Ciclismo
Mondiali di ciclismo U23, Barry campione: Scalco 6º
Mondiali di ciclismo a Montréal: Ashlin Barry vince il titolo U23 e fa la storia degli USA. Matteo Scalco è sesto, mentre Negrente chiude settimo.

Foto di dylan nolte su Unsplash
Ashlin Barry entra nella storia ai Mondiali di ciclismo di Montréal. Lo statunitense ha conquistato il titolo iridato nella prova in linea Under 23, regalando agli Stati Uniti il primo successo nella storia della categoria. L’Italia chiude con un buon piazzamento grazie a Matteo Scalco, sesto al traguardo.
Mondiali di Ciclismo: Barry, impresa da campione del mondo
Barry ha costruito il proprio successo con una fuga partita quando mancavano circa 120 chilometri al traguardo. Il corridore americano ha progressivamente lasciato alle spalle i compagni di fuga, affrontando in solitaria gli ultimi 30 chilometri. Nonostante il tentativo di rimonta degli inseguitori, lo statunitense è riuscito a conservare un margine sufficiente per tagliare il traguardo al primo posto. Il successo assume un valore particolare anche per la data: Barry ha festeggiato il 19° compleanno proprio nel giorno della gara.
Mondiali U23, Alvarez e Stiansen sul podio
Alle spalle del nuovo campione del mondo si è conclusa la sfida per le medaglie. Héctor Álvarez, in rappresentanza della Spagna, ha conquistato l’argento, mentre il norvegese Jesper Stiansen ha completato il podio. Il francese Aubin Sparfel, tra i corridori più attesi della vigilia, ha invece chiuso ai piedi del podio, preceduto anche da Liam Driesen del Belgio.

Matteo Scalco sesto, Italia protagonista nella top 10
Buona prova per la Nazionale italiana. Matteo Scalco ha terminato la gara in sesta posizione, con un distacco di 55 secondi dal vincitore. Subito alle sue spalle si è piazzato l’altro azzurro Mattia Negrente, settimo a 1’19”. Per l’Italia si tratta quindi di due piazzamenti consecutivi nella top 10 della prova iridata Under 23, a conferma di una prestazione di squadra competitiva.
La top 10 dei Mondiali U23 di Montréal
- Ashlin Barry (USA) – 4h17’35”
- Héctor Álvarez (Spagna) – +53″
- Jesper Stiansen (Norvegia) – +53″
- Aubin Sparfel (Francia) – +53″
- Liam Driesen (Belgio) – +55″
- Matteo Scalco (Italia) – +55″
- Mattia Negrente (Italia) – +1’19”
- Richard Riška (Slovacchia) – +1’19”
- Žak Eržen/Valjavec (Slovenia) – +1’19”
- Jack Ward (Australia) – +1’19”
La vittoria di Ashlin Barry aggiunge dunque una nuova pagina alla storia dei Mondiali di ciclismo Under 23, mentre l’Italia può guardare con interesse al futuro grazie al sesto posto di Scalco e al settimo di Negrente.
Ciclismo
Matilde Rossignoli d’argento ai Mondiali di ciclismo
Matilde Rossignoli conquista un fantastico argento ai Mondiali di ciclismo a Montréal nella prova juniores. Oro alla spagnola Alejandra Neira.

Generato con AI
Matilde Rossignoli conquista una splendida medaglia d’argento ai Mondiali di ciclismo di Montréal. L’azzurra ha chiuso al secondo posto la prova in linea femminile juniores, al termine di una gara combattuta e decisa nelle battute finali. Davanti a lei ha concluso la spagnola Alejandra Neira, mentre il bronzo è andato alla svizzera Anja Grossmann. Per l’Italia si tratta della quarta medaglia conquistata nella rassegna iridata di Montréal, un risultato che arricchisce il bilancio della spedizione azzurra. Rossignoli è stata protagonista di una prova di grande spessore, riuscendo a inserirsi nel momento decisivo della corsa e a giocarsi fino in fondo le proprie possibilità per il titolo mondiale.
Rossignoli, argento mondiale a Montréal
La gara juniores femminile ha visto le migliori atlete contendersi il successo sul percorso canadese. Nel finale si è formato un gruppo ristretto che ha deciso la corsa e Rossignoli è riuscita a rimanere nel vivo della battaglia per le medaglie. L’azzurra ha affrontato con grande attenzione la fase decisiva, riuscendo a conquistare un secondo posto di valore internazionale. A precederla è stata soltanto Alejandra Neira, che ha regalato alla Spagna un altro titolo nella categoria juniores. Sul terzo gradino del podio è salita invece la svizzera Anja Grossmann, completando così un podio che ha visto Italia, Spagna e Svizzera protagoniste.

Foto di dylan nolte su Unsplash
Oro alla spagnola Neira
La vittoria è andata ad Alejandra Neira, capace di imporsi nel finale e di conquistare la maglia iridata. Per la Spagna si tratta di un altro successo importante nella categoria juniores durante questi Mondiali di Montréal 2026. Rossignoli ha dovuto quindi accontentarsi dell’argento, ma il secondo posto rappresenta comunque uno dei risultati più significativi della giornata per la spedizione italiana.
Un altro risultato importante per l’Italia
La medaglia conquistata da Rossignoli porta a quattro il numero degli allori ottenuti dall’Italia nella rassegna iridata canadese al momento della gara. La spedizione azzurra aveva già raccolto risultati importanti nelle prove contro il tempo e nella cronostaffetta mista. Per Rossignoli si tratta inoltre di una conferma dopo il buon piazzamento ottenuto nella cronometro juniores femminile, dove aveva chiuso all’ottavo posto. La polacca Maria Okrucinska aveva conquistato l’oro, mentre l’azzurra aveva terminato a 41 secondi e 96 centesimi dalla vincitrice.
Mondiali Montréal, podio donne juniores: brilla Rossignoli
- Alejandra Neira (Spagna)
- Matilde Rossignoli (Italia)
- Anja Grossmann (Svizzera)
L’argento di Matilde Rossignoli ai Mondiali di Montréal 2026 rappresenta dunque un nuovo motivo di soddisfazione per il ciclismo italiano. Una prestazione che consegna all’azzurra un posto sul podio iridato e conferma la sua crescita sulla scena internazionale.
Ciclismo
Ciclismo, i Mondiali del 2032 in India: l’UCI sceglie Pune
Mondiali di ciclismo 2032 in India: l’UCI assegna la rassegna iridata a Pune. La competizione sarà per la prima volta nella storia nel paese asiatico.

Generato con AI
Sarà l’India a ospitare i Mondiali di ciclismo su strada 2032. L’assegnazione è stata ufficializzata dall’Unione Ciclistica Internazionale (UCI) durante il Congresso di Montréal del 23 settembre 2026. Per la prima volta nella storia della rassegna iridata, il massimo evento mondiale del ciclismo su strada approderà nel Paese asiatico. La sede scelta dall’UCI è Pune, grande città dello Stato del Maharashtra, che diventerà così il centro del ciclismo internazionale nel 2032. La decisione si inserisce nella strategia della federazione internazionale di portare i propri grandi eventi in aree geografiche sempre più ampie.
Mondiali ciclismo 2032, Pune scelta dall’UCI
L’annuncio rappresenta una novità assoluta per i Mondiali di ciclismo su strada. L’India non aveva mai ospitato in precedenza la rassegna iridata e nel 2032 entrerà quindi per la prima volta nel calendario delle nazioni organizzatrici. Pune, metropoli con oltre due milioni di abitanti, è già legata al ciclismo internazionale. La città e il territorio circostante hanno infatti ospitato nel 2026 il Pune Grand Tour, competizione a tappe di secondo livello che ha rappresentato un’importante occasione per verificare le strutture e l’interesse del pubblico locale verso il movimento ciclistico.
La scelta dell’UCI arriva dopo l’assegnazione dei Mondiali 2025 al Ruanda, con Kigali diventata la prima sede africana della rassegna iridata. Il percorso intrapreso dalla federazione internazionale prosegue dunque con una nuova apertura verso un continente nel quale il ciclismo può ancora sviluppare ulteriormente la propria presenza.

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La soddisfazione dell’UCI
Il presidente dell’UCI David Lappartient ha accolto con soddisfazione la decisione. Il numero uno della federazione internazionale ha sottolineato l’importanza strategica di portare i Mondiali in un Paese che rappresenta quasi un quinto della popolazione mondiale. Secondo Lappartient, l’appuntamento del 2032 potrà contribuire alla crescita del ciclismo indiano sia sul piano agonistico sia per quanto riguarda l’utilizzo quotidiano della bicicletta. L’assegnazione a Pune, quindi, non riguarda soltanto l’organizzazione di una manifestazione sportiva. Per l’UCI rappresenta anche un’opportunità per ampliare la diffusione del ciclismo in un mercato demografico di enorme rilevanza.
Tutte le sedi dei Mondiali di ciclismo fino al 2034
Durante il Congresso di Montréal, l’UCI ha ufficializzato diverse sedi dei propri campionati del mondo per il periodo 2027-2034. Per quanto riguarda il ciclismo su strada, dopo le prossime edizioni già programmate, nel 2032 i Mondiali saranno disputati a Pune, in India, mentre nel 2034 la rassegna iridata strada e paraciclismo su strada si svolgerà nelle province olandesi di Groningen e Drenthe. L’assegnazione conferma quindi una progressiva internazionalizzazione dei grandi eventi ciclistici. Dopo il debutto africano del Ruanda e quello asiatico dell’India, il calendario dei Mondiali continua ad allargarsi a nuovi territori.
Un appuntamento storico per il ciclismo indiano
I Mondiali ciclismo 2032 in India costituiranno un passaggio importante per lo sviluppo della disciplina nel Paese. Pune avrà davanti a sé diversi anni per preparare l’evento e trasformarlo in una vetrina internazionale. L’appuntamento potrà inoltre rappresentare un’occasione per aumentare la visibilità del ciclismo su strada, favorire nuovi investimenti e avvicinare una platea più ampia alla bicicletta. Per il movimento internazionale, invece, l’obiettivo sarà quello di trasformare l’edizione indiana in un altro capitolo dell’espansione globale dei Campionati del mondo di ciclismo su strada.
Ciclismo
Mondiali di ciclismo, Italia d’oro nella cronostaffetta
Mondiali di ciclismo, l’Italia vince l’oro nella cronostaffetta mista a Montreal con Ganna, Cattaneo, Sobrero, Guazzini, Longo Borghini e Trinca Colonel.

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L’Italia conquista la medaglia d’oro nella cronostaffetta mista ai Mondiali di ciclismo. A Montreal il sestetto azzurro firma una prestazione di grande livello e porta a casa il primo titolo iridato della spedizione italiana nella rassegna canadese. La squadra composta da Mattia Cattaneo, Filippo Ganna, Matteo Sobrero, Vittoria Guazzini, Elisa Longo Borghini e Monica Trinca Colonel ha completato i 40,6 chilometri della prova in 51’32”, precedendo la Francia di 8 secondi e la Svizzera di 19 secondi.
Mondiali di ciclismo: Italia, una cronostaffetta da titolo mondiale
La gara di Montreal ha visto prima impegnato il terzetto maschile e successivamente quello femminile. Gli azzurri sono riusciti a costruire progressivamente il proprio vantaggio, fino a portarsi al comando nel corso della prova e a difendere la posizione nella parte conclusiva. Il percorso prevedeva complessivamente 40,6 chilometri, suddivisi in due frazioni da 20,3 chilometri. La formazione italiana era composta da tre uomini e tre donne, con il tempo determinato sulla seconda atleta del terzetto femminile. Il risultato assume particolare valore anche considerando il percorso dell’Italia nelle precedenti edizioni. Gli azzurri avevano conquistato il bronzo nel 2021 e nel 2024 e l’argento nel 2022, mentre nel 2025 avevano chiuso al quarto posto. A Montreal è arrivato finalmente il titolo mondiale.
Ganna, Cattaneo e Sobrero: la spinta decisiva
Nella prima parte della cronostaffetta sono stati Filippo Ganna, Mattia Cattaneo e Matteo Sobrero a costruire le basi del successo italiano. Ganna arrivava dalla medaglia d’argento conquistata pochi giorni prima nella cronometro individuale élite, alle spalle del belga Remco Evenepoel. Anche Cattaneo aveva partecipato alla prova individuale, chiudendo al 16° posto. Il terzetto azzurro ha gestito il ritmo con efficacia, consegnando alle compagne di squadra una situazione favorevole nella seconda metà della gara.
Longo Borghini, Guazzini e Trinca Colonel completano l’opera
A chiudere il lavoro sono state Elisa Longo Borghini, Vittoria Guazzini e Monica Trinca Colonel. Il terzetto femminile ha mantenuto il vantaggio costruito dagli uomini, riuscendo a respingere il tentativo di rimonta delle principali avversarie. Per Longo Borghini si tratta inoltre di un risultato significativo a livello personale: con questa partecipazione, la ciclista italiana è diventata l’azzurra con il maggior numero di presenze ai Mondiali. Guazzini, invece, arrivava a Montreal con un importante riferimento nella specialità, mentre Trinca Colonel ha completato un sestetto costruito per puntare al massimo risultato.
Francia seconda, Svizzera terza
Alle spalle dell’Italia si è classificata la Francia, medaglia d’argento con un distacco di 8 secondi. Terzo posto per la Svizzera, che ha terminato la prova a 19 secondi dagli azzurri. Più indietro la Germania, quarta a 48 secondi, mentre la Spagna ha chiuso quinta con un ritardo di 1’10”. L’ordine d’arrivo:
- Italia – 51’32”
- Francia – +8″
- Svizzera – +19″
- Germania – +48″
- Spagna – +1’10”
Primo oro italiano ai Mondiali di ciclismo a Montreal
L’oro nella cronostaffetta mista rappresenta la prima medaglia del metallo più prezioso conquistata dall’Italia ai Mondiali di Montreal. Gli azzurri erano già saliti sul podio grazie agli argenti di Filippo Ganna nella cronometro élite e di Nicolas Milesi nella cronometro Under 23. La vittoria della staffetta permette quindi alla Nazionale italiana di aggiungere il titolo mondiale a una spedizione già caratterizzata da diversi piazzamenti di rilievo. Il successo di Montreal porta la firma di sei corridori: Cattaneo, Ganna, Sobrero, Guazzini, Longo Borghini e Trinca Colonel.
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