Sci
Sci: a Saint-Barthélemy l’assegnazione di 27 titoli italiani
Dal 27 al 29 marzo Saint-Barthélemy diventerà il cuore dello sci di fondo italiano, ospitando il “Gran Finale” dedicato a Federico Pellegrino. Un evento che unisce sport, celebrazione e partecipazione, pensato per rendere omaggio alla carriera del campione valdostano, protagonista negli ultimi anni anche con importanti medaglie olimpiche.
Sci, la tre giorni di Saint-Barthélemy
Non sarà solo una manifestazione agonistica, ma un vero e proprio festival dello sci nordico. Il programma prevede infatti l’assegnazione di ben 27 titoli italiani tra Campionati Assoluti e Master, oltre alle gare della Coppa Italia Giovani, del circuito Nordic Tor Vda, della FIS Popular e delle competizioni promozionali dedicate agli under 14. Attesi oltre 1.400 atleti, pronti a darsi battaglia lungo i tracciati valdostani.
L’evento, fortemente voluto dallo stesso Pellegrino, si distingue anche per il suo carattere inclusivo: tra i protagonisti ci saranno infatti anche gli atleti della nazionale paralimpica, a testimonianza di uno spirito aperto e condiviso. Non mancheranno ospiti di prestigio come Stefania Belmondo e Marco Albarello, insieme a circa 50 medagliati olimpici provenienti dall’Italia e dall’estero.

Non solo titoli, anche momenti commemorativi
Il calendario delle gare sarà scandito anche da momenti commemorativi. Venerdì 27 marzo si disputerà il trofeo dedicato a Elisa Arlian, figura molto amata nello sci club locale, scomparsa prematuramente. Sabato 28 sarà invece la volta del memorial intitolato a Sergio Favre, storico tecnico legato a campioni di livello internazionale. Gran chiusura domenica 29 con la 70ª edizione della Coppa Trossello, appuntamento simbolo dello sci di fondo.
Accanto alle competizioni, il “Gran Finale” offrirà anche momenti di intrattenimento e condivisione nella fan zone, tra talk, premiazioni e incontri con i protagonisti. Tra le iniziative più attese spicca la “Eunsemblo à Chicco”, una sciata non competitiva aperta a tutti, che permetterà agli appassionati di condividere la pista con Pellegrino. Tre i percorsi disponibili – 2,5, 10 e 25 chilometri – per un’esperienza adatta a ogni livello.
Saint-Barthélemy si prepara così a vivere tre giornate di grande sport e partecipazione, nel segno di un campione che ha saputo lasciare un’impronta profonda nello sci di fondo italiano.
Sci
Sci: il programma della prossima Coppa del Mondo
Coppa del Mondo di sci alpino: svelato il calendario provvisorio, tanta Italia protagonista nella prossima competizione internazionale.

La nuova stagione della Coppa del Mondo di sci alpino prende forma. Durante il “FIS Committee Spring Meeting” andato in scena a Portorose è stata infatti definita la bozza del calendario della prossima annata internazionale, che dovrà essere approvata ufficialmente nel corso del Congresso della Federazione Internazionale Sci previsto a giugno. La stagione scatterà come da tradizione a Sölden nel weekend del 24 e 25 ottobre, mentre le finali sono programmate a Sun Valley. Nel mezzo, un calendario ricco di appuntamenti e con numerose tappe italiane protagoniste.
Sci alpino: 43 gare maschili e 40 femminili
La bozza presentata dalla FIS prevede un programma particolarmente intenso. Per il circuito maschile sono in calendario 43 gare complessive:
- 10 discese libere
- 10 Super G
- 10 slalom giganti
- 13 slalom speciali
Il calendario femminile, invece, comprende 40 competizioni:
- 9 discese libere
- 9 Super G
- 12 slalom giganti
- 10 slalom speciali
Una stagione lunga e impegnativa che accompagnerà gli appassionati di sci alpino per tutto l’inverno, con sfide decisive sia per le classifiche generali sia per le coppe di specialità.

L’Italia ancora al centro della Coppa del Mondo
Anche nella prossima stagione l’Italia avrà un ruolo centrale nel calendario internazionale. Confermate alcune delle località più iconiche del circuito mondiale, da sempre punto di riferimento per atleti e tifosi.
Tra gli appuntamenti più attesi figurano le gare in:
- Val Gardena
- Alta Badia
- Madonna di Campiglio
- Bormio
- Cortina d’Ampezzo
- Kronplatz
Località che negli anni hanno costruito una forte tradizione nella Coppa del Mondo grazie a piste spettacolari e grande partecipazione di pubblico.
FIS, calendario da confermare a giugno
Nonostante la programmazione sia già stata delineata, alcuni appuntamenti restano ancora da definire. Il calendario ufficiale della Coppa del Mondo di sci alpino sarà infatti approvato definitivamente durante il Congresso FIS in programma a giugno a Belgrado. La prossima stagione si preannuncia comunque ricca di spettacolo, con tante sfide attese tra i migliori sciatori del panorama internazionale e un’Italia pronta ancora una volta a recitare un ruolo da protagonista nel massimo circuito mondiale dello sci alpino.
Sci
Sci, Brignone: “Recupero? A fine maggio faremo il punto”
La stagione trionfale dello Sci non è ancora del tutto sedimentata, ma Federica Brignone guarda già avanti. Dopo i due ori conquistati ai Giochi di Milano-Cortina 2026, la campionessa valdostana si divide tra impegni ufficiali e riflessioni sul proprio futuro agonistico, con un’attenzione sempre più marcata alle condizioni fisiche.

Sci, le parole di Federica Brignone
Sul recupero: “A fine maggio faremo il punto per vedere quanto è migliorata la gamba e riprendere con le infiltrazioni per ridurre l’infiammazione, a quel punto potrei anche operarmi. L’obiettivo è partire per l’Argentina con il resto della squadra ad agosto, se voglio fare ancora la sciatrice mi vedrete là”.
Il rientro, dunque, resta legato alle risposte del fisico e alle eventuali decisioni mediche. Nel frattempo, la sciatrice è consapevole che il futuro potrebbe richiedere scelte tecniche più mirate: “Chiaramente non sarà possibile fare ancora l’atleta polivalente, devo scegliere se insistere sul gigante, dove faccio di più la differenza, o le discipline veloci. O fare meno tappe di Coppa del Mondo”.
Nonostante i trionfi olimpici, la fuoriclasse azzurra mantiene una visione molto chiara delle gerarchie nello sci alpino: “Numero uno nello sci è chi vince la Coppa del Mondo, non l’Olimpiade. Poi se conquisti anche l’oro olimpico benissimo, però non fa di te il miglior sciatore del pianeta. Quindi l’obiettivo è essere di nuovo la migliore in Coppa, potenzialmente sono ancora una delle più forti e se starò bene rappresenterò un pericolo per tutte, questo lo so per certo”.
Uno sguardo anche alle avversarie emergenti, a partire da Laura Pirovano e Emma Aicher: “Laura è molto costante e solida, sa essere scorrevole e tecnica allo stesso tempo. Ma si sa che ogni stagione fa storia a sé. Se Emma Aicher impara a stare in posizione diventa difficile da battere”.
Tra ambizione, prudenza e consapevolezza dei propri mezzi, Brignone resta dunque in bilico tra presente e futuro, con un obiettivo chiaro: tornare protagonista ai massimi livelli dello sci mondiale.
Sci
Sci, Goggia: tra neve e libri, arriva la laurea alla Luiss
Non solo piste da sci e e podi: Sofia Goggia aggiunge un nuovo, prestigioso tassello al proprio percorso personale e professionale. La campionessa azzurra, già plurimedagliata olimpica e vincitrice di Coppe del Mondo di specialità, ha infatti raggiunto un importante traguardo accademico laureandosi in Scienze Politiche alla LUISS Guido Carli.

Sci, le parole di Sofia Goggia
“Mi sono iscritta nel 2021 e ho dato il primo esame nel maggio seguente. Un percorso appagante e faticoso, un grande impegno e una distrazione costruttiva”, ha dichiarato a Sky Sport, sintetizzando con efficacia la doppia anima di questi anni vissuti tra allenamenti e studio.
La sciatrice ha intrapreso il percorso universitario aderendo al programma Dual Career dell’ateneo romano, pensato per consentire agli atleti di alto livello di conciliare carriera sportiva e formazione. “Mi sono iscritta nel settembre 2021 al programma Dual Career della Luiss di Roma, dedicato proprio agli atleti che vogliono conciliare lo studio con lo sport ad alto livello. Nel maggio 2022 ho dato il primo esame, è stato un viaggio sia bello e appagante che faticoso a livello energetico”.
Un impegno portato avanti con determinazione, parallelamente a stagioni agonistiche intense e spesso complicate. Il percorso si è concluso con una tesi dedicata a un tema profondamente legato alla sua esperienza: le Olimpiadi. Nel lavoro finale, Goggia ha analizzato propaganda e soft power nella storia dei Giochi, dall’antichità fino all’edizione di Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, in cui ha conquistato il bronzo nella discesa libera.
La proclamazione ufficiale è attesa per giugno, ma la soddisfazione è già palpabile. Anche perché, come ha raccontato con ironia, il rischio era quello di restare indietro rispetto alla tradizione familiare: “Rischiavo di diventare la pecora nera della famiglia, con una mamma laureata in Lettere e un papà e un fratello ingegneri”.
Un pericolo ormai definitivamente alle spalle. Tra successi sportivi e traguardi accademici, Goggia chiude una stagione straordinaria, impreziosita non solo da medaglie e trofei, ma anche da una corona d’alloro che racconta impegno, disciplina e visione oltre lo sport.
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