Atletica
Larissa Iapichino numero 1 al mondo nel salto in lungo
Larissa Iapichino conquista il primo posto nel ranking mondiale del salto in lungo. L’azzurra supera Tara Davis-Woodhall dopo una stagione straordinaria.

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Larissa Iapichino conquista un nuovo traguardo nella sua carriera e sale al primo posto del ranking mondiale del salto in lungo. Mercoledì 14 ottobre 2026 diventa una giornata speciale per l’atletica italiana: la campionessa toscana raggiunge la vetta della graduatoria di World Athletics, superando la statunitense Tara Davis-Woodhall. Un riconoscimento che premia una stagione ricca di risultati prestigiosi, nella quale l’azzurra ha dimostrato di poter competere stabilmente ai massimi livelli internazionali.
Il sorpasso in classifica arriva grazie all’aggiornamento dei punteggi, dopo la scadenza dei punti ottenuti da Davis-Woodhall in una competizione disputata nella stagione precedente. Iapichino raggiunge così per la prima volta in carriera la leadership mondiale della specialità, coronando un percorso di crescita che l’ha portata a diventare una delle protagoniste assolute del salto in lungo femminile.
Ranking mondiale salto in lungo: Iapichino supera Tara Davis-Woodhall
Il cambiamento nella graduatoria internazionale è legato al sistema di calcolo adottato da World Athletics, che considera la media dei punteggi ottenuti dalle atlete nei cinque migliori risultati. Con l’ultimo aggiornamento, Larissa Iapichino sale a quota 1.358 punti, mentre Tara Davis-Woodhall scende a 1.353. Il margine è ristretto, ma sufficiente per consentire all’italiana di conquistare la prima posizione. La statunitense, campionessa olimpica a Parigi 2024 e iridata, aveva occupato il vertice della classifica. La scadenza di alcuni punti conquistati nella stagione precedente ha però modificato gli equilibri, premiando il rendimento complessivo dell’azzurra nel corso degli ultimi mesi. Alle spalle delle prime due atlete si collocano altre protagoniste della disciplina, tra cui le statunitensi Alyssa Jones e Monae’ Nichols e la tedesca Malaika Mihambo.

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Una stagione straordinaria per Larissa Iapichino
Il primato mondiale rappresenta il coronamento di un’annata particolarmente positiva per la saltatrice italiana. Nel corso del 2026, Iapichino ha conquistato risultati di grande prestigio, confermando la propria crescita tecnica e competitiva. Tra i momenti più significativi c’è il titolo europeo conquistato a Birmingham, dove ha vinto il salto in lungo con una misura di 7,00 metri ventosi, superando di un centimetro la britannica Jazmin Sawyers. A settembre è arrivato anche il successo agli Ultimate Championships di Budapest, con un salto da 6,90 metri che le ha permesso di conquistare il titolo nella competizione internazionale di fine stagione.
Nel suo bilancio stagionale figurano inoltre la medaglia d’argento ai Mondiali indoor e il secondo posto nella tappa di Diamond League a Eugene, negli Stati Uniti. Proprio in Oregon, il 4 luglio, Iapichino ha stabilito il nuovo record italiano con un salto di 7,12 metri, migliorando il precedente primato di 7,11 metri appartenuto alla madre Fiona May. Un risultato storico, che ha confermato le potenzialità dell’atleta delle Fiamme Oro e la sua capacità di avvicinarsi a misure di assoluto rilievo internazionale.
Iapichino guarda alla prossima stagione di salto in lungo
Il primo posto nel ranking mondiale rappresenta una nuova tappa per Larissa Iapichino, che può affrontare i prossimi mesi con la consapevolezza di aver raggiunto un livello di eccellenza. La stagione all’aperto ha lasciato in eredità risultati importanti e una maggiore continuità nelle competizioni più prestigiose. Il lavoro dei prossimi mesi sarà orientato alla preparazione invernale, con l’obiettivo di arrivare nelle migliori condizioni agli appuntamenti della stagione indoor e ai successivi impegni internazionali.
Tra i traguardi da tenere d’occhio ci saranno gli Europei indoor di Valencia e i Mondiali all’aperto di Pechino, appuntamenti nei quali l’azzurra avrà l’opportunità di misurarsi nuovamente con le migliori specialiste. La vetta del ranking mondiale è un riconoscimento significativo per l’atletica italiana e per una campionessa che continua a migliorare. Larissa Iapichino ha superato Tara Davis-Woodhall nella graduatoria internazionale e si presenta alla prossima stagione con un nuovo status: quello di numero 1 al mondo nel salto in lungo femminile.
Atletica
Golden Gala di atletica 2027, ufficiale: si corre a Roma il 27 maggio
Golden Gala di atletica 2027, ufficiale la data del 27 maggio a Roma. Scopri il calendario completo della Wanda Diamond League, dalle tappe iniziali alle finali di Zurigo.

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L’atletica internazionale ha già un appuntamento da cerchiare in rosso sul calendario del 2027. Il Golden Gala Pietro Mennea si svolgerà giovedì 27 maggio a Roma, riportando nella Capitale i grandi protagonisti delle discipline su pista e pedana. La data è stata ufficializzata insieme al programma della nuova stagione della Wanda Diamond League, il principale circuito internazionale dei meeting di atletica leggera. L’appuntamento romano rappresenterà la quarta tappa del circuito, che prenderà il via il 7 maggio a Doha e si concluderà a fine agosto con le finali di Zurigo. Saranno quindici le città coinvolte in quattro continenti, in un percorso che accompagnerà gli atleti verso uno degli obiettivi principali della stagione: i Mondiali di atletica di Pechino, in programma a settembre 2027.
Golden Gala di atletica, Roma ospita la quarta tappa della Diamond League
Lo stadio Olimpico di Roma sarà il palcoscenico del Golden Gala Pietro Mennea, uno degli eventi più importanti dell’atletica italiana. L’edizione del 2027 è fissata per il 27 maggio, con una collocazione che anticipa di qualche giorno rispetto alla consuetudine recente l’appuntamento capitolino. La manifestazione rappresenterà il primo meeting europeo della stagione dopo le tre tappe iniziali tra Medio Oriente e Cina. Il calendario prevede infatti l’apertura a Doha, seguita dagli appuntamenti di Shanghai/Keqiao e Xiamen, prima dell’arrivo in Italia.
Dopo Roma, il circuito si sposterà immediatamente in Marocco per il meeting di Rabat del 30 maggio. Il programma proseguirà quindi in Europa e negli Stati Uniti, con le migliori firme dell’atletica mondiale attese nelle diverse specialità. Il Golden Gala avrà inoltre un ruolo importante nella preparazione degli atleti in vista dei Mondiali di Pechino. La competizione romana offrirà un’occasione per confrontarsi ad alto livello e verificare la condizione in una stagione internazionale particolarmente intensa.

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Wanda Diamond League 2027: il calendario completo
La nuova stagione della Diamond League si svilupperà da maggio ad agosto, con quattordici meeting di qualificazione e l’appuntamento conclusivo che assegnerà i trofei nelle singole discipline. Ecco tutte le date ufficiali del circuito:
- 7 maggio: Doha, Qatar
- 15 maggio: Shanghai/Keqiao, Cina
- 22 maggio: Xiamen, Cina
- 27 maggio: Roma, Italia – Golden Gala Pietro Mennea
- 30 maggio: Rabat, Marocco
- 3 giugno: Oslo, Norvegia
- 6 giugno: Stoccolma, Svezia
- 25 giugno: Parigi, Francia
- 3 luglio: Eugene, Stati Uniti
- 9 luglio: Principato di Monaco
- 13 luglio: Losanna, Svizzera
- 17 luglio: Londra, Regno Unito
- 15 agosto: Slesia, Polonia
- 20 agosto: Bruxelles, Belgio
- 25-26 agosto: Zurigo, Svizzera – Finali della Diamond League
Il calendario attraverserà quattro continenti, mettendo a disposizione dei protagonisti quattordici occasioni per conquistare punti e guadagnarsi l’accesso alle finali. A Zurigo, il 25 e 26 agosto, verranno assegnati i Diamond Trophy ai vincitori delle rispettive discipline.
Golden Gala, obiettivo Mondiali di atletica a Pechino
Il meeting di Roma sarà uno dei passaggi più significativi della stagione internazionale. Oltre al prestigio della manifestazione e alla presenza attesa dei migliori interpreti dell’atletica mondiale, il Golden Gala offrirà un importante banco di prova in vista della rassegna iridata. I Mondiali di Pechino, previsti a settembre, rappresenteranno infatti il grande appuntamento dell’anno. Per molti atleti la Diamond League sarà un’occasione per migliorare i propri risultati, trovare il ritmo gara e misurarsi con avversari di alto livello. L’attenzione degli appassionati italiani sarà quindi rivolta allo stadio Olimpico il 27 maggio, quando Roma tornerà al centro del panorama internazionale dell’atletica. Il conto alla rovescia per il Golden Gala 2027 è ufficialmente iniziato.
Atletica
Atletica: Antonella Palmisano, due argenti europei. Medaglia anche per Davide Re

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Una nuova pagina di soddisfazioni per l’atletica italiana arriva a distanza di anni dalle gare disputate. Antonella Palmisano e Davide Re hanno ricevuto ufficialmente le medaglie europee riassegnate in seguito alle squalifiche per doping di alcuni atleti che li avevano preceduti nelle classifiche originali. La cerimonia si è svolta all’aeroporto di Roma Fiumicino, nell’ambito di un’iniziativa promossa dalle Fiamme Gialle in collaborazione con Aeroporti di Roma. A consegnare i riconoscimenti è stato Stefano Mei, presidente della Federazione Italiana di Atletica Leggera
Atletica: Antonella Palmisano, due bronzi diventano argenti
La protagonista principale è Antonella Palmisano, campionessa olimpica della marcia a Tokyo 2020, che vede finalmente riconosciuto il valore di due prestazioni europee. L’azzurra ha ottenuto due medaglie d’argento nella 20 chilometri di marcia, relative a competizioni disputate nel 2013 e nel 2018. Il primo riconoscimento riguarda gli Europei Under 23 di Tampere 2013. Palmisano aveva tagliato il traguardo al terzo posto, alle spalle della russa Svetlana Vasilyeva, successivamente privata del risultato. La revisione della classifica ha permesso all’italiana di salire di una posizione. La seconda medaglia è legata ai Campionati Europei assoluti di Berlino 2018. Anche in quella occasione la marciatrice pugliese aveva conquistato inizialmente il bronzo, ma la squalifica della ceca Anezka Drahotova ha modificato l’ordine d’arrivo, promuovendo Palmisano al secondo posto. Due risultati che assumono così un nuovo significato ufficiale, pur a distanza di diversi anni dalle competizioni.

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Davide Re, arriva il bronzo europeo dopo undici anni
La cerimonia ha premiato anche Davide Re. Il velocista italiano ha ricevuto la medaglia di bronzo dei 400 metri agli Europei Under 23 di Tallinn 2015, una gara che aveva concluso originariamente in quarta posizione. A cambiare la classifica è stata la squalifica del russo Pavel Ivashko, che in quella competizione aveva ottenuto il secondo posto. La revisione dei risultati ha consentito all’azzurro di entrare ufficialmente sul podio, trasformando un quarto posto in una medaglia continentale. Per Re si tratta di un riconoscimento arrivato oltre undici anni dopo la gara: un’attesa lunga, che restituisce valore a una prestazione già importante sul campo.
Atletica italiana, una giornata dedicata ai successi di Palmisano, Re e non solo
L’appuntamento di Fiumicino è stato anche l’occasione per celebrare i risultati ottenuti dall’atletica italiana nelle competizioni internazionali. Tra gli atleti ricordati figurano Andy Díaz, protagonista nel salto triplo, Luca Sito, vincitore del titolo europeo con la staffetta 4×400, Daniele Inzoli, campione mondiale Under 20 nel salto in lungo, e Francesco Pernici, autore del record italiano degli 800 metri. Alla cerimonia erano presenti anche Filippo Tortu, Fausto Desalu e Lorenzo Patta, campioni olimpici della staffetta 4×100 a Tokyo, oltre ad altri protagonisti dell’atletica azzurra.
Le medaglie assegnate a Palmisano e Re rappresentano un riconoscimento concreto del principio secondo cui i risultati sportivi devono essere tutelati anche nel tempo. Le sanzioni per doping possono riscrivere le classifiche, ma consentono anche agli atleti penalizzati da una competizione irregolare di ottenere il posto che spetta loro. Per Antonella Palmisano arrivano due argenti europei che arricchiscono il suo percorso internazionale; per Davide Re, invece, il bronzo di Tallinn chiude simbolicamente una lunga attesa. Tre medaglie che, pur tardive, restituiscono agli azzurri il giusto riconoscimento.
Atletica
Atletica, Mondiali 2029 e 2031: Roma superata da Nairobi e Monaco
Mondiali di atletica, Roma non sarà sede nel 2029 o 2031: World Athletics sceglie Nairobi e Monaco di Baviera. Storica prima volta per l’Africa.

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Niente Mondiali di atletica a Roma. La candidatura italiana per ospitare la rassegna iridata outdoor nel 2029 o nel 2031 non è stata scelta da World Athletics, che ha ufficializzato le sedi delle prossime due edizioni successive a quella del 2027. Il verdetto assegna il Mondiale di atletica 2029 a Nairobi, in Kenya, mentre l’edizione del 2031 si svolgerà a Monaco di Baviera, in Germania. Si tratta di una decisione storica per l’atletica mondiale, perché il Kenya porterà per la prima volta i Campionati del Mondo Assoluti nel continente africano.
Mondiali di atletica, Roma battuta: sfuma la candidatura italiana
La candidatura di Roma era una delle quattro proposte valutate da World Athletics. Insieme alla Capitale italiana erano in corsa Nairobi, Monaco di Baviera e Londra, ma alla fine il Consiglio ha deciso di premiare il progetto africano e quello tedesco. Per l’Italia sfuma così l’ambizioso progetto sostenuto dalla FIDAL e dal presidente Stefano Mei. Il movimento italiano aveva puntato sulla crescita ottenuta negli ultimi anni non soltanto sotto il profilo dei risultati sportivi, ma anche per quanto riguarda la capacità organizzativa. Roma aveva già ospitato nel 2024 i Campionati Europei di atletica, mentre nel corso dell’estate Rieti è stata sede degli Europei Under 18. Due appuntamenti che avevano rappresentato importanti biglietti da visita per la candidatura italiana.

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Nairobi 2029, una scelta storica per l’Africa
La decisione di World Athletics segna una svolta per il continente africano. Nairobi ospiterà infatti per la prima volta nella storia i Campionati Mondiali Assoluti di atletica leggera. Il Kenya, nazione da sempre protagonista soprattutto nelle discipline di mezzofondo e fondo, avrà quindi l’opportunità di organizzare uno degli eventi più importanti dell’intero calendario dell’atletica internazionale. Nel 2031, invece, i Mondiali torneranno in Europa con Monaco di Baviera, che raccoglierà il testimone da Nairobi.
Atletica, Sebastian Coe: “Quattro candidature eccellenti”
Il presidente di World Athletics Sebastian Coe ha commentato la scelta sottolineando l’elevato livello delle candidature presentate: “Abbiamo avuto la fortuna di ricevere quattro candidature eccellenti per le edizioni del 2029 e del 2031. Per il Consiglio non è stata una decisione facile. La qualità, l’ambizione e l’impegno dimostrato dalle quattro candidate sottolineano la forza e l’appeal globale dei Campionati Mondiali. Con questa scelta proseguiamo nella nostra missione di promuovere la crescita dell’atletica in tutto il mondo, portando i Mondiali in Asia, Africa ed Europa nelle prossime tre edizioni“.
Le date precise delle due manifestazioni non sono ancora state comunicate. World Athletics ha però indicato settembre come periodo previsto sia per i Mondiali di Nairobi 2029 sia per quelli di Monaco di Baviera 2031. Il prossimo appuntamento con la rassegna iridata sarà invece a Pechino, dove i Mondiali di atletica 2027 sono in programma dal 10 al 19 settembre. Per Roma, invece, bisognerà attendere una nuova occasione per provare a riportare nella Capitale il grande atletica mondiale.
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