Ciclismo
Ciclismo, Seixas incanta nei Paesi Baschi: doppietta e leadership consolidata
Il Giro dei Paesi Baschi scopre, tappa dopo tappa, un protagonista inatteso ma sempre più convincente. Paul Seixas, appena 19 anni, continua a stupire il mondo del ciclismo internazionale firmando una straordinaria doppietta: dopo il successo nella cronometro d’apertura, il giovane francese si è imposto anche nella seconda frazione, la impegnativa Pamplona-Iruña – Cuevas de Mendukilo di 164,1 chilometri.

Foto di dylan nolte su Unsplash
Ciclismo, Seixas sempre più protagonista!
Una prova di forza che ha lasciato il segno. Seixas ha costruito il suo capolavoro lungo le rampe del passo di San Miguel de Aralar, salita simbolo della giornata e terreno ideale per fare selezione. Qui il talento della Decathlon ha sferrato l’attacco decisivo, staccando senza esitazioni i grandi nomi della corsa. Tra gli altri, hanno dovuto cedere il passo corridori del calibro di Roglič, Ayuso, Skjelmose e Del Toro.
Una volta scollinato in solitaria, il francese non si è limitato a gestire il vantaggio. Nei successivi 26 chilometri, caratterizzati da una discesa tecnica e veloce, ha continuato a spingere, aumentando progressivamente il margine sugli inseguitori. Un segnale chiaro: non solo talento in salita, ma anche grande sicurezza e determinazione nella gestione della corsa.
Alle sue spalle, il primo gruppo inseguitore ha tagliato il traguardo con un ritardo di 1 minuto e 25 secondi. Nello sprint per il secondo posto è stato Mattias Skjelmose ad avere la meglio su Primož Roglič, ma il vero protagonista di giornata resta senza dubbio Seixas.
Con questa nuova vittoria, il giovane francese rafforza la sua posizione in classifica generale e manda un messaggio forte e chiaro al resto del gruppo: non è più una sorpresa, ma una realtà concreta. La sua capacità di dominare su terreni diversi e contro avversari di altissimo livello lo candida ora come uno dei principali uomini da battere.
Il Giro dei Paesi Baschi ha trovato il suo “D’Artagnan”: giovane, audace e già capace di scrivere pagine importanti. E se queste sono le premesse, il meglio potrebbe ancora dover arrivare.
Ciclismo
Pogačar domina ancora: il Giro delle Fiandre è suo!
Il copione ormai è noto, ma ogni volta riesce a sorprendere: Tadej Pogačar continua a riscrivere la storia del ciclismo moderno conquistando per la terza volta il Giro delle Fiandre, la seconda consecutiva. Una prestazione autoritaria, costruita con intelligenza tattica e finalizzata con la consueta, devastante accelerazione.

Giro delle Fiandre: Tadej Pogačar è nella storia!
La corsa si è accesa a circa 60 chilometri dal traguardo, quando il campione sloveno ha sferrato il primo attacco sull’iconico Oude Kwaremont. Un’accelerazione che ha fatto subito selezione, lasciando davanti solo un gruppetto ristretto di grandi nomi: Van Aert, Pedersen, Evenepoel e Van der Poel. Ma il momento decisivo è arrivato più avanti, a circa 20 chilometri dall’arrivo. Ancora una volta sul Kwaremont, Pogačar ha cambiato ritmo con una progressione irresistibile, staccando definitivamente van der Poel, ultimo rivale rimasto sulla sua ruota. Da lì in poi, è stato un assolo fino al traguardo, gestito con lucidità e forza. Alle sue spalle, a completare il podio, Evenepoel e lo stesso Van der Poel, costretto ad arrendersi alla superiorità dello sloveno.
Per Pogačar si tratta dell’ennesima conferma in una stagione già straordinaria: dopo il successo alla Milano-Sanremo, arriva un’altra Monumento a impreziosire il suo palmarès. E il calendario non concede pause: all’orizzonte c’è già la Parigi-Roubaix, una delle sfide più dure e affascinanti del ciclismo mondiale. Con questa forma e questa determinazione, una cosa appare chiara: battere Pogačar, oggi, sembra un’impresa per pochi. Forse per nessuno.
Ciclismo
Ciclismo, Pozzovivo torna al professionismo: “Una scelta ragionata e motivata”
Il ciclismo italiano accoglie con sorpresa e entusiasmo il ritorno di Domenico Pozzovivo. La Solution Tech-Nippo-Rali ha ufficializzato l’ingaggio del 43enne lucano, che torna a vestire la maglia di un team professionistico a un anno e mezzo di distanza dal ritiro, avvenuto al termine del Giro di Lombardia 2024. Lo scalatore di Policoro farà il suo esordio in questa nuova avventura al prossimo Tour of the Alps, in programma dal 20 al 24 aprile.

Foto di dylan nolte su Unsplash
Ciclismo, Pozzovivo commenta il suo ritorno
Pozzovivo ha commentato così la sua scelta: “Sarà sembrata strana e irrazionale a molti la mia scelta di tornare a correre a distanza di tempo dal ritiro agonistico, ma è al contrario la naturale conseguenza di analisi e considerazioni estremamente oggettive e quantificabili, legate sia alla mia condizione attuale sia ai riscontri emersi nel lavoro svolto negli ultimi mesi. Sono grato al Team Solution Tech–Nippo–Rali per aver accolto con entusiasmo la mia sfida e cercherò di ricambiare la loro fiducia con un contributo che unisca esperienza e competitività in un ciclismo sempre più esigente e in continua evoluzione”.
Entusiasmo anche nelle parole del general manager della squadra, Serge Parsani: “Abbiamo deciso di accettare questa sfida con grande convinzione. Fin dai primi confronti abbiamo percepito grande lucidità e consapevolezza nei suoi ragionamenti, oltre a una condizione già molto interessante. Siamo entusiasti di intraprendere questo percorso insieme e faremo tutto il possibile per metterlo nelle migliori condizioni per esprimersi al meglio. Per noi rappresenta un valore aggiunto importante: non solo per quello che potrà esprimere in gara, ma anche per l’esperienza e la mentalità che potrà trasmettere ai più giovani. Siamo convinti che, in un ciclismo sempre più competitivo, un atleta come Pozzovivo possa ancora fare la differenza”.
Ciclismo
Ciclismo, Ganna trionfa all’Attraverso le Fiandre
Impresa straordinaria di Filippo Ganna, che conquista l’edizione 2026 della Dwars door Vlaanderen di ciclismo al termine di una gara spettacolare e ricca di colpi di scena. Il corridore della Ineos Grenadiers ha firmato una vittoria memorabile, superando allo sprint Wout van Aert dopo una rimonta che resterà tra le più emozionanti della stagione.
Ciclismo, Super-Ganna al traguardo
La corsa del campione italiano sembrava compromessa a circa 50 chilometri dall’arrivo, quando una foratura lo ha costretto a cambiare bicicletta e a inseguire il gruppo di testa. Un primo imprevisto che avrebbe scoraggiato molti, ma non Ganna, bravo a rientrare con determinazione e lucidità. Come se non bastasse, poco dopo è arrivato un secondo problema tecnico: la rottura del manubrio nel momento cruciale della gara, proprio mentre Van Aert provava a fare la differenza. Nonostante tutto, l’azzurro non ha perso la concentrazione e ha continuato a spingere con forza. Decisivo l’ultimo tratto sul pavé, dove Ganna ha dato vita a una rimonta impressionante, recuperando circa 20 secondi in appena sei chilometri sul corridore belga. Uno sforzo poderoso che lo ha riportato a contatto con la testa della corsa nei metri finali. Il sorpasso decisivo è arrivato a soli 300 metri dal traguardo: Ganna ha lanciato la volata e ha superato Van Aert con autorità, andando a prendersi un successo che, fino a pochi chilometri prima, sembrava impossibile.
Con questa vittoria, Ganna riporta l’Italia sul gradino più alto del podio dell’Attraverso le Fiandre a distanza di tredici anni dall’ultimo successo azzurro, firmato nel 2013 da Oscar Gatto. Un trionfo che vale molto più di una semplice classica: è la dimostrazione di carattere, resilienza e straordinaria condizione fisica. E a pochi giorni dal Giro delle Fiandre, il segnale lanciato da Ganna al gruppo è chiarissimo.
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