Formula 1
Formula 1: Red Bull rifiuta 3 miliardi per Racing Bulls
Formula 1, Red Bull dice no a un’offerta da 3 miliardi di dollari per Racing Bulls: la scuderia satellite resta strategica per il futuro del team.
La Red Bull non ha alcuna intenzione di separarsi da Racing Bulls, la propria scuderia satellite impegnata nel Mondiale di Formula 1. Nonostante una proposta da ben 3 miliardi di dollari presentata da un gruppo di investitori internazionali sostenuti da fondi con sede a Dubai, il team di Milton Keynes ha deciso di respingere l’offerta, ribadendo l’importanza strategica della squadra nel proprio progetto sportivo. La decisione conferma la volontà del gruppo austriaco di mantenere il controllo completo della propria filiera tecnica e del percorso di crescita dedicato ai giovani piloti.
Formula 1, offerta record respinta: Racing Bulls non è in vendita
L’interesse nei confronti della scuderia con sede a Faenza era guidato da una cordata composta dall’ex collaboratore di Bernie Ecclestone, Dean Attew, e dal finanziere Andrew Herriot, affiancati da importanti investitori mediorientali. L’offerta, pari a 3 miliardi di dollari, supera sensibilmente la valutazione attribuita al team dagli analisti del settore. Secondo le più recenti stime economiche, infatti, Racing Bulls avrebbe un valore di circa 2,05 miliardi di dollari. Nonostante il possibile guadagno, Red Bull ha scelto di non avviare alcuna trattativa, ritenendo la squadra un elemento fondamentale per lo sviluppo tecnico e sportivo dell’intero gruppo.
Un progetto strategico per il futuro della Red Bull
Racing Bulls rappresenta da anni il principale trampolino di lancio per i giovani talenti del vivaio Red Bull. Numerosi piloti che oggi competono ai massimi livelli della Formula 1 sono passati proprio dalla squadra satellite prima di approdare nel team principale. Per questo motivo la proprietà considera la presenza di due scuderie un vantaggio competitivo difficilmente replicabile dagli altri costruttori. La possibilità di formare, valutare e far crescere nuovi piloti in un contesto altamente competitivo è infatti uno degli aspetti centrali della strategia Red Bull.

Foto di Philip Myrtorp su Unsplash
Non è il primo tentativo di acquisizione
L’interesse degli investitori verso Racing Bulls non rappresenta una novità. Già nella passata stagione erano arrivate offerte vicine ai 2 miliardi di dollari, anch’esse respinte senza esitazione. L’attrattiva della squadra deriva anche dalla difficoltà di entrare nel campionato mondiale di Formula 1 con una nuova struttura. Costruire un team competitivo richiede investimenti enormi, tempi lunghi e competenze altamente specializzate, come dimostra il complesso percorso affrontato dalle nuove realtà che si affacciano al Circus. Acquisire una squadra già presente in griglia rappresenterebbe quindi la strada più rapida per entrare nel massimo campionato automobilistico.
Ferrari resta il team con il valore più alto in Formula 1
Secondo le più recenti valutazioni economiche del settore, la Ferrari si conferma il marchio con il maggiore valore in Formula 1, stimato in circa 6,4 miliardi di dollari. Alle spalle della Scuderia di Maranello figurano Mercedes e McLaren, mentre Red Bull occupa la quarta posizione. Racing Bulls si colloca invece nella fascia immediatamente successiva, davanti ad altre realtà storiche del paddock, confermando quanto il valore commerciale delle squadre di Formula 1 sia cresciuto negli ultimi anni. Il rifiuto della maxi-offerta da 3 miliardi di dollari dimostra come, per Red Bull, il valore strategico di Racing Bulls vada ben oltre qualsiasi proposta economica. La scuderia satellite continuerà quindi a rappresentare un tassello fondamentale del progetto tecnico e sportivo della casa austriaca, con l’obiettivo di alimentare il futuro della squadra principale e restare protagonista nel Mondiale di Formula 1.
Formula 1
Formula 1, Alpine: Mike Elliott è il nuovo CTO
Formula 1, Alpine ingaggia Mike Elliott come Chief Technical Officer. L’ex Mercedes torna a Enstone per rafforzare il team e ridurre il gap dai top team.
Alpine rafforza la propria struttura tecnica con l’arrivo di Mike Elliott. Il 52enne ingegnere britannico entrerà nel team di Formula 1 con il ruolo di Chief Technical Officer, iniziando la nuova esperienza in vista del Gran Premio di Azerbaijan a Baku. L’obiettivo della scuderia francese è aumentare le proprie competenze tecniche e ridurre il distacco dalle quattro squadre di riferimento del campionato: Mercedes, Ferrari, McLaren e Red Bull.
Formula 1: Mike Elliott torna a Enstone
Per Elliott si tratta di un ritorno a Enstone, sede nella quale aveva già lavorato tra il 2008 e il 2012 come responsabile dell’aerodinamica di Renault e Lotus. La sua carriera in Formula 1 era iniziata ancora prima, nel 2000, con l’ingresso in McLaren nel reparto aerodinamico. Dopo l’esperienza a Enstone, nel 2013 è arrivato il passaggio alla Mercedes, dove ha vissuto una delle fasi più vincenti nella storia recente della Formula 1. Entrato come responsabile dell’aerodinamica, Elliott ha assunto successivamente incarichi di maggiore responsabilità fino a diventare direttore tecnico. Durante il ciclo Mercedes dal 2014 al 2021, Elliott ha contribuito ai successi della squadra, protagonista della conquista di otto titoli piloti e otto titoli costruttori consecutivi.

Foto di Philip Myrtorp su Unsplash
Alpine, Elliott lavorerà al fianco di David Sanchez
L’arrivo del britannico non comporterà la sostituzione dell’attuale direttore tecnico esecutivo David Sanchez. La struttura di Alpine sarà invece ampliata: Elliott avrà una funzione di supervisione generale sulle attività tecniche e ingegneristiche della sede di Enstone. Sanchez potrà quindi concentrarsi maggiormente sullo sviluppo della monoposto, mentre Elliott avrà il compito di coordinare la visione tecnica complessiva e guardare anche alle future regolamentazioni della Formula 1.
Formula 1: il comunicato di Alpine
Il team ha sottolineato l’esperienza maturata da Elliott in oltre vent’anni di Formula 1 e il suo contributo ai successi ottenuti in Mercedes. Per Alpine, l’ingresso del nuovo Chief Technical Officer rappresenta un ulteriore investimento sulla struttura tecnica, con l’obiettivo di consolidare i progressi mostrati in pista e avvicinarsi alle squadre di vertice. Il debutto operativo di Elliott con Alpine è previsto nella prossima settimana, in occasione del GP di Azerbaijan, in programma a Baku dal 24 al 26 settembre.
Formula 1
F1, Antonelli: “Voglio vincere il più possibile con Mercedes”
Kimi Antonelli parla del futuro in Formula 1: vuole restare in Mercedes ancora a lungo e ringrazia Toto Wolff, per l’opportunità che gli è stata data.
Il nome di Kimi Antonelli continua a essere al centro dell’attenzione in Formula 1. Il pilota italiano della Mercedes sta vivendo una stagione di altissimo livello e, dopo gli ultimi risultati, ha ulteriormente rafforzato la propria posizione nella corsa al Mondiale piloti. Il successo e il rendimento delle ultime settimane hanno inevitabilmente riacceso anche le indiscrezioni sul suo futuro. Intervistato da Automoto.it, il pilota italiano ha chiarito quale sia oggi la sua priorità: continuare a vincere con la Mercedes.
Antonelli vuole restare in Mercedes
Il rapporto tra Antonelli e Mercedes è infatti molto profondo: “Adesso sto bene dove sono. Sono contentissimo di essere in Mercedes, anche perché sento di avere un debito da ripagare nei loro confronti per tutte le opportunità che mi hanno concesso. Sono stati loro a credere in me quando avevo solo 12 anni. Mi hanno accompagnato in questo percorso di crescita e spero di cogliere tanti successi con loro in futuro. Poi si vedrà. Non escludo nulla, ma oggi l’obiettivo è vincere il più possibile con la Mercedes”.

Generato con AI
Il ruolo di Toto Wolff nella crescita di Antonelli
Nel racconto del proprio percorso, Antonelli ha dedicato particolare attenzione anche a Toto Wolff: “È stato fondamentale. Lui è sempre stato trasparente nei miei confronti. Mi ha sempre detto le cose come stavano. Lo scorso anno a Monza mi disse che mi sarei dovuto svegliare, perché c’era bisogno del mio contributo. Sono molto grato di poter contare su una persona come lui, che capisce il lato umano e quello sportivo, avendo corso. Ma è anche molto schietto”.
Antonelli e il Mondiale 2026: “Non voglio pensarci”
La grande novità della stagione è però rappresentata dalla posizione di Antonelli nel Mondiale. Il pilota Mercedes è al comando della classifica con 292 punti e arriva a questo appuntamento dopo una serie di prestazioni particolarmente positive: “Non è solo scaramanzia, ma anche mindset. Non parlo mai di campionato perché voglio evitare di pensarci quando mi metto in macchina. Mi renderebbe più teso. Ci sono delle occasioni in cui mi viene in mente il mondiale, come quando devo effettuare un sorpasso e mi chiedo se ne valga la pena, se possa davvero cambiare drasticamente il risultato. Ma quando sono in gara e ancora di più in qualifica, non ci voglio pensare”.
Formula 1
F1 2027, calendario ufficiale: Monza e 10 Sprint
F1 2027, ufficializzato il calendario: 24 GP, 10 Sprint, ritorno di Portogallo e Turchia. Monza e Monaco protagoniste con la gara del sabato.

Foto di Philip Myrtorp su Unsplash
La Formula 1 ha ufficializzato il calendario del Mondiale 2027, che prevede 24 Gran Premi distribuiti in 22 Paesi. La stagione sarà caratterizzata da un aumento delle gare Sprint, che passeranno da sei a dieci, e dal ritorno in calendario di Portogallo e Turchia. Il campionato prenderà il via in Bahrain dal 12 al 14 marzo 2027, mentre il tradizionale appuntamento conclusivo sarà ad Abu Dhabi dal 10 al 12 dicembre. Prima dell’inizio della stagione, sempre a Sakhir, sono previsti i test prestagionali dal 24 al 27 febbraio.
F1 2027, aumentano le Sprint
La principale novità riguarda il formato Sprint. Nel 2027 saranno infatti 10 i weekend con la gara del sabato, quattro in più rispetto alla stagione precedente. Il format debutterà nel 2027 anche a Monaco, oltre che in Bahrain, Australia, Giappone e Abu Dhabi. Confermate invece le Sprint a Montréal, Silverstone, Monza, San Paolo e Lusail. La Formula 1 ha spiegato che l’incremento è legato anche ai dati di audience raccolti negli ultimi anni: secondo i dati diffusi dalla stessa F1, i weekend con Sprint registrano una visione complessiva superiore del 12% rispetto ai fine settimana tradizionali.
Tornano Portogallo e Turchia
Tra le novità più attese c’è il ritorno del Gran Premio del Portogallo. La gara di Portimão è fissata dal 18 al 20 giugno, subito dopo il GP di Monaco e prima dell’appuntamento di Silverstone. Il circuito dell’Algarve torna così nel calendario dopo l’ultima presenza nel 2021. Rientra anche la Turchia, con il weekend di Istanbul Park programmato dal 1° al 3 ottobre. Il GP sarà inserito tra Azerbaigian e Singapore, formando un trittico consecutivo di gare.

Monza con la Sprint nel 2027
Grande attenzione anche per il Gran Premio d’Italia a Monza, in programma dal 3 al 5 settembre. Il weekend italiano sarà uno dei dieci appuntamenti scelti per ospitare la Sprint del sabato. Il calendario prevede inoltre l’assenza dell’Olanda, mentre il GP di Barcellona non sarà disputato nel 2027 nell’ambito dell’alternanza con il Belgio.
Il calendario completo della F1 2027
- Bahrain: 12-14 marzo – Sprint
- Arabia Saudita: 19-21 marzo
- Australia: 2-4 aprile – Sprint
- Giappone: 9-11 aprile – Sprint
- Cina: 16-18 aprile
- Miami: 30 aprile-2 maggio
- Canada: 21-23 maggio – Sprint
- Monaco: 4-6 giugno – Sprint
- Portogallo: 18-20 giugno
- Gran Bretagna: 2-4 luglio – Sprint
- Austria: 9-11 luglio
- Belgio: 23-25 luglio
- Ungheria: 30 luglio-1 agosto
- Italia, Monza: 3-5 settembre – Sprint
- Spagna, Madrid: 10-12 settembre
- Azerbaigian: 24-26 settembre
- Turchia: 1-3 ottobre
- Singapore: 8-10 ottobre
- Stati Uniti, Austin: 22-24 ottobre
- Messico: 29-31 ottobre
- Brasile: 5-7 novembre – Sprint
- Las Vegas: 18-20 novembre
- Qatar: 3-5 dicembre – Sprint
- Abu Dhabi: 10-12 dicembre – Sprint
Il Mondiale F1 2027 si presenta quindi con un calendario da 24 appuntamenti, una maggiore presenza delle Sprint e due importanti ritorni internazionali. Per l’Italia, l’appuntamento di Monza sarà particolarmente significativo anche per la presenza della gara breve del sabato.
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