Sci
Sci: Giovanni Borsotti davanti a tutti nel gigante
Sci, un nuovo trionfo per il gigante italiano: Giovanni Borsotti si laurea campione italiano di gigante nella gara disputata sulla pista Giovanni Agnelli del Sestriere. Il 35enne di Bardonecchia, portacolori del Centro Sportivo Carabinieri, ha conquistato il primo titolo assoluto nella specialità della sua carriera, confermandosi protagonista sin dalla prima manche.
Sci, Borsotti trionfa davanti a Vinatzer
Borsotti ha chiuso la gara con il tempo complessivo di 2’00″87, mantenendo il comando dall’inizio alla fine e precedendo di 0″26 Alex Vinatzer (Fiamme Gialle), medaglia d’argento, e di 0″50 Hannes Zingerle (Carabinieri), bravo a risalire di due posizioni nella seconda discesa. Ai piedi del podio si è piazzato Filippo Della Vite a 0″55, seguito da Tobias Kastlunger (Fiamme Gialle) quinto a 0″94.
La prova tricolore, che fa parte del calendario del Gran Premio Italia Dicoflor, circuito dedicato ai giovani e agli aspiranti, ha offerto spettacolo e confermato la competitività degli atleti italiani nella specialità delle porte larghe. Il programma della rassegna proseguirà venerdì 3 aprile con le due gare di slalom, che completeranno il percorso per l’assegnazione dei titoli tricolori della stagione. Per Borsotti, intanto, resta una giornata storica: il primo titolo assoluto in gigante suggella una carriera costellata di soddisfazioni e promette altre emozioni nelle prossime competizioni.
Sci
Sci: a Saint-Barthélemy l’assegnazione di 27 titoli italiani
Dal 27 al 29 marzo Saint-Barthélemy diventerà il cuore dello sci di fondo italiano, ospitando il “Gran Finale” dedicato a Federico Pellegrino. Un evento che unisce sport, celebrazione e partecipazione, pensato per rendere omaggio alla carriera del campione valdostano, protagonista negli ultimi anni anche con importanti medaglie olimpiche.
Sci, la tre giorni di Saint-Barthélemy
Non sarà solo una manifestazione agonistica, ma un vero e proprio festival dello sci nordico. Il programma prevede infatti l’assegnazione di ben 27 titoli italiani tra Campionati Assoluti e Master, oltre alle gare della Coppa Italia Giovani, del circuito Nordic Tor Vda, della FIS Popular e delle competizioni promozionali dedicate agli under 14. Attesi oltre 1.400 atleti, pronti a darsi battaglia lungo i tracciati valdostani.
L’evento, fortemente voluto dallo stesso Pellegrino, si distingue anche per il suo carattere inclusivo: tra i protagonisti ci saranno infatti anche gli atleti della nazionale paralimpica, a testimonianza di uno spirito aperto e condiviso. Non mancheranno ospiti di prestigio come Stefania Belmondo e Marco Albarello, insieme a circa 50 medagliati olimpici provenienti dall’Italia e dall’estero.

Non solo titoli, anche momenti commemorativi
Il calendario delle gare sarà scandito anche da momenti commemorativi. Venerdì 27 marzo si disputerà il trofeo dedicato a Elisa Arlian, figura molto amata nello sci club locale, scomparsa prematuramente. Sabato 28 sarà invece la volta del memorial intitolato a Sergio Favre, storico tecnico legato a campioni di livello internazionale. Gran chiusura domenica 29 con la 70ª edizione della Coppa Trossello, appuntamento simbolo dello sci di fondo.
Accanto alle competizioni, il “Gran Finale” offrirà anche momenti di intrattenimento e condivisione nella fan zone, tra talk, premiazioni e incontri con i protagonisti. Tra le iniziative più attese spicca la “Eunsemblo à Chicco”, una sciata non competitiva aperta a tutti, che permetterà agli appassionati di condividere la pista con Pellegrino. Tre i percorsi disponibili – 2,5, 10 e 25 chilometri – per un’esperienza adatta a ogni livello.
Saint-Barthélemy si prepara così a vivere tre giornate di grande sport e partecipazione, nel segno di un campione che ha saputo lasciare un’impronta profonda nello sci di fondo italiano.
Sci
Sci: Mikaela Shiffrin conquista la Coppa del Mondo
A Hafjell si chiude la stagione della Coppa del Mondo di sci alpino con un colpo di scena che riporta sul trono una delle atlete più iconiche degli ultimi anni. Mikaela Shiffrin conquista infatti la Coppa del Mondo generale, riprendendosi lo scettro e raccogliendo l’eredità lasciata da Federica Brignone.
Sci, la Shiffrin di nuovo sul trono
La statunitense riesce nell’impresa al termine di una gara tutt’altro che semplice. Dopo una prima manche deludente, che l’aveva relegata fuori dalla zona punti, Shiffrin è chiamata a una rimonta complicata nella seconda discesa. L’obiettivo minimo era chiaro: rientrare tra le prime quindici. Missione compiuta con carattere e determinazione, chiudendo all’11° posto, risultato sufficiente per assicurarsi matematicamente la sfera di cristallo.
Decisivo anche il rendimento di Emma Aicher, sua diretta rivale, che dopo una buona prima manche non riesce a confermarsi nella seconda. Un errore pesante la relega al 12° posto finale, alle spalle proprio della Shiffrin, spegnendo definitivamente ogni possibilità di sorpasso in classifica generale. Con questo successo, Shiffrin raggiunge un traguardo storico, eguagliando il numero di Coppe del Mondo generali conquistate da Annemarie Moser-Pröll, leggenda dello sci alpino. Un risultato che conferma ancora una volta la straordinaria continuità e longevità dell’atleta americana ai massimi livelli.
Valerie Grenier prima nel gigante
La gara di gigante di Hafjell, che chiude la stagione, vede però un’altra protagonista sul gradino più alto del podio: Valerie Grenier. La canadese, già leader dopo la prima manche, gestisce al meglio anche la seconda, conquistando la vittoria con autorità. Alle sue spalle chiude la sorprendente Mina Fürst Holtmann, autrice del miglior tempo nella seconda manche e capace di risalire due posizioni. Completa il podio Julia Scheib, protagonista di una stagione regolare che le vale anche il globo di specialità. Resta invece fuori dalle prime tre Sara Hector, seconda a metà gara ma penalizzata nella seconda manche da una scelta aggressiva su una pista resa più morbida dalle condizioni della neve.
Tra le italiane, segnali positivi arrivano da Anna Trocker, che conferma il proprio talento con un ottimo ottavo posto finale, miglior risultato della spedizione azzurra. Alle sue spalle si piazzano Sofia Goggia (19ª), Asja Zenere (23ª), Lara Della Mea (24ª) e Laura Pirovano (26ª).
Si chiude così una stagione intensa, che ha visto ancora una volta Mikaela Shiffrin protagonista assoluta. L’appuntamento è ora fissato per l’autunno, quando il circo bianco ripartirà da Sölden per inaugurare una nuova annata.
Sci
Goggia trionfa a Lillehammer: suo il SuperG e la Coppa di specialità
Sofia Goggia chiude la stagione nel migliore dei modi, conquistando il SuperG delle Finali di Coppa del Mondo a Lillehammer e assicurandosi, per la prima volta in carriera, anche la coppa di specialità nella disciplina. Un successo che arricchisce ulteriormente il palmarès della campionessa bergamasca, già dominatrice in discesa libera negli anni passati.

Prestazione super della Goggia
Sulla pista norvegese, Goggia ha imposto il suo ritmo con una prova solida e veloce, fermando il cronometro sull’1:29.23. Una prestazione che non ha lasciato spazio alle avversarie, a partire dalla svizzera Corinne Suter, seconda in 1:29.55, e dalla tedesca Kira Weidle-Winkelmann, terza in 1:29.83. Ai piedi del podio, per appena un centesimo, l’altra tedesca Emma Aicher.
Per Goggia si tratta della vittoria numero 29 in Coppa del Mondo, la terza stagionale, ma soprattutto del primo trionfo nella classifica di SuperG, dopo le quattro coppe già conquistate in discesa. Un risultato che certifica la sua crescita anche in una disciplina sempre più competitiva e tecnica.
La gara aveva anche importanti implicazioni per la classifica generale. L’assenza di punti da parte di Mikaela Shiffrin, fuori dalle prime quindici, riapre infatti i giochi: la statunitense resta in testa con 1286 punti, ma il margine sulla stessa Aicher si riduce a soli 45 punti. Saranno dunque le ultime prove tecniche — gigante e slalom — a decidere la vincitrice della Coppa del Mondo assoluta.
Buoni piazzamenti anche per le altre italiane: Elena Curtoni ha chiuso ottava, Laura Pirovano tredicesima. Più indietro le altre azzurre, con Roberta Melesi ventitreesima e Asja Zenere quindicesima.
Per l’Italia dello sci alpino femminile arriva così la seconda coppa stagionale, dopo quella conquistata proprio da Pirovano in discesa. Ma il sigillo di Goggia, per valore e continuità, rappresenta senza dubbio uno dei momenti più significativi dell’intera annata.
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