Motori
MotoGP: Bezzecchi vince in Brasile! Bagnaia out
Il Mondiale MotoGP cambia volto e parla sempre più italiano. Sul circuito inedito di Goiania, Marco Bezzecchi firma una vittoria che va oltre il semplice successo di giornata: è la quarta consecutiva, un segnale forte che lo proietta in testa alla classifica iridata e consolida la crescita di Aprilia come nuova forza dominante. Eppure, il fine settimana del romagnolo non era iniziato sotto i migliori auspici. Il venerdì era stato complicato, quasi anonimo, con prestazioni lontane dai migliori e persino inferiori rispetto a piloti meno esperti come Toprak Razgatlioglu. Poi la svolta: una buona qualifica e un incoraggiante quarto posto nella sprint hanno rimesso tutto in discussione. “Venerdì ero in crisi – ha detto Bezzecchi – non capivo perché andassi così piano. Poi abbiamo sistemato la moto, sabato ero motivato e la buona qualifica ha riacceso la speranza”. Da lì in avanti, gara impeccabile e leadership mai realmente in discussione.
MotoGP, doppietta Aprilia: Martin torna protagonista
A completare la festa della casa di Noale ci ha pensato Jorge Martin, secondo al traguardo e finalmente di nuovo sul podio dopo un lunghissimo stop. Il suo ritorno ha un valore speciale, considerando le difficoltà fisiche affrontate nell’ultimo anno. La doppietta certifica il momento straordinario del team: due piloti davanti a tutti e una moto che sembra ormai perfettamente adattata a ogni condizione. Terzo posto per Di Giannantonio, autore di una gara solida e intelligente. Il duello con Marc Marquez è stato uno dei momenti più intensi della corsa, risolto a favore dell’italiano.
Weekend da dimenticare per Bagnaia, caduto dopo undici giri mentre era lontano dalle posizioni di vertice. Se un anno fa era Ducati a dominare la scena, oggi il quadro appare completamente diverso. Aprilia piazza tre moto nei primi cinque, confermando una solidità tecnica e strategica impressionante. Anche Ai Ogura contribuisce al risultato complessivo, chiudendo nella top five. Il campionato è ancora lungo, ma un segnale è chiaro: le gerarchie sono cambiate. Bezzecchi e Martin guidano la classifica, mentre i riferimenti storici faticano a ritrovare brillantezza. La stagione entra così in una nuova fase, con Aprilia sempre più protagonista e un Mondiale che, gara dopo gara, diventa sempre meno prevedibile.
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Mondiale Endurance: doppietta BMW alla 6 ore di Spa
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Rally delle Canarie, dominio Toyota nella prima giornata
La prima giornata del Rally delle Canarie si chiude con un chiaro segnale: è la Toyota a dettare il ritmo. Le vetture del team giapponese monopolizzano infatti le prime cinque posizioni della classifica provvisoria, con Sébastien Ogier leader davanti ai compagni di squadra.

Rally delle Canarie, Ogier davanti a tutti
La prova speciale di “La Aldea 1” ha offerto un’immagine emblematica della giornata, con le cinque Toyota in fila compatta: alle spalle di Ogier si piazzano Evans, Pajari, Solberg e Katsuta. Un dominio netto, costruito prova dopo prova, che ha permesso al pilota francese di allungare fino a sfiorare i nove secondi di vantaggio sul primo inseguitore.
Alle spalle del gruppo di testa, le Hyundai provano a restare agganciate. È lo spagnolo Sordo a guidare il terzetto coreano, seguito da Formaux e dal campione del mondo Neuville. Tuttavia, il distacco accumulato supera già il minuto, segno di una giornata complicata per gli inseguitori.
A completare la top ten ci sono McErlean, su Ford M-Sport, e Rossel su Lancia, primo tra i protagonisti della categoria WRC2. Più attardato Armstrong, mentre tra gli italiani si segnala il quindicesimo posto di Daprà, seguito da Trentin in ventesima posizione; più indietro Chiarani, tutti impegnati nella stessa categoria. La sensazione, al termine di questa prima giornata, è che la gara sia saldamente nelle mani di Toyota, anche se restano ancora diverse prove in cui tutto può cambiare.
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Mondiale Endurance: Toyota trionfa a Imola, Ferrari seconda
Parte con un segnale forte il Mondiale Endurance 2026. Sul circuito dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, la 6 Ore di Imola regala subito un duello acceso tra Toyota e Ferrari, con la casa giapponese capace di imporsi grazie a strategia e solidità.
Mondiale Endurance: è subito Toyota-Ferrari
La vittoria va alla Toyota numero 8, affidata a Sébastien Buemi, Brendon Hartley e Ryo Hirakawa, protagonista di una gara gestita con intelligenza tattica oltre che con un ritmo costante. Decisiva una scelta ai box: un rifornimento più rapido nel finale ha permesso all’equipaggio di guadagnare la posizione sulla Ferrari e mantenerla fino alla bandiera a scacchi. Alle sue spalle chiude proprio la Ferrari 499P numero 51, con Antonio Giovinazzi, James Calado e Alessandro Pier Guidi. Nonostante la pole position conquistata il sabato, la vettura di Maranello non è riuscita a trovare la velocità necessaria per contrastare la Toyota nel momento decisivo della corsa. Completa il podio un’altra Toyota, la numero 7, che conferma la competitività complessiva del team nipponico, capace di piazzare due vetture tra le prime tre posizioni nella gara inaugurale della stagione. La gara è stata caratterizzata più dalla gestione strategica che da distacchi netti in pista, con diversi team in grado di restare in lotta almeno nelle prime fasi. Alle spalle del podio si sono messi in evidenza Alpine e BMW, mentre le altre Ferrari hanno pagato episodi sfavorevoli e penalità che ne hanno compromesso il risultato finale.
Il successo di Imola rappresenta un vero e proprio riscatto per Toyota, che inaugura la stagione con una prestazione convincente sia sul piano tecnico sia su quello strategico. Ferrari, invece, esce comunque rafforzata: il secondo posto dimostra competitività, ma lascia anche la sensazione di un’occasione sfumata davanti al pubblico di casa. Il Mondiale è appena iniziato, ma i valori in campo sono già chiari: la sfida tra Toyota e Ferrari promette di essere il filo conduttore di una stagione che si preannuncia combattuta fino all’ultima curva.
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