consecutive, la squadra di Poeta ritrova un risultato positivo e può guardare con maggiore fiducia ai prossimi impegni.
Per Cantù, invece, continua un inizio di stagione estremamente complicato. La formazione brianzola dimostra di poter competere per lunghi tratti anche contro avversari più attrezzati, ma ancora una volta paga alcuni passaggi a vuoto e la difficoltà nel mantenere continuità per tutti i quaranta minuti.
Il bilancio resta pesante: sei sconfitte in altrettante giornate e ultimo posto solitario in classifica. Il derby lascia comunque alcuni segnali incoraggianti sul piano della prestazione, ma servirà trasformarli rapidamente in punti per invertire la rotta.
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