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Leonardo Fabbri numero uno al mondo nel getto del peso
Leonardo Fabbri conquista il primo posto nel ranking mondiale di World Athletics nel getto del peso con 1400 punti, al termine di una stagione straordinaria.
L’atletica italiana festeggia un nuovo traguardo prestigioso grazie a Leonardo Fabbri, primo nel ranking mondiale del getto del peso stilato da World Athletics. Il 29enne toscano ha raggiunto la vetta della classifica internazionale con 1400 punti, confermandosi tra i grandi protagonisti della specialità. L’azzurro precede il giamaicano Rajindra Campbell, secondo con 1397 punti, mentre al terzo posto figura lo statunitense Jordan Geist con 1370. Un margine ridotto in cima alla graduatoria, che testimonia l’elevato livello della competizione internazionale, ma che premia la continuità e i risultati ottenuti dal pesista italiano nel corso della stagione.

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Fabbri, una stagione da protagonista: oro europeo e successi internazionali nel getto del peso
Il primato mondiale nel ranking rappresenta il riconoscimento di un’annata ricca di soddisfazioni per il campione toscano. Nel 2026 Fabbri ha conquistato la medaglia d’oro agli Europei, imponendosi anche in due appuntamenti prestigiosi come il Golden Gala di Roma e il Prefontaine Classic di Eugene. Risultati che hanno contribuito a consolidare la sua posizione ai vertici del getto del peso, insieme alla capacità di mantenersi competitivo nelle principali manifestazioni internazionali. Il pesista azzurro ha confermato così la propria crescita, diventando un riferimento per l’atletica italiana. La vetta della classifica assume un significato ancora più importante considerando la presenza di avversari di altissimo livello, come Campbell, Jordan Geist, Joe Kovacs e Ryan Crouser.
Italia protagonista nell’atletica mondiale
Il risultato di Fabbri si aggiunge a quello di Larissa Iapichino, salita recentemente al primo posto del ranking mondiale nel salto in lungo. Due traguardi che portano l’atletica italiana sotto i riflettori internazionali e confermano il valore degli atleti azzurri nelle rispettive discipline. Per Fabbri, la leadership mondiale rappresenta un’ulteriore tappa di un percorso costruito attraverso risultati, costanza e prestazioni di alto livello. L’obiettivo sarà ora continuare a competere ai vertici e difendere una posizione conquistata al termine di una stagione da protagonista.
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Scherma, Italia domina a Takamatsu: Favaretto vince il fioretto

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La scherma italiana comincia nel migliore dei modi la nuova stagione di Coppa del Mondo. A Takamatsu, in Giappone, le fiorettiste azzurre firmano un risultato straordinario, conquistando tutte le medaglie disponibili nella gara individuale femminile. A guidare la spedizione è Martina Favaretto, che supera in finale la connazionale Martina Batini con il punteggio di 15-13. Sul terzo gradino del podio salgono, a pari merito, Arianna Errigo e Alice Volpi. Un poker che conferma la forza del movimento azzurro e permette alla Nazionale guidata dal commissario tecnico Simone Vanni di iniziare la stagione internazionale con un successo di grande prestigio.
Scherma: Coppa del Mondo di fioretto, Favaretto trionfa in finale contro Batini
La protagonista della giornata è Martina Favaretto, campionessa del mondo in carica, capace di confermare il proprio valore anche nella prima tappa stagionale del circuito. L’azzurra ha affrontato un percorso convincente sulle pedane della Nagawa Prefectural Arena, superando avversarie di diverse nazionalità prima di arrivare alla fase conclusiva della competizione.
Nei quarti di finale Favaretto ha battuto la giapponese Yuzuha Takeyama per 15-6, conquistando l’accesso a una semifinale interamente italiana. Qui ha avuto la meglio su Alice Volpi con il risultato di 15-8, assicurandosi un posto nell’ultimo atto.
Dall’altra parte del tabellone, Martina Batini ha raggiunto la finale superando Arianna Errigo per 15-6. L’ultimo assalto ha messo di fronte due atlete italiane in una sfida equilibrata, nella quale Favaretto è riuscita a trovare le stoccate decisive per imporsi 15-13 e conquistare la vittoria. Per la fiorettista veneta si tratta di un’altra affermazione importante, arrivata a pochi mesi dal titolo mondiale conquistato a Hong Kong.

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Takamatsu, poker azzurro: medaglie anche per Errigo e Volpi
Il risultato ottenuto in Giappone assume un valore ancora maggiore per la presenza di quattro italiane nelle semifinali. Un dominio che ha garantito all’Italia l’intero podio, lasciando alle avversarie internazionali nessuno dei piazzamenti disponibili.
Martina Batini ha conquistato la medaglia d’argento dopo aver raggiunto la finale, mentre Arianna Errigo e Alice Volpi hanno condiviso il terzo posto. Per entrambe si tratta di un risultato significativo in una competizione che ha visto le migliori rappresentanti del fioretto italiano contendersi le posizioni di vertice.
Il successo collettivo conferma la profondità della squadra azzurra, capace di abbinare esperienza e talento. Da una parte ci sono campionesse affermate come Errigo e Volpi, dall’altra atlete che continuano a consolidare il proprio ruolo ai massimi livelli internazionali, come Favaretto e Batini.
Scherma: Coppa del Mondo, un’impresa che si ripete dopo Tbilisi
Il podio interamente italiano di Takamatsu non è un episodio senza precedenti, ma resta un risultato raro nella storia della Coppa del Mondo di scherma. L’ultima volta che le azzurre erano riuscite a occupare tutte le posizioni disponibili nella gara individuale risaliva all’aprile 2024, durante la tappa di Tbilisi.
In quell’occasione era stata Alice Volpi a conquistare la vittoria, davanti ad Arianna Errigo, con Martina Favaretto e Anna Cristino al terzo posto. A distanza di poco più di due anni, l’Italia torna quindi a monopolizzare il podio, confermando la propria competitività nel fioretto femminile.
Il risultato di Takamatsu rappresenta anche un segnale importante in vista dei prossimi appuntamenti internazionali. La stagione è appena iniziata, ma le azzurre hanno già dimostrato di poter recitare un ruolo da protagoniste nella corsa ai principali titoli del circuito.
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Mondiali ginnastica artistica 2026, Melnikova senza visto
Mondiali di ginnastica artistica 2026, negato il visto ad Angelina Melnikova, Viktoria Listunova e Anna Kalmykova. La Russia si rivolge agli organismi internazionali.

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Il conto alla rovescia per i Mondiali di ginnastica artistica 2026 è accompagnato da una vicenda che rischia di condizionare la competizione. Le autorità dei Paesi Bassi hanno negato il visto d’ingresso a tre ginnaste russe attese a Rotterdam dal 17 al 25 ottobre: Angelina Melnikova, Viktoria Listunova e Anna Kalmykova. La decisione, comunicata dalla Federazione russa di ginnastica, impedisce alle atlete interessate di raggiungere il Paese ospitante, almeno finché il provvedimento non verrà eventualmente modificato. La vicenda ha suscitato la protesta della federazione russa, che ha annunciato l’intenzione di rivolgersi agli organismi sportivi internazionali per chiedere una revisione del caso. A rendere particolarmente rilevante la notizia è soprattutto il nome di Angelina Melnikova, campionessa del mondo in carica nel concorso generale individuale. La sua mancata partecipazione priverebbe la rassegna iridata di una delle principali protagoniste della ginnastica artistica femminile.
Mondiali di ginnastica artistica: niente visto Angelina Melnikova
Melnikova arriva all’appuntamento iridato dopo aver conquistato importanti successi internazionali. Ai Mondiali del 2025 a Giacarta, in Indonesia, la ginnasta russa ha vinto l’oro nel concorso generale individuale e al volteggio, confermandosi ai vertici della disciplina. Insieme a lei sono state coinvolte nel provvedimento anche Viktoria Listunova e Anna Kalmykova, altre due atlete di primo piano del movimento russo. L’assenza delle tre ginnaste potrebbe avere conseguenze sulla lotta alle medaglie e sulla composizione della squadra nazionale in una manifestazione importante anche in prospettiva olimpica. Il caso non è del tutto nuovo per Melnikova. Già nell’agosto 2026 la campionessa aveva incontrato difficoltà nell’ottenere il visto per partecipare agli Europei in Croazia. In quell’occasione, dopo un ricorso, la situazione si era risolta e l’atleta aveva potuto prendere parte alla competizione, conquistando il titolo continentale nel concorso generale individuale.
La Federazione russa protesta e prepara il ricorso
La Federazione russa di ginnastica ha contestato la decisione delle autorità olandesi, sostenendo che il mancato rilascio dei documenti penalizzi alcune delle atlete più competitive della nazionale. L’organismo ha descritto il provvedimento come una forma di discriminazione e una violazione dei principi di equità sportiva. La Russia intende sottoporre la questione alla Federazione internazionale di ginnastica, World Gymnastics, e al Comitato olimpico internazionale. L’obiettivo è ottenere una valutazione del caso e verificare se esistano le condizioni per consentire alle tre atlete di partecipare ai Mondiali. La questione resta delicata perché il rilascio dei visti è di competenza delle autorità del Paese ospitante. La partecipazione alle competizioni internazionali, quindi, non garantisce automaticamente il diritto di ingresso nello Stato in cui si svolge l’evento.

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World Gymnastics prende posizione
Nella giornata del 14 ottobre è arrivata anche la presa di posizione di World Gymnastics, la federazione internazionale della ginnastica. L’organismo ha espresso rammarico per le conseguenze del provvedimento, chiarendo però di non avere competenza diretta sulle decisioni relative ai visti. La federazione ha spiegato che il rilascio dei documenti dipende esclusivamente dalle autorità dei Paesi Bassi e che non è in grado di fornire spiegazioni specifiche sui motivi dei singoli rifiuti. Ha inoltre confermato di essere in contatto con le autorità olandesi, gli organizzatori locali e la Federazione russa per seguire l’evoluzione della situazione.
Mondiali di ginnastica artistica, in palio anche le prime quote olimpiche per Los Angeles 2028
L’esclusione delle tre ginnaste assume un peso ulteriore perché i Mondiali di Rotterdam rappresentano un appuntamento fondamentale nel percorso verso le Olimpiadi di Los Angeles 2028. La competizione assegnerà infatti le prime qualificazioni olimpiche a squadre. La mancata partecipazione di Melnikova, Listunova e Kalmykova potrebbe quindi incidere sulle ambizioni della nazionale russa, oltre a modificare gli equilibri nella corsa alle medaglie individuali. La Federazione russa ha contestato proprio le possibili ripercussioni sulla parità delle condizioni di qualificazione. Resta inoltre da chiarire la situazione di altri componenti della delegazione russa, per alcuni dei quali, secondo le informazioni diffuse dai media internazionali, la procedura per il visto non risultava ancora conclusa.
Il caso Melnikova resta aperto
A pochi giorni dall’inizio dei Mondiali, la vicenda dei visti si è trasformata in uno dei temi centrali che accompagnano la manifestazione. Da una parte c’è la protesta della Federazione russa, che chiede una valutazione internazionale; dall’altra, World Gymnastics ribadisce i limiti delle proprie competenze sulle autorizzazioni d’ingresso. Per Angelina Melnikova, Viktoria Listunova e Anna Kalmykova, il mancato rilascio dei visti rappresenta un ostacolo decisivo alla partecipazione alla rassegna iridata. Gli sviluppi del caso saranno importanti non soltanto per il futuro immediato delle tre atlete, ma anche per il dibattito sulle condizioni di accesso alle competizioni internazionali in vista del prossimo ciclo olimpico.
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Simone Biles salta i Mondiali 2026: USA senza la stella

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I Mondiali di ginnastica artistica, in programma a Rotterdam dal 17 al 25 ottobre, si svolgeranno senza una delle atlete più rappresentative della storia di questo sport. Simone Biles non figura nella squadra degli Stati Uniti e non prenderà parte alla rassegna iridata, una scelta che era già prevista e che non rappresenta necessariamente un nuovo stop nella sua carriera. La ginnasta americana, protagonista assoluta alle Olimpiadi di Parigi 2024, ha conquistato nella capitale francese tre medaglie d’oro, rispettivamente nel concorso generale individuale, nella gara a squadre e al volteggio, oltre all’argento al corpo libero. Da allora non è più tornata a gareggiare in una competizione internazionale. L’assenza di Biles cambia inevitabilmente il volto della formazione statunitense, abituata negli ultimi anni a fare affidamento sul talento e sulla leadership della propria campionessa. Gli Stati Uniti, tuttavia, possono contare su un gruppo competitivo, con atlete emergenti e ginnaste già capaci di conquistare risultati importanti nelle principali manifestazioni internazionali.
Ginnastica artistica, Simone Biles e i problemi di salute: come sta la campionessa
Nelle ultime settimane Biles ha raccontato alcuni problemi di salute che l’hanno costretta a sottoporsi a cure e controlli. La campionessa ha spiegato di aver ricevuto diagnosi di eczema sulle braccia e dermatite seborroica sul cuoio capelluto, disturbi che le avevano provocato una forte desquamazione della pelle. Durante l’estate la situazione l’aveva particolarmente preoccupata, fino a richiedere un ricovero ospedaliero. Successivamente, grazie al supporto di professionisti di fiducia e a trattamenti specifici, l’atleta ha riferito di aver registrato miglioramenti. Le difficoltà fisiche si inseriscono in un periodo nel quale la ginnasta sta valutando con attenzione il proprio futuro sportivo. Al momento, però, non ci sono indicazioni che consentano di collegare direttamente i problemi dermatologici all’assenza dai Mondiali: la mancata partecipazione alla competizione era stata programmata in precedenza. La priorità resta quindi il benessere personale, senza forzare i tempi di un eventuale rientro. Per una campionessa che ha segnato un’epoca, la gestione della propria condizione fisica rappresenta un aspetto essenziale per valutare le prossime scelte.

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La squadra USA ai Mondiali: Jade Carey ed Hezly Rivera tra le protagoniste
Senza Biles, gli Stati Uniti si presenteranno a Rotterdam con una formazione rinnovata. Il quintetto selezionato comprende Skye Blakely, Charleigh Bullock, Reese Esponda, Claire Pease ed Hezly Rivera. Dulcy Caylor sarà invece la riserva viaggiante, mentre Jade Carey è stata indicata come riserva non viaggiante. Tra i nomi più attesi figurano proprio Rivera e Carey. La prima ha fatto parte della squadra statunitense che ha conquistato l’oro olimpico a Parigi 2024, mentre Carey si è laureata campionessa olimpica al corpo libero a Tokyo 2020. Anche Skye Blakely porta in dote una significativa esperienza internazionale, mentre per Bullock, Esponda e Pease il Mondiale rappresenterà un’occasione importante per affermarsi sulla scena globale. La sfida sarà impegnativa: gli Stati Uniti hanno dominato la competizione a squadre femminile ai Mondiali per gran parte dell’ultimo decennio e puntano a prolungare la propria striscia vincente. Senza la loro atleta simbolo, serviranno continuità, precisione e un contributo equilibrato da parte di tutte le componenti del gruppo.
Ginnastica artistica, Simone Biles tornerà alle Olimpiadi del 2028?
Il grande interrogativo riguarda il futuro olimpico di Simone Biles. Le Olimpiadi di Los Angeles 2028 potrebbero rappresentare una motivazione importante per la ginnasta, che avrebbe l’opportunità di gareggiare davanti al pubblico di casa. Al momento, tuttavia, non è arrivata una conferma definitiva sulla sua partecipazione. La campionessa dovrà valutare diversi fattori, dalla condizione fisica alle motivazioni personali, prima di prendere una decisione. Il suo palmarès le consente di affrontare il futuro senza la necessità di dimostrare ulteriormente il proprio valore, ma l’idea di un’ultima avventura olimpica resta uno scenario possibile.
I Mondiali di Rotterdam offriranno intanto agli Stati Uniti l’occasione di verificare la profondità del proprio movimento e di dare spazio a nuove protagoniste. Il risultato della squadra americana sarà uno degli elementi più interessanti della rassegna, anche per comprendere come il gruppo possa evolversi in vista del prossimo ciclo olimpico. L’assenza di Biles non chiude dunque il capitolo della ginnastica statunitense, ma apre una fase nuova: la squadra dovrà dimostrare di saper vincere anche senza la propria stella, mentre il futuro della campionessa rimane tutto da scrivere.
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