Ciclismo
Giro d’Italia, impresa Arrieta! Eulalio nuova maglia rosa
Quinta tappa folle al Giro d’Italia: Igor Arrieta trionfa dopo una giornata segnata da pioggia, cadute e colpi di scena. Giulio Ciccone perde la maglia rosa.

Foto di dylan nolte su Unsplash
Il Giro d’Italia regala una delle tappe più incredibili di questa edizione nella frazione Praia a Mare-Potenza. A conquistare il successo è stato Igor Arrieta, protagonista di una vera impresa sportiva in una giornata resa durissima da pioggia, freddo e continui cambi di scenario.
Il corridore spagnolo della UAE Team Emirates-XRG è riuscito a vincere nonostante una caduta nel finale e un clamoroso errore di percorso a pochi chilometri dal traguardo. Alle sue spalle il portoghese Afonso Eulalio, che si consola però con la conquista della maglia rosa ai danni di Giulio Ciccone.
Giro d’Italia, tappa durissima
La quinta tappa del Giro d’Italia 2026 si è trasformata rapidamente in una prova di resistenza estrema. Il maltempo ha accompagnato i corridori fin dalle prime battute, con pioggia intensa e perfino grandine lungo il percorso che collegava Praia a Mare a Potenza.
La fuga decisiva si è formata dopo numerosi tentativi e ha coinvolto diversi protagonisti, tra cui Arrieta, Eulalio, Christian Scaroni e altri uomini in cerca del colpo di giornata. Con il passare dei chilometri, il gruppo maglia rosa ha progressivamente perso terreno, permettendo agli attaccanti di accumulare un vantaggio importante.

Finale incredibile: Arrieta sbaglia strada ma rimonta Eulalio
Gli ultimi chilometri hanno trasformato la corsa in un autentico caos agonistico. Arrieta ed Eulalio sono rimasti da soli al comando dopo una selezione durissima sulle salite finali verso Potenza. Entrambi però sono finiti a terra in momenti diversi del finale.
Il colpo di scena più clamoroso è arrivato a circa un chilometro dall’arrivo, quando Arrieta ha sbagliato strada in curva perdendo secondi preziosi e lasciando spazio all’attacco del portoghese. Sembrava finita, ma lo spagnolo è riuscito incredibilmente a rientrare e superare Eulalio negli ultimi metri conquistando la tappa.
Per Arrieta si tratta della prima vittoria al Giro d’Italia e in generale in un Grande Giro, un successo che rilancia anche il morale della UAE dopo le difficoltà vissute nelle prime giornate della corsa rosa.
Eulalio in rosa, Ciccone crolla in classifica
Se Arrieta festeggia il successo di tappa al Giro d’Italia, Afonso Eulalio può sorridere grazie alla conquista della maglia rosa. Il portoghese ha approfittato del pesante ritardo accusato da Giulio Ciccone, arrivato al traguardo con oltre sette minuti di distacco insieme agli altri uomini di classifica.
Per Ciccone l’avventura in rosa si chiude quindi dopo appena una giornata. Il corridore della Lidl-Trek aveva conquistato il simbolo del primato nella tappa precedente, ma il maltempo e il ritmo imposto dalla fuga hanno completamente cambiato la situazione della classifica generale.
Ciclismo
Pellizzari duro dopo il Giro d’Italia: “Brucerò pettorali e maglie, non voglio ricordi”
Giulio Pellizzari commenta senza filtri il suo Giro d’Italia: “Non voglio conservare nemmeno un ricordo”. Le parole del giovane ciclista dopo il traguardo di Roma.

Foto di dylan nolte su Unsplash
Il Giro d’Italia si è concluso, ma per Giulio Pellizzari il lavoro più difficile inizia adesso. Il corridore marchigiano della Red Bull-Bora-Hansgrohe, tra i protagonisti più attesi della corsa rosa, ha vissuto settimane complicate e ben lontane dalle aspettative della vigilia. Nonostante le difficoltà fisiche e i risultati inferiori a quelli sperati, il giovane azzurro è riuscito a portare a termine la competizione, raggiungendo il traguardo finale di Roma. Proprio al termine della corsa, Pellizzari ha raccontato senza filtri le proprie sensazioni.
Giro d’Italia, le parole di Pellizzari
Il ciclista italiano ha innanzitutto sottolineato la soddisfazione per aver concluso una gara resa particolarmente complessa dalle condizioni vissute durante le ultime settimane: “Sono orgoglioso di essere arrivato qui a Roma, soprattutto considerando come stavo in questi ultimi giorni. Ora mi libero di tutto. Non voglio conservare nemmeno un ricordo di questo Giro. Brucerò tutti i pettorali e tutte le maglie. Dopodiché, penseremo alla prossima gara”.

Felice che sia finito
Oltre alla fatica accumulata sulle strade del Giro, Pellizzari è consapevole che sarà necessario anche un importante lavoro mentale per elaborare quanto accaduto nelle ultime settimane: “Gioia, perché è finita. Si è conclusa una prova, una vera e propria prova. Credo che la parte più difficile inizi ora: elaborare tutto quello che è successo e farsene una ragione. Ma sono contento che sia finita. Ora iniziamo a lavorare sulla prossima sfida”.
Archiviata la corsa rosa, Pellizzari guarda già avanti. Dopo un periodo di recupero e riflessione, il giovane talento italiano è pronto a concentrarsi sui prossimi appuntamenti della stagione. La volontà di cancellare rapidamente le difficoltà vissute al Giro rappresenta il primo passo verso una ripartenza che il corridore spera possa riportarlo ai livelli mostrati nelle migliori uscite degli ultimi mesi. Per uno dei prospetti più interessanti del ciclismo italiano, il futuro resta tutto da scrivere.
Ciclismo
Giro d’Italia: Vingegaard vince la classifica generale
Giro d’Italia, trionfo Vingegaard che conquista la classifica generale: Jonathan Milan conquista l’ultima vittoria vincendo a Roma nell’ultima tappa.

Si chiude con una grande festa nella capitale il Giro d’Italia 2026. L’ultima tappa, disputata sul tradizionale circuito cittadino di Roma, ha regalato spettacolo fino agli ultimi metri, con Jonathan Milan protagonista assoluto della volata finale. Il velocista italiano ha conquistato il successo di giornata davanti ai migliori sprinter del gruppo, regalando al ciclismo azzurro una vittoria prestigiosa sul traguardo del Circo Massimo.
Giro d’Italia: Vingegaard scrive la storia del ciclismo
La vera celebrazione della giornata è stata però quella dedicata a Jonas Vingegaard. Il corridore danese ha portato a termine una corsa dominata sin dalle tappe più impegnative, conquistando il suo primo Giro d’Italia e diventando il primo atleta della Danimarca a riuscire nell’impresa. Un successo che assume un valore ancora maggiore considerando che si trattava della sua prima partecipazione alla corsa rosa.
Vingegaard ha costruito il proprio trionfo grazie a una straordinaria continuità di rendimento nelle tappe di montagna, riuscendo a mettere in difficoltà tutti i principali rivali e chiudendo la classifica generale con un vantaggio significativo sugli inseguitori. Il danese entra così nell’élite del ciclismo mondiale, completando la prestigiosa Triple Crown dopo aver già conquistato Tour de France e Vuelta.

La classifica finale del Giro
Alle spalle del vincitore si sono piazzati Felix Gall e Jai Hindley, protagonisti di un Giro estremamente combattuto soprattutto nelle ultime tappe alpine. Ottima anche la prova di Thymen Arensman e Derek Gee, capaci di restare stabilmente nelle posizioni di vertice durante le tre settimane di corsa. Tra gli italiani spiccano le prestazioni di Giulio Ciccone e Davide Piganzoli. Ciccone ha conquistato la maglia azzurra di miglior scalatore grazie a una serie di attacchi spettacolari sulle montagne più dure del percorso, mentre Piganzoli ha lottato fino all’ultimo per le posizioni più prestigiose della classifica generale.
Roma chiude un’edizione ricca di emozioni
L’arrivo nella capitale ha concluso un Giro lungo oltre tremila chilometri, caratterizzato da montagne leggendarie, tappe spettacolari e continui colpi di scena. Dalla partenza internazionale fino alla passerella finale tra i monumenti di Roma, l’edizione 2026 ha confermato il fascino di una corsa capace di unire tradizione, spettacolo e grande competizione sportiva. Per Vingegaard resta la gioia di un successo destinato a entrare nella storia, mentre per il ciclismo italiano la vittoria di Jonathan Milan nell’ultima tappa rappresenta il modo migliore per salutare una delle edizioni più intense degli ultimi anni.
Ciclismo
Giro d’Italia, Vingegaard domina anche a Piancavallo: quinta vittoria
Jonas Vingegaard conquista la tappa di Piancavallo e mette il sigillo definitivo sul Giro d’Italia. Il danese della Visma-Lease a Bike stacca tutti sull’ultima salita, centra il quinto successo personale nella corsa rosa.

Foto di dylan nolte su Unsplash
Il Giro d’Italia ha trovato il suo re. Nella penultima tappa della corsa, con arrivo in salita a Piancavallo, Jonas Vingegaard ha offerto un’altra dimostrazione di forza impressionante, confermandosi il corridore più forte dell’intera competizione. Dopo aver controllato la corsa insieme ai compagni della Visma-Lease a Bike, il campione danese ha deciso di fare la differenza nel momento più duro della salita finale. Con un’accelerazione secca a poco più di dieci chilometri dal traguardo, Vingegaard ha staccato tutti gli avversari e si è involato verso una vittoria solitaria che vale molto più di un semplice successo di tappa.
Giro d’Italia: attacco devastante sul Piancavallo di Vingegaard
La frazione da Gemona del Friuli a Piancavallo rappresentava l’ultima vera occasione per mettere in discussione la classifica generale. I rivali del leader hanno provato a resistere, ma ancora una volta il danese si è dimostrato di un altro livello. Dopo il lavoro della squadra olandese sulle rampe finali, Vingegaard ha lanciato il proprio attacco e nessuno è riuscito a rispondere. Felix Gall ha tentato di restare agganciato per pochi istanti, prima di cedere definitivamente. Da quel momento la corsa si è trasformata in un assolo del portacolori Visma, che ha gestito senza difficoltà il vantaggio fino al traguardo. Con questa affermazione, il danese raggiunge quota cinque vittorie di tappa nell’edizione 2026 del Giro, un risultato che certifica un dominio raramente visto negli ultimi anni della corsa rosa.
Gall e Hindley completano il podio di giornata
Alle spalle del leader si è acceso il duello per le posizioni d’onore. Felix Gall ha conquistato il secondo posto precedendo Jai Hindley al termine di uno sprint ristretto tra gli uomini di classifica. Buona anche la prova di Derek Gee, Thymen Arensman ed Egan Bernal, rimasti tra i migliori nella fase decisiva della salita. Tuttavia, nessuno è mai riuscito realmente a impensierire il leader della generale, apparso ancora una volta superiore sia fisicamente sia tatticamente.

Maglia rosa blindata prima di Roma
Con il successo di Piancavallo, Vingegaard consolida ulteriormente il proprio vantaggio in classifica generale e si avvicina alla conquista del primo Giro d’Italia della carriera. Il corridore danese aveva già preso il controllo della corsa nelle tappe di montagna precedenti, imponendosi come riferimento assoluto del gruppo grazie a una serie di prestazioni dominanti che gli hanno consentito di costruire un margine importante sugli inseguitori. La tappa finale di Roma dovrebbe ormai rappresentare soltanto una celebrazione per il leader della Visma, pronto ad aggiungere un altro Grande Giro al proprio palmarès e a completare una delle stagioni più brillanti della sua carriera.
Delusione Piganzoli: sfuma la maglia bianca
Tra gli italiani c’era grande attesa per Davide Piganzoli, protagonista di un Giro generoso e ricco di segnali positivi. Il giovane corridore ha provato fino all’ultimo a conquistare la classifica dedicata ai migliori giovani, ma il portoghese Afonso Eulálio è riuscito a difendere il proprio vantaggio. Nelle fasi decisive della salita finale, Piganzoli ha tentato di aumentare il ritmo per mettere in difficoltà il rivale diretto, senza però riuscire a completare la rimonta. Eulálio ha risposto con determinazione, mantenendo il controllo della situazione e assicurandosi virtualmente la maglia bianca.
Ciccone conquista la maglia azzurra
Sorride invece Giulio Ciccone. L’abruzzese ha messo al sicuro la classifica degli scalatori conquistando matematicamente la maglia azzurra grazie ai punti raccolti sui Gran Premi della Montagna. Per il corridore italiano si tratta di un risultato prestigioso che conferma ancora una volta le sue qualità in salita e la sua capacità di essere protagonista nelle grandi corse a tappe.
Giro d’Italia 2026, Roma aspetta il suo campione
A meno di clamorosi colpi di scena, la corsa rosa è ormai nelle mani di Jonas Vingegaard. Il danese ha dominato le montagne, vinto cinque tappe e controllato ogni momento chiave della competizione. Roma è pronta ad accogliere il nuovo re del Giro d’Italia. Una vittoria costruita giorno dopo giorno, salita dopo salita, fino all’ennesima impresa di Piancavallo che ha definitivamente spento le speranze degli avversari e consacrato il campione della Visma-Lease a Bike come assoluto protagonista dell’edizione 2026.
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