Motori
MotoGP: maltempo in Brasile e pista allagata
La MotoGP approda in Brasile con un clima di grande incertezza. Il Gran Premio di Goiania, in programma nel fine settimana sul circuito intitolato a Ayrton Senna, rischia infatti di essere fortemente condizionato dal maltempo. Dopo un violento nubifragio, la pista si è risvegliata completamente allagata, con tratti trasformati in specchi d’acqua e un sottopassaggio ormai impraticabile.
MotoGP: a rischio il GP di Goiania in Brasile
Le immagini diffuse sui social dall’account The Talking Helmet mostrano la gravità della situazione: curve finali inaccessibili e una superficie resa insidiosa dall’acqua stagnante. A peggiorare la situazione, le previsioni meteo non promettono miglioramenti nei giorni clou del weekend, a partire da venerdì, quando piloti e team dovrebbero iniziare le prime sessioni di lavoro prolungate sul tracciato.
Anche nel paddock cresce la preoccupazione. Livio Suppo, ex dirigente di vertice in MotoGP e attuale consulente in Moto2, ha rilanciato le immagini del circuito allagato, sottolineando la serietà della situazione.
Il Motomondiale non attraversa un periodo fortunato: tra test disturbati dalla pioggia e un calendario già modificato – con il Gran Premio del Qatar spostato a novembre e vari appuntamenti europei adattati – il weekend brasiliano aggiunge un ulteriore elemento di incertezza.
Le prossime ore saranno decisive per capire se il circuito riuscirà a drenare l’acqua e garantire condizioni di sicurezza accettabili. In caso contrario, l’ipotesi di un weekend stravolto o addirittura cancellato smetterebbe di essere solo uno scenario remoto, mettendo a dura prova organizzatori, team e piloti.
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Mondiale Endurance: doppietta BMW alla 6 ore di Spa
Motori
Rally delle Canarie, dominio Toyota nella prima giornata
La prima giornata del Rally delle Canarie si chiude con un chiaro segnale: è la Toyota a dettare il ritmo. Le vetture del team giapponese monopolizzano infatti le prime cinque posizioni della classifica provvisoria, con Sébastien Ogier leader davanti ai compagni di squadra.

Rally delle Canarie, Ogier davanti a tutti
La prova speciale di “La Aldea 1” ha offerto un’immagine emblematica della giornata, con le cinque Toyota in fila compatta: alle spalle di Ogier si piazzano Evans, Pajari, Solberg e Katsuta. Un dominio netto, costruito prova dopo prova, che ha permesso al pilota francese di allungare fino a sfiorare i nove secondi di vantaggio sul primo inseguitore.
Alle spalle del gruppo di testa, le Hyundai provano a restare agganciate. È lo spagnolo Sordo a guidare il terzetto coreano, seguito da Formaux e dal campione del mondo Neuville. Tuttavia, il distacco accumulato supera già il minuto, segno di una giornata complicata per gli inseguitori.
A completare la top ten ci sono McErlean, su Ford M-Sport, e Rossel su Lancia, primo tra i protagonisti della categoria WRC2. Più attardato Armstrong, mentre tra gli italiani si segnala il quindicesimo posto di Daprà, seguito da Trentin in ventesima posizione; più indietro Chiarani, tutti impegnati nella stessa categoria. La sensazione, al termine di questa prima giornata, è che la gara sia saldamente nelle mani di Toyota, anche se restano ancora diverse prove in cui tutto può cambiare.
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Mondiale Endurance: Toyota trionfa a Imola, Ferrari seconda
Parte con un segnale forte il Mondiale Endurance 2026. Sul circuito dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, la 6 Ore di Imola regala subito un duello acceso tra Toyota e Ferrari, con la casa giapponese capace di imporsi grazie a strategia e solidità.
Mondiale Endurance: è subito Toyota-Ferrari
La vittoria va alla Toyota numero 8, affidata a Sébastien Buemi, Brendon Hartley e Ryo Hirakawa, protagonista di una gara gestita con intelligenza tattica oltre che con un ritmo costante. Decisiva una scelta ai box: un rifornimento più rapido nel finale ha permesso all’equipaggio di guadagnare la posizione sulla Ferrari e mantenerla fino alla bandiera a scacchi. Alle sue spalle chiude proprio la Ferrari 499P numero 51, con Antonio Giovinazzi, James Calado e Alessandro Pier Guidi. Nonostante la pole position conquistata il sabato, la vettura di Maranello non è riuscita a trovare la velocità necessaria per contrastare la Toyota nel momento decisivo della corsa. Completa il podio un’altra Toyota, la numero 7, che conferma la competitività complessiva del team nipponico, capace di piazzare due vetture tra le prime tre posizioni nella gara inaugurale della stagione. La gara è stata caratterizzata più dalla gestione strategica che da distacchi netti in pista, con diversi team in grado di restare in lotta almeno nelle prime fasi. Alle spalle del podio si sono messi in evidenza Alpine e BMW, mentre le altre Ferrari hanno pagato episodi sfavorevoli e penalità che ne hanno compromesso il risultato finale.
Il successo di Imola rappresenta un vero e proprio riscatto per Toyota, che inaugura la stagione con una prestazione convincente sia sul piano tecnico sia su quello strategico. Ferrari, invece, esce comunque rafforzata: il secondo posto dimostra competitività, ma lascia anche la sensazione di un’occasione sfumata davanti al pubblico di casa. Il Mondiale è appena iniziato, ma i valori in campo sono già chiari: la sfida tra Toyota e Ferrari promette di essere il filo conduttore di una stagione che si preannuncia combattuta fino all’ultima curva.
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