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CIO, via libera agli atleti russi verso Los Angeles 2028
Il CIO revoca la sospensione del Comitato Olimpico Russo e riapre la strada agli atleti verso le Olimpiadi di Los Angeles 2028. Restano il divieto di bandiera, inno nazionale e rigidi controlli antidoping.
Il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) ha compiuto un passo destinato a far discutere, revocando la sospensione del Comitato Olimpico Russo e aprendo la strada al ritorno degli atleti russi nelle competizioni di qualificazione per le Olimpiadi di Los Angeles 2028. Si tratta di una decisione che segna un cambio di rotta rispetto agli ultimi anni, pur mantenendo alcune restrizioni considerate fondamentali dal movimento olimpico.
CIO: cosa cambia per gli atleti russi
La decisione del CIO consentirà agli sportivi russi di tornare a partecipare ai tornei internazionali validi per la qualificazione olimpica, a condizione che rispettino tutti i requisiti previsti dalle federazioni internazionali e dai protocolli antidoping. Non sarà però un ritorno completo. Al momento, infatti, restano vietati l’utilizzo della bandiera nazionale, dell’inno russo e di altri simboli ufficiali dello Stato, mentre il CIO dovrà ancora pronunciarsi in via definitiva sulle modalità di partecipazione ai Giochi di Los Angeles 2028.
Le ragioni della decisione
La sospensione del Comitato Olimpico Russo era stata decisa nell’ottobre 2023 dopo l’inclusione, da parte del ROC, di organizzazioni sportive appartenenti ai territori ucraini occupati, una scelta ritenuta incompatibile con la Carta Olimpica. Secondo il CIO, le condizioni che avevano portato a quella sanzione non sarebbero più presenti, elemento che ha consentito la revoca della sospensione. Contestualmente, l’organismo olimpico ha ribadito che continuerà a monitorare attentamente il rispetto delle regole e si riserva la possibilità di intervenire nuovamente qualora emergessero nuove violazioni.

Restano controlli antidoping e verifiche
Oltre al divieto di utilizzare i simboli nazionali, gli atleti russi dovranno sottoporsi a rigorosi controlli antidoping prima di ottenere l’idoneità a competere nelle manifestazioni internazionali. Il CIO ha ribadito che il rispetto delle normative antidoping rappresenterà una condizione imprescindibile per l’ammissione alle competizioni, confermando la linea di tolleranza zero già adottata negli ultimi anni.
CIO, una decisione destinata a far discutere
La scelta del Comitato Olimpico Internazionale ha già acceso il dibattito nel mondo dello sport. Se da una parte viene considerata un’opportunità per distinguere la posizione degli atleti da quella dei governi, dall’altra non mancano critiche da parte di federazioni, associazioni e rappresentanti del movimento sportivo internazionale, che ritengono prematuro un allentamento delle restrizioni nei confronti della Russia. Nei prossimi mesi saranno le singole federazioni internazionali a definire le modalità di partecipazione degli atleti russi alle competizioni di qualificazione. Solo successivamente il CIO stabilirà se, e con quali condizioni definitive, potranno essere presenti ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028.
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Pentathlon Mondiali U17, l’Italia chiude con sei medaglie
L’Italia chiude i Mondiali Under 17 di pentathlon moderno con sei medaglie complessive, confermando l’ottimo stato di salute del movimento azzurro

Pentathlon Mondiali U17, bilancio positivo per gli azzurri
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Mondiali U23, Italia protagonista a Duisburg nel canottaggio
L’Italia chiude i Mondiali U23 di canottaggio a Duisburg con un ricco bottino di medaglie e ottime prestazioni nel weekend iridato, facendo gioire la nazionale.

Mondiali U23 di canottaggio, weekend iridato ricco di medaglie
Si chiude con un bilancio estremamente positivo l’avventura dell’Italia ai Mondiali U23 di canottaggio disputati a Duisburg, in Germania. Nel weekend conclusivo della rassegna iridata, gli azzurri hanno raccolto un importante bottino di medaglie, confermando la crescita del movimento nazionale e il valore delle giovani promesse del remo italiano.
Le finali hanno regalato emozioni e risultati di prestigio, con gli equipaggi italiani capaci di salire più volte sul podio grazie a prestazioni di alto livello. Oro, argenti e bronzi hanno impreziosito il medagliere azzurro, frutto di un lavoro costante svolto negli ultimi anni dalla Federazione e dagli staff tecnici.
Oltre ai successi, sono arrivati anche numerosi piazzamenti nelle finali, segnale della competitività dell’Italia nelle diverse specialità del canottaggio internazionale. Gli atleti hanno dimostrato determinazione e maturità, affrontando avversari di altissimo livello senza mai perdere lucidità nei momenti decisivi.
Il weekend di Duisburg rappresenta così un’importante iniezione di fiducia in vista dei prossimi appuntamenti internazionali. I risultati ottenuti ai Mondiali U23 confermano la qualità del vivaio italiano e lasciano intravedere prospettive incoraggianti anche per il futuro della Nazionale maggiore.
Con il sipario che cala sulla competizione, l’Italia torna a casa con la consapevolezza di aver recitato un ruolo da protagonista. Le medaglie conquistate e le ottime prestazioni complessive testimoniano il livello raggiunto dagli azzurri, pronti a proseguire il proprio percorso di crescita con l’obiettivo di confermarsi ai vertici del canottaggio mondiale.
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Italia Under 23 di canoa, prime medaglie per loro
Agli Europei Under 23 di canoa velocità a Szeged arrivano le prime medaglie per l’Italia. Grandi prestazioni per i giovani azzurri nelle finali.

Under 23 di canoa, a Szeged l’Italia conquista il podio
Sul celebre bacino di Szeged, tempio mondiale della canoa velocità, l’Italia U23 parte subito con il piede giusto nella fase cruciale dei Campionati Europei di categoria. Nelle prime finali in programma sulla pista ungherese, la spedizione azzurra ha rotto il ghiaccio conquistando le prime preziose medaglie del torneo continentale, a conferma della grande crescita e del costante talento del movimento giovanile tricolore.
Le acque di Szeged si confermano un terreno particolarmente favorevole per gli equipaggi azzurri, capaci di esprimersi ad altissimi livelli tattici e atletici contro i migliori interpreti d’Europa. Nelle prime gare assegnatrici di titoli, gli atleti italiani hanno saputo gestire la pressione con maturità eccezionale, affrontando con determinazione le fasi di qualificazione e spingendo al massimo nei metri decisivi verso il traguardo.
I successi arrivano sia dalle imbarcazioni singole sia dalle barche multiple, dimostrando la forza complessiva della squadra guidata dai tecnici federali. Grinta, coordinazione e una condotta di gara impeccabile hanno consentito alla Nazionale di salire su podi prestigiosi, mettendo in fila avversari storicamente ostici provenienti da scuole tradizionalmente dominanti come Ungheria, Polonia e Germania.
Le prime medaglie conquistate a Szeged rappresentano non soltanto un motivo di grande orgoglio per l’intero movimento della pagaia italiana, ma anche una solida base su cui costruire le restanti giornate di competizione. Con un programma ancora ricco di finali e molte frecce da scoccare nelle varie specialità di kayak e canadese, l’Italia guarda ai prossimi impegni con rinnovata fiducia ed entusiasmo, determinata ad arricchire ulteriormente un medagliere già prestigioso e a recitare un ruolo da assoluta protagonista su scala europea.
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