Pallavolo
Volley, Michieletto verso il rientro: “Spero di giocare gli Europei 2026″
Sono passati 93 giorni dall’ultima apparizione in campo di Alessandro Michieletto, e il ritorno dello schiacciatore azzurro resta ancora avvolto nell’incertezza. Il talento dell’Itas Trentino sta proseguendo il percorso di recupero dopo il serio infortunio alla schiena che ne ha condizionato pesantemente la stagione. Intervistato da La Gazzetta dello Sport, Michieletto non nasconde ambizioni e difficoltà: “Spero di giocare gli Europei 2026, è la mia volontà”. Un obiettivo chiaro, ma che dovrà fare i conti con tempi di recupero ancora da definire.

Foto di Erik Mclean su Unsplash
Volley, le parole di Michieletto
L’infortunio, una frattura da stress al peduncolo destro della quarta vertebra lombare, si è rivelato più complesso del previsto. Lo stesso giocatore racconta come la percezione iniziale fosse completamente diversa: “All’inizio non avevo neanche capito la gravità di quello che mi era successo. Pensavo fosse una cosa risolvibile in poco tempo permettendomi di partecipare ai Playoff. Così l’avevo presa abbastanza bene pensando di sfruttarla per rifiatare, un’opportunità per recuperare quelle energie in più, che mi sarebbero servite per giocare meglio nel finale di stagione. Invece, quando poi ho avuto la percezione di quella che era la realtà del mio infortunio, è stata dura”.
A oltre tre mesi dallo stop, la situazione resta delicata. Il martello azzurro ammette di essere ancora lontano dalla piena condizione: “È ancora presto, nel senso che ho un esame tra pochi giorni, spero che vada bene e che possa gradualmente cominciare a fare qualcosa di più perché al momento sono veramente limitato. Già tornare alla normalità facendo un po’ di corsa, facendo un bagher, un palleggio sarebbe per me qualcosa di nuovo. Non vedo l’ora. Dopo l’esame avremo qualche certezza in più sui tempi di recupero”.
Oltre all’aspetto fisico, l’infortunio riaccende il dibattito su un tema sempre più centrale nel volley moderno: la gestione dei calendari. Michieletto affronta l’argomento con lucidità: “A me non piace fare polemica, ma penso che con calendari meno intensi il mio infortunio si sarebbe potuto evitare. Sicuramente è un’assurdità finire un Mondiale, con tutte le energie mentali e fisiche che ti porta via una competizione del genere, e dopo due settimane dover già giocare partite ufficiali coi club. Così ne perde lo spettacolo, che è la cosa più importante, perché alla fine la pallavolo vive anche grazie ai tifosi, agli appassionati”.
Parole che si fanno ancora più forti nel passaggio conclusivo dell’intervista, dove il campione azzurro lancia un messaggio diretto ai vertici del movimento: “I vertici del volley non hanno ben capito la problematica. Bisognerà arrivare a delle scelte drastiche come non presentarsi a qualche manifestazione per far capire che abbiamo bisogno di riposo”.
Nel frattempo, l’Italia guarda avanti anche con entusiasmo verso i prossimi Europei. Il commissario tecnico Ferdinando De Giorgi ha recentemente sottolineato il valore dell’evento: giocare in scenari iconici come Piazza del Plebiscito rappresenterà uno spettacolo unico. Ma per gli azzurri, il vero obiettivo sarà arrivarci con tutti i protagonisti al meglio della condizione.
Pallavolo
Champions League volley, sfuma il sogno italiano: finale tutta turca
Volley femminile: nulla da fare per le compagini italiane che si fermano in semifinale di CEV Champions League. Dopo Conegliano, si arrende anche Scandicci.

Foto di Çağlar Oskay su Unsplash
Si infrange in semifinale il sogno di una finale tutta italiana nella CEV Champions League femminile di pallavolo. Dopo l’eliminazione dell’Imoco Volley Conegliano, battuta dal VakifBank Istanbul, anche la Savino Del Bene Scandicci si arrende al tie-break contro l’Eczacıbaşı Dynavit. Saranno dunque due squadre di Istanbul a contendersi il trofeo più prestigioso del continente.
Volley: Scandicci fuori dalla coppa
Per Scandicci resta il rimpianto di una partita combattuta e sfuggita proprio sul più bello. Le toscane avevano approcciato il match con autorità, conquistando il primo set con relativa facilità, per poi alternare momenti di brillantezza a passaggi a vuoto. Dopo aver reagito nel quarto parziale, la squadra italiana sembrava avere l’inerzia dalla propria parte anche nel tie-break, salvo poi crollare improvvisamente sotto i colpi delle avversarie. Determinante, nel set decisivo, un pesante parziale che ha ribaltato l’equilibrio del confronto, permettendo all’Eczacıbaşı di prendere il controllo mentale e tecnico della sfida fino alla vittoria finale.
Protagonista assoluta per Scandicci è stata Kate Antropova, autrice di ben 34 punti e trascinatrice della squadra nei momenti migliori. Tuttavia, la sua prestazione non è bastata per contrastare la maggiore continuità delle turche. Dall’altra parte della rete, spiccano i 30 punti di Magdalena Stysiak, sempre incisiva lungo tutto l’arco del match, e i 18 della decisiva Ebrar Karakurt, protagonista soprattutto nel finale con giocate determinanti sia in attacco che a muro.

Italia fuori dalla finale
Con questa doppia eliminazione, l’Italia resta fuori dalla finale e vede la Turchia rafforzare il proprio dominio nella competizione. L’atto conclusivo sarà infatti un derby di Istanbul, simbolo di un equilibrio europeo che, almeno per questa stagione, pende decisamente verso il Bosforo.
Pallavolo
Volley, Finale Scudetto: Perugia si prende gara 1
Volley: nella finale Scudetto la Sir Susa Scai Perugia si prende gara 1 contro Cucine Lube Civitanova vincendo 3-0, e fa un primo passo verso il tricolore.

Foto di Çağlar Oskay su Unsplash
Inizia nel migliore dei modi la serie delle finali Scudetto di Superlega di volley per la Sir Susa Scai Perugia, che davanti al proprio pubblico supera con un netto 3-0 la Cucine Lube Civitanova e si porta avanti nella corsa al titolo. Un successo netto. Una vera e propria prova di forza degli umbri che fanno un passo avanti verso il tricolore.
Volley, Perugia: buona la prima!
Al Pala Barton Energy la formazione umbra ha offerto una prestazione di altissimo livello, imponendo ritmo e qualità fin dai primi scambi. A guidare la squadra è stato un eccellente Simone Giannelli, protagonista in regia e premiato come MVP del match grazie a una gestione lucida e continua del gioco offensivo.
Perugia ha costruito il proprio successo su una fase muro-difesa estremamente efficace e su un attacco molto incisivo, con contributi importanti da parte di più interpreti. In evidenza Wassim Ben Tara, autore di 15 punti e spesso decisivo nei momenti chiave dei primi due set. Solido anche il contributo dei centrali, con Roberto Russo tra i più incisivi a muro e in attacco.
Sul fronte opposto, Civitanova ha faticato a trovare continuità, soprattutto al servizio e nella correlazione muro-difesa. Nonostante alcuni spunti individuali, la squadra marchigiana non è riuscita a reggere l’urto della formazione di casa, incappando in una serata complessivamente altalenante.
La serie resta comunque aperta e promette equilibrio. Gara-2 è in programma domenica 3 maggio alle ore 18:00 all’Eurosuole Forum, dove Civitanova cercherà subito il riscatto per riequilibrare la sfida e riaprire la corsa allo Scudetto.
Pallavolo
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