Ciclismo
Ciclismo, Pozzovivo torna al professionismo: “Una scelta ragionata e motivata”
Il ciclismo italiano accoglie con sorpresa e entusiasmo il ritorno di Domenico Pozzovivo. La Solution Tech-Nippo-Rali ha ufficializzato l’ingaggio del 43enne lucano, che torna a vestire la maglia di un team professionistico a un anno e mezzo di distanza dal ritiro, avvenuto al termine del Giro di Lombardia 2024. Lo scalatore di Policoro farà il suo esordio in questa nuova avventura al prossimo Tour of the Alps, in programma dal 20 al 24 aprile.

Foto di dylan nolte su Unsplash
Ciclismo, Pozzovivo commenta il suo ritorno
Pozzovivo ha commentato così la sua scelta: “Sarà sembrata strana e irrazionale a molti la mia scelta di tornare a correre a distanza di tempo dal ritiro agonistico, ma è al contrario la naturale conseguenza di analisi e considerazioni estremamente oggettive e quantificabili, legate sia alla mia condizione attuale sia ai riscontri emersi nel lavoro svolto negli ultimi mesi. Sono grato al Team Solution Tech–Nippo–Rali per aver accolto con entusiasmo la mia sfida e cercherò di ricambiare la loro fiducia con un contributo che unisca esperienza e competitività in un ciclismo sempre più esigente e in continua evoluzione”.
Entusiasmo anche nelle parole del general manager della squadra, Serge Parsani: “Abbiamo deciso di accettare questa sfida con grande convinzione. Fin dai primi confronti abbiamo percepito grande lucidità e consapevolezza nei suoi ragionamenti, oltre a una condizione già molto interessante. Siamo entusiasti di intraprendere questo percorso insieme e faremo tutto il possibile per metterlo nelle migliori condizioni per esprimersi al meglio. Per noi rappresenta un valore aggiunto importante: non solo per quello che potrà esprimere in gara, ma anche per l’esperienza e la mentalità che potrà trasmettere ai più giovani. Siamo convinti che, in un ciclismo sempre più competitivo, un atleta come Pozzovivo possa ancora fare la differenza”.
Ciclismo
Giochi del Mediterraneo, tripletta Italia nel ciclismo
Rachele Barbieri conquista l’oro ai Giochi del Mediterraneo 2026. Martina Fidanza argento e Barbara Guarischi bronzo: tripletta azzurra a Taranto.

Generato con AI
Straordinario dominio dell’Italia nel ciclismo femminile ai Giochi del Mediterraneo. La prova in linea disputata a Taranto si è conclusa con un podio completamente azzurro: Rachele Barbieri ha conquistato la medaglia d’oro, precedendo le compagne Martina Fidanza, argento, e Barbara Guarischi, bronzo. Un risultato di grande prestigio per la squadra italiana, capace di occupare tutte le posizioni del podio al termine di una gara caratterizzata da un finale allo sprint.
Giochi del Mediterraneo Barbieri d’oro a Taranto, Fidanza e Guarischi completano il podio
La gara si è sviluppata per circa 77 chilometri, con un percorso privo di difficoltà altimetriche particolarmente selettive. Le caratteristiche del tracciato hanno favorito una conclusione in volata, scenario nel quale le azzurre hanno saputo giocare al meglio le proprie carte. Nel rettilineo conclusivo è stata Rachele Barbieri a mettere tutte le avversarie alle proprie spalle, conquistando così la medaglia d’oro. Alle sue spalle hanno tagliato il traguardo Martina Fidanza e Barbara Guarischi, rispettivamente seconda e terza. La prima atleta non italiana è stata la slovena Nika Bobnar, quarta. Quinta posizione invece per la greca Argiro Milaki.
Italia, una prova di squadra perfetta
Il successo non è arrivato soltanto grazie alle qualità delle singole cicliste. L’Italia ha gestito la corsa con grande attenzione fin dalle prime fasi, controllando il gruppo e preparando nel migliore dei modi lo sprint finale. Particolarmente importante è stato il lavoro di Elena Cecchini, impegnata a guidare tatticamente la squadra e a mantenere le compagne nelle posizioni migliori. L’obiettivo delle azzurre era evitare attacchi pericolosi e arrivare compatte alla fase decisiva della gara. La strategia ha funzionato alla perfezione: nel momento decisivo, le tre italiane sono riuscite a occupare le prime tre posizioni e a trasformare la prova in linea dei Giochi del Mediterraneo in una festa tutta azzurra.

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Barbieri, un oro dal peso storico
Per Rachele Barbieri si tratta di un successo particolarmente significativo. La ciclista italiana, già protagonista su pista a livello internazionale, aggiunge così una nuova medaglia importante al proprio palmarès. Il trionfo di Taranto assume inoltre un valore speciale per l’Italia: grazie a questa tripletta, la spedizione azzurra ha raggiunto quota 2.500 medaglie complessive nella storia dei Giochi del Mediterraneo. Un traguardo celebrato nel modo migliore, con un podio interamente italiano.
Giochi del Mediterraneo, Italia protagonista
L’impresa di Barbieri, Fidanza e Guarischi conferma ancora una volta la qualità del movimento ciclistico italiano. A Taranto le azzurre hanno imposto la propria legge, gestendo la corsa con lucidità e finalizzando il lavoro di squadra con una volata perfetta. Oro a Rachele Barbieri, argento a Martina Fidanza e bronzo a Barbara Guarischi: il ciclismo femminile regala così all’Italia una delle immagini più belle dei Giochi del Mediterraneo.
Ciclismo
Vuelta, Brennan vince la seconda tappa: Pogačar 3°
Vuelta di Spagna: Mathew Brennan vince la seconda tappa davanti a Miquel e Pogačar. Lo sloveno resta in maglia rossa. Van Aert 2° nella generale.

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Mathew Brennan firma una vittoria sorprendente nella seconda tappa della Vuelta di Spagna. Il giovane britannico della Visma | Lease a Bike si impone a Manosque al termine di una frazione combattuta, precedendo Pau Miquel e Tadej Pogačar, terzo sul traguardo. Lo sloveno conserva così la maglia rossa di leader della classifica generale, dopo aver conquistato la cronometro inaugurale di Monaco. Pogačar mantiene un vantaggio di nove secondi su Wout van Aert, mentre Brennan sale al terzo posto della generale.
Vuelta, Van Aert prova l’attacco
La seconda frazione, partita da Monaco, ha visto i corridori affrontare circa 214 chilometri prima dell’arrivo a Manosque. Il finale, caratterizzato da un tratto in salita, sembrava particolarmente adatto ai corridori esplosivi. La Visma | Lease a Bike ha provato a giocare le proprie carte con Van Aert, mentre il gruppo dei favoriti è rimasto compatto nelle fasi decisive. Anche Pogačar ha mostrato ancora una volta la propria condizione, rimanendo nelle prime posizioni quando la corsa è entrata nel vivo.
Brennan, la sorpresa della giornata
Quando sembrava ormai delinearsi un duello tra i big, la Visma ha giocato la carta Mathew Brennan. Il britannico ha sfruttato perfettamente il lavoro della squadra e ha lanciato l’azione decisiva a circa un chilometro e mezzo dall’arrivo. Nessuno è riuscito a riportarsi sulla sua ruota. Brennan ha così conquistato il primo successo in una grande corsa a tappe, proprio al debutto in un Grande Giro. Alle sue spalle si sono piazzati Miquel e Pogačar, con Mads Pedersen costretto ad accontentarsi di un piazzamento lontano dal successo.

Pogačar ancora in maglia rossa
Il terzo posto permette a Tadej Pogačar di conservare il simbolo del primato. Il vincitore della cronometro di apertura resta davanti a tutti nella classifica generale, con nove secondi di margine su Van Aert. Brennan, grazie agli abbuoni e al successo di tappa, sale invece al terzo posto a 10 secondi dal leader. La Vuelta conferma quindi fin dalle prime due giornate di poter offrire una corsa ricca di protagonisti e strategie. La Visma ha ottenuto il massimo dalla propria tattica, mentre Pogačar ha ancora una volta difeso il primato.
Vuelta di Spagna, domani la prima vera sfida in salita
La terza tappa cambierà completamente scenario. Il gruppo affronterà infatti una frazione di montagna con arrivo a Font-Romeu, nei Pirenei francesi, vicino al confine con la Spagna. Per Pogačar sarà un nuovo test importante per la maglia rossa, mentre gli uomini di classifica avranno la prima occasione concreta per provare a guadagnare terreno.
Ciclismo
Vuelta, Pogacar vince la crono e veste la maglia rossa
Un Tadej Pogacar immenso vince la cronometro d’apertura della Vuelta a Monaco e conquista la maglia rossa. Hayter battuto per soli 9 millesimi.

La Vuelta di Spagna si apre subito nel segno di Tadej Pogacar. Il fuoriclasse sloveno conquista la cronometro inaugurale sulle strade di Monaco e indossa immediatamente la prima maglia rossa della corsa. Un successo arrivato al termine di una sfida tiratissima, decisa da appena 9 millesimi di secondo.
Pogacar, vittoria al fotofinish nella cronometro di Monaco
La prima tappa della Vuelta proponeva una prova contro il tempo di circa 9,4 chilometri, interamente ambientata nel Principato di Monaco. Un percorso breve e tecnico, nel quale ogni curva e ogni dettaglio potevano fare la differenza. Per buona parte della gara, Ethan Hayter sembrava destinato a conquistare la vittoria. Il britannico della Soudal Quick-Step aveva infatti fatto segnare un tempo di riferimento che sembrava difficile da migliorare. Pogacar, però, ha cambiato ritmo nel finale e ha completato una rimonta straordinaria. Il verdetto del cronometro è stato incredibile: Pogacar primo, Hayter secondo, separati soltanto da nove millesimi. Un margine praticamente impercettibile che ha regalato allo sloveno il primo successo della Vuelta 2026 e la leadership della classifica generale.

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Hayter, una beffa difficile da digerire
La delusione maggiore è naturalmente quella di Ethan Hayter. Il britannico aveva accarezzato a lungo la possibilità di conquistare la prima maglia rossa, ma proprio nelle battute conclusive ha dovuto arrendersi alla rimonta del grande favorito. Sul terzo gradino del podio si è invece piazzato Joshua Tarling, mentre la top five è stata completata da Callum Thornley.
Pogacar lancia subito il messaggio alla Vuelta
Con questa vittoria, Pogacar manda immediatamente un segnale fortissimo a tutti gli avversari. Lo sloveno, reduce dal successo al Tour de France, ha iniziato nel migliore dei modi la sua Vuelta, competizione che torna ad affrontare dopo diversi anni. La maglia rossa è dunque già sulle sue spalle. E il margine minimo con cui ha conquistato la cronometro rende ancora più spettacolare l’inizio della corsa spagnola. La seconda tappa proporrà subito un’altra sfida interessante: 214 chilometri da Monaco a Manosque, con un percorso mosso che potrebbe già creare le prime differenze tra i principali pretendenti alla classifica generale.
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