Ciclismo
Ciclismo: mondiali femminile, Longo Borghini sfiora il podio
Elisa Longo Borghini chiude quarta nella cronometro dei Mondiali di ciclismo di Montréal, a meno di cinque secondi dal bronzo. Reusser conferma il titolo.

Foto di dylan nolte su Unsplash
Si apre con una prestazione di grande spessore per l’Italia la rassegna dei Mondiali di ciclismo 2026 a Montréal. Nella cronometro femminile, Elisa Longo Borghini ha sfiorato il podio, chiudendo al quarto posto e fermandosi a meno di cinque secondi dalla medaglia di bronzo. La prova si è disputata sulla distanza di 39,2 chilometri. La vittoria è andata ancora una volta a Marlen Reusser. La svizzera ha confermato il titolo mondiale conquistato nella passata stagione, riuscendo a fare la differenza soprattutto nella parte conclusiva del percorso canadese. Alle sue spalle si sono piazzate Zoe Bäckstedt, medaglia d’argento con 40 secondi di ritardo, e Franziska Koch, terza a 45 secondi dalla vincitrice.
Ciclismo: Elisa Longo Borghini, quarto posto e grande rimonta
La prova di Elisa Longo Borghini assume particolare valore considerando le caratteristiche del tracciato, pensato soprattutto per le specialiste delle prove contro il tempo. L’azzurra ha saputo interpretare bene la parte più impegnativa del percorso e nel finale ha recuperato terreno, arrivando vicinissima alla zona medaglie. La piemontese ha chiuso dunque al quarto posto, a meno di cinque secondi da Koch. Un risultato che rappresenta anche un’importante indicazione in vista della prova in linea dei Mondiali, in programma tra sei giorni.

Longo Borghini: “Pensavo di arrivare decima”
Al termine della gara di ciclismo, Longo Borghini ha raccontato ai microfoni della Rai le sensazioni provate durante la cronometro, ammettendo di essere andata oltre le proprie aspettative: “Sono sorpresa anche io, pensavo di staccare un decimo-dodicesimo posto. Non pensavo di fare una prova così, credo di essere andata bene. Forse sono partita piano, forse ero un po’ fredda e le temperature sono più basse rispetto a casa. Nel finale mi sentivo bene e, avendo la possibilità di fare qualche strappo esplosivo, ho guadagnato qualcosa. Sono generalmente soddisfatta, non mi aspettavo una prova così”.
L’azzurra ha poi ribadito la propria soddisfazione per il rendimento ottenuto nella cronometro mondiale: “Sono molto positiva, devo dire che sono spiazzata da questa prova. Sono molto contenta, ho guardato i miei wattaggi: sono contenta di me stessa”.
Ciclismo: Guazzini chiude nella top 10
Buona anche la prestazione dell’altra italiana in gara. Vittoria Guazzini ha concluso la cronometro dei Mondiali di Montréal al decimo posto, completando una prova positiva sul difficile tracciato canadese. Per l’Italia, dunque, la prima giornata della rassegna iridata femminile consegna indicazioni interessanti. Longo Borghini ha mancato il podio per pochi secondi, mentre Guazzini ha conquistato un piazzamento nella top 10.
Reusser ancora campionessa del mondo
Davanti a tutte, però, c’è ancora Marlen Reusser. La svizzera ha gestito la cronometro con grande efficacia, incrementando il vantaggio nella parte finale e conquistando per il secondo anno consecutivo la maglia iridata a cronometro. Il Mondiale di Montréal è appena iniziato, ma per Longo Borghini il quarto posto rappresenta un segnale importante in vista della gara in linea. L’azzurra potrà ora concentrarsi sul prossimo appuntamento iridato dopo aver dimostrato di poter competere ad alto livello anche contro le migliori specialiste della cronometro.
Ciclismo
Cesare Bonvegna, morto a 16 anni: tragedia nel ciclismo
Cesare Bonvegna, un giovane ciclista di 16 anni, è morto dopo uno scontro con un’auto durante un allenamento a Mazzarrà Sant’Andrea, nel Messinese.

Generato con AI
Una nuova tragedia scuote il mondo del ciclismo giovanile italiano. Cesare Bonvegna, ciclista siciliano di appena 16 anni, ha perso la vita in un incidente stradale mentre si stava allenando in bicicletta. Il drammatico episodio è avvenuto nel territorio di Mazzarrà Sant’Andrea, in provincia di Messina. Il giovane si trovava lungo la strada statale 185 di Sella Mandrazzi, in contrada Giannicola, quando si è verificato lo scontro con un’automobile che procedeva nella direzione opposta. La dinamica dell’incidente è ancora oggetto di accertamenti da parte delle forze dell’ordine.
Cesare Bonvegna, il tragico incidente
Secondo le prime informazioni disponibili, Bonvegna era impegnato in una sessione di allenamento quando è avvenuto l’impatto. L’urto è stato fatale e, nonostante l’intervento dei soccorritori del 118, per il giovane non è stato possibile fare nulla. Le autorità stanno ora lavorando per ricostruire con precisione quanto accaduto e stabilire la dinamica dello scontro. Sul caso sono intervenuti i carabinieri della zona, impegnati negli accertamenti necessari sull’incidente.

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Il percorso di Cesare Bonvegna nel ciclismo
Originario di Terme Vigliatore, Cesare Bonvegna aveva iniziato il proprio percorso sportivo con la Asd Ciclistica Terme. Successivamente era entrato nel Team Bike Siracusa, con il quale gareggiava nella categoria giovanile. Le fonti del settore lo descrivono come un ragazzo appassionato di ciclismo e dotato di buone prospettive sportive. La notizia della sua morte ha colpito profondamente il suo ambiente sportivo. Il Team Bike Siracusa ha espresso il proprio dolore ricordando l’entusiasmo, la passione e l’educazione del giovane atleta, manifestando vicinanza alla famiglia.
Indagini in corso sull’incidente
Restano ancora da chiarire tutti gli elementi relativi allo scontro tra la bicicletta e l’automobile. Gli investigatori stanno effettuando gli accertamenti sulla dinamica dell’incidente e sulle eventuali responsabilità. La morte di Cesare Bonvegna riporta ancora una volta l’attenzione sulla sicurezza dei ciclisti sulle strade, soprattutto durante gli allenamenti. Per il ciclismo italiano è una giornata di lutto per la scomparsa di un atleta giovanissimo, la cui vita e il cui percorso sportivo si sono interrotti tragicamente a soli 16 anni.
Ciclismo
Ciclismo, Evenepoel al Giro d’Italia 2027: l’indiscrezione
Ciclismo: Remco Evenepoel potrebbe tornare al Giro d’Italia nel 2027. Il belga ha già partecipato nel 2021 e 2023, ritirandosi in entrambe le occasioni.

Remco Evenepoel potrebbe tornare al Giro d’Italia nel 2027. È questa l’indiscrezione che sta iniziando a circolare in vista della prossima stagione e che, se confermata, riporterebbe sulle strade italiane uno dei grandi protagonisti del ciclismo internazionale. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, la corsa rosa potrebbe infatti rientrare nel programma del campione belga. Il rapporto tra Evenepoel e il Giro d’Italia è finora caratterizzato da due partecipazioni e altrettanti ritiri. Il possibile ritorno nel 2027 avrebbe quindi un significato particolare, soprattutto considerando quanto il corridore della Red Bull sia cresciuto nelle corse a tappe negli ultimi anni.
Ciclismo: Evenepoel, due ritiri nelle precedenti partecipazioni al Giro
Il debutto di Evenepoel al Giro d’Italia risale al 2021. Il belga riuscì a rimanere nelle posizioni di vertice nella prima parte della corsa, prima di perdere terreno e concludere anzitempo la propria esperienza nella competizione con il ritiro durante la 17ª tappa. Nel 2023 arrivò una nuova partecipazione. In quell’occasione Evenepoel fu uno dei grandi protagonisti della prima parte del Giro, conquistando entrambe le cronometro e indossando anche la maglia rosa. Il suo percorso si interruppe però dopo nove tappe a causa della positività al Covid. Due esperienze dunque molto diverse, ma accomunate dal mancato arrivo a Roma.

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Dal Giro al salto di qualità nei Grandi Giri
Da quelle prime esperienze italiane, la carriera di Evenepoel nelle corse di tre settimane ha compiuto un ulteriore salto di qualità. Il belga ha infatti conquistato la Vuelta di Spagna 2022 e negli ultimi due anni è riuscito a salire sul podio del Tour de France, chiudendo terzo nel 2024 e secondo nel 2025. Risultati che testimoniano la sua crescita nella gestione delle grandi corse a tappe. Il possibile ritorno al Giro nel 2027 arriverebbe quindi con un Evenepoel profondamente diverso rispetto a quello visto nelle sue prime due partecipazioni.
Ciclismo: Evenepoel, il Giro d’Italia 2027 sarebbe una nuova sfida
Al momento si tratta di un’ipotesi legata al programma della prossima stagione e non di una partecipazione ufficialmente annunciata. Un eventuale ritorno di Remco Evenepoel al Giro d’Italia 2027 rappresenterebbe comunque uno degli appuntamenti più interessanti del prossimo calendario ciclistico. Il belga ha già dimostrato di avere qualità importanti sia a cronometro sia nelle tappe più impegnative e potrebbe presentarsi al via della corsa rosa con un bagaglio di esperienza molto maggiore rispetto alle precedenti occasioni. Per il Giro d’Italia sarebbe inoltre l’opportunità di ritrovare un protagonista che, nelle sue due precedenti apparizioni, non è mai riuscito a completare la corsa. Il 2027 potrebbe dunque diventare l’occasione per chiudere un capitolo rimasto finora incompiuto.
Ciclismo
Vuelta: Mas campione, Johannessen vince a Granada
Vuelta di Spagna: Enric Mas vince la classifica generale. Tobias Johannessen conquista l’ultima tappa a Granada davanti all’italiano Romele.

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La Vuelta di Spagna si chiude nel segno di Enric Mas. Il corridore della Movistar conquista per la prima volta in carriera un Grande Giro e può finalmente festeggiare il successo nella classifica generale dopo una lunga serie di piazzamenti sul podio. La 21ª e ultima tappa, con arrivo a Granada, premia invece Tobias Johannessen, autore di uno sprint vincente al termine di un finale particolarmente combattuto. Grande protagonista anche Alessandro Romele. Il giovane corridore italiano interpreta alla perfezione la fase decisiva della frazione e chiude al secondo posto, battuto soltanto dal norvegese per pochi centimetri. Un risultato di grande valore dopo una prestazione tatticamente impeccabile.
Enric Mas vince la Vuelta di Spagna
La festa finale è tutta per Enric Mas. Il maiorchino chiude la Vuelta con un vantaggio di 2’15” su Primoz Roglic e 2’44” su Felix Gall, conquistando così il primo successo in un Grande Giro della sua carriera. Mas aveva già sfiorato più volte il trionfo nella corsa spagnola, arrivando secondo in tre occasioni. Questa volta, però, il corridore della Movistar è riuscito a mantenere il controllo della classifica e a difendere il vantaggio accumulato nelle tappe decisive. Il successo assume un significato ancora maggiore per il ciclismo spagnolo: Mas diventa infatti il primo corridore di casa a vincere la Vuelta dopo il trionfo di Alberto Contador nel 2014.
Johannessen vince l’ultima tappa a Granada
La frazione conclusiva, lunga 112 chilometri, parte con un’atmosfera prevalentemente celebrativa, ma la corsa si accende una volta arrivato il gruppo sul circuito finale di Granada. Nel finale prova ad allungare Pello Bilbao, che riesce a guadagnare qualche secondo sugli inseguitori durante il passaggio nei pressi dell’Alhambra. L’azione dello spagnolo viene però neutralizzata. A quel punto entrano in scena gli uomini più veloci. Laurance tenta l’allungo, ma Romele riesce a chiudere il gap e si porta nella posizione ideale per giocarsi la vittoria. La volata conclusiva è combattutissima. Tobias Johannessen trova lo spunto migliore e taglia per primo il traguardo, precedendo proprio Alessandro Romele. Terzo posto per Ramses Debruyne, con Brennan quarto.

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Romele sfiora l’impresa
Per Alessandro Romele resta il rammarico per una vittoria sfumata sul più bello, ma il secondo posto rappresenta comunque uno dei risultati più importanti della sua Vuelta. L’italiano si muove con grande attenzione nella parte conclusiva della gara, rispondendo alle accelerazioni degli avversari e riuscendo a rientrare nel momento decisivo. Nel testa a testa finale con Johannessen, però, manca soltanto l’ultimo guizzo. Romele chiude così una giornata da protagonista assoluto e porta a casa un piazzamento prestigioso sulle strade di Granada.
La classifica generale della Vuelta 2026
Il trionfo di Enric Mas arriva al termine di tre settimane di gara e di oltre 3.000 chilometri percorsi sulle strade spagnole.
Questo il podio finale:
- Enric Mas – 73h52’55”
- Primoz Roglic – +2’15”
- Felix Gall – +2’44”
- Richard Carapaz – +6’54”
- Sepp Kuss – +8’45”
Mas può quindi finalmente celebrare la vittoria più importante della propria carriera, mentre Roglic deve accontentarsi del secondo posto. Il corridore sloveno, quattro volte vincitore della Vuelta, non riesce a conquistare il quinto titolo. La Vuelta di Spagna cala così il sipario con una doppia festa: Enric Mas è il nuovo re della corsa, mentre Tobias Johannessen si prende l’ultima tappa davanti a un Alessandro Romele capace di regalare una grande soddisfazione al ciclismo italiano.
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