Motori
Formula 1: Fornaroli alla guida della McLaren a Barcelona
Due giorni che possono segnare l’inizio di un nuovo capitolo. Leonardo Fornaroli, giovane talento italiano e attuale pilota di riserva della McLaren, è pronto a vivere il suo primo vero contatto con una monoposto di Formula 1. L’appuntamento è fissato a Circuit de Barcelona-Catalunya, dove il pilota scenderà in pista per due giornate di test, lunedì 23 e martedì 24 marzo.
Formula 1, test a Barcelona per Fornaroli
Si tratta di sessioni “previous cars”, ovvero test effettuati con vetture delle stagioni passate: Fornaroli guiderà infatti una McLaren del 2023. Un’occasione fondamentale per accumulare chilometri, esperienza e confidenza con una monoposto di Formula 1, proseguendo un percorso di crescita che finora si è sviluppato anche attraverso il lavoro al simulatore.
Per il campione di Formula 2, questi test rappresentano molto più di una semplice prova tecnica: sono il primo passo concreto verso il grande sogno della massima categoria. L’obiettivo è quello di farsi trovare pronto per eventuali opportunità future, magari già in una sessione ufficiale nel corso della stagione. Dopo l’esperienza in pista a Barcellona, Fornaroli volerà in Asia per seguire da vicino il prossimo appuntamento del Mondiale, il Gran Premio del Giappone, dove sarà presente nel box McLaren per continuare a respirare l’atmosfera della Formula 1 e lavorare al fianco del team.
Il percorso del giovane talento italiano
Il percorso del giovane italiano è stato fin qui una scalata costante. Dai primi giri in kart all’età di dieci anni, passando per le categorie propedeutiche come Formula 4 e Formula Regional, fino all’approdo in Formula 3 nel 2023 con il team Trident. Proprio nella categoria cadetta arriva la svolta: nel 2024 conquista il titolo, attirando l’attenzione degli addetti ai lavori. Il salto in Formula 2 nel 2025 conferma il suo talento: al debutto nella categoria, con Invicta Racing, Fornaroli si laurea campione grazie a una stagione solida e continua. Un risultato che convince McLaren a puntare su di lui per il ruolo di pilota di riserva nel 2026.
Ora, i test di Barcellona diventano un banco di prova cruciale. Non solo per dimostrare velocità, ma anche per assimilare procedure, gestione della vettura e dinamiche di squadra. Due giorni che, pur senza riflettori ufficiali, potrebbero rappresentare l’inizio di qualcosa di molto più grande.
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Mondiale Endurance: doppietta BMW alla 6 ore di Spa
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Rally delle Canarie, dominio Toyota nella prima giornata
La prima giornata del Rally delle Canarie si chiude con un chiaro segnale: è la Toyota a dettare il ritmo. Le vetture del team giapponese monopolizzano infatti le prime cinque posizioni della classifica provvisoria, con Sébastien Ogier leader davanti ai compagni di squadra.

Rally delle Canarie, Ogier davanti a tutti
La prova speciale di “La Aldea 1” ha offerto un’immagine emblematica della giornata, con le cinque Toyota in fila compatta: alle spalle di Ogier si piazzano Evans, Pajari, Solberg e Katsuta. Un dominio netto, costruito prova dopo prova, che ha permesso al pilota francese di allungare fino a sfiorare i nove secondi di vantaggio sul primo inseguitore.
Alle spalle del gruppo di testa, le Hyundai provano a restare agganciate. È lo spagnolo Sordo a guidare il terzetto coreano, seguito da Formaux e dal campione del mondo Neuville. Tuttavia, il distacco accumulato supera già il minuto, segno di una giornata complicata per gli inseguitori.
A completare la top ten ci sono McErlean, su Ford M-Sport, e Rossel su Lancia, primo tra i protagonisti della categoria WRC2. Più attardato Armstrong, mentre tra gli italiani si segnala il quindicesimo posto di Daprà, seguito da Trentin in ventesima posizione; più indietro Chiarani, tutti impegnati nella stessa categoria. La sensazione, al termine di questa prima giornata, è che la gara sia saldamente nelle mani di Toyota, anche se restano ancora diverse prove in cui tutto può cambiare.
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Mondiale Endurance: Toyota trionfa a Imola, Ferrari seconda
Parte con un segnale forte il Mondiale Endurance 2026. Sul circuito dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, la 6 Ore di Imola regala subito un duello acceso tra Toyota e Ferrari, con la casa giapponese capace di imporsi grazie a strategia e solidità.
Mondiale Endurance: è subito Toyota-Ferrari
La vittoria va alla Toyota numero 8, affidata a Sébastien Buemi, Brendon Hartley e Ryo Hirakawa, protagonista di una gara gestita con intelligenza tattica oltre che con un ritmo costante. Decisiva una scelta ai box: un rifornimento più rapido nel finale ha permesso all’equipaggio di guadagnare la posizione sulla Ferrari e mantenerla fino alla bandiera a scacchi. Alle sue spalle chiude proprio la Ferrari 499P numero 51, con Antonio Giovinazzi, James Calado e Alessandro Pier Guidi. Nonostante la pole position conquistata il sabato, la vettura di Maranello non è riuscita a trovare la velocità necessaria per contrastare la Toyota nel momento decisivo della corsa. Completa il podio un’altra Toyota, la numero 7, che conferma la competitività complessiva del team nipponico, capace di piazzare due vetture tra le prime tre posizioni nella gara inaugurale della stagione. La gara è stata caratterizzata più dalla gestione strategica che da distacchi netti in pista, con diversi team in grado di restare in lotta almeno nelle prime fasi. Alle spalle del podio si sono messi in evidenza Alpine e BMW, mentre le altre Ferrari hanno pagato episodi sfavorevoli e penalità che ne hanno compromesso il risultato finale.
Il successo di Imola rappresenta un vero e proprio riscatto per Toyota, che inaugura la stagione con una prestazione convincente sia sul piano tecnico sia su quello strategico. Ferrari, invece, esce comunque rafforzata: il secondo posto dimostra competitività, ma lascia anche la sensazione di un’occasione sfumata davanti al pubblico di casa. Il Mondiale è appena iniziato, ma i valori in campo sono già chiari: la sfida tra Toyota e Ferrari promette di essere il filo conduttore di una stagione che si preannuncia combattuta fino all’ultima curva.
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