Calcio
L’Arsenal vola in finale di Champions: Saka piega l’Atletico
Dopo vent’anni dalla finale persa contro il Barça, l’Arsenal torna in finale di Champions League grazie alla vittoria sull’Atletico Madrid.

L’Arsenal scrive una pagina storica e conquista la finale di Champions League. All’Emirates Stadium basta un successo di misura per 1-0 contro l’Atletico Madrid per staccare il pass per l’ultimo atto, a vent’anni di distanza dall’ultima apparizione, quando perse contro il Barcellona 2-1 allo Stade de France di Saint-Denis.
Arsenal-Atletico Madrid, la decide Saka
A decidere la semifinale è stato Bukayo Saka, autore del gol al tramonto del primo tempo. L’azione nasce da una situazione confusa in area: dopo una prima conclusione respinta, l’esterno inglese è il più rapido ad avventarsi sul pallone e a firmare l’1-0 che risulterà decisivo. Il risultato va a sommarsi all’1-1 dell’andata in Spagna, con i londinesi chiudono sul 2-1 complessivo, guadagnandosi la finale di Budapest.
La gara è stata intensa e ricca di episodi. L’Atletico ha provato a colpire soprattutto nelle fasi iniziali, creando alcune occasioni pericolose, ma senza trovare concretezza sotto porta. Dall’altra parte, l’Arsenal ha gestito con ordine, sfruttando al meglio il momento chiave della partita. Nella ripresa gli uomini di Diego Simeone hanno aumentato la pressione, cercando il gol che avrebbe riaperto la qualificazione, ma la difesa inglese ha retto fino al triplice fischio.

Un ritorno atteso due decenni
Per la squadra guidata da Mikel Arteta si tratta di un traguardo significativo: l’Arsenal torna infatti a giocarsi il trofeo più prestigioso d’Europa per club dopo vent’anni di assenza. Ora i Gunners attendono di conoscere l’avversaria della finale, che uscirà dal confronto tra Paris Saint-Germain e Bayern Monaco. L’ultimo atto si disputerà a Budapest, dove i londinesi proveranno a inseguire un titolo mai conquistato. Una notte speciale per l’Arsenal, che ritrova il palcoscenico più importante del calcio europeo grazie al talento di Saka e a una squadra capace di soffrire e colpire al momento giusto.
Calcio
Italia, Claudio Ranieri apre alla panchina azzurra: “Perché no?”
Dopo la parentesi Roma finita non nel migliore de modi, Claudio Ranieri torna a parlare e stuzzica tutti con una “candidatura” sulla panchina della Nazionale italiana.

Il futuro della Nazionale italiana di calcio potrebbe incrociare quello di Claudio Ranieri. L’ex tecnico della Roma ha infatti lasciato aperta la porta a una possibile esperienza da commissario tecnico dell’Italia, lanciando un messaggio chiaro durante il Premio Di Marzio. Dopo settimane di indiscrezioni sul possibile successore di Gennaro Gattuso, Ranieri ha confermato pubblicamente la propria disponibilità a valutare la guida della Nazionale azzurra.
Le parole di Claudio Ranieri
Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, l’allenatore romano ha spiegato le ragioni del rifiuto arrivato nei mesi scorsi e perché oggi lo scenario potrebbe cambiare: “Dissi di no alla Nazionale perché ero impegnato con la Roma e non potevo avere due lavori. Adesso sono libero, perché no? Mai dire mai”.
Parole che riaprono concretamente la candidatura di Ranieri per la panchina azzurra in vista del nuovo ciclo tecnico. L’allenatore ha poi aggiunto: “Dirigente o allenatore? Se vieni chiamato devi dire sì e basta. Dobbiamo risollevarci, non si può restare così lontani dai grandi eventi”. Una dichiarazione che evidenzia tutta la volontà di contribuire al rilancio del calcio italiano dopo le recenti delusioni internazionali.
Italia, Ranieri tra esperienza e leadership
Il profilo di Claudio Ranieri viene considerato uno dei più autorevoli nel panorama calcistico italiano. Nel corso della sua lunga carriera ha guidato club importanti in Italia e all’estero, distinguendosi per esperienza, capacità di gestione del gruppo e personalità. La sua eventuale nomina potrebbe rappresentare una scelta di continuità ed equilibrio per la Nazionale italiana, alla ricerca di una figura capace di ricostruire entusiasmo e competitività.

Il tecnico elogia De Rossi
Nel corso dell’evento, Ranieri ha parlato anche di Daniele De Rossi, protagonista di una stagione positiva sulla panchina del Genoa. L’ex tecnico giallorosso ha speso parole importanti per il suo ex centrocampista: “Era un allenatore in campo, come lo era insieme a Pizarro. Erano un duo di centrocampo molto notevole”.
Ranieri ha poi sottolineato il valore umano e professionale di De Rossi: “Daniele sta facendo bene, si è integrato subito. Sono contento perché è un ragazzo di valore e ha delle ottime idee. Il Genoa dovrebbe ripartire da lui”.
Nazionale italiana, settimane decisive per il nuovo CT
Le prossime settimane saranno fondamentali per capire chi guiderà l’Italia nel nuovo percorso tecnico. Il nome di Claudio Ranieri resta ora uno dei più discussi e apprezzati, soprattutto per la sua esperienza internazionale e la capacità di lavorare sotto pressione. L’apertura pubblica dell’allenatore romano potrebbe accelerare le valutazioni della federazione, chiamata a scegliere il profilo giusto per riportare la Nazionale italiana ai vertici del calcio europeo e mondiale.
Calcio
Europa League e Conference, semifinali: inglesi protagoniste
Nella serata di ieri sono andate in scena le semifinali di Europa League e Conference League. Protagoniste assolute le squadre inglesi che hanno piazzato due squadre su quattro in finale.

Le semifinali di Europa League e Europa Conference League hanno regalato verdetti definitivi e grandi emozioni, delineando le finali delle due competizioni dopo sfide intense e ricche di colpi di scena. Sorridono Aston Villa, Crystal Palace, Rayo Vallecano e Friburgo.
Europa League: rimonta Aston Villa, Friburgo completa l’opera
Nel derby inglese, l’Aston Villa ha ribaltato il ko dell’andata contro il Nottingham Forest con una prova dominante. Il netto 4-0 del ritorno ha permesso ai “Villans” di staccare il pass per la finale con un complessivo 4-1, grazie a una prestazione offensiva travolgente e a un finale senza storia.
Nell’altra semifinale, il Friburgo ha avuto la meglio sul Braga, completando il successo dopo una doppia sfida molto equilibrata. I tedeschi hanno ribaltato la sconfitta dell’andata (1-2) imponendosi nel ritorno e conquistando così la qualificazione con un aggregato complessivo favorevole.
Sarà dunque Aston Villa–Friburgo la finale di Europa League, un confronto tra due squadre capaci di emergere con carattere nei momenti decisivi.

Conference League: Crystal Palace sogna, Rayo resiste
In Europa Conference League, il Crystal Palace ha scritto una pagina storica raggiungendo la prima finale europea della sua storia. Il successo per 2-1 contro lo Shakhtar Donetsk ha chiuso definitivamente il discorso dopo il largo vantaggio accumulato all’andata, fissando il punteggio complessivo sul 5-2.
Dall’altra parte, il Rayo Vallecano ha difeso il vantaggio costruito nella prima sfida contro lo Strasburgo, centrando la qualificazione alla finale grazie a una gestione attenta del ritorno.
Finali definite
Le semifinali consegnano dunque due atti conclusivi di grande interesse: Aston Villa- Friburgo in Europa League, e Crystal Palace contro Rayo Vallecano in Conference League. Due finali che promettono spettacolo e che vedono le squadre inglesi grandi protagoniste, con la possibilità di chiudere la stagione europea da assolute dominatrici.
Calcio
PSG ancora in finale di Champions: Bayern Monaco eliminato
Per il secondo anno di fila il PSG vola in finale di Champions League: a Monaco di Baviera basta l’1-1 per eliminare il Bayern.

Il Paris Saint-Germain si conferma tra le grandi d’Europa e conquista nuovamente la finale di Champions League, superando il Bayern Monaco al termine di una semifinale combattuta e ricca di tensione. All’Allianz Arena di Monaco di Baviera, la gara di ritorno si chiude sull’1-1, risultato che premia il PSG grazie al successo ottenuto all’andata.
Champions League: al PSG basta l’1-1
La partita si accende già nei primi minuti con il vantaggio dei francesi firmato da Ousmane Dembélé, bravo a finalizzare una manovra rapida che ha sorpreso la difesa tedesca. Il Bayern prova a reagire con intensità e pressione costante, aumentando il ritmo nella ripresa ma trovando più volte sulla sua strada un PSG compatto e attento. Quando la qualificazione sembra ormai sfumata, arriva però la zampata dei padroni di casa: nel recupero Harry Kane trova il gol dell’1-1 che riaccende le speranze, ma non basta per ribaltare il destino del doppio confronto.

La finale contro l’Arsenal
Il PSG, forte del pirotecnico 5-4 dell’andata a Parigi, gestisce il vantaggio complessivo e stacca il pass per la finalissima. Per i francesi si tratta di una nuova opportunità per confermarsi sul tetto d’Europa, dopo il trionfo della stagione precedente. L’ultimo atto della competizione si disputerà a Budapest il 30 maggio, dove la squadra di Luis Enrique affronterà l’Arsenal di Mikel Arteta in una sfida che promette spettacolo e alta intensità.
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