Calcio
Addio a Evaristo Beccalossi, genio imprevedibile del calcio italiano
A pochi giorni dal compiere 70 anni, ci ha lasciato Evaristo Beccalossi. L’ex calciatore dell’inter non si è mai ripreso dopo il malore dello scorso anno.

Il mondo del calcio italiano è in lutto per la scomparsa di Evaristo Beccalossi, ex fantasista e simbolo dell’Inter, venuto a mancare nella notte tra martedì e mercoledì presso la clinica Poliambulanza di Brescia. Avrebbe compiuto 70 anni il prossimo 12 maggio. Le condizioni di salute dell’ex calciatore erano gravemente compromesse da oltre un anno, in seguito a un malore accusato nel gennaio 2025 che lo aveva costretto a un lungo periodo di coma. Nonostante le cure, il quadro clinico non è mai migliorato in modo significativo fino al triste epilogo.
Beccalossi e gli anni con la maglia dell’Inter
Nato nel 1956 a Brescia, Beccalossi è stato uno dei numeri 10 più talentuosi e atipici della sua generazione. Cresciuto calcisticamente nel Brescia, raggiunse la piena maturità sportiva con la maglia dell’Inter tra il 1978 e il 1984. In nerazzurro collezionò 216 presenze e 37 reti, contribuendo alla conquista dello Scudetto del 1980 e della Coppa Italia del 1982. Celebre la sua intesa in campo con Alessandro Altobelli, con cui formò una coppia offensiva rimasta nella memoria dei tifosi.
Giocatore mancino, dotato di grande tecnica e visione di gioco, Beccalossi era noto tanto per le sue giocate brillanti quanto per una certa discontinuità che ne ha segnato la carriera. Dopo l’esperienza all’Inter, vestì le maglie di Sampdoria, con cui vinse un’altra Coppa Italia, e successivamente Monza e Barletta.

La chiamata in Nazionale mai arrivata e il post carriera
Nonostante il talento, non arrivò mai a indossare la maglia della Nazionale maggiore, restando uno dei grandi esclusi del calcio italiano di quegli anni. Terminata la carriera agonistica, si dedicò al ruolo di opinionista televisivo e dirigente sportivo, mantenendo sempre un forte legame con il mondo del calcio. Numerosi i messaggi di cordoglio, tra cui quello dell’Inter, che lo ha ricordato come un artista del pallone capace di trasformare il calcio in spettacolo.
Con la sua scomparsa se ne va un protagonista autentico di un’epoca indimenticabile del calcio italiano, un talento libero e creativo che ha lasciato un segno profondo nella storia dello sport.
Calcio
Conte nuovo CT dell’Italia: la Serie A sostiene il progetto

La panchina della Nazionale italiana potrebbe presto avere un nuovo protagonista. Antonio Conte è il nome che sta guadagnando sempre più consensi negli ambienti federali e, nelle ultime ore, la sua candidatura avrebbe ricevuto un importante sostegno anche da parte dei club di Serie A. L’obiettivo è affidare la ricostruzione dell’Italia a un allenatore di grande esperienza internazionale e con un’identità tattica ben definita. In questo scenario, il profilo dell’ex commissario tecnico viene considerato quello più adatto per rilanciare il progetto azzurro dopo gli ultimi risultati deludenti.
Conte: club di Serie A pronti a contribuire all’ingaggio
Uno degli aspetti più delicati riguarda la sostenibilità economica dell’operazione. Conte è da sempre tra gli allenatori più richiesti e il suo ingaggio rappresenta un investimento importante. Proprio per questo motivo starebbe prendendo forma un’ipotesi inedita: diversi club di Serie A sarebbero disponibili a sostenere parte dei costi dell’operazione, considerandola un investimento strategico per il futuro del calcio italiano. Una Nazionale competitiva, infatti, contribuirebbe anche alla valorizzazione dei calciatori impiegati nei rispettivi club.
Malagò lavora per chiudere l’operazione
Il nuovo presidente federale Giovanni Malagò sarebbe al lavoro per individuare la soluzione economica più adatta a rendere possibile l’accordo. L’idea è costruire un progetto condiviso tra FIGC, sponsor e sistema calcio, così da garantire a Conte le condizioni necessarie per accettare la guida della Nazionale senza gravare esclusivamente sulle casse federali. Le discussioni proseguono e nelle prossime settimane potrebbero arrivare sviluppi decisivi.

Conte pronto a ridurre le proprie richieste economiche
Tra gli elementi che alimentano l’ottimismo c’è anche la disponibilità dello stesso tecnico. Secondo le indiscrezioni, Conte sarebbe disposto a rivedere al ribasso il proprio ingaggio pur di tornare sulla panchina dell’Italia. Il richiamo della Nazionale rappresenterebbe infatti una sfida speciale per l’allenatore, già protagonista alla guida degli Azzurri tra il 2014 e il 2016.
Contratto pluriennale per aprire un nuovo ciclo
L’orientamento della FIGC sarebbe quello di proporre un accordo di lunga durata, con l’obiettivo di costruire un progetto tecnico stabile e programmare il futuro senza interventi a breve termine. L’intenzione è quella di affidare a Conte non soltanto la gestione della prima squadra, ma anche un ruolo centrale nello sviluppo dell’intero progetto sportivo, rafforzando il dialogo con i club e valorizzando il talento italiano.
Nazionale, la scelta può arrivare a breve
La corsa alla panchina azzurra non è ancora ufficialmente chiusa, ma Antonio Conte resta il candidato che raccoglie il maggior consenso. L’appoggio della Serie A, il lavoro della nuova governance federale e la disponibilità dell’allenatore a trovare un’intesa economica rendono sempre più concreta l’ipotesi di un suo ritorno alla guida dell’Italia. Le prossime settimane saranno decisive per definire ogni dettaglio e dare il via a un nuovo ciclo tecnico che punta a riportare la Nazionale ai vertici del calcio internazionale.
Calcio
Tragedia ai Mondiali: due morti durante la festa del Messico a Città del Messico
Dramma ai Mondiali 2026: due persone sono morte durante i festeggiamenti del Messico dopo la vittoria sull’Ecuador. Aperta un’indagine per chiarire le cause della calca.

La festa per la qualificazione del Messico agli ottavi di finale dei Mondiali si è trasformata in una tragedia. Nella notte, migliaia di tifosi si sono riversati nelle strade di Città del Messico per celebrare il successo della nazionale contro l’Ecuador, ma una violenta calca ha provocato la morte di due persone. Una terza, secondo le prime informazioni, versa in condizioni gravissime, mentre le autorità hanno aperto un’inchiesta per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.
Mondiali: festa per il Messico, poi il dramma nel centro della capitale
L’entusiasmo era esploso dopo la vittoria per 2-0 del Messico sull’Ecuador, risultato che ha permesso alla nazionale di conquistare l’accesso agli ottavi di finale della Coppa del Mondo 2026. Migliaia di sostenitori hanno raggiunto il Paseo de la Reforma, uno dei luoghi simbolo della capitale messicana, dove erano stati allestiti maxischermi e impianti audio per seguire la partita e proseguire i festeggiamenti. Tra musica, cori e bandiere, l’evento sembrava destinato a concludersi in un clima di grande entusiasmo. Con il passare delle ore, però, l’enorme afflusso di persone ha reso sempre più difficile gestire la situazione.
La calca provoca due vittime: aperta un’indagine
Secondo quanto riferito dalle autorità locali, la ressa avrebbe causato l’asfissia di due tifosi, un uomo di 44 anni e una giovane di 19 anni, entrambi deceduti nonostante il tempestivo intervento dei soccorritori. Una terza persona sarebbe ricoverata in condizioni critiche. Le autorità sanitarie hanno confermato il bilancio provvisorio e avviato le procedure per accertare le cause che hanno portato al drammatico incidente.

Fuochi d’artificio e panico tra la folla
Le prime ricostruzioni indicano che la situazione sarebbe precipitata poco prima della mezzanotte locale. L’esplosione di alcuni fuochi d’artificio, lanciati tra la folla, avrebbe generato momenti di forte panico, inducendo molte persone a cercare rapidamente una via di fuga. La fuga disordinata avrebbe provocato una pericolosa compressione della folla, rendendo estremamente difficili anche le operazioni di soccorso. Secondo le prime informazioni, l’intervento delle squadre di emergenza sarebbe stato rallentato anche dalla grande quantità di rifiuti presenti lungo le strade interessate dai festeggiamenti.
Le autorità vogliono fare piena luce sull’accaduto
La Procura e le autorità competenti hanno aperto un’indagine per chiarire ogni aspetto della vicenda. Gli investigatori analizzeranno le misure di sicurezza predisposte per l’evento, la gestione dei flussi di persone e le cause che hanno provocato la calca mortale. L’obiettivo è accertare eventuali responsabilità e verificare se la tragedia avrebbe potuto essere evitata attraverso una migliore organizzazione dei festeggiamenti.
Mondiali, una notte di gioia trasformata in dolore
Il successo della nazionale messicana, che ha conquistato l’accesso agli ottavi di finale alimentando i sogni dei propri tifosi, è stato inevitabilmente oscurato dalla tragedia avvenuta nel cuore della capitale. Mentre il Paese continua a seguire con entusiasmo il cammino della squadra nel torneo, l’attenzione è ora rivolta alle indagini e alle condizioni della persona rimasta gravemente ferita. Una notte nata per celebrare un importante traguardo sportivo si è trasformata in una delle pagine più drammatiche di questi Mondiali.
Calcio
Mondiali, il tabellone completo dei sedicesimi di finale
Mondiali 2026, definiti i sedicesimi di finale: scopri il tabellone completo, il calendario delle partite e tutte le 32 Nazionali qualificate.

I Mondiali di calcio entrano nella loro fase più spettacolare. Dopo la conclusione della fase a gironi, sono state ufficializzate le 32 Nazionali che hanno conquistato un posto nei sedicesimi di finale. Il torneo ha già regalato emozioni e risultati sorprendenti. Tra le storie più affascinanti spicca quella di Capo Verde, che diventa il più piccolo Stato della storia a qualificarsi alla fase a eliminazione diretta di un Mondiale.
Da sottolineare anche l’ottimo rendimento delle Nazionali africane, con ben nove rappresentative approdate ai sedicesimi, un risultato che conferma la crescita del calcio del continente. Non sono mancate, però, le grandi delusioni. L’eliminazione dell’Uruguay rappresenta una delle sorprese più clamorose della fase a gironi, con la formazione guidata da Marcelo Bielsa costretta a salutare anzitempo la competizione.

Mondiali 2026: calendario dei sedicesimi di finale
Il programma della fase a eliminazione diretta prenderà il via il 28 giugno e si concluderà il 4 luglio.
- 28 giugno, ore 21:00 – Sudafrica-Canada
- 29 giugno, ore 19:00 – Brasile-Giappone
- 29 giugno, ore 22:30 – Germania-Paraguay
- 30 giugno, ore 03:00 – Olanda-Marocco
- 30 giugno, ore 19:00 – Costa d’Avorio-Norvegia
- 30 giugno, ore 23:00 – Francia-Svezia
- 1 luglio, ore 03:00 – Messico-Ecuador
- 1 luglio, ore 18:00 – Inghilterra-Congo
- 1 luglio, ore 22:00 – Belgio-Senegal
- 2 luglio, ore 03:00 – Stati Uniti-Bosnia
- 2 luglio, ore 21:00 – Spagna-Austria
- 3 luglio, ore 01:00 – Portogallo-Croazia
- 3 luglio, ore 05:00 – Svizzera-Algeria
- 3 luglio, ore 20:00 – Australia-Egitto
- 4 luglio, ore 00:00 – Argentina-Capo Verde
- 4 luglio, ore 03:30 – Colombia-Ghana

Il torneo entra nel vivo
Con il tabellone ormai definito, inizia la fase più attesa del Mondiale. Da questo momento ogni partita sarà decisiva: chi vince prosegue il proprio cammino verso il titolo iridato, mentre chi perde sarà eliminato. Le grandi favorite restano Brasile, Argentina, Francia, Germania, Spagna e Inghilterra, ma il torneo ha già dimostrato di poter riservare sorprese. Nazionali come Marocco, Sudafrica, Capo Verde, Senegal e Costa d’Avorio hanno mostrato qualità e organizzazione, candidandosi al ruolo di possibili outsider. L’appuntamento è quindi con i sedicesimi di finale, dove prenderà ufficialmente il via la corsa verso la finale dei Mondiali.
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