Basket
Basket femminile, Italia: le 12 convocate ai Mondiali
Italia, ufficiali le 12 convocate per i Mondiali di basket femminile 2026. Zandalasini e Verona ci sono, prima volta per Blasigh. La lista completa.

Foto di LOGAN WEAVER | @LGNWVR su Unsplash
È stata completata la lista dell’Italia di basket femminile che prenderà parte ai Mondiali 2026 di Berlino. Il commissario tecnico Andrea Capobianco ha sciolto gli ultimi dubbi e ufficializzato le dodici giocatrici che rappresenteranno la Nazionale nella rassegna iridata. Nella selezione non mancano le protagoniste del percorso che ha riportato l’Italia sul palcoscenico mondiale dopo 32 anni di assenza. Spicca naturalmente Cecilia Zandalasini, una delle principali leader della squadra, mentre trova spazio anche Costanza Verona. La grande novità è invece rappresentata da Vittoria Blasigh, premiata dal commissario tecnico dopo essersi messa in evidenza durante la preparazione.
Le 12 convocate dell’Italia ai Mondiali
Questa la lista completa delle Azzurre scelte da Capobianco:
- Jasmine Keys
- Matilde Villa
- Francesca Pasa
- Costanza Verona
- Cecilia Zandalasini
- Francesca Pan
- Lorela Cubaj
- Sara Madera
- Mariella Santucci
- Martina Fassina
- Olbis Andrè
- Vittoria Blasigh.
Per Blasigh si tratta della prima partecipazione con la Nazionale maggiore a una manifestazione di questo livello. La giovane guardia ha convinto lo staff tecnico durante il raduno e ha conquistato uno dei dodici posti disponibili. Rientra invece nel gruppo Matilde Villa, mentre non fanno parte della spedizione Ilaria Panzera, Carlotta Zanardi e Francesca Leonardi. Laura Spreafico e Martina Kacerik avevano già dovuto rinunciare per problemi fisici.

Foto di Ben Hershey su Unsplash
Zandalasini guida l’Italia
Il punto di riferimento della Nazionale sarà ancora una volta Cecilia Zandalasini. La giocatrice si è aggregata al gruppo dopo gli impegni nella WNBA con le Golden State Valkyries e sarà chiamata a trascinare una squadra che vuole confermare i progressi compiuti nell’ultimo periodo. L’Italia arriva infatti al Mondiale forte del bronzo conquistato agli Europei 2025 e della storica qualificazione ottenuta a San Juan, risultati che hanno restituito alle Azzurre un posto tra le migliori nazionali del mondo.
Mondiali basket femminile, il calendario delle azzurre
La Nazionale partirà alla volta di Berlino per affrontare la fase iniziale del torneo. Il programma prevede tre partite nella prima fase: 4 settembre contro la Repubblica Ceca, 6 settembre contro gli Stati Uniti e 7 settembre contro la Cina. Un girone particolarmente impegnativo, nel quale l’Italia dovrà misurarsi con avversarie di assoluto livello. La sfida contro gli Stati Uniti rappresenterà certamente uno degli appuntamenti più attesi, mentre quella con la Cina metterà nuovamente le Azzurre di fronte a una squadra già affrontata durante la preparazione.
Azzurre pronta per il ritorno al Mondiale
Il conto alla rovescia è dunque terminato. Dopo oltre tre decenni di assenza, l’Italia femminile di basket torna ai Mondiali con una squadra che punta sulla continuità e su alcune importanti novità. L’esperienza di Zandalasini, Verona, Keys e delle altre protagoniste del gruppo si unirà all’entusiasmo di Blasigh, alla sua prima grande manifestazione con la Nazionale senior. Per Capobianco è il momento di trasformare il lavoro svolto durante la preparazione in risultati sul parquet. L’Italia è pronta: il Mondiale di Berlino può finalmente iniziare.
Basket
NBA, paura per Jalen Williams: grave infortunio con i Thunder, stagione a rischio
NBA, grave infortunio per Jalen Williams durante Thunder-Clippers 108-101. L’esterno di OKC esce in barella: si teme un lungo stop per il cestista.

Foto di Ben Hershey su Unsplash
La vittoria degli Oklahoma City Thunder sui Los Angeles Clippers per 108-101 è stata oscurata dal grave infortunio di Jalen Williams. L’esterno della franchigia campione NBA 2025 si è fatto male nel finale della partita, lasciando il parquet in barella tra la preoccupazione dei compagni e degli avversari. Al momento non è stata comunicata una diagnosi ufficiale, ma le prime impressioni fanno temere uno stop prolungato, con il rischio di compromettere la sua stagione.
NBA: infortunio Jalen Williams, paura nel finale di Thunder-Clippers
L’episodio è avvenuto a poco più di un minuto dalla sirena. Williams stava attaccando il canestro quando, dopo un contatto con Kris Dunn, è ricaduto in maniera innaturale sulla gamba sinistra. La torsione del piede ha immediatamente fatto temere un problema serio. I soccorsi sono intervenuti rapidamente e il giocatore è stato immobilizzato e trasportato fuori dal campo in barella. La partita è rimasta interrotta per circa cinque minuti, mentre i giocatori di entrambe le squadre osservavano la scena visibilmente scossi. Nonostante il dolore e la preoccupazione, Williams ha cercato di rassicurare il pubblico del Paycom Center mostrando il pollice alzato mentre veniva accompagnato fuori dal parquet.

Foto di LOGAN WEAVER | @LGNWVR su Unsplash
Gilgeous-Alexander scosso: «Tornerà più forte di prima»
Tra i più colpiti dall’accaduto c’è stato Shai Gilgeous-Alexander, protagonista della serata con 34 punti. La stella dei Thunder ha faticato a trattenere l’emozione nel commentare l’infortunio del compagno: “Mi sento male per lui. Ovviamente sarà difficile senza un giocatore del genere, ma non è sparito per sempre. Tornerà più forte che mai e lo sappiamo. Dobbiamo solo tenere duro fino a quando non rientrerà”, ha dichiarato Gilgeous-Alexander nel dopopartita.
Anche l’allenatore Mark Daigneault ha espresso tutta la propria preoccupazione, in attesa di ricevere aggiornamenti sulle condizioni del giocatore. La franchigia avrebbe programmato un punto sulla situazione medica per la mattinata successiva alla partita.
Thunder, una vittoria amara: si teme un lungo stop
Il successo contro i Clippers permette a Oklahoma City di portare il proprio bilancio a tre vittorie in altrettante partite, ma il risultato passa inevitabilmente in secondo piano. Oltre a Williams, anche Cason Wallace e Jaylin Williams hanno lasciato il campo per problemi fisici durante il match. L’eventuale assenza prolungata di Jalen Williams rappresenterebbe un duro colpo per le ambizioni dei Thunder. L’esterno è infatti uno degli elementi più importanti della squadra e aveva già dovuto fare i conti con diversi problemi fisici nella scorsa stagione, saltando numerose partite. La diagnosi definitiva resta il passaggio decisivo: senza comunicazioni ufficiali, non è possibile stabilire con certezza i tempi di recupero né confermare che il giocatore abbia già concluso la propria stagione. Le prossime ore saranno fondamentali per comprendere la reale entità dell’infortunio e le prospettive di rientro.
Basket
Virtus Bologna, impresa a Milano: rimonta da -19 e vittoria all’overtime. Moore trascina le V Nere

Foto di Ben Hershey su Unsplash
La Virtus Bologna firma una vittoria di grande carattere nel derby d’Italia contro l’Olimpia Milano. All’Unipol Forum di Assago, nella quinta giornata della Serie A di basket, le V Nere si impongono per 98-94 dopo un tempo supplementare, recuperando uno svantaggio che nel terzo quarto aveva raggiunto i 19 punti.
Un successo pesante per la squadra allenata da Alex Mumbrú, capace di ribaltare una partita che sembrava ormai nelle mani dei padroni di casa. Con questo risultato, Bologna mantiene l’imbattibilità in campionato e consolida il primo posto in classifica, mentre per l’Olimpia Milano arriva un’altra delusione dopo le difficoltà mostrate in Eurolega. Il grande protagonista della serata è Wendell Moore, autore di 27 punti e decisivo nel guidare la rimonta bianconera. Fondamentale anche il contributo di Trent Frazier, che chiude con 17 punti, e di Marcus Carr, a referto con 13 punti e 9 assist.
L’Olimpia Milano scappa, la Virtus Bologna non si arrende
L’avvio della sfida è equilibrato, con l’Olimpia che chiude il primo quarto avanti 22-20. Nel secondo periodo, però, la squadra di Peppe Poeta cambia marcia e approfitta delle difficoltà offensive degli ospiti per costruire un vantaggio importante. Un parziale di 14-0 permette ai biancorossi di prendere il controllo dell’incontro. Le giocate di Leandro Bolmaro e Moses Wright alimentano la fuga milanese, con il punteggio che all’intervallo segna 52-37.
La situazione peggiora ulteriormente per la Virtus nella ripresa, quando Milano raggiunge il massimo vantaggio sul 61-42. Sotto di 19 punti, Bologna sembra vicina alla resa, ma trova la forza per reagire grazie all’energia di Moore e Frazier. I bianconeri aumentano l’intensità difensiva, ritrovano fluidità in attacco e cominciano a ridurre progressivamente il divario. Al termine del terzo quarto, il tabellone indica 67-59: la partita è ancora aperta.

La rimonta si completa nel quarto periodo
La Virtus continua a crederci anche negli ultimi dieci minuti. Moore si conferma il riferimento offensivo della squadra, mentre Bologna sfrutta con efficacia i rimbalzi d’attacco per costruire nuove opportunità di tiro. Milano fatica a mantenere il controllo e vede progressivamente svanire il vantaggio. La rimonta si completa quando la Virtus raggiunge l’81-81 a 51 secondi dalla sirena. Nessuna delle due squadre riesce a trovare il canestro decisivo nel finale dei tempi regolamentari e il derby si decide all’overtime.
Nei cinque minuti supplementari, Bologna dimostra maggiore lucidità nei momenti cruciali. Moore continua a incidere, mentre Hackett e Carr contribuiscono a respingere i tentativi di rientro dell’Olimpia. Milano prova a restare aggrappata alla partita con le giocate di Devon Hall e Marko Guduric, ma gli ultimi possessi non premiano i padroni di casa. La Virtus gestisce meglio il finale e porta a casa una vittoria preziosissima: 98-94 dopo un supplementare.
Moore trascina la Virtus Bologna, Olimpia Milano ancora in difficoltà
Il successo bianconero nasce da una prova collettiva di carattere, ma i numeri di Wendell Moore raccontano bene il peso della sua prestazione: 27 punti, con 9 canestri realizzati su 12 tentativi dal campo. Alle sue spalle si distinguono Frazier con 17 punti e Carr con 13 punti e 9 assist. In doppia cifra anche Kessler Edwards e Mouhamet Diouf, entrambi a quota 10 punti. Proprio Diouf aggiunge un contributo importante a rimbalzo, chiudendo con una doppia doppia da 10 punti e 10 rimbalzi.
Per Milano non bastano i 19 punti di RJ Cole, i 16 di Jason Burnell e i 15 di Moses Wright. L’Olimpia, dopo aver controllato a lungo la gara, paga il calo nella seconda parte dell’incontro e l’incapacità di gestire il vantaggio accumulato. La Virtus Bologna si conferma così la squadra da battere in questo avvio di campionato: cinque vittorie in altrettante giornate e primato solitario. Per l’Olimpia Milano, invece, la sconfitta nel derby rappresenta un nuovo campanello d’allarme in una fase della stagione particolarmente complicata.
Basket
Olimpia Milano-Barcellona 81-89: quinta sconfitta in Eurolega
Eurolega, l’Olimpia Milano cade ancora: 89-81 contro il Barcellona al Forum. Per i biancorossi è crisi nera, arriva la quinta sconfitta consecutiva europea.
Non si arresta la crisi europea dell’Olimpia Milano, sconfitta dal Barcellona per 89-81 al Forum nella settima giornata di Eurolega. Per la squadra milanese arriva la quinta sconfitta consecutiva nella competizione, un risultato che conferma le difficoltà incontrate in questo avvio di stagione. I biancorossi non riescono a sfruttare il fattore campo e devono arrendersi a una formazione catalana più efficace nei momenti decisivi. Milano prova a restare in partita, ma non trova la continuità necessaria per completare la rimonta e conquistare una vittoria importante per la propria classifica.
Eurolega: Olimpia Milano-Barcellona, il match
Il Barcellona parte con maggiore incisività e chiude il primo quarto avanti 23-21. L’Olimpia cerca di rispondere, ma gli ospiti mantengono il controllo anche nel secondo periodo, andando all’intervallo lungo sul 44-40. Al rientro dagli spogliatoi, la formazione catalana aumenta il proprio vantaggio e arriva all’ultima frazione sul 71-64. Milano tenta di riavvicinarsi, senza però riuscire a ribaltare l’inerzia dell’incontro. Nel finale il Barcellona gestisce il margine accumulato e difende il vantaggio fino alla sirena. Per l’Olimpia resta il rammarico per un’altra occasione mancata davanti ai propri tifosi.

Foto di Ben Hershey su Unsplash
Burnell tra le note positive, Punter decisivo
Tra i giocatori dell’Olimpia si distingue Jason Burnell, autore di 15 punti e preciso dall’arco dei tre punti. La sua prestazione rappresenta uno degli aspetti positivi di una serata complicata per la squadra di Peppe Poeta. Dall’altra parte, il protagonista è Kevin Punter, che chiude con 17 punti e contribuisce in maniera determinante al successo del Barcellona. La formazione spagnola riesce a trovare risposte offensive nei momenti più delicati, mentre Milano non riesce a mantenere la stessa efficacia per tutta la durata della gara.
Eurolega, Olimpia Milano chiamata a reagire dopo il Barcellona
La sconfitta contro il Barcellona aggrava il bilancio europeo dell’Olimpia, che deve ora ritrovare fiducia e continuità per risalire la classifica. Il gruppo è chiamato a lavorare sugli aspetti che hanno condizionato le ultime uscite, a partire dalla capacità di gestire i momenti chiave delle partite. Per Milano diventa fondamentale interrompere la serie negativa e ritrovare risultati positivi, così da non compromettere ulteriormente il proprio cammino in Eurolega.
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