Tennis
ATP Pechino, Cobolli eliminato: Safiullin vince 6-3, 6-2
Tennis, Flavio Cobolli eliminato al primo turno dell’ATP 500 di Pechino: Roman Safiullin vince 6-3, 6-2 in un’ora e 24 minuti. Azzurro fuori dal torneo.

Foto di Ben Hershey su Unsplash
Si chiude subito l’avventura di Flavio Cobolli all’ATP 500 di Pechino. Il tennista italiano è stato eliminato al primo turno dal russo Roman Safiullin, capace di imporsi con il punteggio di 6-3, 6-2 in un’ora e 24 minuti di gioco. Cobolli, accreditato della quarta testa di serie e numero 7 del ranking ATP, non è riuscito a superare l’esordio sul cemento cinese. Safiullin, numero 84 del mondo secondo i dati riportati da Eurosport, ha invece disputato un incontro molto solido, sfruttando le occasioni create nei momenti chiave.
ATP Pechino: Cobolli parte bene, ma Safiullin cambia ritmo
L’inizio della sfida lascia intravedere un possibile equilibrio. Nel terzo game, infatti, Cobolli si procura tre palle break, ma non riesce a trasformarle in un vantaggio concreto. La risposta del russo arriva immediatamente. Safiullin approfitta del game successivo per strappare il servizio all’azzurro e costruire il primo allungo dell’incontro. Il break si rivela decisivo per l’andamento del parziale: il russo conserva il vantaggio e chiude il primo set sul 6-3. Cobolli prova a reagire, ma nel secondo set Safiullin aumenta ulteriormente la pressione. Il tennista russo riesce a portarsi avanti di due break e mette la partita sui binari favorevoli.

ATP Pechino, Safiullin non concede spazio: il secondo set finisce 6-2
Nel secondo parziale Cobolli cerca di rientrare nel match e ha anche alcune opportunità per recuperare almeno uno dei break di svantaggio. Safiullin, però, mantiene alta la concentrazione e riesce a neutralizzare le occasioni dell’italiano.Il russo arriva così alla chiusura senza ulteriori complicazioni, fissando il risultato sul 6-2 e completando il passaggio al secondo turno dell’ATP 500 di Pechino. Per Flavio Cobolli, invece, il torneo cinese termina dopo una sola partita. L’azzurro era arrivato a Pechino da testa di serie numero quattro e reduce dalla partecipazione alla Laver Cup, ma non è riuscito a proseguire il proprio cammino nel China Open.
Cobolli, attenzione anche alla classifica ATP
La sconfitta di Pechino ha inoltre conseguenze nella corsa al ranking. Cobolli resta al momento al settimo posto ATP con 3.680 punti, ma la sua posizione può essere interessata dai risultati degli altri giocatori impegnati questa settimana nei tornei asiatici. Il prossimo appuntamento per il tennista romano sarà quindi particolarmente importante per provare a raccogliere nuovi punti e rilanciare il proprio finale di stagione.
Tennis
Djokovic torna a vincere: battuto Borges a Pechino
Novak Djokovic torna al successo dopo oltre due mesi: battuto Nuno Borges 6-3, 7-6 a Pechino. Il serbo resta ancora imbattuto al China Open.

Foto di Ben Hershey su Unsplash
Novak Djokovic torna al successo e lo fa sul cemento di Pechino. Il campione serbo ha superato Nuno Borges al primo turno del China Open, imponendosi con il punteggio di 6-3, 7-6(2). Una vittoria importante per il numero 6 del seeding, che interrompe così il periodo senza successi iniziato dopo il percorso a Wimbledon. Per Djokovic si tratta infatti del primo successo dal 7 luglio, quando aveva battuto Flavio Cobolli nei quarti di finale dei Championships. Dopo quella partita erano arrivate le sconfitte a Cincinnati e agli US Open, prima del ritorno in campo proprio a Pechino.
Djokovic-Borges, il racconto della partita
Il serbo ha iniziato la sfida con grande autorità, riuscendo a strappare immediatamente il servizio all’avversario e a costruire il vantaggio necessario per conquistare il primo set con il punteggio di 6-3. Nel secondo parziale Borges ha alzato il livello, costringendo Djokovic a giocare scambi più lunghi e a rimanere maggiormente sotto pressione. Il portoghese ha avuto anche due opportunità per ottenere il break, ma il 39enne serbo è riuscito a cancellarle entrambe. La frazione è così arrivata al tie-break, dove Djokovic ha ritrovato la sua incisività. Un parziale dominato dall’ex numero uno del mondo, chiuso sul 7-2, che gli ha permesso di archiviare la partita in un’ora e 51 minuti.
Djokovic, qualche problema fisico nel secondo set
Il successo non è arrivato senza qualche momento di apprensione. Durante il secondo set Djokovic ha avuto bisogno dell’intervento del fisioterapista per un problema non specificato. Il serbo ha comunque continuato a giocare e, dopo il trattamento, ha mantenuto i propri turni di battuta senza concedere occasioni decisive a Borges. A fare la differenza è stata anche la solidità al servizio: Djokovic ha messo a segno otto ace e ha salvato entrambe le palle break concesse durante l’incontro.

Il serbo a Pechino è ancora imbattuto
Il ritorno al China Open è stato particolarmente significativo. Djokovic non partecipava al torneo dal 2015, ma il suo bilancio nella competizione continua a essere perfetto: con il successo su Borges è arrivato a 30 vittorie in altrettante partite. Il serbo ha conquistato il torneo di Pechino sei volte, nel 2009, 2010, 2012, 2013, 2014 e 2015, e punta ora a un settimo titolo.
Ora la sfida Bu Yunchaokete
Nel prossimo turno Djokovic affronterà il cinese Bu Yunchaokete, protagonista del successo in tre set contro l’argentino Juan Manuel Cerundolo. Una sfida che metterà il serbo di fronte anche al pubblico di casa, in un torneo nel quale ha costruito negli anni un rendimento straordinario. Il successo contro Borges rappresenta dunque un primo passo positivo per Djokovic nel suo ritorno a Pechino. Il percorso al China Open è appena iniziato, ma il serbo ha già ritrovato una vittoria che mancava da oltre due mesi.
Tennis
Laver Cup, Alcaraz batte Fritz al super tie-break: Europa avanti 7-5
Carlos Alcaraz supera Taylor Fritz 6-3, 4-6, 13-11 alla Laver Cup 2026. Lo spagnolo salva due match point e porta Team Europe avanti 7-5.

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Carlos Alcaraz supera Taylor Fritz al termine di una sfida combattutissima e permette a Team Europe di chiudere la seconda giornata della Laver Cup 2026 con un vantaggio di 7-5 su Team World. Alla O2 Arena di Londra lo spagnolo si impone con il punteggio di 6-3, 4-6, 13-11, al termine di un match deciso ancora una volta dal super tie-break. Una vittoria arrivata dopo una rimonta nel momento più delicato dell’incontro. Fritz, infatti, ha avuto a disposizione due match point nel decisivo tie-break, ma Alcaraz è riuscito a cancellarli e a completare il sorpasso.
Alcaraz parte forte e conquista il primo set
Il numero 3 del mondo approccia la partita con grande aggressività e riesce a mettere subito pressione al servizio dell’avversario. Alcaraz trova il break necessario per prendere il controllo della prima frazione e mantiene il vantaggio fino al 6-3. Fritz, però, non si lascia condizionare dal set perso e nella seconda partita alza il livello del proprio tennis. L’americano riesce a conquistare un break e a gestire il margine fino alla conclusione, riportando l’incontro in equilibrio sul 4-6.
Il super tie-break è una battaglia
La sfida si decide quindi al super tie-break, formula caratteristica della Laver Cup. Alcaraz sembra poter prendere il largo quando si porta avanti 5-1, ma Fritz reagisce e torna rapidamente in partita. L’americano completa la rimonta e arriva ad avere due occasioni per chiudere l’incontro: prima sul 10-9, poi sull’11-10. In entrambe le circostanze, però, Alcaraz riesce a mantenere la lucidità necessaria per prolungare il match. Lo spagnolo risponde colpo su colpo e, sul 12-11, si procura a sua volta il match point. Fritz prova a recuperare una palla corta, ma non riesce a rimandarla dall’altra parte della rete. Alcaraz può così festeggiare il successo sul 13-11.

Team Europe torna avanti
Il successo di Alcaraz vale due punti per Team Europe nella seconda giornata della competizione e consente alla formazione guidata da Yannick Noah di riportarsi in vantaggio. La giornata era iniziata con Team Europe avanti 3-1, ma Learner Tien aveva battuto Flavio Cobolli e Alex de Minaur aveva superato Alexander Zverev, ribaltando momentaneamente il punteggio sul 5-3 per Team World. La risposta europea è arrivata proprio con Alcaraz, prima del doppio conclusivo tra Casper Ruud e Alexander Zverev contro Alexander Bublik e Brandon Nakashima, che ha fissato il risultato della seconda giornata sul 7-5 per Team Europe.
Alcaraz decisivo alla Laver Cup
Per Alcaraz si tratta di un’altra prestazione importante nella sua esperienza alla Laver Cup 2026. Dopo il successo nel doppio della prima giornata insieme a Jakub Mensik, lo spagnolo ha aggiunto anche il punto del singolare contro Fritz. La sfida con l’americano ha confermato l’equilibrio tra le due squadre e l’importanza dei super tie-break nella competizione. Con Team Europe avanti 7-5, tutto resta aperto in vista dell’ultima giornata alla O2 Arena di Londra.
Tennis
Tennis: Italia femminile eliminata dalla Billie Jean King Cup
Tennis, Italia eliminata in semifinale della Billie Jean King Cup 2026: Grant perde con Kalinina, poi Paolini cede a Svitolina. Ucraina in finale con la Cechia.
Si ferma in semifinale il cammino dell’Italia nella Billie Jean King Cup. A Shenzhen, le azzurre vengono sconfitte 2-0 dall’Ucraina e devono dire addio alla possibilità di conquistare per la terza volta consecutiva il trofeo. Dopo il successo di Anhelina Kalinina su Tyra Grant, è arrivata anche la netta affermazione di Elina Svitolina su Jasmine Paolini, risultato che ha chiuso definitivamente la sfida senza bisogno del doppio.
Tennis: Grant, esordio con carattere contro Kalinina
La capitana Tathiana Garbin ha scelto Tyra Grant per il primo singolare, affidando alla giovane azzurra il compito di affrontare Anhelina Kalinina. Per la 18enne si trattava dell’esordio assoluto in Billie Jean King Cup. Grant ha mostrato energia e personalità, ma dall’altra parte della rete ha trovato un’avversaria solida e particolarmente efficace nei momenti importanti. Kalinina ha conquistato il primo set per 6-3, approfittando del break ottenuto nel sesto game. Nel secondo parziale l’ucraina è partita nuovamente forte, strappando subito il servizio all’italiana. Grant ha reagito, riuscendo a rimanere in partita e procurandosi anche una palla break, ma Kalinina ha saputo annullare l’unica opportunità concessa durante l’incontro. L’ucraina ha quindi mantenuto il controllo fino al 6-4, chiudendo la sfida dopo un’ora e 25 minuti. Per Kalinina si tratta della quarta vittoria consecutiva in Billie Jean King Cup. Per Grant, nonostante la sconfitta, resta un’esperienza significativa al debutto con la Nazionale maggiore. La giovane azzurra ha mostrato una buona capacità di reazione soprattutto nel secondo set, senza lasciarsi andare dopo il momento di difficoltà iniziale.

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Paolini non riesce a riaprire la semifinale
Tutte le speranze italiane erano quindi affidate a Jasmine Paolini. La numero uno azzurra ha però trovato una Svitolina particolarmente aggressiva e precisa, capace di prendere immediatamente il controllo del match. L’ucraina ha aperto l’incontro conquistando subito il servizio di Paolini e portandosi rapidamente sul 3-0. Jasmine ha provato a reagire recuperando uno dei due break, ma Svitolina ha nuovamente allungato nel settimo game, chiudendo il primo set sul 6-2. Anche la seconda frazione ha seguito un copione simile. Svitolina è volata sul 4-0 grazie a un doppio break, mentre Paolini ha cercato di rimanere aggrappata alla partita. L’azzurra è riuscita a interrompere la serie positiva dell’avversaria e ha provato a prolungare il confronto, ma l’ucraina non ha concesso spazio per una vera rimonta.Sul 5-2, Svitolina ha avuto la possibilità di servire per il match e ha completato l’opera con un preciso lungolinea di diritto, fissando il risultato sul 6-2 6-2.
Tennis: Ucraina in finale contro la Repubblica Ceca
Il successo permette all’Ucraina di raggiungere per la prima volta la finale della Billie Jean King Cup di tennis. La squadra guidata da Illya Marchenko affronterà la Repubblica Ceca, già qualificata per l’ultimo atto dopo il successo per 2-0 sulla Spagna. Per l’Italia si interrompe invece la corsa verso il terzo titolo consecutivo. Le azzurre erano arrivate in semifinale dopo una sofferta rimonta contro la Cina nei quarti di finale, vincendo per 2-1 grazie anche al decisivo doppio di Paolini ed Errani. La sfida con l’Ucraina segna inoltre un risultato storico per la formazione guidata da Marchenko: prima di questa semifinale, l’Italia aveva vinto tutti i cinque precedenti confronti in Billie Jean King Cup. Il successo di Shenzhen rappresenta quindi la prima affermazione ucraina contro le azzurre nella competizione. Per l’Italia resta il rammarico di una semifinale chiusa senza riuscire a portare la sfida al doppio decisivo, ma anche l’esperienza maturata da una giovane come Tyra Grant, chiamata a misurarsi per la prima volta con il palcoscenico della Billie Jean King Cup.
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