Tennis
Sinner ai quarti di Wimbledon 2026: battuto Mochizuki, ora la sfida a Struff
Jannik Sinner supera Shintaro Mochizuki e conquista i quarti di finale di Wimbledon 2026. L’azzurro affronterà Jan-Lennard Struff per un posto in semifinale.

Jannik Sinner continua la sua corsa a Wimbledon. Il numero uno del mondo stacca il pass per i quarti di finale dopo aver superato il giapponese Shintaro Mochizuki, protagonista di un torneo sorprendente ma costretto ad arrendersi alla maggiore solidità dell’azzurro. Con questo successo, il campione in carica resta in piena corsa per difendere il titolo conquistato lo scorso anno.
Sinner gestisce la pressione e conquista i quarti
Il match non è stato una semplice formalità. Mochizuki ha provato a mettere in difficoltà Sinner con il suo tennis rapido e imprevedibile, mostrando personalità e colpi di qualità. L’italiano, però, ha saputo mantenere alta la concentrazione nei momenti decisivi, facendo valere la propria superiorità negli scambi più importanti. Ancora una volta Sinner ha dimostrato perché occupa il primo posto del ranking mondiale: servizio efficace, risposta aggressiva e una gestione impeccabile dei punti chiave hanno indirizzato la sfida dalla sua parte.
Mochizuki esce a testa alta
Il percorso del giapponese resta comunque uno dei più interessanti di questa edizione di Wimbledon. Proveniente dalle qualificazioni, Mochizuki è riuscito a raggiungere per la prima volta gli ottavi di finale di uno Slam, eliminando avversari di livello e confermando il proprio talento sull’erba londinese. Contro Sinner ha disputato una gara coraggiosa, cercando spesso soluzioni offensive, ma la continuità del numero uno del mondo si è rivelata decisiva.

Ai quarti c’è Jan-Lennard Struff
Ad attendere Sinner ci sarà ora Jan-Lennard Struff, protagonista di un torneo straordinario. Il tedesco ha raggiunto per la prima volta in carriera i quarti di finale di Wimbledon dopo una battaglia vinta contro Hubert Hurkacz, conclusa con il ritiro del polacco nel quinto set a causa di un problema fisico. Sarà una sfida da non sottovalutare. Struff possiede un servizio molto incisivo e un gioco particolarmente efficace sull’erba, caratteristiche che potrebbero creare qualche difficoltà anche al campione italiano.
Obiettivo semifinale per Sinner
Con il successo su Mochizuki, Sinner conferma il suo eccellente stato di forma e prosegue il cammino verso un’altra possibile finale a Wimbledon. Il tennista altoatesino sta mostrando grande continuità durante tutto il torneo, concedendo pochissimo agli avversari e mantenendo il livello di gioco che lo ha portato in vetta al tennis mondiale. La sfida contro Struff rappresenterà un test importante, ma l’azzurro partirà con i favori del pronostico. Un’eventuale vittoria gli consentirebbe di approdare in semifinale e avvicinarsi ulteriormente alla conferma del titolo conquistato nel 2025, consolidando la sua leadership nel circuito ATP.
Tennis
Six Kings Slam 2026 rinviato: nuove date e partecipanti
Six Kings Slam 2026 rinviato per le tensioni in Medio Oriente: si giocherà dal 27 al 30 dicembre a Riad. Ecco il nuovo calendario e i partecipanti.

Foto di Moises Alex su Unsplash
Il Six Kings Slam 2026 cambia date e slitta a dicembre. Il prestigioso torneo di esibizione tennistica, inizialmente previsto dal 21 al 24 ottobre a Riad, in Arabia Saudita, è stato posticipato a causa della delicata situazione geopolitica in Medio Oriente e delle difficoltà legate alla sicurezza e all’organizzazione dell’evento. La nuova finestra individuata dagli organizzatori va dal 27 al 30 dicembre 2026. Lo spostamento di circa due mesi modifica i programmi della manifestazione, che riunisce alcuni dei nomi più importanti del tennis internazionale e mette in palio premi economici particolarmente elevati.
La decisione è legata alle criticità logistiche e al contesto di sicurezza nella capitale saudita, interessata da recenti attacchi. L’obiettivo è consentire lo svolgimento della competizione in condizioni adeguate, preservando la qualità dell’evento e l’esperienza del pubblico. Il rinvio, tuttavia, lascia aperta l’attesa per una manifestazione che negli ultimi anni ha attirato grande attenzione grazie alla presenza di campioni affermati e a un montepremi fuori dal comune.
Six Kings Slam 2026, Sinner salta il torneo
Tra le notizie più importanti relative all’edizione 2026 c’è l’assenza di Jannik Sinner, vincitore delle prime due edizioni del Six Kings Slam, disputate nel 2024 e nel 2025. Il tennista italiano aveva già annunciato il forfait a causa di un problema fisico al ginocchio, che lo ha costretto a interrompere anticipatamente la stagione. Al suo posto è stato scelto lo statunitense Learner Tien, giovane talento chiamato a confrontarsi con alcuni dei migliori giocatori del circuito. L’assenza dell’azzurro rappresenta un cambiamento significativo per il torneo, anche alla luce dei successi ottenuti nelle precedenti edizioni. Sinner non potrà quindi difendere il titolo conquistato nel 2025, mentre gli altri protagonisti si contenderanno la vittoria nella nuova collocazione di fine anno.
Chi sono i partecipanti
Il gruppo dei sei giocatori annunciati comprende nomi di primo piano del tennis mondiale. Ecco gli atleti previsti per l’edizione 2026:
– Carlos Alcaraz, campione spagnolo e protagonista delle ultime stagioni.
– Novak Djokovic, vincitore di numerosi titoli del Grande Slam.
– Alexander Zverev, tennista tedesco ai vertici del circuito.
– Taylor Fritz, statunitense tra i principali interpreti del tennis internazionale.
– Alex de Minaur, australiano noto per velocità e capacità difensive.
– Learner Tien, giovane statunitense che prende il posto di Sinner.
Il tabellone annunciato prima del rinvio prevedeva gli incontri tra Zverev e Fritz e tra De Minaur e Tien. I vincitori avrebbero poi affrontato rispettivamente Alcaraz e Djokovic in semifinale. Il nuovo calendario potrebbe richiedere ulteriori comunicazioni organizzative, mentre la composizione del gruppo annunciato resta quella dei sei giocatori sopra indicati.

Nuove date e montepremi: quanto si può vincere
Il Six Kings Slam si distingue anche per gli incentivi economici destinati ai partecipanti. In base alle cifre comunicate per questa edizione, ciascun giocatore ha diritto a un gettone di partecipazione pari a 1,5 milioni di dollari, mentre al vincitore è riservato un premio complessivo di 6 milioni di dollari. La manifestazione, organizzata nell’ambito del progetto Riyadh Season, è un torneo di esibizione e non assegna punti per la classifica ATP. Nonostante questo, la presenza di campioni di tale livello e il ricco montepremi ne fanno uno degli appuntamenti più seguiti del calendario tennistico fuori dai tornei ufficiali. La programmazione a fine dicembre potrebbe inoltre offrire ai partecipanti un’occasione per ritrovare il ritmo agonistico in vista della nuova stagione, anche se le priorità di preparazione varieranno da giocatore a giocatore.
Six Kings Slam 2026, appuntamento dal 27 al 30 dicembre
Il rinvio del Six Kings Slam rappresenta una modifica importante nel calendario sportivo internazionale. La competizione lascia la finestra di ottobre per trasferirsi negli ultimi giorni dell’anno, con l’auspicio che le condizioni consentano di disputare regolarmente tutte le sfide previste. L’attenzione sarà rivolta soprattutto ad Alcaraz e Djokovic, ma anche ai nuovi protagonisti come Tien e De Minaur, pronti a misurarsi con avversari di grande esperienza. Resta invece certa l’assenza di Sinner, che non potrà andare a caccia del terzo successo consecutivo. Il nuovo appuntamento è fissato dal 27 al 30 dicembre 2026 a Riad, con il tennis mondiale pronto a chiudere l’anno con una delle esibizioni più ricche e attese.
Tennis
Errani e Paolini vincono a Wuhan: Fernandez e Gibson ko

Foto di Moises Alex su Unsplash
Inizio convincente per Sara Errani e Jasmine Paolini nel torneo di doppio del WTA 1000 di Wuhan. La coppia italiana ha superato la canadese Leylah Fernandez e l’australiana Talia Gibson in due set, mostrando una buona organizzazione tattica e la capacità di gestire i momenti più delicati della partita. Le azzurre, inserite nel tabellone come ottava testa di serie, hanno chiuso il confronto sul 6-4 6-2, confermando il proprio valore in una competizione che riunisce alcune delle migliori specialiste del circuito internazionale. Il successo permette alle italiane di proseguire il cammino sul cemento cinese e di guardare con fiducia al prossimo appuntamento. Errani e Paolini sono ormai una coppia consolidata nel panorama mondiale, con l’oro olimpico conquistato a Parigi 2024 come risultato più prestigioso del loro percorso comune.
WTA Wuhan, Errani e Paolini cominciano con il piede giusto
La partita si è sviluppata inizialmente sotto il controllo delle azzurre, capaci di conquistare un vantaggio importante grazie alla pressione esercitata nei turni di risposta. Fernandez e Gibson hanno provato a rientrare nel parziale, ma Errani e Paolini sono riuscite a mantenere la lucidità necessaria per difendere il margine accumulato. Il 6-4 finale premia la maggiore concretezza della formazione italiana, che ha saputo sfruttare le occasioni disponibili senza concedere alle avversarie la possibilità di cambiare definitivamente l’inerzia dell’incontro. La gestione dei punti importanti ha rappresentato uno degli aspetti più significativi della prestazione, con Errani e Paolini capaci di alternare aggressività e attenzione tattica.
Secondo set senza storia: Errani e Paolini chiudono 6-2
Nel secondo parziale la superiorità delle italiane è diventata ancora più evidente. Le azzurre hanno aumentato la pressione, ottenendo break importanti e costringendo Fernandez e Gibson a inseguire fin dalle prime battute. Il vantaggio si è progressivamente ampliato, permettendo alla coppia italiana di gestire con maggiore tranquillità le fasi conclusive. Il 6-2 ha così sancito una vittoria in due set, maturata in poco meno di un’ora e un quarto di gioco. Le statistiche confermano la solidità mostrata dalle azzurre: Errani e Paolini hanno conquistato il 61% dei punti complessivi, concedendo un solo break alle avversarie. Un dato che evidenzia l’efficacia della prestazione anche nei turni di servizio.

Prossimo turno a Wuhan: sfida contro Mihalikova e Nicholls
Il percorso delle italiane proseguirà contro la slovacca Tereza Mihalikova e la britannica Olivia Nicholls. Le prossime avversarie hanno ottenuto la qualificazione superando Hao-Ching Chan e Miyu Kato al termine di una partita combattuta, conclusa al match tie-break sul punteggio di 6-3, 2-6, 10-8. Per Errani e Paolini si tratta di un confronto alla portata, ma da affrontare con la stessa attenzione mostrata all’esordio. Le due coppie si sono già incontrate agli ottavi del WTA 1000 di Miami, dove a imporsi erano state proprio le italiane. L’obiettivo è continuare a raccogliere risultati nel torneo cinese e arrivare il più lontano possibile in una fase della stagione importante per consolidare il rendimento della coppia.
Jasmine Paolini protagonista anche in singolare a Wuhan
A Wuhan, Jasmine Paolini è impegnata anche nel tabellone di singolare. La toscana ha iniziato il torneo con una vittoria contro la ceca Sara Bejlek, battuta 6-3 6-4, guadagnandosi l’accesso al turno successivo. La doppia partecipazione rappresenta un impegno significativo per l’azzurra, chiamata a gestire energie e recupero tra le partite individuali e quelle in coppia con Errani. Il debutto positivo in doppio offre comunque indicazioni incoraggianti per entrambe le giocatrici. Le campionesse olimpiche ripartono da una vittoria netta e puntano a confermarsi tra le protagoniste del WTA 1000 di Wuhan 2026.
Tennis
Alcaraz eliminato a Shanghai: Bergs vince in due set

Foto di Moises Alex su Unsplash
Carlos Alcaraz esce di scena al terzo turno del Masters 1000 di Shanghai. A firmare la sorpresa è il belga Zizou Bergs, numero 39 del ranking ATP, che supera lo spagnolo con il punteggio di 7-5, 7-6(4) e conquista una delle vittorie più importanti della sua carriera. Il numero due del seeding paga una giornata complicata, tra errori gratuiti, difficoltà nel trovare continuità e nervosismo per le condizioni di gioco.
Alcaraz eliminato a Shanghai: Bergs firma l’impresa
La sfida si rivela più equilibrata del previsto, ma nei momenti decisivi è Bergs a dimostrare maggiore concretezza. Il belga riesce a mettere in difficoltà il campione spagnolo con un tennis aggressivo e una buona gestione degli scambi, sfruttando le incertezze del suo avversario.
Il primo set si chiude sul 7-5 in favore di Bergs, bravo a capitalizzare le occasioni a disposizione. Nel secondo parziale Alcaraz prova a reagire, ma continua a faticare nel trovare le giuste sensazioni in campo. Il belga ha anche l’opportunità di servire per il match sul 6-5, ma subisce il controbreak dello spagnolo. Nel tie-break, tuttavia, ritrova lucidità e chiude sul 7-4, completando l’impresa dopo poco più di due ore di gioco.
Per Bergs si tratta di un successo di grande prestigio, arrivato contro uno dei principali protagonisti del circuito. Alcaraz, invece, vede interrompersi la striscia positiva iniziata con il successo al torneo di Tokyo, dove aveva difeso il titolo conquistato nella precedente edizione.

Foto di Ben Hershey su Unsplash
Le difficoltà di Alcaraz: errori e problemi con i rimbalzi
Al termine della partita, lo spagnolo non nasconde la propria delusione. Oltre a riconoscere i meriti dell’avversario, Alcaraz evidenzia le difficoltà incontrate durante l’incontro, soprattutto nella gestione dei colpi e nella risposta al servizio. A pesare sono stati anche gli errori non forzati, che gli hanno impedito di mantenere il controllo degli scambi nei passaggi più delicati. Bergs, al contrario, è riuscito a sfruttare le opportunità concesse dal numero tre del mondo, dimostrando personalità nei momenti determinanti.
Un altro elemento di discussione riguarda le condizioni del campo e il comportamento della pallina. Alcaraz ha manifestato il proprio disappunto per la presunta irregolarità dei rimbalzi, giudicati differenti da uno scambio all’altro. Secondo lo spagnolo, le condizioni percepite durante la partita sarebbero state diverse rispetto a quelle incontrate negli allenamenti e nel turno precedente. Il tennista ha comunque riconosciuto la qualità della prestazione del rivale, sottolineando come Bergs abbia saputo sfruttare le occasioni favorevoli. Le condizioni di gioco, dunque, rappresentano una parte delle sue spiegazioni, ma non cancellano i meriti del belga.
Shanghai, la sconfitta di Alcaraz premia anche Zverev
L’eliminazione dello spagnolo ha conseguenze anche sul ranking ATP di fine stagione. Il risultato contro Bergs ha infatti garantito ad Alexander Zverev la certezza di chiudere il 2026 al primo posto della classifica mondiale, un traguardo particolarmente significativo per il tedesco. La stagione di Zverev è stata impreziosita dai successi al Roland Garros e agli US Open. La certezza del primato annuale arriva anche in un contesto condizionato dall’assenza di Jannik Sinner, fermato da un problema al ginocchio e destinato a saltare il finale di stagione secondo le notizie diffuse sul suo stato fisico.
Per Alcaraz, invece, il Masters 1000 di Shanghai si chiude con una battuta d’arresto inattesa. Dopo il titolo conquistato a Tokyo, lo spagnolo puntava a proseguire il proprio percorso in Cina, ma dovrà ripartire dall’analisi di una prestazione al di sotto delle aspettative. La giornata resta invece indimenticabile per Zizou Bergs, capace di eliminare uno dei favoriti del torneo e di conquistare l’accesso al turno successivo. Una vittoria che potrebbe rappresentare un passaggio importante nella crescita del tennista belga.
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