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Basket, Italia da applausi: rimonta la Lituania e chiude al primo posto il girone di qualificazione ai Mondiali

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olimpia milano virtus bologna

L’Italia del basket supera la Lituania 87-84 con una straordinaria rimonta dal -13 nell’ultimo quarto. Nico Mannion trascina gli Azzurri, che chiudono la prima fase delle qualificazioni ai Mondiali con un record di 5 vittorie e una sconfitta.

L’Italia chiude nel migliore dei modi la prima fase delle qualificazioni ai Mondiali di basket, superando la Lituania per 87-84 al termine di una partita ricca di emozioni. Alla Virtus Arena di Bologna gli Azzurri hanno ribaltato una situazione che sembrava ormai compromessa, recuperando ben 13 punti di svantaggio nell’ultimo quarto e conquistando una vittoria che vale il primo posto nel Gruppo D con un bilancio di cinque successi e una sola sconfitta.

Basket, rimonta da campioni nel finale per l’Italia

La formazione italiana ha vissuto una gara dai due volti. Dopo un avvio complicato e un primo tempo giocato all’inseguimento, gli Azzurri erano riusciti a prendere il controllo della sfida nel terzo periodo, salvo poi subire il ritorno della Lituania, capace di costruire un vantaggio di 13 punti a cinque minuti dalla sirena. Quando tutto sembrava indirizzato verso una sconfitta, l’Italia ha cambiato marcia. Intensità difensiva, recuperi decisivi e una ritrovata efficacia offensiva hanno permesso alla squadra di completare una rimonta straordinaria, chiudendo il match con un parziale finale che ha mandato in delirio il pubblico di Bologna.

Mannion trascina gli Azzurri

Il protagonista assoluto della serata è stato Nico Mannion, autore di una prestazione di altissimo livello. Il playmaker ha realizzato 27 punti, risultando decisivo nei momenti più delicati dell’incontro con canestri pesanti e grande freddezza dalla lunetta. Fondamentale anche il contributo di Matteo Spagnolo, che ha chiuso con 14 punti, e di Stefano Tonut, autore di 10 punti. Nel finale sono state determinanti anche le giocate di Gabriele Procida, decisive per riaprire una partita che sembrava ormai compromessa.

Primo posto nel girone e qualificazione alla seconda fase

Grazie al successo sulla Lituania, l’Italia conclude la prima fase delle qualificazioni con un record di 5 vittorie e 1 sconfitta, conquistando il primo posto del Gruppo D. Un risultato importante anche in ottica della seconda fase, poiché il bilancio ottenuto contro le squadre già qualificate verrà mantenuto nel nuovo girone, offrendo agli Azzurri una posizione favorevole nella corsa verso il Mondiale del 2027.

Ora nuove sfide verso il Mondiale di basket

Archiviata con successo la prima fase, l’Italbasket guarda ora ai prossimi appuntamenti delle qualificazioni. Nelle finestre successive gli Azzurri saranno chiamati ad affrontare avversari di alto livello come Turchia, Serbia e Bosnia-Erzegovina, in un percorso che metterà in palio l’accesso alla rassegna iridata. La vittoria contro la Lituania rappresenta un’iniezione di fiducia importante e conferma il carattere di una squadra capace di reagire anche nei momenti più difficili, dimostrando determinazione e spirito di gruppo fino all’ultima azione.

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Olimpia Milano-Barcellona 81-89: quinta sconfitta in Eurolega

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Eurolega, l’Olimpia Milano cade ancora: 89-81 contro il Barcellona al Forum. Per i biancorossi è crisi nera, arriva la quinta sconfitta consecutiva europea.

Non si arresta la crisi europea dell’Olimpia Milano, sconfitta dal Barcellona per 89-81 al Forum nella settima giornata di Eurolega. Per la squadra milanese arriva la quinta sconfitta consecutiva nella competizione, un risultato che conferma le difficoltà incontrate in questo avvio di stagione. I biancorossi non riescono a sfruttare il fattore campo e devono arrendersi a una formazione catalana più efficace nei momenti decisivi. Milano prova a restare in partita, ma non trova la continuità necessaria per completare la rimonta e conquistare una vittoria importante per la propria classifica.

Eurolega: Olimpia Milano-Barcellona, il match

Il Barcellona parte con maggiore incisività e chiude il primo quarto avanti 23-21. L’Olimpia cerca di rispondere, ma gli ospiti mantengono il controllo anche nel secondo periodo, andando all’intervallo lungo sul 44-40. Al rientro dagli spogliatoi, la formazione catalana aumenta il proprio vantaggio e arriva all’ultima frazione sul 71-64. Milano tenta di riavvicinarsi, senza però riuscire a ribaltare l’inerzia dell’incontro. Nel finale il Barcellona gestisce il margine accumulato e difende il vantaggio fino alla sirena. Per l’Olimpia resta il rammarico per un’altra occasione mancata davanti ai propri tifosi.

Burnell tra le note positive, Punter decisivo

Tra i giocatori dell’Olimpia si distingue Jason Burnell, autore di 15 punti e preciso dall’arco dei tre punti. La sua prestazione rappresenta uno degli aspetti positivi di una serata complicata per la squadra di Peppe Poeta. Dall’altra parte, il protagonista è Kevin Punter, che chiude con 17 punti e contribuisce in maniera determinante al successo del Barcellona. La formazione spagnola riesce a trovare risposte offensive nei momenti più delicati, mentre Milano non riesce a mantenere la stessa efficacia per tutta la durata della gara.

Eurolega, Olimpia Milano chiamata a reagire dopo il Barcellona

La sconfitta contro il Barcellona aggrava il bilancio europeo dell’Olimpia, che deve ora ritrovare fiducia e continuità per risalire la classifica. Il gruppo è chiamato a lavorare sugli aspetti che hanno condizionato le ultime uscite, a partire dalla capacità di gestire i momenti chiave delle partite. Per Milano diventa fondamentale interrompere la serie negativa e ritrovare risultati positivi, così da non compromettere ulteriormente il proprio cammino in Eurolega.

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Virtus Bologna, sconfitta con l’Hapoel Tel Aviv: finisce 90-81

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Hapoel Tel Aviv Virtus Bologna

Eurolega, la Virtus Bologna perde 90-81 contro l’Hapoel Tel Aviv dopo un primo tempo dominato. Si interrompe la striscia di quattro vittorie consecutive.

Si ferma la corsa europea della Virtus Bologna. Nella settima giornata di Eurolega, le Vu Nere vengono sconfitte dall’Hapoel Tel Aviv con il punteggio di 90-81 sul parquet neutro di Sofia, in Bulgaria. La squadra di Alex Mumbrù paga una ripresa complicata dopo aver chiuso il primo tempo con un vantaggio di dodici punti, interrompendo così la striscia di quattro vittorie consecutive nella competizione. Resta il rammarico per una partita che, per venti minuti, sembrava essere nelle mani dei bianconeri. La Virtus aveva trovato ritmo, buone soluzioni offensive e un’ottima organizzazione difensiva, riuscendo a mettere in difficoltà una delle formazioni più attrezzate del torneo. Nella seconda metà dell’incontro, però, la musica è cambiata: l’Hapoel ha aumentato l’intensità e ha ribaltato l’inerzia della sfida.

Hapoel Tel Aviv-Virtus Bologna, primo tempo di qualità per le Vu nere

L’inizio della partita è equilibrato, con la Virtus capace di rispondere colpo su colpo alle iniziative degli israeliani. Il primo quarto termina sul 25-23 per Bologna, che riesce a trovare continuità in attacco e a sfruttare il contributo di diversi giocatori. Nel secondo periodo, la formazione di Mumbrù alza ulteriormente il livello della propria prestazione. Derrick Alston Jr., Aliou Diarra e Tommaso Baldasso contribuiscono alla crescita offensiva delle Vu Nere, che riescono progressivamente ad allungare nel punteggio. La difesa bianconera limita le principali opzioni dell’Hapoel e permette alla squadra italiana di gestire il vantaggio. Il canestro di Wendell Moore Jr. allo scadere del secondo quarto fissa il punteggio sul 48-36, consegnando alla Virtus un margine significativo in vista della ripresa.

Il terzo quarto cambia la partita: l’Hapoel completa la rimonta

Al rientro dagli spogliatoi, la squadra israeliana cambia passo. L’Hapoel aumenta la pressione difensiva, trova maggiore efficacia nelle conclusioni e costringe la Virtus a perdere progressivamente fluidità nella costruzione del gioco. Il parziale del terzo quarto diventa decisivo: gli israeliani realizzano 28 punti contro i 14 dei bolognesi, cancellando lo svantaggio accumulato nei primi venti minuti. Zach LeDay si conferma il principale riferimento offensivo dei suoi, mentre Vasilije Micic contribuisce a dare qualità e imprevedibilità alla manovra. La Virtus fatica a ritrovare il ritmo mostrato nel primo tempo e, alla terza sirena, si ritrova sotto 64-62. Il vantaggio costruito con merito nella prima metà della gara è ormai svanito e l’inerzia è completamente dalla parte dell’Hapoel.

Ultimo quarto, Bologna non riesce a evitare la sconfitta

Nell’ultima frazione, la formazione israeliana consolida il sorpasso e riesce ad aumentare il margine, arrivando anche a toccare un vantaggio in doppia cifra. La Virtus prova a reagire, cercando punti attraverso le iniziative di Diarra, Alston Jr. e Marcus Carr, ma non trova la continuità necessaria per riaprire davvero l’incontro. L’Hapoel gestisce il finale con maggiore lucidità e porta a casa il successo per 90-81. Una vittoria costruita soprattutto grazie alla reazione dopo l’intervallo e alla capacità di sfruttare il calo della squadra bolognese.

LeDay trascina l’Hapoel, non bastano cinque giocatori in doppia cifra

Il miglior realizzatore della serata è Zach LeDay, autore di una prestazione da 22 punti e 10 rimbalzi. Il lungo dell’Hapoel domina sotto canestro e rappresenta un riferimento costante nei momenti decisivi della partita. Importante anche il contributo di Vasilije Micic, che chiude con 16 punti, e di Tai Odiase, autore di 13 punti. Elijah Bryant aggiunge 12 punti, confermando la profondità offensiva della squadra israeliana. Per la Virtus Bologna, invece, arrivano 12 punti a testa da Derrick Alston Jr. e Aliou Diarra. Wendell Moore Jr. ne realizza 11, mentre Tommaso Baldasso e Marcus Carr chiudono entrambi a quota 10. Cinque giocatori in doppia cifra, dunque, non sono sufficienti per evitare la sconfitta.

Eurolega, la Virtus Bologna deve ripartire dopo lo stop contro l’Hapoel Tel Aviv

Il ko contro l’Hapoel Tel Aviv interrompe una serie positiva importante per la Virtus Bologna, che aveva trovato continuità nelle ultime uscite europee. La prestazione del primo tempo dimostra che la squadra di Mumbrù può competere anche contro avversarie di alto livello, ma il calo dopo l’intervallo evidenzia la necessità di mantenere concentrazione e intensità per tutti i quaranta minuti. Per le Vu Nere sarà fondamentale archiviare rapidamente la delusione e concentrarsi sui prossimi impegni, a partire dalla sfida di campionato contro l’Olimpia Milano. La sconfitta di Sofia lascia amarezza, ma anche indicazioni utili per proseguire il percorso di crescita nella stagione europea.

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NBA, risultati: LeBron batte i Knicks, George da record

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olimpia milano virtus bologna

NBA 2026/27, LeBron James guida Philadelphia al successo sui Knicks, Paul George segna 38 punti al debutto e Oklahoma City supera San Antonio.

La nuova stagione NBA si apre con una notte ricca di sorprese, prestazioni individuali di alto livello e momenti di tensione. Le prime tre partite della regular season regalano subito indicazioni interessanti sulle ambizioni delle principali contendenti al titolo. A prendersi la scena sono LeBron James, protagonista del suo debutto con i Philadelphia 76ers, Paul George, autore di una prestazione storica con Boston, e gli Oklahoma City Thunder, capaci di imporsi sui San Antonio Spurs in una sfida accesa.

NBA, LeBron James rovina la festa dei Knicks: Philadelphia vince a New York

L’inizio della stagione avrebbe dovuto essere una celebrazione per i New York Knicks, campioni in carica e pronti a festeggiare il titolo davanti al pubblico del Madison Square Garden. La serata è stata però rovinata dai Philadelphia 76ers, capaci di imporsi per 106-100 e di conquistare immediatamente una vittoria di prestigio.

Tutti gli occhi erano puntati su LeBron James, al debutto con la maglia di Philadelphia. Il fuoriclasse, che si appresta a disputare la sua 24ª stagione NBA, ha chiuso con 14 punti, 9 rimbalzi e 7 assist, confermando di poter essere ancora un riferimento importante nonostante l’età.

Il miglior realizzatore dei Sixers è stato Tyrese Maxey, autore di 28 punti. Positivo anche l’esordio di Jaylen Brown, che ha contribuito con 19 punti, 8 rimbalzi e 6 assist. Joel Embiid ha invece terminato la partita con 13 punti e 11 rimbalzi.

Ai Knicks non sono bastati i 21 punti di Jalen Brunson e le doppie doppie di Karl-Anthony Towns e Andre Drummond. Le basse percentuali al tiro hanno pesato sul risultato, impedendo ai campioni di trasformare la festa iniziale in una vittoria.

Per Philadelphia, invece, il successo rappresenta un segnale importante: la squadra dispone di talento e profondità per provare a recitare un ruolo da protagonista nella Eastern Conference.

Paul George segna 38 punti al debutto con Boston, ma Detroit firma la rimonta

La seconda grande storia della notte arriva dalla sfida tra Detroit Pistons e Boston Celtics, vinta dai padroni di casa per 121-113. Il risultato assume ancora più valore considerando che Detroit si era trovata sotto di 21 punti prima di completare una rimonta spettacolare.

A brillare tra i Celtics è stato Paul George, autore di 38 punti e sette triple nella sua prima partita con Boston. Una prestazione da record per un esordiente nella storia della franchigia, che non è però bastata a evitare la sconfitta.

I Pistons hanno costruito il proprio successo grazie a una reazione collettiva, trovando risorse importanti anche dalla panchina. Tra i protagonisti spicca Javonte Green, ex giocatore di Trieste, capace di realizzare 19 punti con cinque conclusioni da tre punti.

Prezioso anche il contributo di Cade Cunningham, Jalen Duren e Duncan Robinson, tutti capaci di superare quota 20 punti. La rimonta conferma la capacità di Detroit di restare dentro la partita anche nei momenti più difficili.

Per Boston resta l’amarezza di una sconfitta maturata dopo un ottimo avvio. Jayson Tatum, pur chiudendo con una doppia doppia da 13 punti e 11 rimbalzi, ha faticato al tiro, fermandosi a sei canestri su 23 tentativi.

Oklahoma City supera San Antonio: Gilgeous-Alexander brilla, Wembanyama fatica

Il terzo incontro metteva di fronte San Antonio Spurs e Oklahoma City Thunder, in una sfida che richiamava il confronto tra le due squadre nella finale della Western Conference della stagione precedente.

A imporsi sono stati i campioni di Oklahoma City, vittoriosi in trasferta per 116-104. I Thunder hanno dimostrato solidità e capacità di controllo, allungando nel corso del secondo quarto e amministrando il vantaggio fino alla sirena finale.

Il protagonista assoluto è stato Shai Gilgeous-Alexander, che ha chiuso con 32 punti, confermandosi il principale riferimento offensivo della squadra. Importante anche il contributo di Jared McCain, autore di 20 punti partendo dalla panchina.

La partita è stata caratterizzata anche da momenti di tensione. Un contatto tra De’Aaron Fox e Chet Holmgren ha acceso gli animi, provocando una mischia e diversi provvedimenti arbitrali. L’episodio ha contribuito ad aumentare l’intensità di una gara già molto sentita.

Serata complicata, invece, per Victor Wembanyama. Il centro francese ha terminato con 12 punti, 13 rimbalzi e sei stoppate, ma le percentuali al tiro sono state estremamente negative: appena un canestro realizzato su 13 tentativi dal campo. Un dato che racconta le difficoltà offensive incontrate contro la difesa dei Thunder.

Il successo permette a Oklahoma City di iniziare la regular season con una vittoria significativa, mentre San Antonio dovrà ripartire dagli aspetti positivi della prestazione difensiva del proprio leader.

NBA, non solo LeBron: i risultati della prima notte

Ecco tutti i risultati delle tre partite che hanno aperto la stagione NBA:

  • Detroit Pistons-Boston Celtics 121-113
  • New York Knicks-Philadelphia 76ers 100-106
  • San Antonio Spurs-Oklahoma City Thunder 104-116

La prima notte della regular season ha già offerto tre indicazioni importanti: Philadelphia può contare su un gruppo ambizioso attorno a LeBron James, Boston deve trovare maggiore continuità nonostante l’impatto offensivo di Paul George e Oklahoma City sembra intenzionata a confermare le proprie ambizioni. Il campionato è appena cominciato, ma lo spettacolo non è mancato.

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