Motori
MotoGP in Brasile, occhi puntati su Marc Marquez
Il Campionato del Mondo MotoGP fa questo fine settimana tappa in Brasile con il debutto del GP sull’Autodromo Internacional Ayrton Senna di Goiania. Una location nuova per i piloti attuali, visto che l’ultimo Gran Premio in Brasile si disputò a Jacarepaguá nel 2004 e l’Autodromo di Goiania era presente in calendario solo alla fine degli anni ’80. Dopo 22 anni, la MotoGP torna così nel Paese carioca, con la promessa di una gara spettacolare e ricca di incognite.
MotoGP, fari accesi su Marc Marquez
Gli occhi saranno puntati su Marc Marquez, protagonista della classe regina e reduce da un avvio di stagione complicato. Dopo problemi fisici alla spalla e il ritiro nella prima gara lunga del 2026 in Thailandia a causa di un guasto alla gomma posteriore, il campione spagnolo è chiamato a confermare le proprie ambizioni. Anche la Ducati, reduce da un inizio stagione al di sotto delle aspettative, cerca riscatto dopo l’affermazione di Aprilia e Marco Bezzecchi nelle prime gare.
Il GP del Brasile rappresenta una sfida particolare: l’assenza di dati telemetrici sulle prestazioni passate rende il tracciato un’incognita, ma proprio in queste condizioni Marquez ha spesso trovato il suo terreno ideale. Il pilota di Cervera ha infatti dimostrato di sapersi adattare rapidamente a circuiti nuovi, come Austin, Buriram o Balaton Park, trasformandoli in veri e propri feudi personali. La sua esperienza su piste esordienti può rappresentare un vantaggio decisivo nella lotta per la vittoria.
Non mancano però i precedenti che evidenziano le difficoltà di Marquez su alcuni tracciati, come il Red Bull Ring, Portimao e Mandalika, dove il pilota ha incontrato ostacoli tecnici o problemi fisici. A Goiania, il catalano dovrà affrontare un tracciato con numerose curve a destra, settore in cui tradizionalmente soffre, in particolare nel tratto dall’undicesima alla quarta curva.
Nonostante le incognite, Marquez resta uno dei favoriti, grazie alla sua capacità di trasformare in vantaggio l’assenza di riferimenti. Il GP del Brasile non sarà solo un banco di prova per la sua condizione fisica post-infortuni, ma anche un test cruciale per capire se la Desmosedici GP26 può tornare a essere competitiva al vertice del campionato. Con Goiania alla prima esperienza nella MotoGP moderna, il pubblico brasiliano potrà assistere a una sfida emozionante tra talento, strategia e velocità.
Questo fine settimana, dunque, il Brasile torna a respirare l’atmosfera della MotoGP, con Marquez chiamato a confermare la sua fama di specialista dei circuiti nuovi e a riportare la Ducati al centro della lotta per il titolo.
Motori
Mondiale Endurance: doppietta BMW alla 6 ore di Spa
Motori
Rally delle Canarie, dominio Toyota nella prima giornata
La prima giornata del Rally delle Canarie si chiude con un chiaro segnale: è la Toyota a dettare il ritmo. Le vetture del team giapponese monopolizzano infatti le prime cinque posizioni della classifica provvisoria, con Sébastien Ogier leader davanti ai compagni di squadra.

Rally delle Canarie, Ogier davanti a tutti
La prova speciale di “La Aldea 1” ha offerto un’immagine emblematica della giornata, con le cinque Toyota in fila compatta: alle spalle di Ogier si piazzano Evans, Pajari, Solberg e Katsuta. Un dominio netto, costruito prova dopo prova, che ha permesso al pilota francese di allungare fino a sfiorare i nove secondi di vantaggio sul primo inseguitore.
Alle spalle del gruppo di testa, le Hyundai provano a restare agganciate. È lo spagnolo Sordo a guidare il terzetto coreano, seguito da Formaux e dal campione del mondo Neuville. Tuttavia, il distacco accumulato supera già il minuto, segno di una giornata complicata per gli inseguitori.
A completare la top ten ci sono McErlean, su Ford M-Sport, e Rossel su Lancia, primo tra i protagonisti della categoria WRC2. Più attardato Armstrong, mentre tra gli italiani si segnala il quindicesimo posto di Daprà, seguito da Trentin in ventesima posizione; più indietro Chiarani, tutti impegnati nella stessa categoria. La sensazione, al termine di questa prima giornata, è che la gara sia saldamente nelle mani di Toyota, anche se restano ancora diverse prove in cui tutto può cambiare.
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Mondiale Endurance: Toyota trionfa a Imola, Ferrari seconda
Parte con un segnale forte il Mondiale Endurance 2026. Sul circuito dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, la 6 Ore di Imola regala subito un duello acceso tra Toyota e Ferrari, con la casa giapponese capace di imporsi grazie a strategia e solidità.
Mondiale Endurance: è subito Toyota-Ferrari
La vittoria va alla Toyota numero 8, affidata a Sébastien Buemi, Brendon Hartley e Ryo Hirakawa, protagonista di una gara gestita con intelligenza tattica oltre che con un ritmo costante. Decisiva una scelta ai box: un rifornimento più rapido nel finale ha permesso all’equipaggio di guadagnare la posizione sulla Ferrari e mantenerla fino alla bandiera a scacchi. Alle sue spalle chiude proprio la Ferrari 499P numero 51, con Antonio Giovinazzi, James Calado e Alessandro Pier Guidi. Nonostante la pole position conquistata il sabato, la vettura di Maranello non è riuscita a trovare la velocità necessaria per contrastare la Toyota nel momento decisivo della corsa. Completa il podio un’altra Toyota, la numero 7, che conferma la competitività complessiva del team nipponico, capace di piazzare due vetture tra le prime tre posizioni nella gara inaugurale della stagione. La gara è stata caratterizzata più dalla gestione strategica che da distacchi netti in pista, con diversi team in grado di restare in lotta almeno nelle prime fasi. Alle spalle del podio si sono messi in evidenza Alpine e BMW, mentre le altre Ferrari hanno pagato episodi sfavorevoli e penalità che ne hanno compromesso il risultato finale.
Il successo di Imola rappresenta un vero e proprio riscatto per Toyota, che inaugura la stagione con una prestazione convincente sia sul piano tecnico sia su quello strategico. Ferrari, invece, esce comunque rafforzata: il secondo posto dimostra competitività, ma lascia anche la sensazione di un’occasione sfumata davanti al pubblico di casa. Il Mondiale è appena iniziato, ma i valori in campo sono già chiari: la sfida tra Toyota e Ferrari promette di essere il filo conduttore di una stagione che si preannuncia combattuta fino all’ultima curva.
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