Sci
Goggia trionfa a Lillehammer: suo il SuperG e la Coppa di specialità
Sofia Goggia chiude la stagione nel migliore dei modi, conquistando il SuperG delle Finali di Coppa del Mondo a Lillehammer e assicurandosi, per la prima volta in carriera, anche la coppa di specialità nella disciplina. Un successo che arricchisce ulteriormente il palmarès della campionessa bergamasca, già dominatrice in discesa libera negli anni passati.

Prestazione super della Goggia
Sulla pista norvegese, Goggia ha imposto il suo ritmo con una prova solida e veloce, fermando il cronometro sull’1:29.23. Una prestazione che non ha lasciato spazio alle avversarie, a partire dalla svizzera Corinne Suter, seconda in 1:29.55, e dalla tedesca Kira Weidle-Winkelmann, terza in 1:29.83. Ai piedi del podio, per appena un centesimo, l’altra tedesca Emma Aicher.
Per Goggia si tratta della vittoria numero 29 in Coppa del Mondo, la terza stagionale, ma soprattutto del primo trionfo nella classifica di SuperG, dopo le quattro coppe già conquistate in discesa. Un risultato che certifica la sua crescita anche in una disciplina sempre più competitiva e tecnica.
La gara aveva anche importanti implicazioni per la classifica generale. L’assenza di punti da parte di Mikaela Shiffrin, fuori dalle prime quindici, riapre infatti i giochi: la statunitense resta in testa con 1286 punti, ma il margine sulla stessa Aicher si riduce a soli 45 punti. Saranno dunque le ultime prove tecniche — gigante e slalom — a decidere la vincitrice della Coppa del Mondo assoluta.
Buoni piazzamenti anche per le altre italiane: Elena Curtoni ha chiuso ottava, Laura Pirovano tredicesima. Più indietro le altre azzurre, con Roberta Melesi ventitreesima e Asja Zenere quindicesima.
Per l’Italia dello sci alpino femminile arriva così la seconda coppa stagionale, dopo quella conquistata proprio da Pirovano in discesa. Ma il sigillo di Goggia, per valore e continuità, rappresenta senza dubbio uno dei momenti più significativi dell’intera annata.
Sci
Sci: il programma della prossima Coppa del Mondo
Coppa del Mondo di sci alpino: svelato il calendario provvisorio, tanta Italia protagonista nella prossima competizione internazionale.

La nuova stagione della Coppa del Mondo di sci alpino prende forma. Durante il “FIS Committee Spring Meeting” andato in scena a Portorose è stata infatti definita la bozza del calendario della prossima annata internazionale, che dovrà essere approvata ufficialmente nel corso del Congresso della Federazione Internazionale Sci previsto a giugno. La stagione scatterà come da tradizione a Sölden nel weekend del 24 e 25 ottobre, mentre le finali sono programmate a Sun Valley. Nel mezzo, un calendario ricco di appuntamenti e con numerose tappe italiane protagoniste.
Sci alpino: 43 gare maschili e 40 femminili
La bozza presentata dalla FIS prevede un programma particolarmente intenso. Per il circuito maschile sono in calendario 43 gare complessive:
- 10 discese libere
- 10 Super G
- 10 slalom giganti
- 13 slalom speciali
Il calendario femminile, invece, comprende 40 competizioni:
- 9 discese libere
- 9 Super G
- 12 slalom giganti
- 10 slalom speciali
Una stagione lunga e impegnativa che accompagnerà gli appassionati di sci alpino per tutto l’inverno, con sfide decisive sia per le classifiche generali sia per le coppe di specialità.

L’Italia ancora al centro della Coppa del Mondo
Anche nella prossima stagione l’Italia avrà un ruolo centrale nel calendario internazionale. Confermate alcune delle località più iconiche del circuito mondiale, da sempre punto di riferimento per atleti e tifosi.
Tra gli appuntamenti più attesi figurano le gare in:
- Val Gardena
- Alta Badia
- Madonna di Campiglio
- Bormio
- Cortina d’Ampezzo
- Kronplatz
Località che negli anni hanno costruito una forte tradizione nella Coppa del Mondo grazie a piste spettacolari e grande partecipazione di pubblico.
FIS, calendario da confermare a giugno
Nonostante la programmazione sia già stata delineata, alcuni appuntamenti restano ancora da definire. Il calendario ufficiale della Coppa del Mondo di sci alpino sarà infatti approvato definitivamente durante il Congresso FIS in programma a giugno a Belgrado. La prossima stagione si preannuncia comunque ricca di spettacolo, con tante sfide attese tra i migliori sciatori del panorama internazionale e un’Italia pronta ancora una volta a recitare un ruolo da protagonista nel massimo circuito mondiale dello sci alpino.
Sci
Sci, Brignone: “Recupero? A fine maggio faremo il punto”
La stagione trionfale dello Sci non è ancora del tutto sedimentata, ma Federica Brignone guarda già avanti. Dopo i due ori conquistati ai Giochi di Milano-Cortina 2026, la campionessa valdostana si divide tra impegni ufficiali e riflessioni sul proprio futuro agonistico, con un’attenzione sempre più marcata alle condizioni fisiche.

Sci, le parole di Federica Brignone
Sul recupero: “A fine maggio faremo il punto per vedere quanto è migliorata la gamba e riprendere con le infiltrazioni per ridurre l’infiammazione, a quel punto potrei anche operarmi. L’obiettivo è partire per l’Argentina con il resto della squadra ad agosto, se voglio fare ancora la sciatrice mi vedrete là”.
Il rientro, dunque, resta legato alle risposte del fisico e alle eventuali decisioni mediche. Nel frattempo, la sciatrice è consapevole che il futuro potrebbe richiedere scelte tecniche più mirate: “Chiaramente non sarà possibile fare ancora l’atleta polivalente, devo scegliere se insistere sul gigante, dove faccio di più la differenza, o le discipline veloci. O fare meno tappe di Coppa del Mondo”.
Nonostante i trionfi olimpici, la fuoriclasse azzurra mantiene una visione molto chiara delle gerarchie nello sci alpino: “Numero uno nello sci è chi vince la Coppa del Mondo, non l’Olimpiade. Poi se conquisti anche l’oro olimpico benissimo, però non fa di te il miglior sciatore del pianeta. Quindi l’obiettivo è essere di nuovo la migliore in Coppa, potenzialmente sono ancora una delle più forti e se starò bene rappresenterò un pericolo per tutte, questo lo so per certo”.
Uno sguardo anche alle avversarie emergenti, a partire da Laura Pirovano e Emma Aicher: “Laura è molto costante e solida, sa essere scorrevole e tecnica allo stesso tempo. Ma si sa che ogni stagione fa storia a sé. Se Emma Aicher impara a stare in posizione diventa difficile da battere”.
Tra ambizione, prudenza e consapevolezza dei propri mezzi, Brignone resta dunque in bilico tra presente e futuro, con un obiettivo chiaro: tornare protagonista ai massimi livelli dello sci mondiale.
Sci
Sci, Goggia: tra neve e libri, arriva la laurea alla Luiss
Non solo piste da sci e e podi: Sofia Goggia aggiunge un nuovo, prestigioso tassello al proprio percorso personale e professionale. La campionessa azzurra, già plurimedagliata olimpica e vincitrice di Coppe del Mondo di specialità, ha infatti raggiunto un importante traguardo accademico laureandosi in Scienze Politiche alla LUISS Guido Carli.

Sci, le parole di Sofia Goggia
“Mi sono iscritta nel 2021 e ho dato il primo esame nel maggio seguente. Un percorso appagante e faticoso, un grande impegno e una distrazione costruttiva”, ha dichiarato a Sky Sport, sintetizzando con efficacia la doppia anima di questi anni vissuti tra allenamenti e studio.
La sciatrice ha intrapreso il percorso universitario aderendo al programma Dual Career dell’ateneo romano, pensato per consentire agli atleti di alto livello di conciliare carriera sportiva e formazione. “Mi sono iscritta nel settembre 2021 al programma Dual Career della Luiss di Roma, dedicato proprio agli atleti che vogliono conciliare lo studio con lo sport ad alto livello. Nel maggio 2022 ho dato il primo esame, è stato un viaggio sia bello e appagante che faticoso a livello energetico”.
Un impegno portato avanti con determinazione, parallelamente a stagioni agonistiche intense e spesso complicate. Il percorso si è concluso con una tesi dedicata a un tema profondamente legato alla sua esperienza: le Olimpiadi. Nel lavoro finale, Goggia ha analizzato propaganda e soft power nella storia dei Giochi, dall’antichità fino all’edizione di Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, in cui ha conquistato il bronzo nella discesa libera.
La proclamazione ufficiale è attesa per giugno, ma la soddisfazione è già palpabile. Anche perché, come ha raccontato con ironia, il rischio era quello di restare indietro rispetto alla tradizione familiare: “Rischiavo di diventare la pecora nera della famiglia, con una mamma laureata in Lettere e un papà e un fratello ingegneri”.
Un pericolo ormai definitivamente alle spalle. Tra successi sportivi e traguardi accademici, Goggia chiude una stagione straordinaria, impreziosita non solo da medaglie e trofei, ma anche da una corona d’alloro che racconta impegno, disciplina e visione oltre lo sport.
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