Calcio
Calcio in lutto: addio ad Alexander Manninger, morto a 48 anni
Il mondo del calcio piange la scomparsa di Alexander Manninger, ex portiere di grande esperienza internazionale, morto all’età di 48 anni in un tragico incidente stradale avvenuto nella mattinata di giovedì nei pressi di Salisburgo.

Mondo del calcio in lutto: morto Manninger
Le circostanze dell’accaduto sono ancora in fase di accertamento. Secondo le prime informazioni, Manninger si trovava alla guida della sua auto quando avrebbe attraversato un passaggio a livello privo di barriere, venendo travolto da un treno in transito. L’impatto è stato violentissimo e, nonostante il rapido intervento dei soccorsi, per l’ex calciatore non c’è stato nulla da fare.
La notizia ha rapidamente fatto il giro dell’Europa, suscitando profondo cordoglio tra tifosi, ex compagni e addetti ai lavori. Manninger, nel corso della sua carriera, aveva vestito maglie importanti, distinguendosi per professionalità e affidabilità tra i pali. Tra le squadre più note in cui ha militato figura anche la Juventus, con cui ha giocato dal 2008 al 2012.
Portiere solido e uomo riservato, Manninger lascia il ricordo di un atleta serio e rispettato, capace di farsi apprezzare in ogni spogliatoio. La sua improvvisa scomparsa rappresenta una perdita dolorosa per tutto il movimento calcistico, che oggi si stringe attorno alla sua famiglia in un momento di grande dolore.
Calcio
Calcio: Italia Femminile, 2-2 in Svezia: Azzurre ai playoff Mondiali
L’Italia Femminile pareggia 2-2 contro la Svezia a Göteborg, chiude seconda nel girone e conquista l’accesso ai playoff per la qualificazione ai Mondiali.
L’Italia Femminile conquista un punto fondamentale sul campo della Svezia e chiude il proprio percorso nel girone di qualificazione con un prezioso secondo posto. A Göteborg, le Azzurre di Andrea Soncin pareggiano 2-2 al termine di una sfida intensa e ricca di emozioni, confermando la propria competitività contro una delle nazionali più forti del panorama europeo.
Dopo aver chiuso il primo tempo con un doppio vantaggio grazie alle reti di Oliviero e Piemonte, l’Italia ha dovuto fare i conti con la reazione delle padrone di casa nella ripresa. Nonostante il ritorno della Svezia, il risultato finale permette alle Azzurre di conservare la seconda posizione nel gruppo e di accedere ai playoff per la qualificazione ai prossimi Mondiali.

Italia-Svezia: primo tempo perfetto
La gara si apre con una Svezia aggressiva e determinata a sfruttare il fattore campo. Nei primi minuti le padrone di casa cercano di imporre il proprio ritmo, ma con il passare del tempo l’Italia riesce a prendere le misure e ad aumentare la qualità della propria manovra. Al 36′ arriva il meritato vantaggio azzurro. Oliviero si fa trovare pronta e porta avanti la formazione di Soncin, premiando la crescita mostrata dalla squadra nel corso della prima frazione. La rete subita destabilizza le svedesi e l’Italia ne approfitta poco prima dell’intervallo. Al 45′ è Piemonte a trovare il colpo vincente di testa che vale il raddoppio e consente alle Azzurre di andare al riposo sullo 0-2.
La reazione della Svezia nella ripresa
Nella seconda parte della gara la Svezia cambia atteggiamento e aumenta notevolmente la pressione offensiva. L’Italia si compatta in fase difensiva e prova a gestire il vantaggio, ma le padrone di casa riescono gradualmente a trovare spazi per rendersi pericolose. Al 70′ la neoentrata Lundkvist accorcia le distanze sfruttando una situazione favorevole all’interno dell’area azzurra. Il gol riaccende l’entusiasmo delle svedesi, che appena tre minuti più tardi trovano anche la rete del pareggio con Rolfo. Nel finale la squadra di Soncin dimostra carattere e organizzazione, riuscendo a contenere gli ultimi assalti della Svezia. L’Italia sfiora persino il colpo del successo con Boattin, il cui diagonale termina di poco a lato.
Italia ai playoff: ecco le possibili avversarie
Grazie al pareggio ottenuto a Göteborg, l’Italia conclude il girone al secondo posto alle spalle della Danimarca e davanti alla Svezia. Un piazzamento che consente alle Azzurre di accedere ai playoff di qualificazione mondiale con una posizione favorevole nel sorteggio. L’urna del 18 giugno definirà la prossima avversaria, che arriverà dalla Lega C. Tra le possibili sfidanti figurano: Lituania, Kosovo, Ungheria, Grecia, Romania, Bielorussia, Kazakistan, Croazia. Le gare del primo turno playoff sono previste nel mese di ottobre. In caso di qualificazione, l’Italia dovrà affrontare un ulteriore doppio confronto tra novembre e dicembre contro una formazione proveniente dalla Lega B oppure una delle quarte classificate della Lega A.
Soncin può sorridere: obiettivo centrato
Al di là del rammarico per il vantaggio di due reti non conservato fino al termine, il bilancio resta positivo per la Nazionale italiana. La squadra ha dimostrato personalità, qualità tecniche e capacità di competere contro un’avversaria di alto livello internazionale. Il pareggio ottenuto in trasferta rappresenta un risultato importante nel percorso di crescita del gruppo guidato da Andrea Soncin, che ora potrà concentrarsi sulla preparazione dei playoff con l’obiettivo di conquistare un posto ai prossimi Mondiali femminili.
Calcio
Mondiali, Omar Artan respinto dagli USA: “Avevo i documenti giusti”
Omar Artan, miglior arbitro africano della scorsa stagione, racconta il rifiuto all’ingresso negli Stati Uniti. Undici ore di interrogatorio e ritorno a Istanbul: il caso fa discutere in vista dei Mondiali 2026.
Un episodio destinato a far discutere a livello internazionale arriva dagli Stati Uniti e coinvolge uno degli arbitri più apprezzati del panorama africano. Omar Artan, direttore di gara somalo insignito nella scorsa stagione del premio come miglior arbitro africano, ha raccontato al New York Times la difficile esperienza vissuta al suo arrivo negli USA, dove gli sarebbe stato negato l’ingresso nonostante fosse in possesso della documentazione necessaria. La vicenda assume particolare rilevanza in vista dei Mondiali 2026.

Mondiali: le parole di Omar Artan
L’arbitro non ha nascosto la propria amarezza per quanto accaduto:“Sono davvero molto deluso. Sono semplicemente un arbitro che sta cercando di realizzare il sogno più grande della sua vita: partecipare ai Mondiali. Avevo i documenti giusti e tutto il resto, ma credo che abbiano un problema con il mio Paese”.
Undici ore di interrogatorio e il trasferimento a Istanbul
Secondo quanto riportato dal New York Times, Artan sarebbe stato sottoposto a un interrogatorio durato circa undici ore. Successivamente sarebbe stato trasferito in una struttura di detenzione prima di essere imbarcato su un volo diretto a Istanbul, città nella quale si trova ancora oggi. L’episodio ha rapidamente attirato l’attenzione dei media internazionali e degli addetti ai lavori, soprattutto considerando il prestigio raggiunto dall’arbitro negli ultimi anni all’interno del calcio africano.

Domande sulla situazione in Somalia
Sempre secondo le informazioni riportate dal quotidiano statunitense, una parte significativa dell’interrogatorio avrebbe riguardato il contesto politico della Somalia. Ad Artan sarebbero infatti state rivolte numerose domande sulla situazione del suo Paese e sulle attività di Al-Shabaab, il gruppo armato che da anni è coinvolto nel conflitto contro il governo somalo. Al momento non risultano ulteriori chiarimenti ufficiali sulle motivazioni che hanno portato al rifiuto dell’ingresso negli Stati Uniti.
Un caso che accende il dibattito verso i Mondiali
La vicenda di Omar Artan arriva in un momento particolarmente delicato, con l’organizzazione dei Mondiali già al centro dell’attenzione internazionale. Il caso solleva interrogativi sulle procedure di ingresso per figure professionali provenienti da determinati Paesi e potrebbe alimentare il dibattito sull’accessibilità dell’evento calcistico più importante del pianeta. Per il direttore di gara somalo resta l’amarezza di un viaggio concluso nel peggiore dei modi e il timore di vedere complicato il percorso verso quello che lui stesso ha definito il sogno più grande della sua carriera: partecipare alla Coppa del Mondo.
Calcio
Italia: Mancini è il nome caldo per la panchina azzurra
Italia, Mancini verso il ritorno: il Mancio pronto a riprendere la guida degli azzurri dopo la mancata qualificazione al Mondiale del 2022. Il tecnico è in pole per la panchina.
La panchina della Nazionale italiana potrebbe presto avere nuovamente un volto conosciuto. Roberto Mancini sarebbe infatti il principale candidato a diventare il nuovo commissario tecnico dell’Italia, in una fase delicata per il calcio azzurro che cerca stabilità e un nuovo progetto dopo gli ultimi cambiamenti alla guida tecnica. Secondo diverse indiscrezioni, l’ex ct avrebbe ormai superato la concorrenza di altri profili valutati dalla Federazione nelle ultime settimane.

Italia: Baldini e Conte sullo sfondo
Nelle ultime settimane erano emersi diversi nomi per la successione sulla panchina azzurra. Tra questi anche Silvio Baldini, protagonista da commissario tecnico ad interim durante le recenti amichevoli della Nazionale, e Antonio Conte, da tempo accostato a un possibile ritorno alla guida dell’Italia. Tuttavia, le valutazioni federali sembrano essersi orientate verso una soluzione differente, premiando l’esperienza internazionale di Mancini.
Baldini avrebbe raccolto consensi per il lavoro svolto con i giovani talenti convocati nelle ultime uscite degli Azzurri, mentre Conte è rimasto uno dei profili maggiormente apprezzati dall’opinione pubblica. Nonostante ciò, il nome di Mancini avrebbe progressivamente guadagnato terreno nelle preferenze dei dirigenti federali.
Un accordo vicino per il nuovo ciclo azzurro
Le indiscrezioni parlano di un’intesa ormai molto avanzata tra le parti. L’obiettivo sarebbe quello di avviare un nuovo percorso pluriennale che possa accompagnare la Nazionale verso i prossimi grandi appuntamenti internazionali, a partire dalla Nations League e dalle qualificazioni ai futuri tornei continentali e mondiali.
L’ufficialità potrebbe arrivare dopo i passaggi istituzionali previsti in ambito federale, ma la sensazione è che la scelta sia ormai indirizzata verso il ritorno del tecnico che aveva riportato entusiasmo e risultati al calcio italiano.

La sfida più importante: rilanciare l’Italia
Qualora l’accordo venisse confermato, Mancini sarebbe chiamato a gestire una delle fasi più importanti della storia recente della Nazionale. L’obiettivo non sarebbe soltanto quello di ottenere risultati immediati, ma anche costruire una squadra competitiva nel lungo periodo valorizzando le nuove generazioni del calcio italiano.
L’esperienza maturata nelle precedenti stagioni alla guida degli Azzurri potrebbe rappresentare un vantaggio significativo. Il tecnico conosce le dinamiche del calcio internazionale e ha già dimostrato di saper creare un gruppo vincente, capace di riportare l’Italia sul tetto d’Europa.
I tifosi attendono la decisione definitiva
In attesa dell’annuncio ufficiale, cresce l’interesse dei tifosi per una scelta che potrebbe segnare il futuro della Nazionale. Il ritorno di Mancini dividerebbe inevitabilmente il dibattito, ma rappresenterebbe anche l’occasione per aprire un nuovo capitolo dopo anni complessi per il calcio azzurro.
Le prossime settimane saranno decisive per conoscere il nome del prossimo commissario tecnico. Al momento, però, tutti gli indizi sembrano portare verso un clamoroso ritorno: Roberto Mancini è sempre più vicino a riprendersi la panchina dell’Italia.
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