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Ginnastica ritmica, Italia protagonista con tre medaglie
Italia sempre più protagonista nell’European Cup con ben tre medaglie conquistate. Giornata all’insegna del ricordo di Alex Zanardi con le ginnaste italiane che hanno dedicato i loro risultati all’atleta azzurro scomparso nella giornata di ieri.

Prosegue nel segno dell’Italia la terza tappa della European Cup di ginnastica ritmica, con le azzurre capaci di confermarsi tra le nazioni più competitive del panorama internazionale. Il bilancio complessivo sale a tre medaglie, risultato che testimonia la solidità e la continuità del movimento italiano ai massimi livelli. La giornata si è chiusa con un momento particolarmente toccante: le ginnaste italiane hanno voluto dedicare i loro risultati ad Alex Zanardi, figura simbolo dello sport e fonte di ispirazione, scomparsa il 1° maggio.

Ginnastica ritmica: Italia da favola!
Sul piano agonistico, si è completato il quadro delle finaliste dell’all-around. Saranno sedici le atlete a contendersi il titolo nel “Cross Battle”, un format a eliminazione diretta che dagli ottavi porterà fino alla finalissima, senza possibilità di errore.
A guidare la classifica delle qualificazioni è l’ucraina Taisiia Onofriichuk, già campionessa europea, che ha fatto registrare il miglior punteggio complessivo. Subito dietro si mette in evidenza l’Italia, con due ginnaste nelle primissime posizioni: Tara Dragas è seconda, mentre Sofia Raffaeli, vincitrice dell’ultima edizione, occupa la terza posizione.
Non sono mancate le soddisfazioni anche nelle finali di specialità. Alle clavette si impone Maria Borisova, davanti a Onofriichuk e a Dragas, che conquista un prezioso bronzo. Più indietro Raffaeli, che però si riscatta nella prova al nastro, chiusa al terzo posto dietro alla vincitrice Daniela Munits. Per Dragas, invece, un quarto posto sfiorato per una differenza minima. Con questi risultati, l’Italia si presenta al “Cross Battle” con ambizioni importanti, forte di un gruppo giovane ma già competitivo e capace di giocarsela alla pari con le migliori interpreti della disciplina.
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Pallanuoto, Pro Recco da applausi: vittoria e pass per la Final Four di Champions
Pallanuoto: la Pro Recco vince in Croazia e strappa il pass per la Final Four di Champions, con il primo posto in cassaforte.

Impresa europea della Pro Recco, che conquista vittoria e qualificazione alla Final Four della Champions League maschile. Nella quinta giornata dei quarti di finale, la formazione ligure supera in trasferta l’HAVK Mladostcon il punteggio di 17-14, blindando il primo posto del Gruppo B e assicurandosi l’accesso alla fase decisiva del torneo continentale.
Un successo pesante, arrivato al termine di una gara intensa e ricca di emozioni, nella quale i campioni d’Italia hanno saputo gestire i momenti chiave con qualità ed esperienza. Grazie a questo risultato, la Pro Recco sale a quota 12 punti in classifica, agganciando il Ferencvárosi, vittorioso nettamente contro il Waspo 98 Hannover. I liguri restano però davanti per il vantaggio negli scontri diretti.
Pallanuoto: Pro Recco da applausi
L’avvio del match è equilibrato, ma nel primo quarto la squadra italiana cambia marcia con un parziale che indirizza subito la sfida. Le reti di Irving e Pavillard permettono alla Pro Recco di allungare fino al 5-2, prima della reazione croata che chiude il parziale sul 5-3.
Nel secondo periodo gli uomini di Recco trovano anche il +4, dimostrando grande efficacia offensiva. La Mladost prova più volte a rientrare in partita, ma i liguri riescono sempre a mantenere il controllo del punteggio, andando all’intervallo avanti 9-7 grazie a una nuova accelerazione firmata da Granados.

La svolta
La svolta definitiva arriva nel terzo quarto. La Pro Recco aumenta ulteriormente il ritmo e vola fino all’13-8, massimo vantaggio della serata. I croati non mollano e accorciano le distanze, ma gli italiani restano lucidi nei momenti decisivi, gestendo con maturità il ritorno degli avversari.
Negli ultimi minuti la Mladost tenta l’assalto finale riportandosi fino al -2, ma le reti di Cannella e Pavillard spezzano definitivamente le speranze dei padroni di casa. Nel finale è ancora Cannella a chiudere i conti con il gol che certifica il definitivo 17-14.
Adesso la Pro Recco guarda con ambizione alla Final Four. Nell’ultima giornata del girone i liguri ospiteranno l’Hannover con l’obiettivo di consolidare il primato e garantirsi un accoppiamento favorevole in semifinale.
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Scherma: trionfo di Alberta Santuccio a Medellin
Scherma, nel Gran Prix di Spada che si sta tenendo a Medellin, Alberta Santuccio conquista la vittoria al termine di una prestazione da applausi.

Grande successo per l’Italia della scherma nel circuito internazionale. Nella tappa del Grand Prix di spada disputata a Medellín, in Colombia, arriva la vittoria di Alberta Santuccio, protagonista di una prestazione impeccabile culminata con il gradino più alto del podio. Per l’azzurra si tratta del primo successo stagionale nel circuito, che si aggiunge a un’annata già molto positiva con altri tre piazzamenti sul podio: due secondi posti e un terzo posto che confermano la sua costanza ai vertici mondiali.
Scherma, il percorso perfetto di Santuccio
Il cammino della spadista italiana è iniziato con una vittoria convincente contro l’ungherese Lil Buki, superata con il punteggio di 15-9. Nel turno successivo, la Santuccio ha dovuto affrontare un match più equilibrato contro la sudcoreana Hyein Lee, chiuso solo nel finale sul 15-13. Agli ottavi di finale è arrivato un altro successo importante contro la tedesca Alexandra Ehler (13-9), che ha aperto la strada verso la fase decisiva della competizione. Nei quarti, l’azzurra ha superato la francese Louis Marie Alexandra, conquistando un posto tra le migliori quattro del torneo.
Semifinale di alto livello e finale al cardiopalma
La semifinale ha rappresentato uno dei momenti più significativi del torneo: Alberta Santuccio ha affrontato e battuto la numero uno del ranking mondiale Marie Florence Candassamy con il punteggio di 11-9, centrando una delle vittorie più prestigiose della sua carriera recente. In finale, l’azzurra ha completato la sua giornata perfetta imponendosi all’ultima stoccata contro l’ungherese Eszter Muhari, chiudendo il match sul 13-12 e conquistando così la medaglia d’oro.
Scherma italiana protagonista nel mondo
Il successo di Alberta Santuccio a Medellín rafforza la presenza dell’Italia ai vertici della spada femminile internazionale. Il risultato ottenuto nel Grand Prix di spada rappresenta un segnale importante in vista dei prossimi appuntamenti stagionali. La vittoria in Colombia conferma il valore tecnico e la continuità dell’azzurra, sempre più protagonista nel circuito mondiale e punto di riferimento per la squadra italiana di scherma.
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UFC, impresa di Sean Strickland: battuto Khamzat Chimaev
Il titolo dei pesi medi UFC, al Prudential Center di Newark, se lo aggiudica Sean Strickland che batte Khamzat Chimaev dopo cinque round.

Colpo di scena nell’ottagono: Sean Strickland ha conquistato nuovamente il titolo dei pesi medi UFC superando per decisione non unanime il precedente campione imbattuto Khamzat Chimaev nel main event di UFC 328. Una vittoria sofferta, maturata al termine di cinque round intensi e combattuti.
UFC, Strickland campione: equilibrio totale e verdetto ai punti
Il match, disputato al Prudential Center di Newark, ha visto un confronto tattico e fisico estremamente equilibrato. Chimaev ha imposto la sua lotta nei primi round, mentre Strickland ha risposto con volume di striking, precisione e grande resistenza nella seconda parte dell’incontro. Il verdetto dei giudici ha premiato l’americano con due scorecard favorevoli e una contraria, certificando una delle vittorie più importanti della sua carriera. Con questo successo, Strickland torna al vertice della divisione dopo aver già detenuto la cintura in passato.

Prima sconfitta in carriera per Chimaev
Per Khamzat Chimaev si tratta della prima sconfitta da professionista, un evento che interrompe la sua imbattibilità e rallenta momentaneamente la sua ascesa dominante nelle arti marziali miste. Il fighter, fino a questo momento considerato uno degli atleti più temibili del roster, ha comunque mostrato grande competitività anche nei momenti di difficoltà.
Una sfida simbolo dei pesi medi UFC
Il match tra Strickland e Chimaev era uno degli incontri più attesi dell’anno, anche per il forte contrasto stilistico: da un lato la pressione lottatoria e la forza fisica del campione uscente, dall’altro il volume di colpi e la solidità difensiva dell’ex campione americano. La vittoria di Strickland riapre completamente gli scenari della categoria, mentre Chimaev dovrà ora ripartire per riconquistare la vetta.
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