Calcio
Champions League: PSG e Atletico Madrid volano in semifinale!
Nella serata di Champions League arrivano verdetti pesanti e ricchi di emozioni dai due quarti di finale che hanno tenuto tutti con il fiato sospeso, ma alla fine a spuntarla sono Atletico Madrid e Paris Saint-Germain che eliminano rispettivamente Barcellona e Liverpool.
Champions League, la vittoria non basta al Barça
Al Riyadh Air Metropolitano, il Barcellona parte con l’obiettivo di ribaltare il 2-0 dell’andata, ma la squadra di Flick non riesce a completare la rimonta. Nonostante una prestazione generosa, i blaugrana si fermano a un passo dall’impresa: vincono la partita di ritorno 2-1, ma il risultato complessivo premia l’Atletico Madrid, che conquista la qualificazione con il punteggio aggregato di 3-2. La gara è stata intensa fin dai primi minuti, con il Barcellona subito aggressivo e capace di sbloccare il match con il talento di Lamine Yamal. La reazione dei Colchoneros, però, non si fa attendere e il gol di Ademola Lookman ristabilisce gli equilibri sul doppio confronto. Nel finale, tra espulsioni e occasioni mancate, il Barcellona tenta l’assalto decisivo ma si infrange contro la solidità difensiva della squadra di Simeone.

Sprofondo Liverpool
In contemporanea, ad Anfield, il Liverpool prova la rimonta contro il Paris Saint-Germain dopo il 2-0 subito all’andata, ma la missione si rivela ancora più complicata del previsto. I francesi di Luis Enrique confermano la loro forza e, grazie a una prestazione solida e cinica, chiudono il discorso qualificazione. Il PSG passa il turno con un successo anche nel ritorno, imponendosi 2-0 in Inghilterra e completando un doppio confronto dominato per 3-0 complessivo. Decisiva la doppietta di Dembélé, che spegne le speranze dei reds e certifica la superiorità della formazione parigina nel doppio confronto.
Il quadro complessivo dei quarti di finale racconta quindi due storie diverse ma ugualmente significative: da un lato la resistenza dell’Atletico Madrid, capace di difendere il vantaggio e gestire la pressione del Camp Nou; dall’altro la crescita del Paris Saint-Germain, che elimina una delle candidate alla vittoria finale con autorità anche in trasferta.
Calcio
Infantino nella bufera: accuse sui fondi UEFA e smentita
Gianni Infantino nella bufera dopo l’inchiesta del Telegraph su un pagamento UEFA a una ex dipendente. Il presidente FIFA respinge le accuse.
Non si placano le polemiche intorno a Gianni Infantino. Il presidente della FIFA è nuovamente al centro dell’attenzione dopo un’inchiesta pubblicata dal Telegraph, che ricostruisce un presunto rapporto personale tra l’attuale numero uno del calcio mondiale e una ex dipendente della UEFA, oltre a un successivo pagamento effettuato dall’organizzazione europea. Secondo quanto riportato dal quotidiano britannico, la vicenda risalirebbe al periodo in cui Infantino ricopriva l’incarico di segretario generale della UEFA. L’inchiesta sostiene che alla donna sarebbe stato riconosciuto un consistente trattamento economico al momento della sua uscita dall’organizzazione. Si tratta, è importante sottolinearlo, di accuse giornalistiche che Infantino respinge categoricamente.
Infantino e il caso della ex dipendente UEFA
La ricostruzione del Telegraph riguarda una donna che, secondo l’inchiesta, avrebbe avuto una relazione con Infantino durante il periodo trascorso dal dirigente svizzero ai vertici della UEFA. Il quotidiano britannico riferisce inoltre di una progressione professionale della dipendente e di un successivo accordo economico legato alla sua uscita dall’organizzazione. Secondo la stessa ricostruzione, il pacchetto avrebbe compreso una somma a sei cifre e il sostegno economico per un percorso MBA. La vicenda ha inevitabilmente riacceso i riflettori sulla gestione di Infantino durante gli anni trascorsi alla UEFA, prima del suo approdo alla presidenza della FIFA.
UEFA conferma il pagamento
Uno degli elementi centrali della vicenda riguarda proprio il pagamento alla ex dipendente. La UEFA ha confermato che un’indennità di uscita era stata corrisposta, precisando però che nel corso degli anni le proprie regole relative alla gestione dei dipendenti sono state successivamente rafforzate. La conferma dell’esistenza del pagamento non equivale però a una conferma delle accuse personali contenute nell’inchiesta. È quindi necessario distinguere tra quanto documentato dall’organizzazione europea e le ricostruzioni relative al presunto rapporto tra Infantino e la donna.

La dura smentita di Gianni Infantino
Il presidente della FIFA ha respinto con decisione le accuse. Attraverso un portavoce, il numero uno del calcio mondiale ha definito le contestazioni categoricamente false e diffamatorie, negando qualsiasi comportamento improprio o violazione delle norme. La FIFA ha inoltre sostenuto che non sarebbero mai state presentate denunce da parte di dipendenti nei confronti di Infantino e che le decisioni relative ai rapporti di lavoro, comprese eventuali liquidazioni e buonuscite, sarebbero state approvate secondo le procedure previste.
Nuove pressioni sulla presidenza FIFA
La vicenda arriva in un momento particolarmente delicato per Gianni Infantino. Il presidente della FIFA è già sottoposto a forti critiche per alcune delle recenti iniziative legate alla gestione e al futuro delle competizioni internazionali. Le nuove accuse alimentano quindi un clima di crescente pressione intorno alla sua leadership. La UEFA ha espresso nelle ultime settimane una posizione fortemente critica nei confronti della presidenza Infantino, aggiungendo ulteriore tensione nei rapporti tra il massimo organismo del calcio europeo e la FIFA.
Infantino, il caso resta aperto
L’inchiesta del Telegraph apre dunque un nuovo fronte per il presidente della FIFA. Da una parte ci sono le ricostruzioni giornalistiche e la conferma UEFA dell’avvenuto pagamento alla ex dipendente; dall’altra la netta smentita del numero 1 della Fifa, che respinge ogni accusa di comportamento improprio. La vicenda è destinata a essere oggetto di ulteriori approfondimenti nelle prossime ore. Al momento, le accuse riportate dal quotidiano britannico non costituiscono di per sé un accertamento di responsabilità, mentre il presidente FIFA continua a negare qualsiasi illecito.
Calcio
Caso Infantino, la FIFA si spacca: Norvegia chiede le dimissioni
Il caso Gianni Infantino divide il calcio mondiale: la Norvegia chiede le dimissioni del presidente FIFA, mentre Messico e Argentina confermano il loro sostegno. Ecco gli ultimi sviluppi.
La crisi che coinvolge Gianni Infantino continua ad agitare il calcio internazionale. Dopo le polemiche nate attorno alla gestione della FIFA e al ritiro del controverso progetto sui diritti commerciali dei Mondiali, il fronte delle federazioni si presenta sempre più diviso. Da una parte c’è chi continua a sostenere l’attuale presidente, dall’altra aumentano le richieste di un cambio ai vertici dell’organizzazione.
FIFA: la Norvegia chiede un passo indietro
Tra le posizioni più dure c’è quella della Federazione calcistica norvegese, che ha chiesto apertamente le dimissioni di Infantino. Secondo i dirigenti norvegesi, il rapporto di fiducia con l’attuale governance della FIFA si sarebbe ormai incrinato, rendendo necessario un cambio di leadership per ristabilire credibilità e trasparenza all’interno dell’organizzazione. La presa di posizione della Norvegia si inserisce in un contesto di crescente malcontento che coinvolge anche altre federazioni europee, alimentando il dibattito sul futuro della FIFA in vista del prossimo Congresso presidenziale.

Messico e Argentina confermano il sostegno
Sul fronte opposto, Messico e Argentina hanno ribadito il proprio appoggio a Gianni Infantino. Le due federazioni hanno espresso la volontà di proseguire il percorso di collaborazione con il presidente della FIFA, riconoscendo il lavoro svolto negli ultimi anni pur ammettendo che alcune decisioni recenti abbiano generato forti discussioni. Anche altre confederazioni continuano a sostenere l’attuale numero uno del calcio mondiale, segnale di una spaccatura sempre più evidente all’interno della governance internazionale.
Futuro della FIFA ancora incerto
Nonostante le forti pressioni, al momento non è ancora emersa una candidatura alternativa in vista delle prossime elezioni per la presidenza. Tuttavia, la vicenda ha aperto un confronto profondo sul modello di governance dell’organizzazione e sulla necessità di riforme che possano ricompattare il movimento calcistico mondiale. Le prossime settimane potrebbero rivelarsi decisive per comprendere se la frattura tra le federazioni si ricomporrà oppure se il caso Infantino continuerà ad alimentare tensioni ai vertici del calcio internazionale.
Calcio
Gianfranco Zola torna in azzurro: è il nuovo coordinatore dei progetti giovanili del Club Italia
Ufficiale il ritorno di Gianfranco Zola in FIGC: sarà il coordinatore dei progetti delle attività giovanili del Club Italia, affiancando Maurizio Viscidi.

La FIGC ha ufficializzato il ritorno di Gianfranco Zola nel mondo azzurro. L’ex fantasista della Nazionale entra a far parte del Club Italia con il ruolo di coordinatore dei progetti delle attività giovanili, assumendo un incarico strategico nello sviluppo dei giovani talenti del calcio italiano.
Un ruolo chiave per il futuro del calcio italiano per Zola
La scelta di affidare a Zola questo importante incarico conferma la volontà della Federazione di investire sulla crescita dei settori giovanili. L’ex numero 10 metterà a disposizione la propria esperienza internazionale e lavorerà a stretto contatto con il coordinatore tecnico Maurizio Viscidi, contribuendo alla formazione delle future generazioni di calciatori azzurri. L’attuale vicepresidente vicario della Lega Pro continuerà a ricoprire anche il proprio incarico istituzionale, affiancando il nuovo ruolo all’interno del Club Italia.

La fiducia della FIGC
La nomina rientra nel progetto di rinnovamento della Federazione, che punta a rafforzare il percorso di crescita del calcio italiano partendo proprio dal vivaio. La scelta di Zola è stata fortemente sostenuta dai vertici federali, convinti che il suo carisma, la competenza tecnica e l’attenzione dimostrata negli ultimi anni verso la valorizzazione dei giovani possano rappresentare un valore aggiunto per tutto il movimento.
Zola: esperienza e competenza al servizio degli azzurri
Per Gianfranco Zola si tratta di un ritorno in azzurro con una veste diversa rispetto al passato da calciatore. Dopo una brillante carriera e le successive esperienze da allenatore e dirigente, l’ex campione sarà chiamato a coordinare i progetti dedicati ai giovani, con l’obiettivo di favorire la crescita dei migliori prospetti italiani e creare una filiera sempre più solida tra i vivai e le Nazionali.
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