Curling
Curling: Italia eliminata dal Canada al Mondiale
Il sogno degli azzurri si infrange all’ultimo tiro. Il quartetto sperimentale dell’Italia composto da Pimpini, Arman, Mosaner e dal giovane skip Spiller, ha dato prova di grande carattere ai Campionati Mondiali di Curling, cedendo solo all’ultimo end contro il fortissimo Canada per 9-7. Il punteggio finale racconta di un match equilibrato e combattuto, risoltosi solo grazie a una tripla di Dunstone che ha lanciato i nordamericani in semifinale contro la Scozia.

Foto di Immo Wegmann su Unsplash
Curling, non basta il cuore all’Italia
Sul ghiaccio di Ogden, l’Italia ha mostrato una prova maiuscola. La sfida è durata quasi tre ore, con Spiller & Co. che hanno provato a scappare con un colpo da tre punti, ma i canadesi hanno risposto prontamente pareggiando sul 4-4 nel sesto end. Successivamente, entrambe le squadre hanno aggiunto altri due punti a testa, mantenendo alta la tensione e l’equilibrio della partita.
Le ultime mani hanno deciso il destino degli azzurri: nel nono end l’Italia si porta avanti di misura (7-6), ma nel decimo Dunstone firma una straordinaria tripla che consegna la vittoria al Canada e la semifinale ai nordamericani. Per l’Italia, quindi, il Mondiale si chiude qui, ma con la consapevolezza di aver giocato alla pari con una delle squadre più forti del mondo.
Nonostante l’eliminazione, la prestazione del quartetto italiano lascia buone sensazioni in vista dei prossimi impegni internazionali, dimostrando che il lavoro con i giovani e i veterani può creare una squadra competitiva e pronta a sfidare le potenze storiche del curling mondiale.
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Curling: finalmente Italia! Corea del Sud battuta 9-4
Prosegue il cammino dell’Italia ai Mondiali di Curling in corso a Ogden, nello Utah. Nella notte europea tra lunedì 30 e martedì 31 marzo, gli azzurri sono scesi sul ghiaccio per la quarta giornata della rassegna iridata, vivendo un’alternanza di emozioni tra una battuta d’arresto e un convincente riscatto. La formazione italiana, presentatasi con un quartetto inedito composto da Stefano Spiller, Amos Mosaner, Sebastiano Arman e Alberto Pimpini, con Mattia Giovanella nel ruolo di riserva, era reduce da tre vittorie nelle prime cinque uscite, un bilancio incoraggiante che lasciava ben sperare anche per gli impegni successivi.

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Curling, prima un KO poi il riscatto per gli azzurri
Il primo confronto di giornata però si è rivelato complicato. Contro la Scozia, gli azzurri hanno ceduto con il punteggio di 3-9, pagando un quarto end particolarmente negativo, in cui gli avversari sono riusciti a mettere a segno ben cinque punti, indirizzando in maniera decisiva l’incontro. La reazione dell’Italia però non si è fatta attendere e, match successivo contro la Corea del Sud, la squadra italiana si è imposta con un netto 9-4. Una prestazione convincente, costruita con autorità fin dalle prime battute e gestita con lucidità fino alla conclusione.
Con questo andamento altalenante, ma nel complesso positivo, l’Italia si prepara ora ai prossimi appuntamenti del torneo. Il settimo incontro è in programma alle 22 di martedì contro la Polonia, mentre nella notte successiva, alle 3 di mercoledì, gli azzurri affronteranno la Cechia. Due sfide importanti per consolidare la classifica e continuare a inseguire un piazzamento di rilievo in una competizione che si conferma, come sempre, di altissimo livello.
Curling
Curling, l’Italia Femminile esce dai Mondiali. Fatale il KO contro la Turchia
Si ferma sul più bello il cammino dell’Italia femminile ai Mondiali di Curling. La sconfitta per 10-7 contro la Turchia nell’ultimo match del round robin condanna le azzurre all’eliminazione, lasciandole fuori dalla zona playoff e costringendole a chiudere la competizione all’ottavo posto.
Curling, le azzurre fuori dal Mondiale
La squadra guidata da Stefania Constantini conclude così il proprio percorso con un bilancio di cinque vittorie e sette sconfitte, insufficiente per rientrare tra le prime sei nazionali che accedono alla fase a eliminazione diretta. Un epilogo amaro, soprattutto alla luce di un torneo vissuto tra alti e bassi, ma con la concreta possibilità di giocarsi la qualificazione fino all’ultimo.
La sfida decisiva contro la Turchia si è rivelata fin da subito complicata. Le avversarie hanno approcciato meglio l’incontro, riuscendo a “rubare” la prima mano e a mettere subito pressione sull’Italia con un pesante parziale di tre punti. Un avvio in salita che ha costretto le Azzurre a inseguire per gran parte della partita.
Nonostante le difficoltà iniziali, la reazione italiana non si è fatta attendere. Dopo aver contenuto il distacco nei primi end, la squadra di Constantini è riuscita a riaprire completamente i giochi nel corso della seconda metà del match. Una mano da due punti ha riportato l’Italia a contatto, accendendo le speranze di rimonta e cambiando l’inerzia dell’incontro.
La Turchia, però, ha dimostrato solidità e sangue freddo, rispondendo colpo su colpo e mantenendo sempre un margine minimo di vantaggio. Il momento chiave arriva nell’ottavo end, quando l’Italia mette a segno una straordinaria giocata da tre punti, firmata proprio da Constantini, che ristabilisce la parità e riapre completamente la corsa ai playoff.
Quando sembrava possibile completare la rimonta, le turche hanno però trovato le energie per l’allungo decisivo. Nel nono end arriva una mano da due punti che spezza l’equilibrio, seguita da un ultimo end perfetto in cui la Turchia riesce addirittura a rubare la mano, fissando il punteggio finale sul 10-7.

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La Turchia avanza alla seconda fase
Con questo successo, la Turchia conquista uno dei posti disponibili per la seconda fase, insieme alle grandi protagoniste del torneo come Svizzera, Canada, Giappone, Svezia e Corea del Sud, lasciando fuori non solo l’Italia ma anche la Cina, beffata proprio dal risultato dell’ultimo turno.
Per le azzurre del Curling resta il rammarico di un’occasione sfumata, ma anche la consapevolezza di poter competere a buoni livelli internazionali. Il torneo ha mostrato segnali incoraggianti, soprattutto nei momenti di maggiore pressione, ma anche limiti nella continuità e nella gestione delle fasi iniziali delle partite.
L’ottavo posto finale non rispecchia del tutto il potenziale della squadra, ma rappresenta comunque un punto di partenza su cui lavorare. L’obiettivo, ora, sarà trasformare queste esperienze in crescita, per tornare più competitive nei prossimi appuntamenti internazionali.
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