Sci
Sci, Giulia Murada torna a far sognare l’Italia
La 26enne valtellinese Giulia Murada entra nella storia dello sci italiano conquistando la Coppa del Mondo generale femminile, sedici anni dopo l’ultimo successo di Roberta Pedranzin. Il terzo posto nella sprint di Villars sur Ollon le consente di interrompere l’egemonia della francese Emily Harrop, campionessa nelle ultime quattro stagioni, che si deve accontentare del secondo gradino del podio.

Sci, Murada nella storia azzurra
Murada entra così nel ristretto club delle italiane vincitrici del massimo titolo iridato: prima di lei solo Francesca Martinelli, vincitrice della prima edizione nel 2006, e Roberta Pedranzin, trionfatrice nel 2007, 2008 e 2010. La valtellinese ha concluso tutte e otto le sprint della stagione sul podio, dimostrando costanza e determinazione, e ha chiuso il campionato con 1081 punti, 50 in più rispetto alla rivale francese.
“È un’emozione incredibile vincere la Coppa del Mondo è il sogno di ogni atleta. Sono orgogliosa di aver riportato questo traguardo in Italia dopo così tanti anni.”
Anche la prova maschile ha visto grandi protagonisti: lo svizzero Jon Kistler ha conquistato l’ultima firma stagionale davanti al francese Thibault Anselmet e allo spagnolo Oriol Cardona Coll. La stagione di Coppa del Mondo si chiuderà ufficialmente domenica 5 aprile con la prova mista a squadre, che chiuderà in bellezza una stagione intensa e spettacolare per lo sci alpinismo internazionale. Con questa vittoria, Murada non solo entra nell’albo d’oro dello sport italiano, ma dimostra anche come talento e costanza possano rompere lunghe dominazioni, aprendo la strada a nuove generazioni di atlete.
Sci
Sci: il programma della prossima Coppa del Mondo
Coppa del Mondo di sci alpino: svelato il calendario provvisorio, tanta Italia protagonista nella prossima competizione internazionale.

La nuova stagione della Coppa del Mondo di sci alpino prende forma. Durante il “FIS Committee Spring Meeting” andato in scena a Portorose è stata infatti definita la bozza del calendario della prossima annata internazionale, che dovrà essere approvata ufficialmente nel corso del Congresso della Federazione Internazionale Sci previsto a giugno. La stagione scatterà come da tradizione a Sölden nel weekend del 24 e 25 ottobre, mentre le finali sono programmate a Sun Valley. Nel mezzo, un calendario ricco di appuntamenti e con numerose tappe italiane protagoniste.
Sci alpino: 43 gare maschili e 40 femminili
La bozza presentata dalla FIS prevede un programma particolarmente intenso. Per il circuito maschile sono in calendario 43 gare complessive:
- 10 discese libere
- 10 Super G
- 10 slalom giganti
- 13 slalom speciali
Il calendario femminile, invece, comprende 40 competizioni:
- 9 discese libere
- 9 Super G
- 12 slalom giganti
- 10 slalom speciali
Una stagione lunga e impegnativa che accompagnerà gli appassionati di sci alpino per tutto l’inverno, con sfide decisive sia per le classifiche generali sia per le coppe di specialità.

L’Italia ancora al centro della Coppa del Mondo
Anche nella prossima stagione l’Italia avrà un ruolo centrale nel calendario internazionale. Confermate alcune delle località più iconiche del circuito mondiale, da sempre punto di riferimento per atleti e tifosi.
Tra gli appuntamenti più attesi figurano le gare in:
- Val Gardena
- Alta Badia
- Madonna di Campiglio
- Bormio
- Cortina d’Ampezzo
- Kronplatz
Località che negli anni hanno costruito una forte tradizione nella Coppa del Mondo grazie a piste spettacolari e grande partecipazione di pubblico.
FIS, calendario da confermare a giugno
Nonostante la programmazione sia già stata delineata, alcuni appuntamenti restano ancora da definire. Il calendario ufficiale della Coppa del Mondo di sci alpino sarà infatti approvato definitivamente durante il Congresso FIS in programma a giugno a Belgrado. La prossima stagione si preannuncia comunque ricca di spettacolo, con tante sfide attese tra i migliori sciatori del panorama internazionale e un’Italia pronta ancora una volta a recitare un ruolo da protagonista nel massimo circuito mondiale dello sci alpino.
Sci
Sci, Brignone: “Recupero? A fine maggio faremo il punto”
La stagione trionfale dello Sci non è ancora del tutto sedimentata, ma Federica Brignone guarda già avanti. Dopo i due ori conquistati ai Giochi di Milano-Cortina 2026, la campionessa valdostana si divide tra impegni ufficiali e riflessioni sul proprio futuro agonistico, con un’attenzione sempre più marcata alle condizioni fisiche.

Sci, le parole di Federica Brignone
Sul recupero: “A fine maggio faremo il punto per vedere quanto è migliorata la gamba e riprendere con le infiltrazioni per ridurre l’infiammazione, a quel punto potrei anche operarmi. L’obiettivo è partire per l’Argentina con il resto della squadra ad agosto, se voglio fare ancora la sciatrice mi vedrete là”.
Il rientro, dunque, resta legato alle risposte del fisico e alle eventuali decisioni mediche. Nel frattempo, la sciatrice è consapevole che il futuro potrebbe richiedere scelte tecniche più mirate: “Chiaramente non sarà possibile fare ancora l’atleta polivalente, devo scegliere se insistere sul gigante, dove faccio di più la differenza, o le discipline veloci. O fare meno tappe di Coppa del Mondo”.
Nonostante i trionfi olimpici, la fuoriclasse azzurra mantiene una visione molto chiara delle gerarchie nello sci alpino: “Numero uno nello sci è chi vince la Coppa del Mondo, non l’Olimpiade. Poi se conquisti anche l’oro olimpico benissimo, però non fa di te il miglior sciatore del pianeta. Quindi l’obiettivo è essere di nuovo la migliore in Coppa, potenzialmente sono ancora una delle più forti e se starò bene rappresenterò un pericolo per tutte, questo lo so per certo”.
Uno sguardo anche alle avversarie emergenti, a partire da Laura Pirovano e Emma Aicher: “Laura è molto costante e solida, sa essere scorrevole e tecnica allo stesso tempo. Ma si sa che ogni stagione fa storia a sé. Se Emma Aicher impara a stare in posizione diventa difficile da battere”.
Tra ambizione, prudenza e consapevolezza dei propri mezzi, Brignone resta dunque in bilico tra presente e futuro, con un obiettivo chiaro: tornare protagonista ai massimi livelli dello sci mondiale.
Sci
Sci, Goggia: tra neve e libri, arriva la laurea alla Luiss
Non solo piste da sci e e podi: Sofia Goggia aggiunge un nuovo, prestigioso tassello al proprio percorso personale e professionale. La campionessa azzurra, già plurimedagliata olimpica e vincitrice di Coppe del Mondo di specialità, ha infatti raggiunto un importante traguardo accademico laureandosi in Scienze Politiche alla LUISS Guido Carli.

Sci, le parole di Sofia Goggia
“Mi sono iscritta nel 2021 e ho dato il primo esame nel maggio seguente. Un percorso appagante e faticoso, un grande impegno e una distrazione costruttiva”, ha dichiarato a Sky Sport, sintetizzando con efficacia la doppia anima di questi anni vissuti tra allenamenti e studio.
La sciatrice ha intrapreso il percorso universitario aderendo al programma Dual Career dell’ateneo romano, pensato per consentire agli atleti di alto livello di conciliare carriera sportiva e formazione. “Mi sono iscritta nel settembre 2021 al programma Dual Career della Luiss di Roma, dedicato proprio agli atleti che vogliono conciliare lo studio con lo sport ad alto livello. Nel maggio 2022 ho dato il primo esame, è stato un viaggio sia bello e appagante che faticoso a livello energetico”.
Un impegno portato avanti con determinazione, parallelamente a stagioni agonistiche intense e spesso complicate. Il percorso si è concluso con una tesi dedicata a un tema profondamente legato alla sua esperienza: le Olimpiadi. Nel lavoro finale, Goggia ha analizzato propaganda e soft power nella storia dei Giochi, dall’antichità fino all’edizione di Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, in cui ha conquistato il bronzo nella discesa libera.
La proclamazione ufficiale è attesa per giugno, ma la soddisfazione è già palpabile. Anche perché, come ha raccontato con ironia, il rischio era quello di restare indietro rispetto alla tradizione familiare: “Rischiavo di diventare la pecora nera della famiglia, con una mamma laureata in Lettere e un papà e un fratello ingegneri”.
Un pericolo ormai definitivamente alle spalle. Tra successi sportivi e traguardi accademici, Goggia chiude una stagione straordinaria, impreziosita non solo da medaglie e trofei, ma anche da una corona d’alloro che racconta impegno, disciplina e visione oltre lo sport.
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