Basket
Eurolega, quattro nuove franchigie: Virtus Bologna al 2027

Foto di LOGAN WEAVER | @LGNWVR su Unsplash
L’Eurolega accelera sul progetto di espansione e si prepara a introdurre nuove franchigie permanenti nella principale competizione europea di basket. Secondo le indiscrezioni riportate dalla stampa spagnola e rilanciate da diverse testate specializzate, Valencia Basket, Paris Basketball, Dubai Basketball e PAOK Salonicco sarebbero le quattro società destinate a entrare nel primo gruppo di nuove affiliate, con un possibile annuncio nei primi giorni di novembre.
La notizia riguarda da vicino anche il basket italiano: la Virtus Bologna, attualmente presente in Eurolega con una wild card triennale, dovrà probabilmente attendere la successiva finestra di valutazione, prevista tra la primavera e l’estate del 2027. La situazione economica del club emiliano sarebbe infatti uno degli elementi da chiarire prima di un eventuale ingresso stabile.
Eurolega, Valencia, Parigi, Dubai e PAOK verso la franchigia
Il piano di sviluppo dell’Eurolega punta ad ampliare la propria rete di società affiliate, trasformando progressivamente le attuali licenze di lungo periodo in un sistema di franchigie permanenti. In questo scenario, Valencia, Paris Basketball, Dubai e PAOK sarebbero in vantaggio per ottenere i primi posti disponibili. Le cifre riportate dalle indiscrezioni danno la misura delle ambizioni del progetto. Valencia e Paris Basketball dovrebbero versare una quota d’ingresso di circa 50 milioni di euro ciascuna, mentre per Dubai la somma salirebbe a 70 milioni.
La richiesta più elevata riguarderebbe il PAOK Salonicco, con una cifra indicata intorno ai 130 milioni di euro. Il totale delle quattro operazioni arriverebbe così a circa 300 milioni di euro. Le modalità di pagamento potrebbero prevedere più rate, in modo da distribuire gli investimenti nel corso degli anni. Si tratta, tuttavia, di cifre e scenari riportati dalla stampa: le condizioni definitive dovranno essere confermate dagli organi competenti dell’Eurolega.
Eurolega: Virtus Bologna, ingresso rinviato alla seconda finestra
Tra le società interessate a ottenere una posizione stabile nella competizione c’è anche la Virtus Bologna. Le V Nere hanno già partecipato all’Eurolega grazie a una wild card triennale e sarebbero da tempo al lavoro per consolidare la propria presenza nel torneo. La candidatura, secondo le ricostruzioni circolate nelle ultime ore, potrebbe però essere valutata nella seconda fase delle ammissioni, attesa tra la primavera e l’estate del 2027. A pesare sarebbe soprattutto la necessità di presentare un quadro economico ritenuto adeguato per sostenere un impegno permanente ai massimi livelli europei.
La posizione della Virtus resta quindi da definire. Il rinvio non equivale a un’esclusione definitiva, ma obbliga la società bolognese a proseguire il lavoro sul fronte finanziario e organizzativo per convincere i vertici della competizione. Anche il Partizan Belgrado sarebbe destinato ad attendere una finestra successiva, mentre tra i club indicati come possibili protagonisti della prossima tornata figurano la Stella Rossa e l’Hapoel Tel Aviv.

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Eurolega a 24 squadre dal 2027-28: il progetto di espansione
L’ingresso delle nuove franchigie si inserisce in un piano più ampio: portare l’Eurolega a 24 squadre dalla stagione 2027-28, rispetto alle 20 attualmente previste per il campionato 2026-27. L’obiettivo è rafforzare il valore commerciale del torneo, ampliare il numero dei mercati coinvolti e garantire maggiori risorse economiche alla competizione. Secondo le stime riportate dalle fonti di settore, il progetto potrebbe generare circa 1,2 miliardi di euro attraverso le quote d’ingresso delle nuove società nel lungo periodo. Una parte importante della strategia riguarda proprio il passaggio dalle licenze tradizionali a un sistema di franchigie, pensato per dare maggiore stabilità economica e istituzionale ai club partecipanti. L’espansione, tuttavia, si sviluppa in un contesto complesso, segnato anche dal confronto con i progetti legati alla NBA in Europa. Per questo motivo, tempi e modalità delle nuove ammissioni potrebbero ancora subire modifiche.
Non soltanto Virtus: anche Napoli e Roma guardano all’Eurolega
La corsa per entrare stabilmente nell’élite europea coinvolge anche altre realtà. Tra le società interessate figurano Napoli Basket, le due nuove progettualità della capitale, London Lions, Hapoel Gerusalemme e Aris Salonicco. Il numero delle candidature dimostra quanto sia forte l’interesse verso una competizione che punta a diventare sempre più centrale nel panorama cestistico continentale. Per i club, ottenere una franchigia permanente significherebbe poter programmare investimenti e sviluppo sportivo con una prospettiva di lungo periodo.
Per la Virtus Bologna, invece, la priorità sarà trasformare la candidatura in un progetto economicamente sostenibile. La prima finestra di novembre potrebbe premiare altre quattro società, ma la partita per le successive ammissioni rimane aperta. Le decisioni definitive dell’Eurolega saranno determinanti per delineare il volto della competizione del futuro.
Basket
Eurolega, Olimpia Milano-Dubai 97-101: quarto ko di fila

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L’Olimpia Milano non riesce a invertire la rotta e incassa un’altra sconfitta in Eurolega. All’Unipol Forum, la formazione allenata da Peppe Poeta si arrende a Dubai Basketball con il punteggio di 97-101, al termine di una partita dai due volti. Dopo un avvio convincente, i biancorossi perdono progressivamente il controllo della gara, arrivando a inseguire anche con venti punti di svantaggio. Nel finale, però, arriva una reazione d’orgoglio che riapre sorprendentemente i giochi, senza riuscire a completare la rimonta. Per Milano si tratta del quarto ko consecutivo nella competizione europea, il secondo in pochi giorni davanti al proprio pubblico dopo quello contro il Real Madrid. Una serata che lascia interrogativi sulla tenuta difensiva e sulla continuità della squadra, nonostante la prestazione offensiva di Garrison Mathews, miglior realizzatore dell’Olimpia con 21 punti.
Olimpia Milano-Dubai: partenza forte, poi il crollo
La squadra di Poeta comincia la partita con energia e determinazione. L’approccio iniziale sembra quello giusto per lasciarsi alle spalle le difficoltà delle precedenti uscite: Milano trova ritmo in attacco e mette in difficoltà gli avversari, portandosi rapidamente sul 18-7. La risposta di Dubai, tuttavia, è immediata. Gli ospiti cambiano marcia e piazzano un parziale di 16-0 che ribalta completamente l’inerzia dell’incontro. Dwayne Bacon diventa il principale riferimento offensivo della formazione emiratina, mentre Mfiondu Kabengele crea problemi alla difesa milanese con la propria presenza sotto canestro.
Il primo quarto si chiude sul 23-29 per Dubai. Da quel momento, l’Olimpia fatica a ritrovare l’equilibrio mostrato nelle battute iniziali e concede agli avversari troppi spazi per costruire conclusioni efficaci. Nel secondo periodo i biancorossi provano a restare in partita, ma Dubai conserva il controllo e va all’intervallo avanti 56-49. La differenza cresce ulteriormente nella ripresa, quando la difesa milanese non riesce a contenere le iniziative degli ospiti.
Dwayne Bacon trascina Dubai, Milano scivola a -20
Il terzo quarto si rivela particolarmente complicato per l’Olimpia. Dubai aumenta il proprio vantaggio sfruttando le difficoltà difensive dei padroni di casa e trova con continuità la via del canestro. Bacon è il grande protagonista della serata: chiuderà la partita con 29 punti, risultando decisivo nel costruire il vantaggio degli ospiti. Al suo fianco si fanno sentire Kabengele, autore di 18 punti, e Jaron Blossomgame, che contribuisce con altri 14. Milano perde progressivamente contatto e il divario arriva fino a venti lunghezze. La squadra appare in difficoltà nel contenere l’intensità offensiva di Dubai e fatica a trovare soluzioni per fermare l’inerzia negativa. Il terzo periodo termina sul 83-68 per gli ospiti. La partita sembra ormai indirizzata, mentre dagli spalti dell’Unipol Forum arrivano fischi che testimoniano la delusione del pubblico per l’andamento della gara.

Garrison Mathews guida la rimonta dell’Olimpia Milano
Quando la partita sembra ormai compromessa, l’Olimpia trova le energie per tentare una reazione. Nell’ultimo quarto, Milano alza l’intensità, aumenta la pressione e comincia a ridurre lo svantaggio, sfruttando anche un calo di concentrazione degli avversari. Il principale protagonista della rimonta è Garrison Mathews, che chiude con 21 punti e si conferma il miglior realizzatore della squadra. Al suo contributo si aggiungono i 16 punti di Moses Wright e i 14 di RJ Cole, mentre Leandro Bolmaro mette a referto 11 punti.
Il distacco diminuisce progressivamente e Milano riesce a riportarsi a un passo dall’impresa. Nel finale, i biancorossi arrivano fino al 97-99, riaccendendo le speranze del pubblico e mettendo pressione a una Dubai che sembrava avere già la vittoria in tasca. La rimonta, però, si ferma sul più bello. Bacon è freddo dalla lunetta e realizza i tiri liberi necessari per chiudere definitivamente la partita sul 101-97. L’Olimpia esce sconfitta, nonostante un ultimo quarto da 29 punti che aveva riaperto una sfida apparentemente già decisa.
Eurolega, quarto ko consecutivo per l’Olimpia: ora serve una svolta
Il risultato contro Dubai conferma il momento difficile dell’Olimpia Milano in Eurolega. La squadra di Poeta mostra ancora una volta di poter produrre punti e costruire buone sequenze offensive, ma paga a caro prezzo i passaggi a vuoto e le difficoltà nel contenere gli avversari. La rimonta finale dimostra che i biancorossi hanno ancora risorse per reagire, ma non cancella quanto accaduto nei primi tre quarti. Recuperare venti punti è un’impresa complessa e arrivare così vicini al pareggio rende ancora più amaro il risultato conclusivo.
Il bilancio europeo si fa sempre più pesante: quattro sconfitte consecutive e la necessità di ritrovare fiducia, solidità difensiva e continuità nell’arco dei quaranta minuti. Per uscire dalla crisi, Milano dovrà evitare quei blackout che permettono agli avversari di prendere il controllo delle partite. La sfida contro Dubai lascia dunque una doppia sensazione: da una parte la delusione per un’altra occasione mancata, dall’altra la reazione dell’ultimo quarto, da cui ripartire per cercare di cambiare passo nelle prossime giornate di Eurolega.
Basket
Olimpia Milano-Real Madrid 89-98: terzo ko in Eurolega
L’Olimpia Milano perde 89-98 contro il Real Madrid in Eurolega. Terza sconfitta consecutiva, difesa in crisi e fischi del pubblico al Forum.

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L’Olimpia Milano non riesce a invertire la rotta in Eurolega e incassa una nuova sconfitta davanti al proprio pubblico. All’Unipol Forum di Assago, il Real Madrid si impone per 98-89, al termine di una partita nella quale i biancorossi partono con il giusto atteggiamento, ma finiscono progressivamente fuori dalla gara. Per la squadra allenata da Giuseppe Poeta arriva così il terzo ko consecutivo nella competizione europea, con la contestazione dei tifosi a rendere ancora più amaro il risultato.
Olimpia Milano-Real Madrid 89-98: la partita
L’avvio lascia intravedere una serata diversa per l’Olimpia. La squadra di Poeta riesce a trovare buone soluzioni offensive e chiude il primo quarto davanti agli avversari. Il Real Madrid, però, non perde la calma e aumenta la pressione, mettendo in evidenza le difficoltà dei lombardi nella gestione dei possessi e nella protezione del canestro. Il momento decisivo arriva tra la fine del primo tempo e l’inizio della ripresa. I blancos sfruttano gli errori avversari e costruiscono un parziale pesantissimo, capace di trasformare una partita equilibrata in una sfida saldamente nelle mani degli ospiti. Milano incassa 63 punti complessivi nel secondo e nel terzo quarto, un dato che fotografa le lacune emerse soprattutto nella fase difensiva. La reazione finale evita un passivo ancora più ampio, ma non basta per riaprire realmente l’incontro. Il Real controlla il vantaggio e conquista una vittoria meritata, mentre l’Olimpia è chiamata a interrogarsi sulle ragioni di un avvio europeo sempre più complicato.

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Bolmaro e Hall non bastano all’Olimpia Milano contro il Real Madrid
Tra le poche note positive della serata milanese spicca Leandro Bolmaro, miglior realizzatore dei padroni di casa con 21 punti. L’argentino prova a trascinare i compagni nel momento più difficile, dando energia alla rimonta e mostrando una determinazione che non sempre si ritrova nel resto della squadra. Buona anche la prova di Devon Hall, autore di 17 punti. La guardia statunitense offre un contributo concreto e cerca di mantenere Milano in partita, ma il suo rendimento non è sufficiente a compensare le difficoltà collettive.
Da segnalare anche i 14 punti di Garrison Mathews e gli 11 di Moses Wright. Il contributo offensivo di questi giocatori, tuttavia, non riesce a nascondere i problemi di una squadra che per lunghi tratti appare priva di equilibrio e incapace di opporsi con continuità all’intensità del Real Madrid. Sul fronte spagnolo, invece, arrivano risposte importanti da Theo Maledon, autore di 16 punti, e Andrés Feliz, che chiude a quota 15. Facundo Campazzo ne aggiunge 13, mentre la presenza di Walter Tavares sotto canestro contribuisce a rendere più complicato il lavoro dell’attacco milanese.
Eurolega, terza sconfitta consecutiva: Milano deve reagire
Il ko contro il Real Madrid conferma il momento difficile dell’Olimpia Milano in Eurolega. La squadra ha raccolto una sola vittoria nelle prime cinque partite della competizione e occupa le posizioni più basse della classifica. Un bilancio che impone una reazione rapida, soprattutto considerando le ambizioni europee del club. A preoccupare non è soltanto il risultato, ma soprattutto il modo in cui è maturato. Dopo un avvio promettente, Milano ha perso compattezza, concedendo agli avversari troppo spazio e mostrando difficoltà nel mantenere la concentrazione nei momenti decisivi. La reazione dell’ultimo quarto rappresenta un segnale positivo, ma non può cancellare quanto accaduto in precedenza.
Anche la contestazione del pubblico evidenzia la crescente insoddisfazione per il rendimento della squadra. Per Giuseppe Poeta sarà fondamentale ritrovare un’identità di gioco riconoscibile, migliorare la tenuta difensiva e ottenere maggiore continuità dai nuovi innesti. Il calendario non concede molto tempo per riflettere: l’Olimpia dovrà trasformare la delusione del Forum in una spinta per ripartire. In una competizione lunga e impegnativa come l’Eurolega, la stagione resta aperta, ma per Milano è arrivato il momento di dare risposte concrete sul parquet.
Basket
Pozzecco esonerato dal Galatasaray: finisce dopo 10 mesi

Foto di Ben Hershey su Unsplash
Si interrompe dopo pochi mesi il percorso di Gianmarco Pozzecco sulla panchina del Galatasaray. L’allenatore italiano, ex commissario tecnico della Nazionale, conclude la propria esperienza nel campionato turco dopo un periodo caratterizzato da risultati altalenanti e da un inizio di stagione particolarmente difficile. La decisione è maturata dopo il ko casalingo contro il Bursaspor, che ha aggravato una situazione già delicata. La formazione di Istanbul ha perso 93-88, incassando un’altra battuta d’arresto in un momento nel quale servivano risposte immediate per ritrovare continuità. Per Pozzecco si chiude così un’avventura iniziata alla fine di dicembre 2025, quando il club turco aveva annunciato il suo arrivo con un contratto valido fino al termine della stagione 2026/27. Il progetto avrebbe dovuto consentire al tecnico di consolidare la squadra e accompagnarla verso obiettivi ambiziosi, ma i risultati delle ultime settimane hanno cambiato lo scenario.
Galatasaray-Pozzecco, decisivo il momento negativo tra campionato e Champions League
A incidere sulla separazione è stata soprattutto la serie di sconfitte rimediate dalla squadra. Dopo il successo ottenuto nella gara d’esordio in campionato, il Galatasaray ha attraversato una fase complicata, perdendo le successive partite e mostrando difficoltà nel trovare la necessaria stabilità. Particolarmente pesante è stato il debutto in Basketball Champions League, competizione nella quale la formazione turca è stata battuta dal Cibona Zagabria con il punteggio di 96-76. Un risultato che ha evidenziato le fragilità della squadra e aumentato la pressione sull’allenatore. La successiva sconfitta contro il Bursaspor ha rappresentato un ulteriore passaggio negativo, facendo precipitare una situazione già difficile. Per una società con ambizioni importanti, la mancanza di continuità tra campionato ed Europa ha finito per pesare sulle valutazioni relative alla guida tecnica.

L’addio di Vladimir Micov e il futuro di Pozzecco
Tra gli elementi che hanno contribuito a rendere più fragile la posizione di Pozzecco viene indicato anche l’addio di Vladimir Micov, dirigente che aveva sostenuto il suo arrivo a Istanbul. La separazione tra il club e l’ex giocatore, avvenuta durante l’estate, ha modificato il quadro attorno al progetto tecnico. Senza una figura che aveva appoggiato direttamente la sua candidatura, l’allenatore si è trovato ad affrontare una fase complicata anche sul piano dei risultati. La serie negativa ha quindi accelerato la conclusione del rapporto. Per Pozzecco si apre ora una nuova fase professionale. L’ex ct azzurro potrebbe tornare a essere un nome da prendere in considerazione per eventuali cambiamenti sulle panchine del campionato italiano, dove la sua esperienza e la conoscenza del basket europeo rappresentano elementi di interesse.
Dalla Nazionale italiana al Galatasaray: la carriera di Pozzecco
Prima dell’esperienza turca, Pozzecco aveva guidato la Nazionale italiana dal 2022 al 2025. Durante il suo mandato, gli Azzurri avevano raggiunto i quarti di finale agli Europei del 2022 e del Mondiale del 2023, mentre il percorso si era concluso dopo l’eliminazione agli ottavi di EuroBasket 2025. A livello di club, il tecnico aveva allenato diverse squadre, tra cui Varese, Fortitudo Bologna e Dinamo Sassari, oltre ad aver maturato esperienze internazionali con l’ASVEL Villeurbanne e in altri contesti europei. Il periodo francese, iniziato nell’ottobre 2023, si era concluso nel gennaio successivo. Anche l’esperienza al Galatasaray termina quindi prima del previsto, lasciando aperti interrogativi sul prossimo capitolo della carriera dell’allenatore. Il futuro di Pozzecco resta da definire, ma la fine del rapporto con il club turco lo rimette al centro delle possibili opportunità del mercato degli allenatori. Dopo l’esperienza in Nazionale e il tentativo di rilanciarsi all’estero, il tecnico italiano potrebbe valutare una nuova sfida per tornare protagonista.
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