Ciclismo
Vuelta, nona tappa: Enric Mas vince sull’Alto de Aitana
Enric Mas vince la nona tappa della Vuelta sull’Alto de Aitana e difende la maglia rossa. Secondo Onley, terzo Roglic. Il leader brilla davanti a tutti.

Foto di dylan nolte su Unsplash
Enric Mas firma una delle vittorie più importanti della sua carriera e conquista la nona tappa della Vuelta di Spagna, imponendosi sul durissimo arrivo dell’Alto de Aitana. Il corridore della Movistar, già leader della classifica generale dopo il ritiro di Tadej Pogacar, completa una giornata da protagonista e rafforza la propria posizione in vetta alla corsa. La frazione, lunga circa 187 chilometri, si è rivelata la prima vera grande prova di forza per gli uomini della classifica generale. Il percorso ha proposto oltre 5.000 metri di dislivello e diverse salite prima dell’ascesa conclusiva verso l’Alto de Aitana, terreno ideale per fare selezione.
Vuelta: Enric Mas, vittoria di forza sull’Alto de Aitana
Mas ha affrontato l’ultima salita con grande autorità, riuscendo a mantenere un ritmo che ha progressivamente ridotto il gruppo dei pretendenti alla classifica generale. Nel finale lo spagnolo ha dovuto fare i conti soprattutto con Oscar Onley, rimasto agganciato fino agli ultimi metri. La volata ristretta ha premiato però il corridore della Movistar, che ha tagliato per primo il traguardo davanti al britannico. Alle loro spalle ha chiuso Primoz Roglic, terzo di giornata con un distacco di 12 secondi. Il risultato permette allo sloveno di rimanere pienamente in corsa per la vittoria finale della Vuelta.
La maglia rossa resta sulle spalle di Mas
Il successo sull’Alto de Aitana assume un valore ancora maggiore per Mas perché arriva nella prima giornata da leader affrontata sul terreno delle grandi montagne. Lo spagnolo aveva ereditato la maglia rossa dopo il drammatico ritiro di Tadej Pogacar, costretto ad abbandonare la Vuelta in seguito alla caduta nella tappa precedente. Il campione sloveno aveva riportato diversi traumi, tra cui una frattura alla clavicola sinistra, chiudendo così anzitempo la propria corsa. Mas, dopo aver ricevuto il simbolo del primato, aveva scelto di non indossarlo sul podio della tappa precedente come gesto di rispetto nei confronti di Pogacar. Sull’Alto de Aitana, invece, la maglia rossa è stata difesa sul campo nel modo migliore possibile: con una vittoria.

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Roglic resta tra i grandi favoriti
Il terzo posto di Primoz Roglic conferma lo sloveno tra i principali candidati al successo finale. Dopo l’uscita di scena di Pogacar, la classifica generale è diventata molto più incerta e la tappa dell’Alto de Aitana rappresentava un appuntamento fondamentale per capire i nuovi equilibri della corsa. Roglic ha provato a seguire i migliori fino alla conclusione, ma non è riuscito a contendere a Mas e Onley il successo di tappa. La situazione in classifica rimane comunque aperta, con diversi corridori racchiusi in distacchi ancora gestibili.
Vuelta, la corsa cambia volto
La vittoria di Mas certifica il cambio di scenario della Vuelta. L’assenza di Pogacar ha infatti riaperto completamente la lotta per la maglia rossa, trasformando la seconda parte della corsa in un confronto molto più equilibrato. Mas ha risposto presente proprio nel momento più importante, dimostrando di poter sostenere il peso della leadership anche sulle salite più impegnative. Dopo il successo sull’Alto de Aitana, la Vuelta entra così in una nuova fase. Il giorno di riposo precede la decima tappa, mentre tutti gli occhi saranno puntati sulla capacità di Mas di difendere il primato e sulle reazioni degli inseguitori.
Ciclismo
Mondiali di ciclismo, Milesi d’argento nella crono U23
L’azzurro Nicolas Milesi conquista l’argento nella cronometro Under 23 ai Mondiali di ciclismo a Montreal. Oro all’olandese Ryan Gal, terzo Alvarez.

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Ancora una medaglia per l’Italia ai Mondiali di ciclismo su strada 2026. A Montreal, Nicolas Milesi ha conquistato uno splendido argento nella cronometro maschile Under 23, confermandosi tra i migliori specialisti della categoria. L’azzurro ha completato i 31,3 chilometri della prova con il secondo miglior tempo, chiudendo a 7 secondi dal vincitore Ryan Gal. Il titolo mondiale è quindi andato all’olandese, mentre sul terzo gradino del podio è salito lo spagnolo Héctor Álvarez.
Mondiali di ciclismo: Milesi, una grande prova a Montreal
La cronometro Under 23 dei Mondiali di Montreal ha messo alla prova 72 corridori provenienti da 47 nazioni. Il percorso, lungo oltre 31 chilometri, presentava un tracciato veloce ma caratterizzato anche da un finale impegnativo, con lo strappo conclusivo verso il traguardo. Milesi ha saputo gestire al meglio la prova, rimanendo costantemente nelle posizioni di vertice durante i rilevamenti cronometrici. Il corridore italiano ha così chiuso la gara in 37’33″17, a poco più di sette secondi dal tempo di 37’26″16fatto registrare da Ryan Gal.
Il podio della cronometro U23
La classifica finale premia dunque:
- Oro: Ryan Gal (Paesi Bassi) – 37’26″16
- Argento: Nicolas Milesi (Italia) – +7″01
- Bronzo: Héctor Álvarez (Spagna)
Un risultato che consente all’Italia di aggiungere un’altra medaglia al proprio bottino nella rassegna iridata canadese.

Italia, Milesi protagonista nella sfida contro il tempo
Per Milesi si tratta di una conferma delle sue qualità nelle prove contro il tempo. L’azzurro arrivava all’appuntamento iridato con un profilo particolarmente adatto alla cronometro e con esperienza internazionale già maturata nella categoria Under 23. L’Italia schierava nella prova anche Alessandro Cattani, chiamato a completare la rappresentativa azzurra. Milesi era invece indicato tra gli uomini più attesi della spedizione italiana proprio per le sue caratteristiche da specialista.
Mondiali di ciclismo a Montreal, altra medaglia per l’Italia
L’argento di Nicolas Milesi si aggiunge così alla medaglia conquistata dall’Italia nella cronometro maschile Elite da Filippo Ganna, secondo alle spalle del belga Remco Evenepoel. La rassegna iridata canadese regala quindi un altro piazzamento sul podio alla nazionale italiana. Per Nicolas Milesi, invece, il secondo posto nella cronometro Under 23 rappresenta un risultato di grande rilievo: l’azzurro si mette al collo la medaglia d’argento mondiale al termine di una prova chiusa a soli sette secondi dal nuovo campione del mondo Ryan Gal.
Ciclismo
Evenepoel campione del mondo a cronometro: Ganna 2°
Remco Evenepoel conquista a Montréal il quarto titolo mondiale consecutivo a cronometro. Filippo Ganna è argento, bronzo per Seixas.

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Remco Evenepoel entra ancora una volta nella storia del ciclismo. Il fuoriclasse belga conquista a Montréal il titolo mondiale a cronometro per la quarta volta consecutiva, confermandosi il dominatore assoluto della specialità. Una prestazione straordinaria quella di Evenepoel, capace di fare la differenza lungo tutto il percorso e di chiudere davanti a Filippo Ganna, medaglia d’argento. Sul terzo gradino del podio sale invece il francese Paul Seixas, autore di una prova di altissimo livello.
Evenepoel imprendibile, Ganna deve accontentarsi dell’argento
La cronometro iridata ha visto progressivamente salire il livello delle prestazioni. Dopo i primi tempi di riferimento, Asgreen ha fatto registrare un interessante 46’41”, viaggiando a oltre 50 km/h di media e fissando un nuovo limite provvisorio. Poi è arrivata la grande prova di Seixas. Il francese ha fatto segnare tempi eccellenti ai vari intermedi, riuscendo a portarsi davanti ad Asgreen e candidandosi concretamente a un posto sul podio mondiale.A quel punto, però, è entrato in scena Evenepoel.

Quarto titolo mondiale consecutivo per Evenepoel
Il belga ha imposto un ritmo impressionante fin dai primi rilevamenti cronometrici, aumentando progressivamente il proprio margine sugli avversari. Al traguardo il tempo di riferimento è stato di 44’53”, una prestazione che gli ha permesso di conquistare per la quarta volta consecutiva la maglia iridata nella prova contro il tempo. Evenepoel ha preceduto Filippo Ganna di 57 secondi, mettendo in mostra una superiorità netta nell’arco dell’intera cronometro. Per l’Italia arriva comunque una medaglia d’argento importante. Ganna conferma ancora una volta il proprio livello internazionale e conquista un posto sul podio mondiale alle spalle del campione belga.
Seixas sorprende e conquista il bronzo
La sorpresa più significativa arriva invece dalla Francia. Paul Seixas completa una gara di grande spessore e riesce a inserirsi tra i due grandi protagonisti della cronometro, conquistando la medaglia di bronzo. Il francese ha costruito il proprio risultato attraverso intermedi molto competitivi, riuscendo a mantenere un ritmo elevato fino alla conclusione.
Ciclismo
Ciclismo: mondiali femminile, Longo Borghini sfiora il podio
Elisa Longo Borghini chiude quarta nella cronometro dei Mondiali di ciclismo di Montréal, a meno di cinque secondi dal bronzo. Reusser conferma il titolo.

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Si apre con una prestazione di grande spessore per l’Italia la rassegna dei Mondiali di ciclismo 2026 a Montréal. Nella cronometro femminile, Elisa Longo Borghini ha sfiorato il podio, chiudendo al quarto posto e fermandosi a meno di cinque secondi dalla medaglia di bronzo. La prova si è disputata sulla distanza di 39,2 chilometri. La vittoria è andata ancora una volta a Marlen Reusser. La svizzera ha confermato il titolo mondiale conquistato nella passata stagione, riuscendo a fare la differenza soprattutto nella parte conclusiva del percorso canadese. Alle sue spalle si sono piazzate Zoe Bäckstedt, medaglia d’argento con 40 secondi di ritardo, e Franziska Koch, terza a 45 secondi dalla vincitrice.
Ciclismo: Elisa Longo Borghini, quarto posto e grande rimonta
La prova di Elisa Longo Borghini assume particolare valore considerando le caratteristiche del tracciato, pensato soprattutto per le specialiste delle prove contro il tempo. L’azzurra ha saputo interpretare bene la parte più impegnativa del percorso e nel finale ha recuperato terreno, arrivando vicinissima alla zona medaglie. La piemontese ha chiuso dunque al quarto posto, a meno di cinque secondi da Koch. Un risultato che rappresenta anche un’importante indicazione in vista della prova in linea dei Mondiali, in programma tra sei giorni.

Longo Borghini: “Pensavo di arrivare decima”
Al termine della gara di ciclismo, Longo Borghini ha raccontato ai microfoni della Rai le sensazioni provate durante la cronometro, ammettendo di essere andata oltre le proprie aspettative: “Sono sorpresa anche io, pensavo di staccare un decimo-dodicesimo posto. Non pensavo di fare una prova così, credo di essere andata bene. Forse sono partita piano, forse ero un po’ fredda e le temperature sono più basse rispetto a casa. Nel finale mi sentivo bene e, avendo la possibilità di fare qualche strappo esplosivo, ho guadagnato qualcosa. Sono generalmente soddisfatta, non mi aspettavo una prova così”.
L’azzurra ha poi ribadito la propria soddisfazione per il rendimento ottenuto nella cronometro mondiale: “Sono molto positiva, devo dire che sono spiazzata da questa prova. Sono molto contenta, ho guardato i miei wattaggi: sono contenta di me stessa”.
Ciclismo: Guazzini chiude nella top 10
Buona anche la prestazione dell’altra italiana in gara. Vittoria Guazzini ha concluso la cronometro dei Mondiali di Montréal al decimo posto, completando una prova positiva sul difficile tracciato canadese. Per l’Italia, dunque, la prima giornata della rassegna iridata femminile consegna indicazioni interessanti. Longo Borghini ha mancato il podio per pochi secondi, mentre Guazzini ha conquistato un piazzamento nella top 10.
Reusser ancora campionessa del mondo
Davanti a tutte, però, c’è ancora Marlen Reusser. La svizzera ha gestito la cronometro con grande efficacia, incrementando il vantaggio nella parte finale e conquistando per il secondo anno consecutivo la maglia iridata a cronometro. Il Mondiale di Montréal è appena iniziato, ma per Longo Borghini il quarto posto rappresenta un segnale importante in vista della gara in linea. L’azzurra potrà ora concentrarsi sul prossimo appuntamento iridato dopo aver dimostrato di poter competere ad alto livello anche contro le migliori specialiste della cronometro.
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