Motori
Max Verstappen potrebbe lasciare la Red Bull: lo scenario
Max Verstappen continua a far discutere nel mondo della Formula 1. Dopo le recenti dichiarazioni sul possibile ritiro al termine del GP del Giappone, in cui aveva parlato di una F1 che non lo diverte più, ora il campione olandese è al centro di un nuovo scenario contrattuale. Secondo quanto riportato dal The Telegraph, Verstappen ha inserito nel suo contratto con la Red Bull una clausola che gli permetterebbe di svincolarsi dal team se alla pausa estiva del campionato 2026 non dovesse trovarsi tra le prime due posizioni della classifica mondiale.

Verstappen-Red Bull, fine dei giochi?
Al momento, la competitività della monoposto austriaca sembra lontana dai livelli necessari per consentire all’olandese di raggiungere questo obiettivo. In tre gare finora disputate, Verstappen ha raccolto appena 12 punti, trovandosi in nona posizione in classifica, a 60 lunghezze dal leader Antonelli e a 51 da Russell. Con sette GP ancora da disputare prima della pausa estiva, colmare questo divario appare molto complicato, a meno di colpi di scena o imprevisti significativi sul campo.
Per quanto riguarda il futuro, l’olandese avrebbe tempo fino a ottobre per prendere una decisione definitiva sul proprio destino. Tutti i sedili di vertice sembrano già occupati, inclusa la Mercedes, con cui Verstappen aveva discusso a lungo prima di rinnovare con Red Bull. Tra le ipotesi al vaglio c’è anche quella di un possibile allontanamento temporaneo dalla F1, simile a un anno sabbatico, come già fatto in passato da campioni del calibro di Kimi Räikkönen e Fernando Alonso. In questo scenario, Verstappen potrebbe dedicarsi alle gare GT e provare l’esperienza della 24 Ore di Le Mans, prima di valutare un eventuale ritorno in F1. La stagione di Verstappen e della Red Bull resta quindi sotto stretta osservazione, con la pausa estiva che potrebbe segnare un punto di svolta importante nella carriera di SuperMax.
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MotoGP, Viñales operato alla spalla: “Intervento riuscito, ora testa al rientro”
Nuovo stop e nuovo intervento chirurgico per Maverick Viñales, pilota della Tech 3 Racing, scuderia che milita in MotoGP, costretto a fermarsi per risolvere definitivamente i problemi alla spalla sinistra che lo tormentano da mesi. Il pilota spagnolo ha annunciato sui social di essersi sottoposto a un’operazione presso l’ospedale di Sassuolo, sotto la supervisione del professor Giuseppe Porcellini e della sua équipe.
MotoGP: Viñales operato
Viñales aveva già dato forfait al Gran Premio di Austin a causa di un dolore persistente, rivelatosi poi legato allo spostamento di una vite inserita durante il precedente intervento dello scorso anno. Una complicazione che ha reso inevitabile un nuovo passaggio in sala operatoria.
“Mi sento già molto meglio. La vite è stata tolta e l’operazione è andata bene”, ha scritto il pilota sui propri canali, ringraziando lo staff medico che lo ha seguito. Parole che lasciano trasparire ottimismo dopo settimane difficili, segnate da prestazioni condizionate dal problema fisico.
L’origine dell’infortunio
L’origine dell’infortunio risale al violento highside avvenuto durante le qualifiche del GP di Germania al Sachsenring nella passata stagione. In quell’occasione, Viñales aveva riportato una lussazione della spalla sinistra e la rottura del tendine sovraspinato, lesioni che avevano già richiesto un primo intervento chirurgico e uno stop forzato. Il riacutizzarsi del dolore a inizio 2026 ha però evidenziato la necessità di un ulteriore intervento correttivo, ora completato con successo. L’obiettivo è chiaro: recuperare al meglio e tornare competitivo nel minor tempo possibile.
Nel mirino c’è il rientro per il weekend di Jerez, appuntamento chiave della stagione MotoGP previsto a fine aprile. Una scadenza ambiziosa ma non impossibile, a patto che il recupero proceda senza intoppi. Per Viñales si apre ora una fase delicata: quella della riabilitazione. Solo il pieno recupero della condizione fisica potrà permettergli di lasciarsi alle spalle un avvio di stagione complicato e ritrovare continuità in pista. Il countdown per il ritorno è ufficialmente iniziato.
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MotoGP: è sempre Bezzecchi! L’italiano trionfa ad Austin
Dominio assoluto di Marco Bezzecchi ad Austin: il pilota romagnolo conquista il GP delle Americhe con una prestazione impeccabile, centrando la terza vittoria consecutiva in gara lunga in questo avvio di 2026. Un successo costruito fin dal primo giro, quando si è portato al comando senza più lasciarlo, gestendo ritmo e pressione fino alla bandiera a scacchi.
MotoGP, Bezzecchi c’è!
Altra gara magistrale per il “Bez” che domina ed ora è l’avversario da battere. Alle sue spalle chiude Jorge Martín, completando una splendida doppietta per Aprilia Racing, la seconda stagionale dopo quella ottenuta a Goiânia. Terzo posto per il giovane talento Pedro Acosta, ancora una volta protagonista e sempre più presenza fissa nelle posizioni di vertice.
Ai piedi del podio si piazza Fabio Di Giannantonio, autore di una gara solida e concreta. Completano la top six Marc Márquez e Enea Bastianini, entrambi competitivi ma mai realmente in grado di inserirsi nella lotta per le prime posizioni. Giornata più complicata invece per Francesco Bagnaia, che non va oltre il decimo posto, perdendo terreno prezioso nella classifica mondiale.
Con questo successo, Bezzecchi torna al comando della graduatoria iridata, portandosi a +4 proprio su Martín. Un segnale forte lanciato dal pilota italiano, che in questo momento sembra avere una marcia in più rispetto alla concorrenza, sia in termini di velocità che di continuità.
Il Mondiale MotoGP si prepara ora a fare tappa in Europa: il prossimo appuntamento è fissato a Jerez de la Frontera dal 24 al 26 aprile, dove la lotta per il titolo promette di entrare sempre più nel vivo.
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Verstappen medita il ritiro dalla Formula 1
Un fulmine a ciel sereno scuote il paddock della Formula 1. Dopo l’ottavo posto ottenuto a Gran Premio del Giappone, Max Verstappen ha aperto per la prima volta all’ipotesi di un possibile ritiro anticipato dalla categoria. Intervistato dai media olandesi di Viaplay TV, il quattro volte campione del mondo ha ammesso: «Devo capire cosa voglio esattamente per il futuro, e mi riferisco ovviamente alla F1. Ci penserò nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. La vita continua e non è fatta solo dalla Formula 1. Ci sono tante altre cose che puoi fare. La F1 vuole che rimanga? Allora deve continuare a essere divertente».

Foto di Philip Myrtorp su Unsplash
Verstappen insoddisfatto di questa nuova generazione di F1
Le parole del pilota della Red Bull arrivano dopo settimane di evidente insoddisfazione per la nuova generazione di monoposto introdotta con l’ultimo regolamento tecnico. La frustrazione era già stata sottolineata anche da Jos Verstappen sulle colonne del De Telegraaf, che aveva evidenziato come il figlio stia perdendo motivazione e interesse verso la categoria.
La possibilità di un ritiro anticipato comporterebbe notevoli conseguenze economiche: Verstappen è legato contrattualmente alla Red Bull fino al 2028 con uno stipendio annuale di 65 milioni di dollari, bonus esclusi. Rinunciare ora significherebbe quindi una scelta drastica sotto tutti i punti di vista.
Nonostante le dichiarazioni sibilline del campione olandese, il team principal della Red Bull Laurent Mekies mostra sicurezza: «Ci stiamo concentrando sull’aspetto competitivo. Non stiamo parlando di altre questioni. Abbiamo ancora molto lavoro da fare. Sono sicuro che Max sarà un Max molto più felice quando gli daremo una macchina veloce. Non appena gli daremo una macchina con cui potrà spingere e fare la differenza, anche Max sarà più contento».
Il paddock resta quindi in attesa di capire se le parole di Verstappen rappresentino una riflessione passeggera o l’inizio di una vera e propria svolta nella carriera di uno dei piloti più vincenti della storia recente della Formula 1. L’attenzione della FIA sulle questioni di spettacolo e sicurezza, amplificata dal grave incidente occorso a Bearman, potrebbe giocare un ruolo decisivo nelle prossime settimane.
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